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Revisione dei valori del sistema di 'Price Cap' di cui alla delibera n. 171/1999. (Deliberazione n. 847/00/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di consiglio del 6 dicembre 2000, in particolare
nella prosecuzione dell’11 dicembre 2000;

Vista la direttiva del consiglio 90/387/CEE, sull’istituzione del
mercato interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante la
realizzazione di una rete aperta di telecomunicazioni (ONP);

Vista la direttiva della commissione 90/388/CEE, relativa alla
concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni;

Vista la direttiva della commissione 96/19/CE, che modifica la
direttiva 90/388/CE al fine della completa apertura alla
concorrenza dei mercati delle telecomunicazioni;

Vista la direttiva del Parlamento europeo e del consiglio 97/33/CE
sull’interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e
finalizzata a garantire il servizio universale e
l’interoperabilita’ attraverso l’applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP);

Vista la direttiva del Parlamento europeo e del consiglio 98/10/CE
sull’applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP)
alla telefonia vocale e sul servizio universale delle
telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale;

Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante: “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.

Istituzione delle autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’”, in particolare gli articoli 1 e 2;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione
dell’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, in particolare
l’art. 1, comma 6, lettera c), n. 14 e l’art. 4, comma 9;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante: “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;

Vista la propria delibera n. 85/98, concernente le condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 1999, n. 3;

Vista la propria delibera n. 101/99, concernente le condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce
dell’evoluzione dei meccanismi concorrenziali, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 1999, n. 155;

Vista la propria delibera n. 171/99, concernente la
regolamentazione e controllo dei prezzi dei servizi di telefonia
vocale offerti da Telecom Italia a partire dal 1o agosto 1999,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1999, n. 193;

Vista la propria delibera n. 274/99, concernente i criteri di
ammissibilita’ di pacchetti tariffari ai fini della verifica del
vincolo di “Price Cap”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 16
novembre 1999, n. 269;

Vista la propria delibera n. 314/00/CONS, concernente la
determinazione di condizioni economiche agevolate per il servizio
di telefonia vocale a particolari categorie di clientela,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 dell’11 luglio 2000;

Vista la propria delibera n. 3/CIR/99, concernente le regole per la
fornitura della “Carrier Selection Equal Access” in modalita’ di
preselezione (“Carrier Preselection”), pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 28 dicembre 1999, n. 303;

Vista la propria delibera n. 4/CIR/99, concernente le regole per la
fornitura della portabilita’ del numero tra operatori (“Service
Provider Portability”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28
dicembre 1999, n. 303;

Vista la propria delibera n. 2/00/CIR, concernente le linee guida
per l’implementazione dei servizi di accesso disaggregato a livello
di rete locale e disposizioni per la promozione della diffusione
dei servizi innovativi, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28
marzo 2000, n. 73;

Vista la propria delibera n. 822/00/CONS, concernente le procedure
per l’assegnazione di frequenze per reti radio a larga banda punto-
multi punto e per le licenze relative;

Vista la propria delibera n. 8/00/CIR, concernente l’applicabilita’
del meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio
universale per l’anno 1999;

Vista la propria delibera n. 13/00/CIR, concernente la valutazione
dell’offerta di riferimento di Telecom Italia per gli aspetti
tecnici e procedurali dei servizi di accesso disaggregato a livello
di rete locale e procedure per le attivita’ di predisposizione ed
attribuzione degli spazi di co-locazione;

Considerato il parere motivato della commissione europea del 1o
settembre 2000, indirizzato alla Repubblica italiana, ai sensi
dell’art. 226 del Trattato CE, relativo alla non corretta
applicazione dell’art. 4-quater, terzo comma della direttiva
90/388/CEE, modificata dalla direttiva 96/19/CE, in relazione al
ribilanciamento tariffario;

Considerato che in tale parere motivato la Commissione europea ha
espresso la valutazione che il livello del “sub-cap” su contributi
di attivazione e canoni, cosi’ come fissato dalla delibera n.
171/99, non permette il completo riequilibrio entro il periodo di
vigenza del “Price Cap”;

Considerata la nota protocollo n. 2734/00/RM del 31 ottobre 2000 di
risposta al parere motivato in tema di “ribilanciamento
tariffario”;

Considerato che nella risposta a tale parere motivato l’autorita’
ha assunto l’impegno di modificare il “Sub-Cap” relativo a
contributi di attivazione e canoni in misura tale da garantire il
completamento del processo di riequilibrio dei servizi di accesso
entro il periodo di vigenza dell’attuale regime di “Price Cap”;

Considerata la comunicazione del Commissario europeo alla
concorrenza del 4 dicembre 2000;

Considerato che il titolo IV punto 3 della delibera n. 171/99
prevede la possibilita’ di revisione dei valori di cui al titolo
IV, art. 2, lettere a), b), c) e d);

Considerato che, successivamente alla delibera n. 171/99,
l’autorita’ ha adottato ulteriori decisioni che, da un lato,
accelerano lo sviluppo della concorrenza anche nel mercato
dell’accesso, e, dall’altro lato, permettono di garantire
l’abbordabilita’ del servizio di accesso per particolari categorie
di clientela, nell’ambito degli obblighi di servizio universale;

Considerato che tali misure, ed in particolare quelle relative
all’apertura alla concorrenza del mercato deltraffico urbano,
all’implementazione del servizio di preselezione dell’operatore,
all’implementazione dell’offerta di accesso disaggregato alla rete
locale, nonche’ all’attribuzione di licenze per sistemi Wireless
Local Loop, esplicheranno pienamente i loro effetti entro il
periodo di vigenza del “Price Cap”;

Considerato che l’avvio commerciale del servizio di accesso
disaggregato alla rete locale, dopo la fase di sperimentazione che
si concludera’ nel dicembre 2000, consentira’ ai consumatori di
avere a disposizione una molteplicita’ di offerte alternative per
il servizio di accesso;

Considerati gli orientamenti comunitari in materia di accesso
disaggregato ed in particolare i tempi di attivazione del servizio,
che dovra’ essere pienamente operativo gia’ dal primo semestre
2001;

Considerato che l’effettiva operativita’ di tale servizio riveste
carattere di particolare urgenza nei paesi quali l’Italia con
scarse infrastrutture di accesso alternative;

Considerato che le valutazioni prospettiche sull’evoluzione del
ribilanciamento tariffario, effettuate dall’autorita’ sulla base
del modello contabile applicato da Telecom Italia per l’esercizio
1997 ed utilizzate al fine di definire i valori del “cap” generale
e dei “sub-cap” di cui alla delibera n. 171/99, risultano
modificate in seguito alle variazioni metodologiche che Telecom
Italia ha apportato a tale modello di contabilita’ regolatoria
nell’anno successivo;

Considerato che il confronto tra gli uffici dell’autorita’ e quelli
della Commissione europea ha consentito di giungere ad una
condivisione della misura del deficit residuo sul servizio di
accesso per l’anno 2001, nonche’ delle metodologie relative
all’evoluzione prospettica del ribilanciamento nell’ambito del
periodo di vigenza del “Price Cap”;

Considerato che la valutazione prospettica che deriva da tale
confronto relativamente al riequilibrio dei prezzi dei servizi di
fonia vocale evidenzia il permanere di squilibri che non potrebbero
essere pienamente riassorbiti entro il periodo di vigenza
dell’attuale “Price Cap”, di cui alla delibera n. 171/99;

Considerato che nell’ambito della suddetta valutazione prospettica
gli uffici dell’autorita’ e della commissione hanno preso in
considerazione anche alcune ipotesi di evoluzione dei costi e dei
ricavi relativi al mercato dell’accesso in Italia e che pertanto
una piu’ puntuale valutazione del livello del deficit d’accesso per
l’anno 2002 potra’ essere effettuata a seguito della disponibilita’
di ulteriori elementi conoscitivi;

Considerato che la comunicazione del 4 dicembre inviata dal
Commissario europeo alla concorrenza indica che un valore del “sub-
cap” sui canoni e contributi pari a IPC + 6% per l’anno 2001 e’
ritenuto la misura corretta da applicare al fine del
ribilanciamento, sulla base delle valutazioni congiunte effettuate
dagli uffici della Commissione europea e dell’autorita’;

Considerato che al fine di garantire un’equa concorrenza tra
imprese risulta necessario accelerare il processo di riequilibrio
dei prezzi ai costi, cosi’ da renderlo coerente con lo sviluppo del
quadro regolamentare relativo ai servizi di accesso, nel contesto
recentemente definito dal Parlamento europeo;

Considerato che l’accelerazione del processo di riequilibrio non
deve comunque permettere all’op…

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