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Procedure per l'assegnazione di frequenze per reti radio a larga banda...

Procedure per l'assegnazione di frequenze per reti radio a larga banda punto-multipunto. (Deliberazione n. 822/00/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua riunione di consiglio del 22 novembre 2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, che istituisce l'”Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni”, di seguito Autorita’,
pubblicata nel supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta
Ufficiale n. 177 del 31 luglio 1997;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318 “Regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 221 del 22 settembre 1997;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997
“Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
283 del 4 dicembre 1997, come modificato dalla delibera
dell’Autorita’ n. 217/99 del 22 settembre 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 247 del 20 ottobre 1999, e dalla delibera
dell’Autorita’ n. 657/00/CONS del 4 ottobre 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con
il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, 5 febbraio 1998 “Determinazione dei contributi per le
autorizzazioni generali e le licenze individuali concernenti
l’offerta al pubblico di servizi di telecomunicazioni”, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17 marzo 1998;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 10 settembre 1998, n.
381, concernente il Regolamento recante le norme per la
determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la
salute umana, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 257 del 3
novembre 1998;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448 “Misure di finanza pubblica
per la stabilizzazione e lo sviluppo”, pubblicata nel supplemento
ordinario n. 210, alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre
1998;
Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999
“Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole
forza di mercato”;
Visto il decreto del Ministero delle comunicazioni del 28 febbraio
2000, che approva il piano di ripartizione delle frequenze,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 45 alla Gazzetta Ufficiale
n. 65 del 18 marzo 2000;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, del 21 marzo 2000 “Modalita’ attuative
del versamento del contributo istituito dall’art. 20, comma 2,
della legge 23 dicembre 1998, n. 448”;
Visto il decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
del 12 luglio 2000, “Misure e modalita’ di versamento del
contributo dovuto all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni
di cui all’art. 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre
1995, n. 481”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20
luglio 2000;
Vista la propria delibera n. 467/00/CONS del 19 luglio 2000
“Disposizioni in materia di autorizzazioni generali”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 8 agosto 2000;
Visto il regolamento delle radiocomunicazioni dell’Unione
internazionale delle telecomunicazioni (UIT), che integra le
disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell’Unione
internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22
dicembre 1992, e ratificate con legge 31 gennaio 1996, n. 61, e in
particolare la parte del regolamento concernente la procedura
relativa al coordinamento internazionale delle frequenze nelle zone
di confine;
Vista la direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 10 aprile 1997, relativa ad una disciplina comune in materia di
autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei
servizi di telecomunicazioni;
Visto l’accordo generale sul mercato dei servizi (GATS) raggiunto
nell’ambito dell’organizzazione mondiale del commercio (WTO), in
vigore dal febbraio 1998;
Vista la raccomandazione della Conferenza europea delle poste e
delle telecomunicazioni (CEPT) n. T/R 13-02 sulla canalizzazione
dello spettro per i servizi fissi nella gamma di frequenze 22,0 –
29,5 GHz;
Vista la raccomandazione della CEPT n. T/R 13-04 che identifica
bande di frequenza preferenziali per i sistemi del tipo WLL/FWA
nella gamma di frequenze compresa fra 3 GHz e 29,5 GHz;
Visto il documento CEPT n. SE19(99)131rev9 sulle linee guida per
una raccomandazione ERC sull’uso della banda 24,5-26,5 GHz per il
FWA;
Vista la decisione della CEPT n. ERC/DEC/(00)09 sull’utilizzo della
banda 27,5 – 29,5 GHz da parte del servizio fisso e del servizio
via satellite;
Considerato quanto segue:
l’Autorita’ intende promuovere al piu’ presto l’introduzione nel
mercato di sistemi di telecomunicazioni punto-multipunto del tipo
WLL/FWA (Wireless Local Loop / Fixed Wireless Access) al fine di
sviluppare soluzioni di accesso alternativo a quelle basate su
cavo, fibra e sistemi xDSL (x Digital Subscriber Loop) su rame e
che consentano servizi di fonia vocale, trasmissione di dati,
servizi multimediali e a larga banda, inclusi quelli legati
all’utilizzo delle applicazioni Internet;
le caratteristiche dei servizi di una rete che utilizza sistemi
punto-multipunto (WLL/FWA) permettono un accesso alternativo a
larga banda implementabile in tempi brevi, a costi realizzativi e
gestionali ridotti rispetto ai sistemi su supporto fisico, e con un
ridotto impatto urbanistico in fase di messa in opera;
il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze prevede
l’introduzione dei sistemi di telecomunicazioni punto-multipunto
nelle bande di frequenza 24,5 – 25,1090 GHz e 25,4450 – 26,1170 GHz
(in spettro accoppiato), anche in ottemperanza alle decisioni del
Comitato europeo delle radiocomunicazioni (ERC) della Conferenza
europea delle poste e telecomunicazioni (CEPT); per la banda
28,0525 – 28,4445 GHz e 29,0605 – 29,4525 GHz (in spettro
accoppiato) e’ in corso l’iter per il recepimento della relativa
decisione ERC per permettere l’utilizzazione di tale banda per gli
stessi sistemi; a tale riguardo l’Autorita’ ha espresso parere
positivo allo schema di provvedimento di modifica del Piano
nazionale di ripartizione delle frequenze predisposto dal Ministero
delle comunicazioni circa il recepimento della predetta decisione
ERC;
l’Autorita’ ha indetto una consultazione pubblica per una indagine
conoscitiva riguardante gli aspetti tecnici, strutturali e di
diffusione dei sistemi punto-multipunto a larga banda. Nell’ambito
di tale consultazione e’ stato tra l’altro evidenziato un alto
grado di interesse per l’utilizzo della banda di frequenza 24,5 –
26,5 GHz, nonche’ delle bande di frequenza 27,5 – 29,5 GHz e 40,5 –
42,5 GHz per l’installazione di sistemi di accesso punto-multipunto
del tipo WLL/FWA;
ai sensi della normativa comunitaria, in particolare la direttiva
97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonche’ ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n.
318, il numero delle licenze individuali puo’ essere limitato
esclusivamente in relazione ad insufficienti disponibilita’ dello
spettro di frequenze. Tale limitazione deve basarsi su criteri
obiettivi, non discriminatori, trasparenti e proporzionali;
ai fini della fornitura di reti pubbliche di telecomunicazioni e
dei servizi di telecomunicazioni, gli aggiudicatari devono essere
muniti degli appositi titoli autorizzatori ovvero licenze
individuali per l’installazione e la fornitura di reti pubbliche di
telecomunicazioni, per la fornitura di servizi di fonia vocale e
autorizzazioni generali per la fornitura di servizi di trasmissione
dati e degli altri servizi, previsti dalla normativa vigente;
l’Autorita’ si avvale di procedure aperte, trasparenti e non
discriminatorie per il rilascio delle licenze individuali, in
special modo nel caso di limitazione delle risorse frequenziali,
verificati i requisiti di base dei soggetti richiedenti, cosi’ come
previsto dalla normativa vigente, ed in particolar modo evidenziato
con la modifica apportata al decreto ministeriale 25 novembre 1997,
dalla delibera n. 657/00/CONS del 4 ottobre 2000, in materia di
rilascio di licenze individuali;
nell’ambito di una procedura aperta, dopo la verifica dei requisiti
minimi che diano all’amministrazione la garanzia sulla
affidabilita’ dei partecipanti e sulla competenza necessaria ad
intraprendere con successo i piani di investimenti previsti, il
criterio di assegnazione basato sull’offerta economica, anche
attraverso un meccanismo di miglioramenti competitivi, e sulla base
di un valore minimo predefinito, e’ quello che assicura la migliore
valorizzazione della risorsa scarsa, sia ai fini del trasferimento
dei vantaggi a tutti i cittadini, sia ai fini dell’uso efficiente
della risorsa stessa, nonche’ assicura la maggiore trasparenza
nell’assegnazione, promuovendo quindi lo sviluppo della
concorrenza, anche in ambito locale ove previsto, e la diffusione
dei nuovi servizi. Tale soluzione e’ in special modo necessaria
nella fattispecie in argomento dell’accesso all’ultimo miglio, ove
i sistemi alternativi a quelli tradizionali dell’operatore
dominante nella rete fissa non sono ancora sufficientemente
sviluppati;
anche alla luce dei risultati della citata consultazione pubblica,
e tenuto conto della struttura del mercato delle telecomunicazioni
in Italia e del suo grado di sviluppo, l’Autorita’ ritiene che, per
consentire la presenza anche di operatori locali e favorire lo
sviluppo della concorrenza, le licenze debbano avere carattere
regionale e che deve essere prevista la dispo…

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