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Utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia ...

Utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di atti immobiliari: approvazione del modello unico informatico e delle modalita' tecniche necessarie per la trasmissione dei dati.

IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze

e
IL DIRETTORE GENERALEdel
Dipartimento del territorio del Ministero delle finanze

di concerto con
IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento degli affari civili e delle libere professioni del
Ministero della giustizia

Visto l’art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che
ha aggiunto tra l’altro gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463 riguardanti
l’utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in
materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e
di voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili;
Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della
Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, predisposto ai sensi dell’art. 3-
sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, che ha
apportato le modifiche, conseguenti all’introduzione delle
procedure telematiche, alla disciplina dell’imposta di bollo di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642,
al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di
registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26
aprile 1986, n. 131, al testo unico delle disposizioni concernenti
le imposte ipotecaria e catastale, approvato con decreto
legislativo 31 ottobre 1990, n. 347;
Visto l’art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della
Repubblica 10 novembre 1997, n. 513, recante criteri e modalita’
per la formazione, l’archiviazione e la trasmissione di documenti
informatici e telematici;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, concernente la tutela
delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali;
Visto il decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 135, recante
disposizioni in materia di dati particolari da parte di soggetti
pubblici;
Visto l’art. 17, comma 2, lettera h-ter, del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, ai sensi del quale il versamento unitario e la
compensazione riguardano i crediti e i debiti relativi alle
imposte, tasse e sanzioni non espressamente indicate nello stesso
articolo, individuate con decreto del Ministro delle finanze;
Visto l’art. 24, commi 39 e 40, della legge 27 dicembre 1997 n.
449, secondo il quale il pagamento dei tributi e delle altre
entrate puo’ essere effettuato anche con modalita’ diverse dal
contante, definite con uno o piu’ decreti del Ministro delle
finanze;
Considerata l’opportunita’ di definire le modalita’ tecniche con le
quali e’ effettuato il pagamento telematico dei tributi dovuti in
relazione all’esecuzione degli adempimenti in materia di atti
immobiliari;
Visti gli articoli 3, comma 2, 14 e 16 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, recanti disposizioni relative
all’individuazione della competenza ad adottare gli atti delle
pubbliche amministrazioni;
Visto l’art. 13 della legge 8 maggio 1998, n. 146, ai sensi del
quale le disposizioni normative concernenti l’amministrazione
finanziaria successive al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, vanno intese nel senso che il Ministro delle finanze adotta
esclusivamente provvedimenti che siano espressione del potere di
indirizzo politico-amministrativo, di cui agli articoli 3, comma 1,
e 14 del citato decreto legislativo n. 29 del 1993;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8
febbraio 1999, recante regole tecniche per la formazione, la
trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e
la validazione, anche temporale, dei documenti informatici ai sensi
dell’art. 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
10 novembre 1997, n. 513;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 650, recante norme su perfezionamento e revisione del sistema
catastale;
Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, e successive modifiche,
recante modifiche al libro VI del codice civile e norme di servizio
ipotecario in relazione all’introduzione di un sistema di
elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri
immobiliari;
Visto il decreto ministeriale 10 marzo 1995 emanato dal Ministro
delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia,
recante l’approvazione della nuova automazione, delle nuove
procedure, dei nuovi modelli concernenti la nota di trascrizione,
di iscrizione e la domanda di annotazione, nonche’ le nuove
specifiche tecniche per la redazione di note su supporto
informatico e per la trasmissione di note per via telematica;
Visto il decreto ministeriale 29 aprile 1997 emanato dal Ministro
delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia,
recante le nuove modalita’ di presentazione su supporto informatico
e di trasmissione telematica alle conservatorie dei registri
immobiliari e agli uffici del territorio delle note di
trascrizione, iscrizione e domande di annotazione;
Visto il decreto ministeriale 29 aprile 1997 emanato dal Ministro
delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia,
che prevede l’obbligo di presentazione su supporto informatico,
presso le conservatorie dei registri immobiliari e gli uffici del
territorio delle note di trascrizione, iscrizione e delle domande
di annotazione;
Considerato che, in attuazione delle disposizioni recate dagli
articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies, comma 2, del decreto legislativo
18 dicembre 1997, n. 463, nonche’ dagli articoli 2 e 3 del
regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18
agosto 2000, n. 308, occorre tra l’altro approvare il modello unico
informatico e stabilire le modalita’ tecniche necessarie per la
trasmissione dei dati relativi alla procedura telematica;
Decreta:
Capo I
Disposizioni generali

Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) “servizio telematico”: il sistema informatico che consente la
trasmissione e la ricezione del modello unico informatico,
unitamente a copia dell’atto, e degli altri dati necessari per
l’esecuzione degli adempimenti di cui all’art. 3-bis del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 463;
b) “modello unico informatico”: il modello informatico contenente
le richieste di registrazione, le note di trascrizione e di
iscrizione, le domande di annotazione e di voltura catastale,
nonche’ le informazioni per il pagamento dei tributi dovuti in base
all’autoliquidazione, relative agli atti per i quali e’ utilizzata
la procedura telematica;
c) “adempimento”: la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e
l’annotazione nei registri immobiliari, nonche’ la voltura
catastale, di singoli atti relativi a diritti sugli immobili;
d) “utenti”: i pubblici ufficiali di cui all’art. 10, lettera b)
del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di
registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26
aprile 1986, n. 131;
e) “file”: l’archivio elettronico che contiene i dati necessari per
l’esecuzione degli adempimenti di cui all’art. 3-bis del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, relativi ad uno o piu’ atti
inerenti ad un singolo utente.
Art. 2.
Approvazione del modello unico informatico e delle modalita’ di
trasmissione

1. E’ approvato il modello unico informatico con le specifiche
tecniche di cui all’allegato 1 contenenti le informazioni da
trasmettere telematicamente.
2. Sono approvate le modalita’ tecniche per la trasmissione dei
dati riportate nell’allegato 2.
Art. 3.
Controlli di trasmissione

1. La trasmissione non si considera effettuata qualora il file cui
si riferisce sia scartato per uno dei seguenti motivi:
a) mancato riconoscimento del codice di autenticazione;
b) file doppio o non elaborabile in quanto non conforme alle
modalita’ tecniche di cui all’allegato 2;
c) mancata o erronea indicazione degli estremi identificativi
necessari per il pagamento di cui all’art. 10.
2. La trasmissione non si considera effettuata relativamente al
singolo atto, qualora le informazioni non rispondano ai requisiti
riportati nelle specifiche tecniche di cui all’allegato 1.
Capo II

Trasmissione telematica di atti non implicante l’impiego della
firma digitale

Art. 4.
Abilitazione al servizio telematico

1. Gli utenti sono abilitati alla trasmissione dei file relativi
agli atti le cui copie non sono integralmente predisposte con
strumenti informatici e l’impiego della firma digitale, nel
rispetto delle disposizioni della legge 31 dicembre 1996, n. 675,
secondo le modalita’ indicate nei commi successivi.
2. Gli utenti presentano domanda di abilitazione all’ufficio del
territorio competente in relazione alla loro sede, utilizzando il
modello predisposto dall’amministrazione finanziaria.
3. L’ufficio, verificata l’identita’ e la qualifica dell’utente e
la regolarita’ della domanda, rilascia l’attestazione di
abilitazione, la cui copia controfirmata dal richiedente e’
acquisita agli atti, nonche’ le istruzioni, le parole chiave e gli
altri strumenti idonei al corretto utilizzo del servizio
telematico.
4. L’abilitazione ha effetto dal giorno lavorativo successivo al
rilascio.
Art. 5.
Revoca dell’abilitazione

1. L’abilitazione al servizio telematico e’ revocata, su
segnalazione degli organi competenti, per sospensione o cessazione
della pubblica funzione.
2. Il provvedimento di revoca e’ notificato al soggetto abilitato.
Art. 6.
Trasmissione tramite soggetti autorizzati

1. Gli utenti possono avvalersi, per la sola trasmissione dei dati
richiesti per l’esecuzione dell’adempimento per via telematica, di
soggetti autorizzati dall’amministrazione finanziaria su
segnalazione dei competenti organi istituzionali nazionali di
categoria degli utenti, ovvero, in assenza di questi, degli organi
comunque competenti per territorio.
2. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ rilasciata a soggetti che
siano in possesso di adeguate capacita’ tecniche, economiche e
finanziarie, e che operino nel rispetto delle disposizioni della
legge 31 dicembre 1996, n. 675, limitandosi al trattamento dei dati
per le sole finalita’ del servizio di trasmissione telematica e per
il tempo a cio’ necessario.
3. L’autorizzazione alla trasmissione dei dati e’ revocabile in
caso di gravi irregolarita’ nell’utilizzo del servizio telematico.
4. Gli utenti danno comunicazione all’amministrazione finanziaria
della scelta del soggetto autorizzato di cui intendono avvalersi e
di eventuali variazioni della stessa.
Art. 7.
Codice di autenticazione dei file

1. Il file da trasmettere all’amministrazione finanziaria e’
corredato di un codice di autenticazione che consente di verificare
l’identita’ dell’utente e l’integrita’ delle informazioni.
2. Il codice di autenticazione e’ il risultato della procedura
telematica basata su un sistema di chiavi asimmetriche, di cui una
privata, nota solo al soggetto abilitato, e una pubblica, nota
almeno al soggetto abilitato e all’amministrazione, che permette di
verificare la provenienza e l’integrita’ del file.
3. In caso di perdita, di impossibilita’ di utilizzo o di uso
improprio da parte di terzi della chiave privata, l’utente presenta
apposita comunicazione al competente ufficio del territorio, che
provvede tempestivamente alla disattivazione ed alla sostituzione
della stessa.
4. Il codice di autenticazione e’ apposto dall’amministrazione
finanziaria sui file contenenti le ricevute, utilizzando la propria
chiave privata e la chiave pubblica nota anche all’utente.
Art. 8.
Ricevute di trasmissione dei file e di registrazione

1. L’amministrazione finanziaria attesta l’avvenuta ricezione del
file contenente i dati necessari per l’esecuzione degli adempimenti
di cui all’art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
463, mediante ricevuta resa contestualmente disponibile per via
telematica nella quale sono indicati:
a) la data e l’ora di ricezione del file;
b) l’identificativo del file attribuito dal soggetto abilitato e
quello attribuito dall’amministrazione finanziaria;
c) il numero degli atti contenuti nel file;
d) il numero degli atti registrati, il relativo numero di
repertorio, nonche’ la data, il numero di registrazione e l’ufficio
delle entrate competente;
e) il numero degli atti scartati ai sensi dell’art. 3, comma 2, ed
il loro repertorio, nonche’ il motivo dello scarto;
f) l’importo per cui viene disposto il prelievo da parte
dell’amministrazione finanziaria, ovvero l’importo dichiarato come
versato con le modalita’ di cui al decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241.
2. La ricevuta di cui al comma precedente non e’ prodotta nei casi
di cui all’art. 3, comma 1.
3. L’amministrazione finanziaria rende disponibile per via
telematica, entro dieci giorni lavorativi dall’invio dei dati, il
file contenente l’attestazione del versamento della somma
autoliquidata, eseguito secondo le modalita’ del successivo art.
10, comma 1.
Art. 9.
Esecuzione dell’adempimento

1. La registrazione si considera effettuata nel giorno in cui i
dati sono ricevuti.
2. Le note di trascrizione e di iscrizione, le domande di
annotazione e di voltura catastale, si considerano presentate nel
momento della consegna del titolo allo sportello di accettazione,
successivo a quello in cui i dati sono ricevuti.
3. L’amministrazione finanziaria rende disponibile per via
telematica agli utenti il file contenente gli esiti
dell’elaborazione delle volture, per ciascun ufficio del
territorio.
Art. 10.
Modalita’ di pagamento telematico

1. Gli utenti effettuano il pagamento dei tributi dovuti in base
all’autoliquidazione attraverso addebito sul conto corrente,
bancario o postale, disposto direttamente dall’amministrazione
finanziaria.
2. Per consentire i pagamenti di cui al comma 1, le banche e le
Poste italiane S.p.a. stipulano con il Ministero delle finanze
apposita convenzione. Nel caso in cui il conto corrente sia
intrattenuto con banca non convenzionata, e’ consentito, per un
periodo non superiore a sei mesi a decorrere dalla data di
attivazione del servizio telematico, il pagamento secondo le
modalita’ di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
3. L’amministrazione finanziaria richiede il pagamento della
maggiore imposta e degli eventuali interessi moratori e sanzioni
dovuti ai sensi dell’art. 3-ter del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 463, determinati dagli uffici in sede di controllo
dell’autoliquidazione, o dispone il prelievo delle relative somme a
fronte dell’assenso comunicato, per via telematica, dagli utenti.
4. Qualora ricorra l’ipotesi di compensazione delle somme versate
in eccesso in sede di autoliquidazione con le imposte dovute per
atti di data posteriore, i notai evidenziano il credito nel file da
trasmettere per l’esecuzione dell’adempimento.
Art. 11.
Utilizzo del servizio telematico

1. L’utilizzo del servizio telematico e’ garantito dalle ore 4 alle
ore 22 nei giorni dal lunedi’ al sabato, con esclusione dei giorni
festivi.
2. L’amministrazione finanziaria puo’ in ogni caso sospendere il
servizio telematico in relazione ad esigenze connesse
all’efficienza e alla sicurezza del servizio stesso dandone
preventiva comunicazione.
Art. 12.
Irregolare funzionamento del servizio telematico

1. Si considera irregolare funzionamento del servizio telematico
l’interruzione dello stesso per un periodo superiore alle tre ore
nell’arco temporale giornaliero di erogazione.
2. In caso di irregolare funzionamento del servizio telematico,
l’amministrazione finanziaria garantisce comunque l’eseguibilita’
degli adempimenti, anche mediante presentazione su supporto
informatico, all’ufficio competente in relazione alla sede
dell’utente, dei dati necessari per l’esecuzione dell’adempimento.
Art. 13.
Oneri economici

1. L’utilizzazione del servizio telematico da parte degli utenti,
nonche’ lo scambio di dati e informazioni tra gli uffici delle
entrate e del territorio, sono effettuati senza oneri economici per
l’amministrazione finanziaria, tranne quelli relativi al
funzionamento del proprio servizio informativo.
Art. 14.
Disposizioni di attuazione

1. Con successivi decreti del Ministero delle finanze, di concerto
con il Ministero della giustizia, e’ fissata la progressiva
attivazione del servizio telematico di cui al presente decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 13 dicembre 2000

Il direttore generale del Dipartimento delle entrate del Ministero
delle finanze Romano

Il direttore generale del Dipartimento del territorio del Ministero
delle finanze Picardi

Il direttore generale del Dipartimento degli affari civili e delle
libere professioni del Ministero della giustizia Hinna Danesi

ALLEGATO 1 – MODELLO UNICO INFORMATICO CON LE SPECIFICHE TECNICHE
(in formato pdf)
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pag. 34
pag. 35
pag. 36
pag. 37
pag. 38
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pag. 40
pag. 41
pag. 42
pag. 43
pag. 44
pag. 45
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pag. 47
pag. 48
pag. 49
pag. 50
pag. 51
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pag. 53
pag. 54
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pag. 57
pag. 58
pag. 59
pag. 60

ALLEGATO 2
MODALITA’ TECNICHE PER LA TRASMISSIONE DEI DATI RELATIVI AGLI
ADEMPIMENTI IN MATERIA DI REGISTRAZIONE, TRASCRIZIONE, ISCRIZIONE,
ANNOTAZIONE E VOLTURA DEGLI ATTI RELATIVI A DIRITTI SUGLI IMMOBILI.
1. Caratteristiche generali.
Gli utenti di cui all’art. 1 inviano il file che contiene un
modello unico informatico utilizzando il servizio telematico
predisposto dall’amministrazione finanziaria.
L’ufficio del territorio, all’atto dell’abilitazione di cui
all’art. 4, rende disponibile gratuitamente il software che
consente agli utenti l’accesso e l’utilizzo del servizio
telematico.
Verra’ attivato un servizio di assistenza telefonico e un servizio
di assistenza on line disponibile all’interno del servizio
telematico.
Ogni variazione significativa alle caratteristiche tecniche
descritte nel presente allegato e, in generale, le novita’ piu’
rilevanti per gli utenti, vengono rese pubbliche
dall’amministrazione finanziaria mediante un servizio di
informativa agli utenti, disponibile all’interno del servizio
telematico.
2. Modalita’ di accesso.
L’accesso al servizio telematico avviene secondo una delle seguenti
modalita’:
a) rete IP privata: L’accesso avviene in tal caso tramite
connessione con linee telefoniche commutate ordinarie o ISDN,
raggiungibili, da tutto il territorio nazionale, mediante un numero
telefonico, che verra’ comunicato dagli uffici finanziari
unitamente alle istruzioni;
b) rete Internet.
La trasmissione prevista al punto b) avviene con protocollo di
sicurezza crittografato.
I soggetti di cui all’art. 6 possono concordare con
l’amministrazione finanziaria l’accesso mediante linee dedicate.
3. Prodotti software.
I prodotti software distribuiti dall’amministrazione finanziaria
sono certificati per personal computer dotati di un Browser
(Netscape Communicator o Microsoft Internet Explorer, versione 4.X
o superiori, o browser equivalenti), Adobe Acrobat Reader (versione
4.X o superiore) ed operanti in Ambiente WIN o MAC/OS.
Le modalita’ di distribuzione del software vengono comunicate
dall’ufficio del territorio al momento dell’abilitazione di cui
all’art. 4.
4. Trasmissione dei file e delle ricevute.
4.1. Codice di autenticazione.
La presentazione del modello unico informatico comporta la
necessita’ di adottare un meccanismo che permetta
all’amministrazione finanziaria di verificare:
a) l’identita’ e la qualifica dell’utente;
b) l’integrita’ dei dati ricevuti, cioe’ l’impossibilita’ che il
file sia stato alterato indebitamente durante la trasmissione.
Analogamente l’utente, quando ricve un file che contiene le
ricevute di cui all’art. 8, ha necessita’ di disporre di strumenti
che gli permettano di verificare che la ricevuta sia stata prodotta
dall’amministrazione finanziaria esattamente nella forma e nel
contenuto rilevabile dal file elettronico.
Il servizio telematico prevede quindi che i file inviati o diretti
all’utente siano corredati di un codice di autenticazione che
permetta le verifiche sopra descritte.
4.2. Costituzione e invio del file da trasmettere.
Prima di procedere alla trasmissione l’utente e’ tenuto a
costituire il modello unico informatico secondo le modalita’
descritte nell’allegato 1 e a calcolarne il codice di
autenticazione.
A tal ultimo fine utilizza il software distribuito
dall’amministrazione finanziaria che:
a) sottopone il modello ad una funzione che ne calcola l’impronta
informatica;
b) cifra l’impronta del modello con la chiave privata dell’utente
(ottenuta con le modalita’ indicate nel successivo paragrafo 5).
generando il codice di autenticazione.
Predisposto il file costituito dal modello unico e dal codice di
autenticazione, l’utente si connette al servizio e lo invia.
4.3. Ricezione del modello unico informatico.
L’amministrazione finanziaria, quando riceve il file, attraverso un
sistema di validazione, effettua due distinte operazioni che
consistono in:
a) decifratura del codice di autenticazione, mediante la chiave
pubblica dell’utente; se l’operazione va a buon fine, e’ certo che
l’origine del file sia proprio quella dichiarata al momento della
trasmissione (autenticazione del mittente);
b) ricalcolo dell’impronta del modello; se l’impronta coincide con
quello ottenuto effettuando l’operazione descritta al punto
precedente, il file non e’ stato alterato successivamente al
calcolo, da parte dell’utente, del codice di autenticazione
(integrita’ del dato).
4.4. Predisposizione e restituzione delle ricevute all’utente.
Completato il controllo del codice di autenticazione, il sistema di
validazione dell’Amministrazione finanziaria provvede a:
a) controllare la rispondenza del modello pervenuto alle
caratteristiche previste nell’allegato 1 del decreto;
b) predisporre la ricevuta che contiene le informazioni di cui
all’art. 8 del decreto;
c) sottoporre il file che contiene i dati della ricevuta ad una
funzione che calcola l’impronta del file stesso;
d) cifrare l’impronta del file con la chiave privata di firma
dell’Amministrazione finanziaria.
Il file contenente le ricevute, predisposto con le modalita’
descritte, e’ a disposizione dell’utente che, connettendosi al
servizio, provvede a scaricarlo sul proprio personal computer.
4.5. Elaborazione delle ricevute da parte dell’utente cui sono
destinate.
Per leggere il contenuto del file che contiene le ricevute
trasmesse dall’amministrazione finanziaria mediante il servizio
telematico, l’utente cui sono destinate utilizza il prodotto
software distribuito dall’amministrazione finanziaria che,
analogamente a quanto descritto al paragrafo 4.2, effettua due
distinte operazioni consistenti in:
a) decifratura del codice di autenticazione, mediante la chiave
pubblica dell’amministrazione finanziaria; se l’operazione va a
buon fine, e’ certo che il file e’ stato prodotto dal sistema di
validazione dell’amministrazione stessa;
b) ricalcolo dell’impronta del file; se l’impronta coincide con
quello ottenuto effettuando l’operazione descritta al punto
precedente, il file non e’ stato alterato successivamente al
calcolo, da parte dell’amministrazione finanziaria, del codice di
autenticazione.
5. Chiavi per la generazione del codice di autenticazione dei file.
Completate le procedure di cui all’art. 4 l’utente, utilizzando le
istruzioni ricevute dall’Ufficio del Territorio, installa il
software che utilizzera’ per la generazione dell’ambiente di
sicurezza.
Tale software permette di:
creare un canale di comunicazione sicuro con il sistema di
certificazione;
generare la coppia di chiavi (una pubblica e una privata),
depositandola sul dispositivo di firma che sara’ utilizzato per il
calcolo dei codici di autenticazione;
inviare la richiesta di iscrizione della chiave pubblica
nell’apposito registro che le contiene, gestito
dall’Amministrazione finanziaria.
Il sistema di certificazione, ricevuta la richiesta, esegue le
seguenti operazioni:
verifica la richiesta di certificazione, controllando la
rispondenza dei dati in essa contenuti con le informazioni
trasmesse dall’ufficio finanziario al momento dell’abilitazione di
cui all’art.
4, nonche’ l’univocita’ della chiave pubblica;
genera il certificato, utilizzando la chiave privata di
certificazione dell’amministrazione finanziaria;
pubblica il certificato nell’apposito registro;
restituisce all’utente il certificato e le chiavi pubbliche
dell’amministrazione, che saranno utilizzate per verificare i
codici di autenticazione presenti sulle rice’vute di cui all’art.
8.
Il certificato che contiene la chiave pubblica dell’utente ha
validita’ di un anno a partire dalla data della sua pubblicazione;
viene automaticamente rinnovato dall’amministrazione alla scadenza,
salvo nei casi previsti dall’art. 5 del decreto.
Le fasi sopra descritte sono eventi registrati in un giornale di
controllo.
E’ a carico dell’utente la custodia del dispositivo di firma che
contiene, tra l’altro, la chiave privata dell’utente.

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