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Rilascio di autorizzazioni per la sperimentazione di sistemi punto-mul...

Rilascio di autorizzazioni per la sperimentazione di sistemi punto-multipunto nella banda 40,5-42,5 GHz. (Deliberazione n. 715/00/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua riunione di consiglio del 9 novembre 2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, che istituisce l'”Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni”, di seguito Autorita’,
pubblicata nel supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta
Ufficiale n. 177 del 31 luglio 1997;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318 “Regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 221 del 22 settembre 1997;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997
“Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
283 del 4 dicembre 1997, come modificato dalla delibera
dell’Autorita’ n. 217/99 del 22 settembre 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 247 del 20 ottobre 1999, e dalla delibera
dell’Autorita’ n. 657/00/CONS del 4 ottobre 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con
il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, 5 febbraio 1998 “Determinazione dei contributi per le
autorizzazioni generali e le licenze individuali concernenti
l’offerta al pubblico di servizi di telecomunicazioni”, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17 marzo 1998;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 10 settembre 1998, n.
381, concernente il regolamento recante le norme per la
determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la
salute umana;
Visto il decreto del Ministero delle comunicazioni del 28 febbraio
2000, che approva il piano di ripartizione delle frequenze,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 45 alla Gazzetta Ufficiale
n. 65 del 18 marzo 2000;
Visto il regolamento delle radiocomunicazioni dell’Unione
internazionale delle telecomunicazioni (UIT), che integra le
disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell’Unione
internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22
dicembre 1992, e ratificate con legge 31 gennaio 1996, n. 61;
Vista la direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 10 aprile 1997, relativa ad una disciplina comune in materia di
autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei
servizi di telecomunicazioni;
Vista la decisione CEPT n. ERC/DEC/(99)15 sul-l’utilizzo della
banda 40,5 – 43,5 GHz da parte dei sistemi numerici punto-
multipunto per la fornitura di servizi multimediali;
Considerato quanto segue:
e’ intenzione dell’Autorita’ promuovere l’introduzione sul mercato
di sistemi e reti di telecomunicazioni punto-multipunto del tipo
WLL/FWA (Wireless Local Loop / Fixed Wireless Access) al fine di
sviluppare una soluzione di accesso alternativo a quelle basate su
cavo, fibra e sistemi xDSL (x Digital Subscriber Loop) su rame e
che consentano servizi di fonia vocale, trasmissione dati, servizi
multimediali e a larga banda, inclusi quelli legati all’utilizzo
delle applicazioni Internet;
le caratteristiche dei servizi di un sistema di telecomunicazioni
punto-multipunto (WLL/FWA) permettono un accesso alternativo a
larga banda implementabile in tempi brevi, a costi realizzativi e
gestionali ridotti rispetto ai sistemi su supporto fisico, e con un
ridotto impatto urbanistico in fase di messa in opera;
l’Autorita’ ha indetto una consultazione pubblica per una indagine
conoscitiva riguardante gli aspetti tecnici, strutturali e di
diffusione dei sistemi di telecomunicazioni punto-multipunto a
larga banda con riferimento alla banda 24,5 – 26,5 GHz. Nell’ambito
di tale consultazione e’ tra l’altro stato evidenziato un alto
grado di interesse per l’utilizzo oltre che della summenzionata
banda di frequenza anche della banda 40,5-42,5 GHz;
il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze prevede che la
banda di frequenze 40,5-42,5 GHz sia designata per i sistemi
numerici punto-multipunto per la fornitura di servizi multimediali
(MWS, Multimedia Wireless System);
l’Autorita’ intende estendere al maggior numero possibile di
operatori l’utilizzo delle tecnologie di accesso e dei sistemi di
telecomunicazioni punto-multipunto ed ha a tal fine in corso di
esame un apposito regolamento per il rilascio di licenze nelle
bande 24,5 – 26,5 GHz e 27,5 – 29,5 GHz. Al momento non risulta
possibile il rilascio di licenze individuali per sistemi punto-
multipunto nella banda 40,5-42,5 GHz in quanto:
a) la CEPT non si e’ ancora espressa circa la canalizzazione di
tale banda, designata dalla decisione n. CEPT/ERC/DEC(99)15 per i
sistemi numerici punto-multipunto del tipo MWS;
b) si e’ in attesa che l’ETSI definisca gli standard tecnici per le
apparecchiature operanti in detta banda per il servizio punto-
multipunto di tipo MWS;
l’Autorita’ intende comunque favorire sperimentazioni nella banda
40,5-42,5 GHz volte a valutare le possibilita’ tecnologiche, ad
esplorare differenti scenari di fornitura dei servizi ed a valutare
e risolvere i problemi relativi al dimensionamento delle aree di
servizio in differenti ambienti urbani e suburbani. L’Autorita’ a
seguito dell’attivita’ di sperimentazione e dell’evoluzione della
normativa internazionale provvedera’ a stabilire le modalita’ di
rilascio delle licenze e delle autorizzazioni relative alla
fornitura dei relativi servizi di comunicazione;
l’attivita’ di sperimentazione, da svolgersi secondo i criteri
stabiliti dall’art. 6 del decreto ministeriale 25 novembre 1997,
conferisce ai soggetti autorizzati la possibilita’ di installare in
via temporanea apparecchiature che utilizzano radiofrequenze.
Nell’utilizzo di tali risorse scarse, a titolo di garanzia rispetto
a eventuali danni che il soggetto autorizzato potrebbe causare a
seguito di un comportamento non conforme al titolo autorizzatorio
rilasciato, l’Autorita’ richiede che i soggetti ammessi alla
sperimentazione forniscano adeguata copertura finanziaria.
Tenuto conto dei risultati della consultazione pubblica per
l’introduzione in Italia dei sistemi punto-multipunto (WLL/FWA)
indetta dall’Autorita’;
Udita la relazione del commissario ing. Mario Lari, relatore ai
sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed
il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
a) “FWA (Fixed Wireless Access)”: accesso fisso a radiofrequenza;
b) “MWS (Multimedia Wireless Systems)”: sistemi di comunicazione
multimediali con accesso a radiofrequenza;
c) “WLL (Wireless Local Loop)”: linea d’utente a radiofrequenza;
d) “sistemi punto-multipunto”: sistemi che permettono l’accesso a
una rete di telecomunicazioni ovvero la realizzazione di segmenti
intermedi di una rete di telecomunicazioni ovvero la realizzazione
di prolungamenti radio degli accessi fissi ad una rete di
telecomunicazioni, tramite collegamenti fra una singola stazione
base localizzata in una posizione fissa e determinata ed un numero
multiplo di stazioni posizionate in altrettanti punti fissi e
determinati, collegati a detta stazione base.
2. Per quanto applicabili, valgono le definizioni di cui all’art. 1
del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n.
318.
Art. 2.
Oggetto
1. Il presente provvedimento stabilisce le condizioni per il
rilascio di autorizzazioni provvisorie per la sperimentazione di
sistemi punto-multipunto nella banda 40,5 – 42,5 GHz.
2. Le autorizzazioni di cui al presente provvedimento sono
rilasciate ai sensi dell’art. 6 del decreto ministeriale 25
novembre 1997.
3. Le autorizzazioni di cui al presente provvedimento non sono
cedibili.
Art. 3.
Durata e rinnovo
1. La durata di ciascuna autorizzazione e’ pari a sei mesi a
partire dal giorno di effettiva disponibilita’ di tutte le risorse
necessarie per l’espletamento della sperimentazione. La data di
avvio della sperimentazione deve essere comunicata all’Autorita’
con dieci giorni di anticipo.
2. L’autorizzazione e’ rinnovabile secondo quanto previsto
dall’art. 6, comma 7, del decreto ministeriale 25 novembre 1997. Il
rinnovo e’ condizionato alla verifica che il soggetto autorizzato
abbia avviato la sperimentazione ed abbia presentato la relazione
di cui al successivo art. 5, comma 4.
Art. 4.
Presentazione delle domande
1. I soggetti richiedenti presentano all’Autorita’ la domanda di
autorizzazione contenente gli elementi di cui all’allegato E del
decreto ministeriale 25 novembre 1997, corredata della
documentazione di cui all’art. 3, comma 2, dello stesso decreto
ministeriale. La domanda dovra’ inoltre contenere informazioni
relative a:
a) entita’ dell’investimento previsto per la sperimentazione;
b) tecnologia, sistema e fornitori utilizzati;
c) la canalizzazione che si intende adottare;
d) tipologia dei servizi oggetto della sperimentazione;
e) elenco delle aree geografiche di servizio nelle quali il
soggetto richiedente intende operare la sperimentazione indicandone
la preferenza;
f) numero delle stazioni base presenti nelle aree di interesse
corredando la domanda con mappe topografiche in scala dove siano
evidenziate le aree di copertura;
g) numero degli utenti impegnati nelle aree locali durante la
sperimentazione;
h) documentazione relativa alla costituzione della garanzia
cauzionale di cui al successivo art. 6.
2. L’Autorita’, nel caso in cui la domanda risulti carente rispetto
agli elementi informativi indicati al comma 1, puo’ richiedere
senza indugio e comunque entro 2 settimane dal ricevimento della
domanda stessa, le integrazioni necessari…

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