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Chiarimenti in merito ai criteri cui devono attenersi le SOA (societa'...

Chiarimenti in merito ai criteri cui devono attenersi le SOA (societa' organismi di attestazione) nella loro attivita' di attestazione della qualificazione. (Articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34). (Determinazione n. 56/2000).

L’AUTORITA’ PER LA VIGILANZASUI LAVORI PUBBLICI
Premesso che:
a) sono state formulate da alcune SOA e associazioni di imprese
richieste di chiarimenti in merito alle disposizioni di cui agli
articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 ed alle determinazioni dell’Autorita’ n. 47/2000, n.
48/2000 e n. 50/2000;
Considerato che:
a) le risposte a tali richieste, al fine di conseguire uniformita’
di valutazione, devono essere comunicate a tutte le SOA autorizzate
o per le quali e’ in corso l’autorizzazione;
b) e’ opportuno che i chiarimenti siano a conoscenza anche delle
imprese che devono essere attestate;
c) ai fini di quanto considerato alle precedenti lettere a) e b) e’
necessario approvare una apposita determinazione;
d) i chiarimenti richiesti riguardano sia aspetti di natura
esclusivamente tecnica sia le problematiche inerenti:
la qualificazione dei consorzi stabili (art. 10, comma 1, lettera
c), della legge n. 109/1994 e successive modificazioni e art.
97 del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999) ai
sensi delle specifiche disposizioni previste per essi nel decreto
del Presidente della Repubblica n. 34/2000;
la qualificazione nella categoria generale OG11 di cui all’allegato
A del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000;
la validita’ dei certificati di esecuzione dei lavori su immobili
soggetti alle disposizioni in materia di beni culturali e
ambientali, qualora non contengano l’attestato dell’autorita’
preposta alla tutela del bene oggetto dei lavori, del buon esito
degli interventi eseguiti (art. 22, comma 7, secondo periodo, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000);
la individuazione delle figure giuridiche cui sono applicabili le
disposizioni in materia di capitale netto di valore positivo (art.
18, comma 2, lettera c), nonche’ di incremento convenzionale
premiante (art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000);
che comportano valutazioni o interpretazioni delle disposizioni del
suddetto decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 piu’
complessive e per le quali, quindi, e’ opportuno provvedere con una
apposita e separata determinazione previo parere della commissione
consultiva;
Dispone:
1) la dichiarazione di insussistenza dello stato di fallimento
(art. 17, comma 1, lettera g), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000) deve riferirsi, tenuto conto delle
disposizioni di cui all’art. 143 della legge fallimentare regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267, alla situazione dell’impresa alla
data del rilascio dell’attestazione di qualificazione;
2) l’insussistenza di carichi pendenti non e’ requisito di
carattere generale di cui all’art. 17 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000 che deve essere dimostrato dai soggetti
di cui al comma 3 del medesimo articolo;
3) i reati che incidono sulla moralita’ professionale (art. 17,
comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000) devono intendersi, concordemente con quanto indicato dal
Ministero dei lavori pubblici nella circolare 1o marzo 2000, n.
182/400/93, quelli contro la pubblica amministrazione (libro
secondo, titolo II, del codice penale), l’ordine pubblico (libro
secondo, titolo V, del codice penale), la fede pubblica (libro
secondo, titolo VI, del codice penale), il patrimonio (libro
secondo, titolo XIII, del codice penale) e, comunque, quelli
relativi a fatti la cui natura e contenuto sono idonei ad incidere
negativamente sul rapporto fiduciario con la stazione appaltante
per la inerenza alla natura delle specifiche obbligazioni dedotte
in contratto;
4) i documenti (bilanci, dichiarazioni IVA, modelli 740, modelli
750, modelli unici, certificati dei lavori eseguiti, ecc.) da
prendere a base per la verifica del possesso dei requisiti sono
relativi a periodi diversi e precisamente:
a) i documenti tributari e fiscali: sono quelli relativi ai cinque
esercizi annuali, antecedenti la data di stipula del contratto con
la SOA, che, alla stessa data, risultano depositati;
b) i certificati dei lavori eseguiti: sono quelli relativi al
periodo temporale costituito dai cinque anni consecutivi (art. 22,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000)
oppure, per le categorie OG5, OG9 e OG10, fino al 31 dicembre 2002,
dai dieci anni consecutivi immediatamente antecedenti la data di
stipula del contratto con la SOA (art. 22, commi 2 e 4, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 34/2000);
5) i consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane ed i
consorzi stabili, qualora non dimostrino i requisiti relativi alle
attrezzature tecniche e all’organico medio annuo mediante quelli in
possesso dei propri consorziati (art. 18, comma 13, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000), dimostrano il possesso dei
suddetti requisiti, ai sensi di quanto previsto dall’art. 18, comma
8, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, tramite
la trasmissione dei bilanci, riclassificati in conformita’ alle
direttive europee, in quanto soggetti obbligati a redigere e
depositare tale documento;
6) la qualificazione nelle categorie OG5, OG9 e OG10 non comporta
la necessita’ di richiedere la riclassificazione dei bilanci
anteriori all’esercizio 1993 in quanto il periodo di dieci anni
antecedente la stipula del contratto con la SOA (art. 22, commi 2 e
4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000) riguarda
esclusivamente i requisiti relativi all’esecuzione dei lavori (art.
18, comma 5, lettere b) e c) del suddetto decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000), il cui possesso e’ dimostrato
esclusivamente tramite i certificati dei lavori eseguiti;
7) concorrono alla formazione delle percentuali relative
all’organico medio annuo (art. 18, comma 10, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000) anche gli oneri sostenuti
dalle imprese per le prestazioni di direttori tecnici che svolgano
tali funzioni non in quanto dipendenti dell’impresa ma sulla base
di contratti d’opera professionale regolarmente registrati;
8) la retribuzione media convenzionale deter-minata ai fini della
contribuzione Inail dei titolari dell’impresa individuale,
dell’impresa artigiana, o dei soci delle societa’ di persone
moltiplicata per il fattore cinque costituisce la retribuzione
annuale e, pertanto, l’importo che concorre alla dimostrazione del
possesso del requisito organico medio annuo e’ pari a cinque volte
tale cifra (art. 18, comma 10, ultimo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000);
9) il possesso del sistema di qualita’ aziendale UNI EN 1S0 9000
(art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000) si
intende dimostrato qualora il relativo certificato o dichiarazione
e’ stato rilasciato da un organismo accreditato dal SINCERT (o da
analogo organismo operante in un paese dell’Unione europea) per la
classifica n. 28 nonche’ l’accreditamento riguardi l’attivita’ di
certificazione di sistemi di qualita’ (indicato nel certificato di
accreditamento con la lettera A);
10) il certificato o la dichiarazione di cui al precedente punto 9
e’ valido anche se non si riferisce specificatamente alla totalita’
delle categorie previste nell’attestazione di qualificazione da
rilasciare;
11) la data di scadenza dell’attestazione di qualificazione,
qualora essa sia rilasciata sulla base dell’incremento
convenzionale premiante (art. 19 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000), deve coincidere con la data di scadenza del
certificato o dichiarazione di cui al punto 9;
12) i certificati dei direttori tecnici, finalizzati a dimostrare
l’esecuzione dei lavori fino alla III classifica (art. 18, comma
14, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000),
possono riferirsi anche a periodi antecedenti al quinquennio che
precede la stipula del contratto con la SOA;
13) la misura del 5% prevista dalle disposizioni in materia di
incremento convenzionale premiante (art. 19, comma 1, lettera a),
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000), si
riferisce alla cifra d’affari in lavori media del quinquennio di
riferimento effettivamente realizzata;
14) il riferimento agli articoli 18, comma 8, primo periodo, 18,
comma 8, secondo periodo e 18, comma 7, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000 del costo complessivo sostenuto per il
personale dipendente e del costo dell’attrezzatura tecnica che e’
contenuto nell’allegato F del suddetto decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000 deve intendersi, per evidente errore
materiale, rispettivamente agli articoli 18, comma 10, primo
periodo, 18, comma 10, secondo periodo e 18, comma 8;
15) i requisiti adeguata dotazione di attrezzature tecniche e
adeguato organico medio annuo (art. 18, comma 1, lettere c) e d)
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000) non sono
altemativi e, pertanto, il requisito previsto per l’applicazione
dell’incremento convenzionale premiante (art. 19, comma 1, lettera
d) del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000) e’
posseduto qualora tutti e due i requisiti sono pari o superiore ai
corrispondenti minimi stabiliti dall’art. 18, commi 8 e 10, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000;
16) i valori minimi dei requisiti adeguata dotazione di
attrezzature tecniche e adeguato organico medio annuo (art. 18,
comma 1, lettere c) e d) del decreto del Presidente della
Repubblica n.
34/2000) richiesti ai fini dell’incremento convenzionale premiante
(art. 19, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000), sono deter…

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