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Consulenti alla sicurezza per trasporto di merci pericolose. Decreto m...

Consulenti alla sicurezza per trasporto di merci pericolose. Decreto ministeriale 6 giugno 2000, n. 82T, e decreto ministeriale 4 luglio 2000, n. 90T, attuativi, del decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40. Procedure di esame, campo di applicazione, esenzioni, incidenti.

Ai dirigenti coordinatori
Ai centri prova autoveicoli
Agli uffici provinciali M.C.T.C.
All’assessorato trasporti turismo comunicazioni della regione
Sicilia – Direzione trasporti
Ai commissari del Governo nelle province di Trento e Bolzano
Alla provincia autonoma di Trento – Servizio comunicazioni
etrasporti motorizzazione civile
Alla provincia autonoma di Bolzano – Ripartizione traffico e
trasporti
All’ISPESL
Alla Confindustria
Alla CONFAPI
Alle associazioni autotrasportatori
Alla Assocarri
Al SUNFER
Alla Confcommercio
Alla Confederazione nazionale artigianato
Alla Federchimica
Alla Unione petrolifera
Alla Associazione italiana commercio chimico
All’Assogasliquidi
All’ASSOGPL
All’UNASCA
Alla FEDERTAAI
All’ASIAC
Come e’ noto, con il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40, e’
stata introdotta nel diritto interno la direttiva 96/35/CE relativa
alla designazione ed alla qualificazione professionale dei
consulenti per la sicurezza dei trasporti su strada, per ferrovia e
per via navigabile di merci pericolose.
Con circolare n. A09 del 6 marzo 2000 sono state date le
disposizioni operative circa le modalita’ di rilascio del
certificato provvisorio, della dichiarazione del consulente,
nonche’ gli obblighi derivanti dall’attivita’ ordinaria e
straordinaria del consulente.
Con decreto ministeriale 6 giugno 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2000, sono state emanate norme
attuative del decreto legislativo n. 40/2000, contenenti, tra
l’altro, le procedure e modalita’ di esame.
Con decreto dirigenziale 23 giugno 2000, n. 1355/4915/10, sono
state individuate e nominate le commissioni di esame.
Con decreto ministeriale 4 luglio 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 170 del 27 luglio 2000, e’ stata individuata la
tipologia delle imprese esenti dalla disciplina dei consulenti alla
sicurezza per trasporto di merci pericolose su strada e per
ferrovia, ai sensi dell’art. 3, comma 3, lettera b), del decreto
legislativo n. 40/2000.
Con circolare n. A21 del 7 luglio 2000 sono state fornite le
disposizioni esecutive in merito alle procedure d’esame, al campo
di applicazione, alle esenzioni ed agli incidenti.
Con decreto interministeriale 27 settembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2000, sono stati stabiliti
i diritti a carico dei candidati agli esami per consulente, in
attuazione dell’art. 5, comma 7, del decreto legislativo n.
40/2000.
In relazione ai contenuti degli atti normativi su elencati si rende
necessario fornire istruzioni per la definitiva attuazione delle
norme, integrando e sostituendo la circolare n. A21 del 7 luglio
2000 che viene riportata di seguito con le variazioni alla
precedente formulazione evidenziate in corsivo.
Trattandosi di norme collegate, si rinvia per il significato alla
terminologia utilizzata alle definizioni ADR/RID.
1. Domanda d’esame.
Le commissioni d’esame sono quelle individuate dal decreto del capo
del Dipartimento trasporti terrestri 23 giugno 2000, n.
1355/4915/10, ed hanno sede presso gli uffici provinciali indicati
nell’allegato II alla presente circolare.
I candidati presenteranno domanda presso uno degli uffici
provinciali sede di commissione, utilizzando il fac-simile di cui
all’appendice “A” dell’allegato I del suindicato decreto
ministeriale n. 82T, allegando le attestazioni dei versamenti dei
diritti, i cui importi, fissati con decreto del Ministero dei
trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 27
settembre 2000, vengono riepilogati nella tabella seguente:
Diritti che i candidati agli esami di consulente per trasporto di
merci pericolose debbono versare
Tariffa Importo Tipo di operazione
A1 L. 240.000 EURO 123,95 Diritto di ammissione ad una sessione
di esame per candidati che non siano già titolari di un certificato
A2 L. 200.000 EURO 103,29 Diritto di ammissione ad una sessione
di esame, per candidati già in possesso di un certificato (o che
abbiano già conseguito una idoneità), per l’integrazione con la
seconda modalità, od una o più specializzazioni aggiunte, od
entrambi i casi
A3 L. 200.000 EURO 103,29 Diritto di ammissione ad una sessione
di esame per rinnovo quinquennale
A4 L. 10.000 EURO 5,16 Diritto per il rilascio del
certificato
I versamenti, sono effettuati presso la Banca d’Italia sul capitolo
n. 3563, art. 6, intestato al Ministero dei trasporti e della
navigazione – Dipartimento trasporti terrestri con la seguente
causale: “Partecipazione agli esami per il conseguimento (o
rinnovo) del certificato di formazione professionale di consulente
per la sicurezza dei trasporti delle merci pericolose”. La
quietanza dell’avvenuto pagamento e’ allegata in originale alla
domanda di esame.
In alternativa, i versamenti possono essere eseguiti sul conto
corrente postale intestato alla locale Tesoreria provinciale dello
Stato, con la causale: “Ministero dei trasporti e della navigazione
– Dipartimento trasporti terrestri, cap. n. 3563, art. 6, titolo
il, categoria 11. Partecipazione agli esami per il conseguimento (o
rinnovo) del certificato di formazione professionale di consulente
per la sicurezza dei trasporti delle merci pericolose”, utilizzando
i bollettini che prevedono oltre alla ricevuta anche
l’attestazione, che deve essere allegata, in originale, alla
domanda di esame per comprovare l’avvenuto pagamento.
La domanda di esame deve essere in regola con l’assolvimento
dell’imposta di bollo di L. 20.000. La richiesta per il rilascio
del certificato deve essere presentata in bollo unitamente alla
attestazione della quietanza di pagamento della tariffa A4 (diritto
per il rilascio del certificato). Al fine di semplificare le
procedure e’ possibile presentare un’unica istanza nella quale si
chiede sia la partecipazione all’esame, sia il rilascio del
certificato; in tal caso a tale istanza deve essere allegata
l’attestazione del versamento di L. 40.000 (L. 20.000 per domanda
d’esame e L. 20.000 per il rilascio del certificato) sul c/c
postale n. 4028 (i bollettini prestampati sono disponibili presso
gli uffici provinciali) e la quietanza della tariffa A4.
Si precisa che in caso di assenza all’esame, il candidato puo’
ripresentarsi alle successive prove facendone richiesta in carta
semplice senza pagare alcun diritto.
Nei caso in cui non superasse l’esame, il candidato puo’
presentarsi alle successive prove solo rinnovando la domanda
d’esame (in bollo) e ripagando la tariffa in base al tipo di
operazione. Non deve pagare la tariffa A4, relativa al rilascio del
certificato se tale diritto e’ stato versato all’atto della prima
richiesta.
Si raccomanda di controllare che la domanda contenga il codice
fiscale del candidato, indispensabile per il successivo trattamento
informatico.
Le province autonome di Trento e Bolzano e la regione a statuto
speciale Sicilia, in base ai provvedimenti di attuazione dei propri
statuti speciali (decreto legislativo n. 429/1995 per le province
di Trento e Bolzano e decreto del Presidente della Repubblica 6
agosto 1981, n. 485, per la regione Sicilia), nominano
autonomamente le proprie commissioni di esame e rilasciano i
relativi certificati di formazione.
2. Convocazione per la seduta di esame.
Fissata la data di una seduta di esame (sia per le due sedute
fisse, che per quelle straordinarie), il presidente della
commissione, almeno quindici giorni prima della data stabilita,
convoca i candidati che hanno presentato richiesta, mediante
lettera raccomandata a.r., o altro idoneo mezzo di comunicazione in
grado di fornire ricevuta certa di ricezione, precisando il luogo,
il giorno e l’ora dell’esame.
3. Svolgimento dell’esame.
Le modalita’ di svolgimento dell’esame sono indicate al punto 2
dell’allegato I al decreto ministeriale n. 82T.
Si ritiene soltanto utile soggiungere, per assicurare la maggiore
uniformita’ di comportamento, che eventuali candidati ritardatari
potranno essere ammessi a sostenere l’esame, purche’ siano arrivati
in aula prima dell’apertura dei pieghi contenenti le schede e le
tracce dello studio del caso.
I candidati possono svolgere gli elaborati relativi al proprio
esame nell’ordine che ritengono piu’ opportuno, e devono
consegnarli tutti insieme alla fine del periodo di tempo loro
assegnato in relazione al tipo di prova I questionari per gli esami
di consulente sono reperibili sul sito www.trasportinavigazione.it
4. Rilascio dei certificati.
I certificati vengono rilasciati dall’ufficio provinciale presso
cui si e’ svolto l’esame: il medesimo ufficio provvede ad evadere
eventuali richieste di duplicato (per smarrimento, deterioramento,
ecc.).
5. Campo di applicazione.
Il comma 1 dell’art. 2 del decreto legislativo n. 40/2000 impone
l’obbligo di nominare il consulente alle imprese che “…
effettuano operazioni di trasporto di merci pericolose …, oppure
operazioni di carico e scarico connesse a tali trasporti”.
Si ritiene, tuttavia, di poter escludere dal campo di applicazione
della direttiva n. 96/35 le imprese “che scaricano le merci alla
loro destinazione finale” aderendo all’interpretazione del
Consiglio C.E.
e della Commissione C.E. del 7 marzo 2000, nella quale viene
precisato che la direttiva 96/35/CE “…coinvolge le imprese
impegnate nel carico e/o scarico di merci pericolose solo quando
tali operazioni interessano la sicurezza del trasporto; la
direttiva non coinvolge le imprese che scaricano le merci alla loro
destinazione finale”.
6…

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