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Modalità di utilizzazione e di gestione del fondo di cui alla legge 2...

Modalità di utilizzazione e di gestione del fondo di cui alla legge 23 luglio 1980, n. 378, ed interventi in favore dell'esercizio cinematografico.

IL MINISTRO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO
di concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO
e
IL MINISTRO DELLE FINANZE
Vista la legge 23 luglio 1980, n. 378;
Considerata la necessità di stabilire le modalità di utilizzazione
e di gestione del fondo, di cui alla stessa, nonchè le norme che
disciplinano la richiesta e l’assegnazione dei finanziamenti e dei
contributi in conto capitale in essa previsti;
Sentito il parere del comitato previsto dall’art. 27 della legge 4
novembre 1965, n. 1213;
Decreta:
Art. 1 (10)
(10)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 1 (9)
Il fondo di sostegno, di cui all’art. 1 della legge 23 luglio 1980,
n. 378, è gestito dalla Sezione autonoma per il credito
cinematografico della Banca nazionale del lavoro, che d’ora in
avanti sarà qui citata con la sola sigla S.A.C.C., secondo le
disposizioni del presente decreto.
La relativa contabilità, distinta nelle due quote del 60% e del 40%
per il grande e medio esercizio e per il piccolo esercizio,
previste nel secondo comma dell’art. 1 della legge stessa, sarà
tenuta separata da quella degli altri fondi e delle altre attività
della S.A.C.C.
La gestione è sottoposta al controllo del collegio sindacale della
S.A.C.C., di cui all’art. 25 dello statuto approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 5 settembre 1966, n. 978,
modificato con decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio
1973, n. 231.
(9)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
Art. 2 (11)
(11)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 2 (13)
La quota del 60% del fondo di sostegno di cui al secondo comma
dell’art. 1 della legge 23 luglio 1980, numero 378, sarà destinata:
A) Per contributi in conto capitale che potranno essere concessi a
favore di esercenti o proprietari di sale cinematografiche
appartenenti alle categorie del grande e medio esercizio, per
l’adeguamento delle strutture e per il rinnovo delle
apparecchiature. L’importo di tali contributi non può superare il
50% di una spesa o quota di spesa, accertata dalla S.A.C.C., per un
ammontare massimo riconoscibile di L. 70.000.000(2). Qualora
trattasi di lavori volti all’introduzione di impianti automatizzati
o di nuove tecnologie, l’importo del contributo è pari al 60% delle
spese, fermo restando il limite massimo di spesa di cui al
precedente comma. Complessivamente la spesa ammissibile per i
lavori di cui ai due precedenti comma non può superare l’ammontare
di L. 100.000.000(2). In caso di eccedenza l’ammontare delle spese
ammissibili ai fini del contributo viene ridotto in proporzione
alla rispettiva incidenza sul costo complessivo.(7)
B) Per finanziamenti, di durata non superiore a 4 anni, a favore di
esercenti o proprietari di sale cinematografiche appartenenti alle
categorie del grande e medio esercizio, per lavori di adeguamento
delle strutture e per il rinnovo delle apparecchiature. L’importo
di tali finanziamenti non potrà superare il 50% di una spesa o
quota di spesa, accertata dalla S.A.C.C., non superiore a L.
100.000.000.
Qualora trattasi di lavori concernenti l’introduzione di impianti
automatizzati o di nuove tecnologie, il finanziamento è concedibile
fino al 60% di una spesa o quota di spesa, accertata dalla
S.A.C.C., non superiore a L. 100.000.000.
(13)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
(2)Per l’elevazione dell’importo vedi l’art. 1, comma 1, D.M. 18
dicembre 1984.
(7)Per l’ ammontare massimo della spesa di cui alla presente
lettera, vedi l’ art. 1, comma 1, e l’art. 3, D.M. 21 giugno 1989.
Art. 3 (14)
(14)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 3 (17)
La quota del 40% del fondo di sostegno di cui al secondo comma
dell’art. 1 della legge n. 378, sarà destinata:
A) Per contributi in conto capitale che potranno essere concessi a
favore di esercenti o proprietari di sale cinematografiche
appartenenti alle categorie del piccolo esercizio per l’adeguamento
delle strutture e per il rinnovo delle apparecchiature. L’importo
di tali contributi non può superare il 60% di una spesa o quota di
spesa, accertata dalla S.A.C.C., per un ammontare massimo
riconoscibile di L. 35.000.000(4). Qualora trattasi di lavori volti
all’introduzione di impianti automatizzati o di nuove tecnologie,
l’importo del contributo è pari al 70% della spesa, fermo restando
il limite massimo di spesa riconoscibile prevista al precedente
comma. Complessivamente la spesa ammissibile per i lavori di cui ai
due precedenti comma non può superare l’ammontare di L.
50.000.000(4). In caso di eccedenza l’ammontare delle spese
ammissibili ai fini del contributo viene ridotto in proporzione
alla loro incidenza sul costo complessivo. Qualora le opere vengano
effettuate anche per attuare finalità consortili o per la creazione
di strutture di servizi tecnici od organizzativi, i massimali di
cui al primo e secondo comma della lettera A) del presente articolo
sono elevati rispettivamente di 5 punti(6).
B) Per i finanziamenti, di durata non superiore a 4 anni, a favore
di esercenti o proprietari di sale cinematografiche appartenenti al
piccolo esercizio per lavori di adeguamento delle strutture e per
il rinnovo delle apparecchiature; il finanziamento non potrà
superare il 60% di una spesa o quota di spesa, accertata dalla
S.A.C.C., di L. 100.000.000.
Qualora trattasi di lavori volti all’introduzione di impianti
automatizzati o di nuove tecnologie, il massimale di cui al
precedente comma viene elevato al 70%; ove le opere vengano
effettuare anche per attuare finalità consortili o per la creazione
di strutture di servizi tecnici od organizzativi, detto massimale è
elevato all’80%.(5)
(17)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
(4)Per l’elevazione dell’importo vedi l’art. 1, comma 2, D.M. 18
dicembre 1984.
(5)Per la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato vedi
l’art.2, D.M. 18 dicembre 1984.
(6)Per l’ammontare massimo della spesa di cui allla presente
lettera, vedi l’ art. 1, comma 2 e l’art. 3 D.M. 21 giugno 1989.
Art. 4
Per la concessione dei contributi in conto capitale, prevista dalla
legge 23 luglio 1980, n. 378 e dal presente decreto, è riservata
una quota non inferiore al 65% dello stanziamento (L.
2.600.000.000).
Art. 5 (19)
(19)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 5 (18)
Gli esercenti o proprietari che presentano contestualmente istanze
di contributo sia sul fondo di intervento, istituito dalla legge 14
agosto 1971, n. 819, che sul fondo di sostegno, potranno ottenere
sul fondo di sostegno un contributo pari alla differenza fra quello
concedibile per l’intera spesa e quello concesso sul fondo di
intervento. In tal caso il contributo sul fondo di sostegno è
aumentato di una aliquota del 5%.
(18)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
Art. 6 (37)
(37)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 6 (20)
Ai fini della concessione dei contributi e finanziamenti di cui al
presente decreto i titolari delle sale, proprietari o gestori,
dovranno presentare apposita domanda, in carta legale, al Ministero
del turismo e dello spettacolo – Direzione generale dello
spettacodo – Divisione IV e, in copia, alla S.A.C.C., corredata:
da un certificato della competente autorità comunale attestante la
categoria di appartenenza della sala stessa, risultante dalla
licenza di esercizio in base alla legge 4 aprile 1940, n. 406;
da un preventivo di spesa riferito alle singole voci dei lavori
progettati, distinte separatamente in lavori inerenti
all’adeguamento delle strutture ed al rinnovo delle apparecchiature
ed in lavori inerenti all’introduzione di impianti automatizzati e
di nuove tecnologie;
da una relazione illustrativa contenente l’eventuale piano di
associazione consortile e dell’istituzione di strutture di servizi
tecnici ed organizzativi finalizzati al piccolo esercizio. Nel caso
di associazioni consortili l’istanza deve essere trasmessa per il
tramite della competente autorità comunale o regionale. (3a)
(20)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
(3a) Per l’integrazione delle disposizioni di cui al presente
articolo, vedi l’art. 7, D.M. 21 giugno 1989.
Art. 7 (22)
(22)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 7 (21)
Le istanze di finanziamento e le istanze di contributo in conto
capitale, di cui al precedente decreto, saranno sottoposte,
unitamente alla relativa documentazione, da parte del Ministero del
turismo e dello spettacolo, al parere del comitato previsto
dall’art. 27 della legge 4 novembre 1965, n. 1213.
I pareri adottati sulle singole istanze saranno comunicati dal
Ministero del turismo e dello spettacolo alla S.A.C.C.
La concessione dei finanziamenti e dei contributi è deliberata dai
competenti organi della S.A.C.C. che ne darà comunicazione al
Ministero del turismo e dello spettacolo ed all’impresa
beneficiaria.
(21)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
Art. 8 (24)
(24)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. d), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento….

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