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Regolamento recante disposizioni per la definizione delle condizioni, della misura e delle modalita' di erogazione dei contributi in favore dell'esercizio cinematografico.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 23 luglio 1980, n. 378;
Vista la legge 14 agosto 1971, n. 819;
Visto l’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto l’articolo 20 del decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26,
convertito, con modificazioni, in legge 1o marzo 1994, n. 153;
Visto il decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
Visto il decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492;
Considerato che l’articolo 11 del citato decreto legislativo n. 492
del 1998, dispone che, con l’eccezione della concessione di mutui
per i film ammessi al Fondo di garanzia, di cui all’articolo 16 del
decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1o marzo 1994, n. 153, gli interventi
statali in favore delle imprese operanti nel settore della
cinematografia consistono esclusivamente in contributi in conto
interessi sui mutui contratti con istituti bancari e che, a tal
fine, con decreto del Ministro per i beni e le attivita’ culturali,
sono definite le condizioni, la misura e le modalita’ di erogazione
dei contributi;
Ritenuto di dover conseguentemente adeguare, in ragione delle
modifiche normative sopravvenute, le disposizioni relative agli
interventi in favore dell’esercizio cinematografico;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 18 settembre
2000;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della citata legge 23 agosto 1988,
n. 400, prot. n. 15961 del 26 settembre 2000;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente regolamento disciplina, in attuazione dell’articolo
20 del decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26, convertito, con
modificazioni, in legge 1o marzo 1994, n. 153, di seguito definito
“decreto-legge”, le modalita’ di intervento del Ministero per i
beni e le attivita’ culturali, di seguito indicato come “il
Ministero”, per agevolare:
a) la trasformazione, ristrutturazione e adeguamento strutturale e
tecnologico delle sale cinematografiche esistenti, in particolare
ai fini del rispetto della normativa sulla sicurezza dei locali di
pubblico spettacolo e di quella sulla abolizione delle barriere
architettoniche;
b) la installazione e ristrutturazione di impianti e servizi
accessori alle sale, e la installazione di casse automatiche
computerizzate;
c) la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive,
anche mediante acquisto di locali per l’esercizio cinematografico e
per i servizi connessi.
2. Per i fini di cui al comma 1, il Ministero eroga contributi in
conto interessi sui contratti di mutuo stipulati dalle imprese
italiane di esercizio cinematografico con soggetti autorizzati
all’esercizio dell’attivita’ bancaria, anche in assenza della
convenzione di cui all’articolo 47 del decreto legislativo 1o
settembre 1993, n. 385.
3. Con proprio decreto il Ministro per i beni e le attivita’
culturali stabilisce ogni anno, nell’ambito della parte del Fondo
unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163,
destinata al cinema, la quota da destinare all’esercizio
cinematografico, per le finalita’ di cui al comma 1.
4. Ai fini del presente regolamento, il numero dei posti delle sale
cinematografiche e’ individuato con riferimento a quanto
autorizzato dalle commissioni provinciali di vigilanza.
Art. 2.
Misura del contributo
1. Il contributo in conto interessi e’ concesso, nei limiti di cui
all’articolo 3, con riferimento ad un contratto di mutuo di durata
non superiore a dieci anni e per un importo non superiore al 70 per
cento dell’investimento finanziato, ovvero al 90 per cento, nei
casi previsti dall’articolo 20, comma 3, del decreto-legge.
2. Il Ministro per i beni e le attivita’ culturali determina con
proprio decreto, entro il 31 dicembre dell’anno antecedente, la
misura del contributo in conto interessi da erogarsi in termini
percentuali rispetto al tasso di riferimento per il credito
industriale, vigente al momento della stipula del contratto di
mutuo.
3. Il contributo di cui alla comma 1 e’ maggiorato fino ad un
terzo, purche’ non superi gli importi massimi di cui a tale comma,
per i seguenti interventi:
a) sale cinematografiche ubicate in comuni che ne siano sprovvisti
e che confinano con comuni anch’essi privi di sale;
b) sale cinematografiche ubicate nelle regioni rientranti
nell’obiettivo 1, come definito dal regolamento (CE) n. 1260 del
Consiglio del 21 giugno 1999, alla data di entrata in vigore del
presente regolamento;
c) trasformazione in multisala di sale cinematografiche ubicate nei
centri storici delle citta’ capoluogo di provincia.
Art. 3.
Parametri quantitativi
1. Ai fini della concessione dei contributi per investimenti
finalizzati alla realizzazione di una singola sala cinematografica,
di capienza non inferiore a centocinquanta posti, l’ammontare
massimo del costo ammissibile, entro il limite della spesa
effettiva, e’ formato da un importo base e da un importo aggiuntivo
per ogni cento posti o frazione non inferiore a cinquanta posti, ed
e’ cosi’ stabilito:
a) importo base di lire 1.300 milioni ed importo aggiuntivo di lire
250 milioni, con il massimale complessivo di lire 3.000 milioni,
per le sale di nuova edificazione;
b) importo base di lire 900 milioni ed importo aggiuntivo di lire
200 milioni con il massimale complessivo di lire 2.500 milioni, per
le sale derivanti dalla trasformazione e adattamento di immobili
preesistenti;
c) importo base di lire 500 milioni ed importo aggiuntivo di lire
120 milioni con il massimale complessivo di lire 1.800 milioni, per
il ripristino di sale non piu’ in esercizio.
2. Ai fini della concessione del contributo per investimenti
finalizzati alla realizzazione di una multisala, l’ammontare
massimo del costo ammissibile, entro il limite della spesa
effettiva, e’ formato da un importo base e da un importo aggiuntivo
per ciascuna delle sale costituenti il complesso, purche’ di
capienza non inferiore a cento posti, ed e’ cosi’ stabilito:
a) importo base di lire 1.800 milioni ed importo aggiuntivo di lire
850 milioni, con il massimale complessivo di lire 12.000 milioni,
per le multisale di nuova edificazione;
b) importo base di lire 1.500 milioni ed importo aggiuntivo di lire
700 milioni, con il massimale complessivo di lire 6.000 milioni,
per le multisale derivanti dalla trasformazione di una singola sala
o dalla trasformazione o adattamento di immobili preesistenti.
3. Nel caso in cui gli investimenti includano l’acquisto dell’area
o dell’immobile da trasformare e adattare o da ripristinare, i
massimali di cui ai precedenti commi 1 e 2 sono aumentati del 20
per cento e la relativa spesa puo’ essere riconosciuta in misura
non eccedente la meta’ dell’importo totale ammesso a fruire del
contributo. Gli importi ed i massimali previsti dal comma 1 sono
aumentati del 15 per cento nel caso di sala polivalente, con
particolare riferimento alla possibilita’ di utilizzazione per
spettacoli teatrali.
4. Ai fini della concessione del contributo per investimenti intesi
all’adeguamento strutturale, tecnologico, ambientale delle sale
esistenti, di capienza non inferiore a cento posti ed alla
creazione o al miglioramento dei servizi integrativi ed accessori,
l’ammontare massimo del costo ammissibile e’ formato da un importo
base di lire 500 milioni e da un importo aggiuntivo di lire 150
milioni per ogni cento posti o frazione non inferiore a cinquanta
posti, con il massimale complessivo di lire 1.300 milioni.
5. Le sale di cui all’articolo 44, comma 5, della legge 4 novembre
1965, n. 1213, di capienza contenuta tra gli ottanta ed i
centocinquanta posti, sono ammesse agli interventi di cui al
precedente comma 1, con il massimale di spesa riconoscibile di lire
250 milioni.
6. Per la realizzazione e per l’adeguamento tecnico e strutturale
delle arene cinematografiche i massimali di spesa ammissibili sono
stabiliti nella misura del 50 per cento di quelli indicati,
rispettivamente, nei commi 1 e 4.
7. Il contributo sugli interessi dei mutui stipulati per l’acquisto
dei locali per l’esercizio cinematografico e per i servizi connessi
possono essere concessi con riferimento ad una spesa di lire 3.500
milioni, inclusi gli eventuali lavori di adeguamento.
8. La concessione del contributo puo’ essere reiterata con
riferimento ad una stessa sala, fino al raggiungimento del
massimale di costo ammissibile nel corso di un triennio decorrente
dalla prima assegnazione. In ogni altro caso le domande possono
essere considerate solo dopo che si sia esaurito l’ammortamento del
precedente mutuo.
9. Salvo quanto previsto dal comma 5, i contributi in conto
interessi possono essere concessi in relazione a contratti di mutuo
di importo non inferiore a 400 milioni di lire.
Art. 4.
Domanda di contributo
1. Le domande per la concessione dei contributi devono essere
presentate al Dipartimento dello spettacolo del Ministero entro il
30 giugno ed il 30 novembre di ciascun anno, e comunque entro sei
mesi dalla data di stipulazione del contratto di mutuo. Alla
domanda devono essere allegate:
a) dichiarazione, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15,
e del decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n.
403, con la quale il richiedente attesta la titolarita’
dell’esercizio, la sua ubicazione ed il numero delle sale e dei
posti di cui si compone, anche con riferimento a quanto previsto
dall’articolo 2; la sussistenza di tutte le…

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