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Modalita' di applicazione della distillazione obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione della campagna 2000-2001.

All’Ispettorato centrale repressione frodi
Ai signori commissari di Governo
Al commissario di Stato per la regione Siciliana
Ai signori assessori all’agricoltura delle regioni
Ai signori assessori all’agricoltura delle province autonome di
Trento e Bolzano
Al Ministero delle finanze – Dipartimento dogane – Comando generale
della Guardia di finanza – Ufficio operativo
Al Ministero industria, commercio e artigianato – D.G. sviluppo
competitivo e produttivita’
Al Ministero dell’interno – Gabinetto – Dir. gen. di p.s.
Al Comando dei carabinieri T.N.C.A.
Al Comando dei carabinieri per la sanita’
Alla Corte dei conti – Ufficio di controllo per l’A.I.M.A.
Alla rappresentanza permanente d’Italia presso la U.E.
Alla commissione U.E. – D.G. agricoltura – Div. vino
Alla direzione generale delle politiche agricole ed agroindustriali
nazionali
Alla direzione generale risorse forestali, idriche e montane
Alle organizzazioni di categoria
All’istituto regionale della vite e del vino
Alla divisione IX
Con il regolamento CE n. 1493/99 del Consiglio sono state emanate
nuove disposizioni concernenti l’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo a decorrere dalla campagna 2000/2001.
Le modalita’ applicative concernenti le misure di mercato sono
state adottate con regolamento della Commissione CE n. 1623/2000
del 25 luglio 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Comunita’ europea n. L194 del 31 luglio 2000.
Il quadro normativo sopra richiamato non ha sostanzialmente
modificato le disposizioni vigenti relative alla disciplina della
prestazione obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione.
Con la presente circolare si richiamano le principali indicazioni
previste dalla normativa vigente e, in relazione a quest’ultima, si
forniscono i necessari chiarimenti per l’applicazione della misura
di cui trattasi. L’A.G.E.A. provvedera’ all’emanazione delle
disposizioni di propria competenza.
Le disposizioni relative alle modalita’ di applicazione della
distillazione dei sottoprodotti della vinificazione (vinacce e
fecce) impongono, in linea di principio, l’obbligo della consegna
in distilleria di tutte le vinacce e le fecce ottenute dalla
trasformazione delle uve, ivi comprese le uve da tavola qualora
siano trasformate in succhi.
Le disposizioni relative alla distillazione obbligatoria dei
sottoprodotti della vinificazione sono contenute nell’art. 27 del
regolamento CE n. 1493/99 e negli articoli 45 e seguenti del
regolamento CE n. 1623/2000 citato.
Completa il quadro normativo in materia il decreto ministeriale n.
452 del 15 giugno 1989 (Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio
1990) recante disposizioni nazionali integrative di quelle
comunitarie sulla distillazione di cui trattasi, in quanto non in
contrasto con la nuova disciplina.
Si ritiene opportuno sottolineare che, anche nella nuova
organizzazione comune di mercato del vino, l’assolvimento della
distillazione obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione o
“prestazione obbligatoria” costituisce uno dei presupposti
indispensabili perche’ i produttori possano usufruire delle diverse
misure di intervento previste in loro favore.
Quindi, per poter accedere agli interventi previsti per la prossima
campagna vitivinicola e’ indispensabile che ciascun produttore
dimostri di aver effettuato correttamente la “prestazione
obbligatoria” relativa alla presente campagna.
Il prezzo di cessione dei prodotti che formano oggetto della
“prestazione obbligatoria” (vinacce, fecce e, se del caso, vino) e’
stabilito dal paragrafo 9 del predetto art. 27 del regolamento CE
n. 1493/99 ed e’ di 0,995 euro, per grado alcole contenuto in ogni
100 chilogrammi di sottoprodotto o ettolitro di vino, resi franco
distilleria.
1) Modalita’ di assolvimento della prestazione obbligatoria.
Chiunque proceda alla vinificazione, sia esso persona fisica o
guridica ovvero associazione di persone, e’ tenuto alla
“prestazione obbligatoria”:
nel caso di vinificazione a partire da uve, l’obbligo in questione
si intende soddisfatto allorquando sono stati consegnati ad un
distillatore riconosciuto, franco impianto, le vinacce, le fecce e,
se del caso, il vino di propria produzione aventi,
complessivamente, un contenuto in alcole non inferiore al 10% del
volume di alcole contenuto nel vino prodotto. La gradazione del
vino prodotto e’ determinata forfettariamente come in appresso
specificato;
nel caso di vinificazione di mosti di uve, di mosti di uve
parzialmente fermentati o di vino nuovo ancora in fermentazione
l’obbligo si intende soddisfatto allorquando sono stati consegnati
in distilleria le fecce e, se del caso, il vino di propria
produzione, per un volume di alcole pari, almeno, al 5% di quello
contenuto nel vino prodotto.
Va, inoltre, precisato che per i produttori obbligati il volume di
alcole, espresso in alcole puro, contenuto nel vino di propria
produzione consegnato all’industria dell’aceto, e’ detratto dal
quantitativo di alcole contenuto nel vino che deve essere
consegnato alla distillazione in causa.
Qualora il vino sia consegnato all’industria dell’aceto, il
produttore vinicolo dovra’ farsi rilasciare dal titolare
dell’acetificio due copie della bolletta di consegna – contenente,
gli elementi di cui al modello A allegato al decreto ministeriale
n.
452 – delle quali una va tenuta a disposizione degli organi di
controllo e l’altra va allegata alla eventuale domanda intesa a
fruire dei benefici comunitari previsti a favore del settore
vitivinicolo. Per il suddetto vino consegnato all’acetificio non e’
previsto alcun intervento comunitario.
Occorre evidenziare, infine, che la nuova normativa consente la
possibilita’ per i produttori obbligati di poter consegnare in
adempimento dell’obbligo il loro vino o i loro sottoprodotti per le
attivita’ sperimentali preventivamente autorizzate e sottoposte a
controlli specifici nel limite massimo di 100 tonnellate di vinacce
e 100 tonnellate di fecce per esperimento. Sara’ possibile
avvalersi di tale facolta’ dopo l’emanazione di un apposito e
successivo provvedimento.
La consegna in distilleria dei sottoprodotti della vinificazione o
il loro ritiro sotto controllo deve avvenire:
per le vinacce, entro il termine di venti giorni dalla fine del
periodo vendemmiale;
per le fecce, entro il termine di trenta giorni da quello della
loro assunzione in carico nell’apposito registro che deve avvenire
il giorno stesso della loro separazione dai mosti o dai vini.
Le consegne anzidette devono avvenire, in ogni caso, entro il 15
luglio della medesima campagna di ottenimento e la distillazione
relativa deve concludersi il 31 luglio della campagna in questione.
Il vino, eventualmente consegnato alla distilleria o all’acetificio
in assolvimento delle prestazioni obbligatorie deve essere
distillato o trasformato in aceto tra il 1 gennaio ed il 31 luglio
della campagna di riferimento.
Per la determinazione del volume di alcole da consegnare in
assolvimento dell’obbligo, il titolo alcolometrico volumico
naturale del vino da prendere in considerazione e’ fissato in:
9% vol. per la zona CI;
9,5% vol. per la zona CII;
10% vol. per la zona CIII.
Il vino eventualmente consegnato alla distillazione in assolvimento
dell’obbligo dovra’ essere addizionato con cloruro di litio nella
misura compresa tra 5 e 10 gr per ogni 100 chilogrammi di prodotto,
cosi’ come previsto dal decreto ministeriale 20 maggio 1986.
2) Esonero dall’obbligo – Riduzione della percentuale dell’obbligo
– Deroghe.
I produttori che non hanno proceduto alla vinificazione o ad altra
trasformazione delle uve in impianti cooperativi e che, nel corso
della campagna vitivinicola,
ottengono un quantitativo di vino e/o di mosto non superiore a 25
ettolitri, hanno la facolta’ di non consegnare alla distillazione i
relativi sottoprodotti. Cio’ significa che, anche i produttori che
hanno ottenuto un volume di vino inferiore a 25 ettolitri, nel caso
che intendono farlo, possono consegnare alla distillazione le
vinacce e le fecce da essi ottenute.
La percentuale dell’obbligo del 10% prevista al punto 1 primo
trattino e’ ridotta:
al 7% per i produttori di vini D.O.C. e D.O.C.G. bianchi
relativamente alla parte del loro raccolto che beneficia di tale
indicazione.
Al riguardo si ritiene opportuno precisare che quando tali vini
vengono ottenuti da prodotti intermedi (mosti di uve, mosti di uve
parzialmente fermentati e vini nuovi ancora in fermentazione)
nessuna riduzione e’ prevista a favore del vinificatore al quale,
pertanto, rimane l’obbligo di consegnare il 5%. Resta inteso che a
carico del fornitore dei prodotti intermedi rimane l’obbligo di
consegnare alla distillazione i sottoprodotti (vinacce) o di
effettuare, nei casi previsti, il ritiro sotto controllo;
al 5% per i produttori vinicoli che consegnano le vinacce per
l’estrazione della enocianina. In tal caso e’ da tener presente che
la riduzione si applica soltanto per il quantitativo di vinacce
destinato alla produzione di enocianina, fermo restando l’obbligo
del 10% per la restante parte; l’eventuale alcole ottenuto dalle
vinacce, che hanno formato oggetto della estrazione di enocianina,
non puo’ essere computato ai fini dell’adempimento dell’obbligo;
a zero per i produttori di vini spumanti di qualita’ di tipo
aromatico, di vini spumanti e frizzanti di qualita’ prodotti in
regioni determinate di tipo aromatico, che hanno prodotto i vini
stessi a partire da mosti di uva o mosti di uve parzialmente
fermentati acquistati e sottoposti a trattamenti di stabilizzazione
per eliminare le fecce.
Possono svincolarsi dall’obbligo della conseg…

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