Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Interventi urgenti per la riduzione del rischio e messa in sicurezza i...

Interventi urgenti per la riduzione del rischio e messa in sicurezza idraulica nel territorio del comune di Fiumicino.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267,
che in particolare dispone l’adozione di ordinanze di protezione
civile di cui all’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n.
225, per la realizzazione di interventi di manutenzione idraulica
dei bacini idrografici di rilievo nazionale o delle zone nelle
quali la maggiore vulnerabilità del territorio si lega a maggiori
pericoli per le persone, le cose ed il patrimonio ambientale.
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la nota n. 3222/Sp/00 in data 22 novembre 2000 con la quale
il Ministro dei lavori pubblici ha segnalato l’esigenza di
intervenire con urgenza per la messa in sicurezza idraulica del
territorio comunale di Fiumicino;
Ravvisata la necessità di effettuare gli interventi urgenti
richiesti al fine di assicurare la messa in sicurezza idraulica del
bacino idrografico in attuazione del disposto di cui al citato art.
1 della legge 3 agosto 1998, n. 267;
Viste le richieste dei Ministri dell’ambiente e dei lavori pubblici
che evidenziano la situazione di pericolosità per le persone e
cose, connessa alla mancata realizzazione degli interventi di
manutenzione idraulica;
Su proposta del direttore dell’agenzia di protezione civile prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. Il sindaco di Fiumicino è nominato commissario delegato per la
realizzazione degli interventi urgenti di messa in sicurezza
idraulica del territorio comunale di Fiumicino, come individuati
dall’Autorità di bacino del fiume Tevere ed approvati dal comitato
istituzionale di cui all’art. 1, comma 2, della legge 3 agosto
1998, n. 267, con delibera n. 91 in data 3 agosto 2000.
2. La copertura finanziaria degli interventi è assicurata, in
ragione di complessive lire 5.900 milioni, mediante la variazione
di programma disposta con la stessa delibera del comitato
istituzionale n. 91/2000, a valere sui fondi del decreto del
Presidente della Repubblica 27 luglio 1999. Le somme affluiscono in
deroga alle norme di contabilità generale dello Stato, direttamente
sulla contabilità speciale intestata al commissario delegato.
Art. 2.
1. Per l’affidamento delle progettazioni e la realizzazione degli
interventi che devono essere completati entro 12 mesi dalla data
della presente ordinanza è autorizzata, nel ripetto dei principi
generali dell’ordinamento, la deroga alle sotto elencate norme:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, art. 3, art. 5, art. 6,
comma 2, ed articoli 7, 8, 11, 13, 14, 15, 19, 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41,
42, 117, 119;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificata dalle leggi 2 giugno
1995, n. 216, e 18 novembre 1998, n. 415, art. 6, comma 5, ed
articoli 9, 10, comma 1-quater, 14, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24, 25,
28, 29, 32, 34 e le disposizioni del decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, strettamente collegate
all’applicazione delle suindicate norme;
decreto legislativo 12 marzo 1995, n. 157, come modificato ed
integrato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, articoli
6, 7, 8, 9, 22, 23 e 24;
decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive modifiche
ed integrazioni articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16, 17;
Art. 3.
1. Il Dipartimento della protezione civile è estraneo ad ogni
rapporto contrattuale scaturito dalla applicazione della presente
ordinanza e pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o contenzioso, a qualsiasi titolo insorgente, sono a
carico dei bilanci degli enti attuatori.La presente ordinanza sarà
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Architetto.info