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Modifica al piano nazionale di ripartizione delle frequenze....

Modifica al piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia
postale, di bancoposta e di telecomunicazioni approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;
Visto il regolamento delle radiocomunicazioni, che integra le
disposizioni della costituzione e della Convenzione dell’Unione
internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22
dicembre 1992 e ratificate con legge 31 gennaio 1996;
Visti gli atti finali della Conferenza amministrativa mondiale
delle radiocomunicazioni adottati nel 1992 a Malaga-Torremolinos,
ratificati con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile
1994, n. 372;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle
radiocomunicazioni adottati nel 1995 a Ginevra, sottoscritti dal
Ministero delle comunicazioni;
Vista la legge 1 luglio 1997, n. 189 con la quale e’ stato
convertito in legge il decreto-legge 1 maggio 1997, n. 115, recante
disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 96/2/CEE
sulle comunicazioni mobili e personali;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, relativa all’istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
Visto il regolamento emanato in data 25 marzo 1998 con decreto del
Ministro delle comunicazioni di concerto con il Ministro della
difesa e con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, in base a quanto disposto dall’art. 2,
comma 3, del decreto-legge 1 maggio 1997, n. 115, convertito, con
modificazioni, nella legge 1 luglio 1997, n. 189;
Visto il decreto ministeriale 28 febbraio 2000, con il quale e’
stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle
radiofrequenze, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2000;
Riconosciuta la necessita’ di apportare con urgenza modifiche al
piano nazionale di ripartizione delle frequenze per destinare
ulteriori risorse spettrali al servizio radiomobile pubblico
numerico GSM 1800;
Sentiti gli organismi di cui al comma 3 dell’art. 3 della legge 6
agosto 1990, n. 223;
Visto il parere espresso dall’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni ai sensi del comma 6, punto a1), dell’art. 1, della
legge 31 luglio 1997, n. 249;
Sentito il parere del Consiglio superiore tecnico delle poste e
delle telecomunicazioni;
Decreta:
Art. 1.
1. La nota n. 142 del piano nazionale di ripartizione delle
frequenze e’ variata come segue:
“Le bande di frequenze designate in Italia per il sistema
radiomobile pubblico numerico cellulare GSM 1800 sono 1.715-1.785
MHz e 1.810-1.880 MHz. Dal 1 luglio 1999 sono utilizzabili su tutto
il territorio nazionale le bande 1.755-1.785 MHz e 1.850-1.880 MHz.
Ulteriori attribuzioni di bande di frequenze, rispetto a quanto
previsto nella presente nota vengono gestite secondo la procedura
di cui all’art. 3 del regolamento emanato con decreto ministeriale
del 25 marzo 1998.”.
2. La nota n. 143 del piano nazionale di ripartizione delle
frequenze e’ variata come segue:
“In accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(95)03, le bande di
frequenze 1.740-1.755 MHz e 1.835-1.850 MHz a partire dal 1 gennaio
2001 sono destinate al sistema radiomobile pubblico numerico
cellulare GSM 1800 su base di non interferenza con i servizi fisso
e mobile del Ministero della difesa, che potranno operare fino al
31 dicembre 2001.
Entro il 2001 vengono destinate al sistema radiomobile pubblico
numerico cellulare GSM 1800 due porzioni, ciascuna di larghezza
pari a 5 MHz, da reperire nelle bande di frequenze 1.715-1.740 MHz
e 1.810-1.835 MHz.
Possono essere altresi’ riservate al predetto sistema, sulla base
delle esigenze di sviluppo del servizio individuate dall’autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni con le procedure di cui al
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e previa
individuazione di un’adeguata compensazione in termini di idonea
risorsa spettrale a favore del Ministero della difesa, ulteriori
porzioni di spettro fino a tutti i rimanenti 2×20 MHz nelle bande
di frequenze 1.715-1.740 MHz e 1.810-1.835 MHz.
Tutte le suddette cessioni di bande di frequenze da parte del
Ministero della difesa sono regolamentate con l’adozione delle
procedure previste nel regolamento emanato con decreto ministeriale
25 marzo 1998.”.
3. Le note, di cui ai precedenti commi 1 e 2, vengono inserite
nella tabella di attribuzione del piano anche in corrispondenza
delle bande di frequenze 1.710-1.740 MHz e 1.785-1.835 MHz.
Art. 2.
1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 14 dicembre 2000
Il Ministro: Cardinale

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