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Contributi per iniziative di promozione e sviluppo della cooperazione ...

Contributi per iniziative di promozione e sviluppo della cooperazione ai sensi dell'art. 11, comma 6, legge n. 59/1992.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Alle direzioni regionali del lavoro
Alle direzioni provinciali del lavoro e, per conoscenza:
Al gabinetto del Ministro
Alla segreteria particolare del Ministro
Alle segreterie particolari dei
Sottosegretari di Stato
Alle direzioni generali – Divisione I
All’ufficio centrale orientamento e formazione professionale –
Divisione I
Al servizio controllo interno (SECIN)
Alle prefetture
Alle associazioni di rappresentanza
e tutela del movimento cooperativo
Ai fini dell’applicazione dell’art. 11 della legge 31 gennaio 1992,
n. 59, si specificano di seguito le linee di indirizzo per la
redazione dei progetti, gli adempimenti che dovranno essere
eseguiti e la documentazione da presentare da parte degli
interessati per poter essere ammessi alla selezione ai fini
dell’erogazione del contributo.
1. Soggetti richiedenti il contributo.
I progetti potranno essere presentati da enti cooperativi, o loro
consorzi, che abbiano depositato almeno un bilancio d’esercizio,
che non siano aderenti alle associazioni nazionali di
rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo
giuridicamente riconosciute, che siano tenuti al versamento al
Ministero del lavoro e della previdenza sociale del contributo in
oggetto ed a quello di cui all’art. 8 del decreto-legge del Capo
Provvisorio dello Stato n. 1577/1947.
Tali requisiti devono essere mantenuti per tutta la durata delle
attivita’ progettuali.
2. Principi guida.
Premesso che i contributi non possono essere destinati al
finanziamento di attivita’ ordinarie dell’ente richiedente, si
precisa che i progetti per i quali si richiede il contributo
dovranno essere finalizzati, ai sensi dell’art. 11 della legge n.
59/1992, alla promozione di nuove imprese, d’iniziative di sviluppo
della cooperazione e/o dell’impresa cooperativa richiedente, con
prefezenza per i progetti diretti all’innovazione tecnologica,
all’incremento dell’occupazione ed allo sviluppo del Mezzogiorno.
I progetti, in relazione a quanto sopra, dovranno tendere
all’utilizzo imprenditoriale ed al potenziamento di opportunita’
gia’ presenti nel territorio di riferimento, all’integrazione
interistituzionale ed alla promozione di partenariati stabili,
nonche’ all’attivazione e/o al consolidamento di iniziative
inscritte in un progetto complessivo di impresa.
Le attivita’ progettuali, pertanto, dovranno caratterizzarsi per il
collegamento, la coerenza e la continuita’ con le attivita’
costituenti l’oggetto sociale del richiedente, con conseguente
superamento dell’episodicita’ e/o residualita’ dell’ipotesi
progettuale stessa.
Non e’ consentito l’affidamento/subappalto a terzi del progetto
(fatto salvo quanto disposto nel decreto legislativo n. 157 del 17
marzo 1995, art. 18).
Il numero delle iniziative progettuali, ammesse a contributo, sara’
determinato dalla graduatoria di merito redatta dal nucleo di
valutazione fino a copertura delle disponibilita’ finanziarie –
relative all’esercizio cui si riferisce la presente circolare – del
fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della
cooperazione.
In caso di rinuncia al contributo da parte di uno o piu’ enti
cooperativi, subentreranno, ai fini della concessione del
contributo, i progetti collocati ai posti immediatamente successivi
nella predetta graduatoria.
3. Caratteristiche dei progetti.
In coerenza con quanto sopra i progetti dovranno caratterizzarsi
per:
la fattibilita’ in termini di concretezza dell’intervento anche in
prospettiva di stabilizzazione dei risultati ipotizzati, tenuto
conto delle reali dimensioni dell’impresa e della capacita’ di
gestione della stessa;
la continuita’ come garanzia di impegno da parte dell’impresa a
proseguire e sviluppare le attivita’ oltre il previsto termine del
contributo ministeriale;
l’organicita’ intendendo con tale termine la coerenza e congruenza
complessiva del progetto, la logica unitaria della proposta pur
nella sua articolazione interna (fasi, sub-progetti) in rapporto
agli obiettivi e ai risultati attesi;
l’individuazione circostanziata delle aree di intervento con
indicazione esplicita della sede operativa e della congruenza tra
l’intervento progettuale, l’area e sue peculiarita’ e tipologia
della cooperativa;
l’individuazione specifica dei diretti destinatari dell’attivita’
progettuale, siano essi imprese cooperative, soggetti da inserire
in cooperativa, ecc.;
il collegamento con soggetti pubblici e privati funzionale allo
sviluppo delle attivita’; in tal caso il progetto va corredato
dalle delibere, dagli accreditamenti e dalle adesioni;
la funzionalita’ all’incremento dell’occupazione diretta e
indiretta.
4. Articolazione dei progetti.
a) le motivazioni a sostegno delle scelte progettuali, corredate da
sintetica relazione sulle condizioni socio-economiche del
territorio in cui si svilupperanno le attivita’;
b) le finalita’ e gli obiettivi da raggiungere nell’ambito del
progetto nel suo insieme e nelle sue articolazioni (fasi, sub-
progetti);
c) l’area in cui il progetto sara’ concretamente realizzato;
d) i destinatari diretti (in termini qualitativi e quantitativi)
indicando chiaramente se trattasi di imprese o di persone fisiche
e, in quest’ultimo caso, specificare la tipologia delle stesse,
evitando generici riferimenti a giovani, donne, svantaggiati,
disoccupati, ecc.;
e) la tipologia degli interventi, il loro ordine di priorita’ e di
correlazione;
f) le modalita’ di attuazione;
g) gli strumenti che saranno utilizzati;
h) il personale impegnato, o che sara’ impegnato, nel progetto.
Per il personale interno alla cooperativa dovranno essere
specificati: nome e cognome, professionalita’ posseduta, posizione
in cooperativa e rapporto intercorrente con la stessa, tempo-lavoro
realisticamente impiegato nelle attivita’ progettuali. Qualora si
tratti di personale esterno dovranno essere indicate:
professionalita’ richieste, criteri e modalita’ di individuazione
e/o di selezione, rapporto che s’instaurera’ con la cooperativa
proponente;
i) le strutture gia’ disponibili, quelle eventualmente da acquisire
e le relative modalita’ di acquisizione;
j) l’indicazione dei tempi di attuazione, con eventuale previsione
di continuita’ al termine del contributo ministeriale;
k) la ripartizione analitica dei costi suddivisi per singole voci
di spesa e con l’indicazione esplicita delle voci di costo, o di
parte di esse, di cui la cooperativa si fa carico. Dovranno essere,
altresi’, allegati copia dei preventivi dei fornitori, dei
locatari, degli esperti e consulenti, nonche’ i riferimenti al
C.C.N.L.
applicato ai dipendenti, o preso a parametro per la corresponsione
dei compensi ai soci;
l) gli indicatori fissati per la verifica dei risultati.
L’assenza, la mancanza di chiarezza o l’incompletezza degli stessi
e dei criteri e modalita’ che saranno posti in essere per la
verifica dei risultati in itinere e finali, costituiranno motivo di
riduzione del punteggio in sede di valutazione;
m) ulteriori informazioni ritenute utili.
5. Criteri di priorita’.
Area di svolgimento del progetto (area del mezzogiorno o area di
particolare svantaggio).
Preventivo di spesa piu’ contenuto e realistico, tenuto conto della
tipologia delle attivita’, dei destinatari, dei risultati attesi e
delle dimensioni gestionali-amministrative dell’impresa.
Realizzazione del progetto mediante concorso (operativo,
accreditamento, ecc.) reale e provato di partner pubblici e/o
privati con specificazione delle attivita’ o delle fasi progettuali
cui si riferisce.
Non aver avuto altri finanziamenti ai sensi dell’art. 11 della
legge n. 59/1992.
Inserimento del progetto in un concreto piano di sviluppo di
impresa, con previsione di continuita’ e stabilizzazione delle
attivita’.
Innovativita’ del progetto per tecnologia e/o per comparto
merceologico e/o per tipologia dei destinatari e/o per metodologia.
Concreto e misurabile incremento e/o consolidamento
dell’occupazione, con particolare attenzione a soggetti
appartenenti a categorie con difficolta’ di inserimento lavorativo.
Sistema di valutazione e controllo dei risultati progettuali e loro
proiezione nel tempo medio.
Ricaduta sul territorio e/o rilevanza sociale dei risultati attesi.
6. Criteri di esclusione.
Previsione di attivita’ non riconducibili a quanto stabilito
dall’art. 11 della legge n. 59/1992.
Attivita’ di mera formazione professionale finalizzata
all’acquisizione di professionalita’ specifiche.
Esclusivo acquisto beni e/o immobilizzazioni.
Finanziamenti o contributi di altra amministrazione per lo stesso
progetto, o per parti di esso.
Adeguamento delle strutture della cooperativa, o di procedure,
secondo quanto previsto, in termini di obbligatorieta’, da apposite
disposizioni di legge (ad es. decreto legislativo n. 626/1994,
decreto legislativo n. 155/1997, etc.).
Risultanze ispettive negative, e/o proposta di adozione di
provvedimenti sanzionatori o procedura di adozione in corso.
7. Costi ammissibili.
Eventuali canoni di locazione dei locali ove si svolgeranno le
attivita’ progettuali (si dovra’ trattare di locali gia’ idonei
allo svolgimento delle attivita’ che possono tutt’al piu’
necessitare di piccoli lavori di manutenzione ordinaria).
Oneri, motivati esplicitamente e circostanziati, per acquisto di:
materiali di consumo, beni deperibili, attrezzature, automezzi,
strettamente necessari all’esecuzione del progetto, purche’ non ne
costituiscano la parte preponderante, siano congrui economicamente
ed adeguati sotto il profilo tecnologico rispetto alle attivita’
progettuali e all…

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