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Determinazione dell'ammontare minimo dei costi relativi agli interventi a favore dell'esercizio cinematografico.

(3)Abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. a), D.M. 17 ottobre 2000,
n. 390.
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
Vista la legge 4 novembre 1965, n. 1213, e successive
modificazioni;
Vista la legge 1° marzo 1994, n. 153, di conversione del decreto-
legge 14 gennaio 1994, n. 26, recante: “Interventi urgenti in
favore del cinema”;
Visto l’art. 20, comma 5, del citato decreto-legge n. 26/1994;
Ritenuto di dover fissare l’ammontare minimo dei costi relativi
agli interventi di cui al comma 1 del citato art. 20 del decreto-
legge n. 26/1994;
Sentito il Comitato per il credito cinematografico;
Decreta:
Art. 1 (5)
(5)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. a), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 1 (4)
1. Sul fondo di sostegno di cui alla legge 23 luglio 1980, n. 378,
recante: “Interventi creditizi a favore dell’esercizio
cinematografico”, i proprietari e gli esercenti di sale
cinematografiche possono richiedere la concessione di mutui a tasso
agevolato o di contributi sugli interessi gravanti sui mutui
stipulati con enti creditizi per la trasformazione, la
ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle
sale esistenti anche ai fini del rispetto della normativa sulla
sicurezza dei locali di pubblico spettacolo e di quella
sull’abolizione delle barriere architettoniche, nonchè per
l’installazione e la ristrutturazione di impianti e di servizi
accessori alle sale, per l’installazione di casse automatiche
computerizzate, per la realizzazione di nuove sale, per il
ripristino di sale non più in attività e per l’acquisto dei locali
per l’esercizio cinematografico e per i servizi connessi.
2. Il mutuo a tasso agevolato od il contributo in conto interessi
possono essere concessi con riferimento ad un importo non eccedente
il 70 per cento del costo dell’investimento, elevato al 90 per
cento per:
a) investimenti caratterizzati da un elevato contenuto di
innovazione tecnologica;
b) investimenti destinati a sale polivalenti in comuni con
popolazione non superiore a 10.000 abitanti e, comunque, in comuni
e loro ripartizioni amministrative periferiche che ne siano
sprovvisti;
c) la realizzazione o la trasformazione di sale con più schermi e
di multisale;
d) il ripristino di sale non più in esercizio;
e) la trasformazione e l’adattamento di immobili da destinare a
sale o multisale.
3. Il tasso di interesse sui mutui concessi sul fondo di sostegno
ai sensi del presente decreto è stabilito nella misura del 40 per
cento del tasso di riferimento per il credito industriale, fissato
con decreto del Ministro del tesoro, in vigore al momento della
stipula del contratto di mutuo e nel 30 per cento dello stesso
tasso di riferimento relativamente agli investimenti di cui alle
lettere a), b), c), d) del precedente comma 2.
4. Il contributo sugli interessi concesso sul fondo di sostegno per
i mutui stipulati con enti creditizi è stabilito nella misura
necessaria a consentire che l’interesse a carico del mutuatario sia
pari al 30 per cento del tasso di riferimento per il credito
industriale e del 25 per cento dello stesso tasso di riferimento
relativamente agli investimenti di cui alle lettere a), b), c), d)
del precedente comma 2. Il contributo verrà corrisposto
direttamente all’istituto mutuante entro quarantacinque giorni
dalla ricezione della comunicazione dell’istituto stesso attestante
l’avvenuto incasso della quota di ammortamento.
(4)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
Art. 2 (6)
(6)Articolo modificato dall’art. 4, comma 1, D.P.C.M. 2 maggio 1996
e, successivamente, abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. a), D.M.
17 ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 2 (7)
1. Ai fini della concessione del mutuo a tasso agevolato e del
contributo in conto interessi per investimenti intesi alla
realizzazione di una singola sala monoschermo di capienza non
inferiore a cento posti, l’ammontare massimo del costo ammissibile
entro il limite della spesa effettiva, è formato da un importo base
e da un importo aggiuntivo per ogni cento posti o frazione non
inferiore a cinquanta posti ed è così stabilito:
a) importo base di lire 1.000 milioni ed un importo aggiuntivo di
lire 200 milioni con il massimale complessivo di lire 2,5 miliardi,
per le sale di nuova edificazione, anche con funzione polivalente;
b) importo base di lire 700 milioni ed importo aggiuntivo di lire
150 milioni con il massimale complessivo di lire 2 miliardi, per le
sale derivanti dalla trasformazione e adattamento di immobili
preesistenti;
c) importo base di lire 400 milioni ed importo aggiuntivo di lire
100 milioni con il massimale complessivo di lire 1,5 miliardi per
il ripristino di sale non più in esercizio.
2. Ai fini della concessione del mutuo a tasso agevolato e del
contributo in conto interessi per investimenti intesi alla
realizzazione di un complesso multisala, l’ammontare massimo del
costo ammissibile, entro il limite della spesa effettiva, è formato
da un importo base e da un importo aggiuntivo per ciascuna delle
sale costituenti il complesso, purchè di capienza non inferiore ad
ottanta posti, ed è così stabilito:
a) importo base di lire 1.500 milioni ed importo aggiuntivo di lire
750 milioni, con il massimale complessivo di lire 8 miliardi, per i
complessi multisala di nuova edificazione;
b) importo base di lire 1.200 milioni ed importo aggiuntivo di lire
600 milioni, con il massimale complessivo di lire 5 miliardi, per i
complessi multisala derivanti dalla trasformazione di una singola
sala o dalla trasformazione o adattamento di immobili preesistenti.
3. Ove gli investimenti includano l’acquisto dell’area o
dell’immobile da trasformare e adattare o da ripristinare, i
massimali di cui ai precedenti commi 1 e 2 sono aumentati del 20 e
la relativa spesa può essere riconosciuta in misura non eccedente
la metà dell’importo totale ammesso a fruire del mutuo a tasso
agevolato o del contributo in conto interessi.
4. Ai fini della concessione del mutuo a tasso agevolato o del
contributo in conto interessi per investimenti intesi
all’adeguamento strutturale, tecnologico, ambientale delle sale
esistenti, di capienza non inferiore a cento posti ed alla
creazione od al miglioramento dei servizi integrativi ed accessori,
l’ammontare massimo del costo ammissibile è formato da un importo
base di lire 400 milioni e da un importo aggiuntivo di lire 100
milioni per ogni cento posti o frazione non inferiore a cinquanta
posti, con il massimale complessivo di lire 1 miliardo. La
concessione del mutuo o del contributo può essere reiterata con
riferimento ad una stessa sala a condizione che il massimale di
costo ammissibile non venga superato nel corso di un triennio
decorrente dalla prima assegnazione. In ogni altra ipotesi le
istanze possono essere reiterate solo dopo che si sia esaurito
l’ammortamento del precedente mutuo.
5. Le sale di cui all’art. 44, comma 5, della legge 4 novembre
1965, n. 1213, sostituito dall’art. 14 del decreto-legge 14 gennaio
1994, n. 26, convertito con modificazioni dalla legge 1° marzo
1994, n. 153, di capienza inferiore a cento posti, ma non a
ottanta, possono essere ammesse agli interventi di cui ai
precedenti comma 1 e 4, con il massimale di spesa riconoscibile di
lire 200 milioni.
6. Per la realizzazione e per l’adeguamento tecnico e strutturale
delle aree cinematografiche estive i massimali di spesa ammissibile
sono stabiliti nella misura del 50 per cento di quelli indicati nel
comma 4.
7. Il mutuo a tasso agevolato od il contributo sugli interessi dei
mutui stipulati per l’acquisto dei locali per l’esercizio
cinematografico e per i servizi connessi possono essere concessi
con riferimento ad una spesa di 3 miliardi di lire, ivi inclusi gli
eventuali lavori di adeguamento.
8. Fermi restando i massimali stabiliti dal presente articolo, i
proprietari od esercenti di sale cinematografiche possono
richiedere di avvalersi del mutuo a tasso agevolato e del
contributo in conto interessi per quote diverse dello stesso
programma di investimenti. Nel caso in cui per lo stesso programma
di investimenti venga richiesto, esclusivamente o per quota
prevalente, il contributo in conto interessi, gli importi per il
calcolo del costo massimo ammissibile e quelli dei massimali
complessivi, indicati nel presente articolo, sono aumentati del
25%(1).
9. Per gli interventi di nuova edificazione o di trasformazione e
adeguamento strutturale di immobili preesistenti o di ripristino di
sale non più in attività, la capienza delle sale e, nel caso di
complessi multisala, il loro numero, vengono computati in via
provvisoria sulla base delle autorizzazioni amministrative o di
autocertificazione, fermo l’obbligo dell’interessato di
trasmettere, a compimento dei lavori, una attestazione della
competente autorità amministrativa in ordine al numero dei posti
autorizzati ed effettivamente installati.
(7)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
(1)Comma modificato dall’art. 4, comma 1, D.P.C.M. 2 maggio 1996.
Art. 2(2)
1. Ai fini della concessione del mutuo a tasso agevolato e del
contributo in conto interessi per investimenti intesi alla
realizzazione di una singola sala monoschermo di capienza non
inferiore a cento posti, l’ammontare massimo del costo ammissibile
entro il limite della spesa effettiva, è formato da un importo base
e da un importo aggiuntivo per ogni cento posti o frazione non
inferiore a c…

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