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Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l'anno 2001.

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l’art. 6, comma 1, del nuovo codice della strada, approvato
con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive
modificazioni;
Viste le relative disposizioni attuative contenute nel regolamento
di attuazione e di esecuzione del nuovo codice della strada,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495 e successive modificazioni;
Considerato che, al fine di garantire in via prioritaria migliori
condizioni di sicurezza nella circolazione stradale, nei periodi di
maggior intensita’ della stessa, si rende necessario limitare la
circolazione, fuori dai centri abitati, dei veicoli e dei complessi
di veicoli, per il trasporto di cose, aventi massa complessiva
massima autorizzata superiore a 7,5 t;
Considerato che, per le stesse motivazioni, si rende necessario
limitare la circolazione dei veicoli eccezionali e di quelli
adibiti a trasporti eccezionali nonche’ dei veicoli che trasportano
merci pericolose ai sensi dell’art. 168, commi 1 e 4, del nuovo
codice della strada;
Decreta:
Art. 1.
1. Si dispone di vietare la circolazione, fuori dai centri abitati,
ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di
massa complessiva massima autoriz-zata superiore a 7,5 t, nei
giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2001 di
seguito elencati:
a) tutte le domeniche dei mesi gennaio, febbraio, marzo, aprile,
ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 8 alle ore 22;
b) tutte le domeniche dei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e
settembre, dal 7 alle ore 24;
c) dalle ore 8 alle ore 22 del gennaio;
d) dalle ore 8 alle ore 22 del 6 gennaio;
e) dalle ore 16 alle ore 22 del 13 aprile;
f) dalle ore 8 alle ore 22 del 14 aprile;
g) dalle ore 8 alle ore 22 del 16 aprile;
h) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 aprile;
i) dalle ore 8 alle ore 22 del 28 aprile;
j) dalle ore 7 alle ore 24 del maggio;
k) dalle ore 7 alle ore 24 del 30 giugno;
l) dalle ore 7 alle ore 24 del 7 luglio;
m) dalle ore 7 alle ore 24 del 14 luglio;
n) dalle ore 7 alle ore 24 del 21 luglio;
o) dalle ore 16 alle ore 24 del 27 luglio;
p) dalle ore 7 del 28 luglio alle ore 7 del 29 luglio;
q) dalle ore 7 alle ore 24 del 4 agosto;
r) dalle ore 7 alle ore 24 dell’11 agosto;
s) dalle ore 7 alle ore 24 del 15 agosto;
t) dalle ore 7 del 18 agosto alle ore 7 del 19 agosto;
u) dalle ore 7 alle ore 24 del 25 agosto;
v) dalle ore 7 alle ore 24 del settembre;
w) dalle ore 7 alle ore 24 dell’8 settembre;
x) dalle ore 8 alle ore 22 del novembre;
y) dalle ore 8 alle ore 22 dell’8 dicembre;
z) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 dicembre;
aa) dalle ore 8 alle ore 22 del 26 dicembre.
2. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un
semirimorchio, nel caso in cui circoli su strada il solo trattore,
il limite di massa di cui al comma precedente deve essere riferito
unicamente al trattore medesimo; la massa del trattore, nel caso in
cui quest’ultimo non sia atto al carico, coincide con la tara della
stesso.
Art. 2.
1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti
di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario
di inizio del divieto e’ posticipato di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all’estero e in Sardegna, muniti di idonea
documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di
termine del divieto e’ anticipata di ore due.
3. Tale anticipazione e’ estesa a ore quattro per i veicoli diretti
agli interporti di rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Verona Q.
Europa, Torino-Orbassano, Rivalta Scrivia, Novara e Parma
Fontevivo) e ai terminals intermodali di Busto Arsizio, Milano
Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate,
tramite gli stessi, all’estero. Detti veicoli devono essere muniti
di idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la
destinazione delle merci.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti
verso la rimanente parte del territorio nazionale, purche’ muniti
di idonea documentazione attestante rispettivamente l’origine o la
destinazione del viaggio, l’orario di inizio e termine del divieto
e’ rispettivamente posticipato e anticipato di ore due.
5. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi, i veicoli
provenienti dagli Stati esteri, Repubblica di San Marino e Citta’
del Vaticano, o diretti negli stessi, sono assimilati ai veicoli
provenienti o diretti all’interno del territorio nazionale.
Art. 3.
1. Il divieto di cui all’art. 1 non trova applicazione per i
veicoli e per i complessi di veicoli, di seguito elencati, anche se
circolano scarichi:
a) adibiti a pubblico servizio per interventi urgenti e di
emergenza, o che trasportano materiali ed attrezzi a tal fine
occorrenti (Vigili del fuoco, Protezione civile, etc.);
b) militari, per comprovate necessita’ di servizio, e delle forze
di polizia;
c) utilizzati dagli enti proprietari o concessionari di strade per
motivi urgenti di servizio;
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura
“servizio nettezza urbana” nonche’ quelli che, per conto delle
amministrazioni comunali, effettuano il servizio “smaltimento
rifiuti”, purche’ muniti di apposita documentazione rilasciata
dall’amministrazione comunale;
e) appartenenti al Ministero delle poste e telecomunicazioni o alle
Poste italiane S.p.a., purche’ contrassegnati con l’emblema “PT” o
con l’emblema “Poste Italiane”, nonche’ quelli di supporto, purche’
muniti di apposita documentazione rilasciata dall’amministrazione
delle poste e telecomunicazioni, anche estera;
f) del servizio radiotelevisivo, esclusivamente per urgenti e
comprovate ragioni di servizio;
g) adibiti al trasporto di carburanti o combustibili, liquidi o
gassosi, destinati alla distribuzione e consumo;
h) adibiti al trasporto esclusivamente di animali destinati a
gareggiare in manifestazioni agonistiche autorizzate, da
effettuarsi od effettuate nelle quarantotto ore;
i) adibiti esclusivamente al servizio di ristoro a bordo degli
aeromobili o che trasportano motori e parti di ricambio di
aeromobili;
l) adibiti al trasporto di forniture di viveri o di altri servizi
indispensabili destinati alla marina mercantile, purche’ muniti di
idonea documentazione;
m) adibiti esclusivamente al trasporto di:
m1) giornali, quotidiani e periodici;
m2) prodotti per uso medico;
m3) latte, escluso quello a lunga conservazione, o di liquidi
alimentari, purche’, in quest’ultimo caso, gli stessi trasportino
latte o siano diretti al caricamento dello stesso. Detti veicoli
devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle
dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in
nero la lettera “d” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in
modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro;
n) classificati macchine agricole ai sensi dell’art. 57 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
adibite al trasporto di cose, che circolano su strade non statali;
o) costituiti da autocisterne adibite al trasporto di acqua per uso
domestico;
p) adibiti allo spurgo di pozzi neri o condotti fognari;
q) per il trasporto di derrate alimentari deperibili in regime ATP
di massa complessiva massima autorizzata non superiore a 14 t.
Art. 4.
1. Dal divieto di cui all’art. 1 sono esclusi, purche’ muniti di
autorizzazione prefettizia:
a) i veicoli adibiti al trasporto di prodotti, quali frutta e
ortaggi freschi, carni e pesci freschi, fiori recisi, animali vivi
destinati alla macellazione o provenienti dall’estero, latticini
freschi, derivati del latte freschi, sementi vive e altri prodotti
che, per la loro intrinseca natura o per fattori climatici e
stagionali, sono soggetti ad un rapido deperimento e che pertanto
necessitano di un tempestivo trasferimento dai luoghi di produzione
a quelli di deposito o vendita;
b) i veicoli ed i complessi di veicoli, classificati macchine
agricole, destinati al trasporto di cose, che circolano su strade
statali;
c) i veicoli adibiti al trasporto di cose, per casi di assoluta
necessita’ ed urgenza.
2. I veicoli di cui ai punti a) e c) del precedente comma
autorizzati alla circolazione in deroga, devono altresi’ essere
muniti di cartelli indicatori di colore verde, delle dimensioni di
0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera
“a” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben
visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
Art. 5.
1. Per i veicoli di cui al punto a) del comma 1 dell’art. 4, le
richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere
inoltrate, almeno dieci giorni prima della data in cui si chiede di
poter circolare, di norma alla prefettura della provincia di
partenza, la quale, accertata la reale rispondenza di quanto
richiesto ai requisiti di cui al punto a) del comma 1 dell’art. 4,
ove non sussistano motivazioni contrarie, rilascia il provvedimento
autorizzativo sul quale sara’ indicato:
a) l’arco temporale di validita’, non superiore a tre mesi o, solo
per le necessita’ connesse alle campagne di produzione agricola,
per il periodo corrispondente alle stesse, che in ogni caso deve
essere indicato;
b) la targa del veicolo autorizzato alla circolazione; possono
essere indicate le targhe di piu’ veicoli se connessi alla stessa
necessita’;
c) le localita’ di partenza e di arrivo, nonche’ i percorsi
consentiti in base alle situazioni di traffico. Se l’autorizzazione
investe solo l’ambito di una provincia puo’ essere indicata l’area
territoriale ove e’ consentita la circolazione, specificando le
eventuali strade sulle quali permanga il divieto;
d) il prodotto o i prodotti per il trasporto dei quali e’
consentita la circolazione;
e) la specifi…

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