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Determinazione dei massimali di mutuo ammissibili alla concessione di contributi sugli interessi sul fondo di cui all'art. 3 della legge 13 luglio 1984, n. 313, per l'adeguamento alle norme di sicurezza e per l'ammodernamento delle sale teatrali di pubblico spettacolo.

(1)Abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. f), D.M. 17 ottobre 2000,
n. 390.
IL MINISTRO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO
Visto l’art. 3 della legge 13 luglio 1984, n. 313, che istituisce
presso la Sezione autonoma per il credito teatrale (SACT) della
Banca nazionale del lavoro un fondo speciale straordinario di lire
5 miliardi per la corresponsione, anche in deroga a leggi vigenti,
di contributi sugli interessi su mutui concessi, da istituti di
credito, per il finanziamento di lavori di adeguamento delle sale
teatrali di pubblico spettacolo alla normativa vigente in materia
di sicurezza, sulla base di prescrizioni dei competenti organi di
controllo o di disposizioni di carattere generale di diretta
applicazione;
Considerato che sul medesimo fondo possono essere concessi nei
limiti del 20% di esso, contributi sugli interessi anche per il
finanziamento dei lavori di ammodernamento delle sale teatrali di
pubblico spettacolo;
Decreta:
Articolo unico (3)
(3)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. f), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Articolo unico (2)
L’importo massimo dei mutui ammissibile alla concessione del
contributo sugli interessi, pari al 50% del tasso ufficiale di
sconto vigente al 1° gennaio dell’anno di stipula del mutuo,
previsto dall’art. 3 della legge 13 luglio 1984, n. 313, per un
periodo massimo di cinque anni, è determinato in lire 400 milioni
per le opere di adeguamento alla normativa vigente in materia di
sicurezza da effettuarsi nelle sale teatrali di pubblico spettacolo
ed in lire 100 milioni per lavori di ammodernamento.
I contributi di cui trattasi non sono cumulabili con analoghe
provvidenze previste da altre leggi statali o da leggi regionali e
delle province autonome di Trento e Bolzano.
Ai contributi sono ammessi i proprietari o gli esercenti pubblici o
privati di sale di pubblico spettacolo autorizzate a svolgere
esclusivamente o prevalentemente attività teatrali.
Le istanze di contributo, corredate del contratto di mutuo sono
presentate dal proprietario o dall’esercente alla Sezione autonoma
per il credito teatrale della Banca nazionale del lavoro – Piazza
S. Bernardo, 101 – 00187 Roma, entro sessanta giorni dalla
stipulazione del contratto stesso, allegando:
a) certificato dell’autorità comunale attestante che la sala è
autorizzata ed adibita all’effettuazione di pubblici spettacoli
teatrali;
b) titolo di proprietà o contratto locatizio della durata utile di
almeno cinque anni;
c-1) relazione tecnica sullo stato delle strutture prima dei
lavori;
2) progetto dei lavori di adeguamento alle norme vigenti di
sicurezza e dichiarazione di rispondenza del progetto stesso alle
norme in parola;
3) progetto dei lavori di ammodernamento e dichiarazione di
rispondenza del progetto alle norme di sicurezza;
d) dichiarazione di mantenimento per almeno cinque anni della
destinazione e dell’uso dell’immobile dall’ultimazione dei lavori;
e) certificato SIAE, riferito all’ultimo anno di attività svolta
nel locale per il quale e chiesto il contributo, attestante il
numero delle giornate complessive di spettacolo e quello delle
giornate di spettacolo teatrale.
I contributi possono essere concessi ai soggetti previsti nel
precedente terzo comma anche per i lavori iniziati tra il 1° agosto
1984 e la data di entrata in vigore del presente decreto. In questi
casi le relative istanze di contributo corredate dal contratto di
mutuo dovranno pervenire alla SACT entro novanta giorni
dall’entrata in vigore del presente decreto con allegati i
documenti di cui alle lettere a), b), c), d), e) indicate nel comma
che precede, nonchè documentazione attestante la data di inizio dei
lavori.
Le istanze pervenute alla SACT nei termini indicati nei commi
quarto e quinto che precedono sono esaminate dalla predetta Sezione
secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Il contributo sugli interessi è erogato in un’unica soluzione
all’istituto mutuante entro sessanta giorni dalla delibera di
concessione del contributo ed è portato a scomputo della
esposizione debitoria.
I beneficiari dovranno presentare alla SACT entro un anno
dall’ultimazione dei lavori:
conto consuntivo dei lavori effettuati;
relazione tecnica dalla quale risultino i lavori effettuati e la
rispondenza al progetto presentato;
copia del verbale di sopralluogo compiuto dalla commissione
permanente di vigilanza di cui all’art. 141 del regio decreto 6
maggio 1940, n. 635.
In mancanza della documentazione di cui al comma precedente e
nell’ipotesi di mutamento della destinazione prima del periodo di
cui alla lettera d) del quarto comma del presente articolo, la SACT
previa diffida provvederà al recupero delle somme erogate,
maggiorate degli interessi pari al tasso ufficiale di sconto
vigente alla data di erogazione dei contributi.
La SACT comunicherà alla fine di ogni semestre solare al Ministero
del turismo e dello spettacolo la situazione dei conti con
l’indicazione dei movimenti a carico del fondo e l’elenco dei
contributi assegnati. Presenterà, altresì, entro il 30 aprile di
ogni anno il rendiconto della gestione del fondo relativa
all’esercizio chiuso il 31 dicembre dell’anno precedente.
Le disponibilità del fondo sono depositate in apposito conto
fruttifero presso la Banca nazionale del lavoro, la quale
corrisponderà sulle giacenze il tasso di interesse previsto dalla
normativa vigente.
La gestione del fondo è sottoposta al controllo del collegio
sindacale della Sezione medesima.
Il presente decreto entrerà in vigore il giorno successivo a quello
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
(2)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.

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