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Modalità di utilizzazione e gestione del fondo di cui alla legge 14 a...

Modalità di utilizzazione e gestione del fondo di cui alla legge 14 agosto 1971, n. 819, recante interventi a favore del credito cinematografico e norme sulla disciplina relativa alla richiesta ed all'assegnazione dei finanziamenti e dei contributi in conto capitale previsti dalla legge stessa.

(22)Abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. c), D.M. 17 ottobre 2000,
n. 390
IL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO
di concerto con
IL MINISTRO PER IL TESORO
e
IL MINISTRO PER LE FINANZE
Vista la legge 14 agosto 1971, n. 819;
Considerata la necessità di stabilire le modalità di utilizzazione
e di gestione del fondo, di cui alla stessa, nonchè le norme che
disciplinano la richiesta e l’assegnazione dei finanziamenti e dei
contributi in conto capitale in essa previsti;
Sentito il parere del comitato previsto dall’art. 27 della legge 4
novembre 1965, n. 1213;
Decreta:
Art. 1 (24)
(24)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. c), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 1 (23)
Il fondo di “intervento”, di cui all’art. 2 della legge 14 agosto
1971, n. 819, è gestito dalla sezione autonoma per il credito
cinematografico della Banca nazionale del lavoro – che d’ora in
avanti sarà qui citata con la sola sigla S.A.C.C. – secondo le
disposizioni del presente decreto.
La relativa contabilità, distinta nelle tre quote previste nei
commi secondo e terzo dell’art. 2 della legge stessa (quota pari al
70 per cento dell’85 per cento del fondo; quota pari al 30 per
cento dell’85 per cento del fondo; quota pari al 15 per cento del
fondo) sarà tenuta separata da quella degli altri fondi e delle
altre attività della S.A.C.C.
La gestione è sottoposta al controllo del collegio sindacale della
S.A.C.C., di cui all’art. 25 dello statuto approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 5 settembre 1966, n. 978.
(23)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
Art. 2 (25)
(25)Articolo modificato dagli artt. 1, 2, 3, 4 e 5, D.M. 9 luglio
1987, n. 295, dall’art. unico, D.M. 30 giugno 1998 e,
successivamente, abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. c), D.M. 17
ottobre 2000, n. 390, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art. 2 (29)
La quota del fondo di “intervento”, di cui al n. 1) dell’art. 2
della legge 14 agosto 1971, n. 819, sarà destinata:
a) ad operazioni di finanziamento per la produzione di film
nazionali di lungo e di corto metraggio. L’importo del
finanziamento non può superare il 60 per cento dell’ammontare della
spesa a carico dell’impresa produttrice, secondo la valutazione
fattane dalla S.A.C.C. e la durata non può essere inferiore ai 24
mesi e superiore ai 3 anni in relazione alle particolari esigenze
della produzione ed al ciclo di rientro delle somme investite. La
S.A.C.C. ridurrà proporzionalmente l’ammontare del finanziamento,
dandone comunicazione al Ministero del turismo e dello spettacolo,
ove accerti un ammontare di spesa a carico dell’impresa produttrice
inferiore a quella considerata ai fini dell’assegnazione, ai sensi
dell’art. 6. Ad analoga riduzione proporzionale la S.A.C.C.
provvederà nel caso in cui l’impresa produttrice notifichi al
Ministero del turismo e dello spettacolo ed alla stessa sezione la
diminuzione dell’ammontare di spesa a proprio carico. Ai fini della
concessione dei finanziamenti di cui alla presente lettera a), le
imprese produttrici nazionali dovranno inoltrare apposita domanda
in carta legale al Ministero del turismo e dello spettacolo,
allegando la documentazione di rito richiesta dalla S.A.C.C. per le
operazioni sul suo fondo di dotazione. Copia della domanda e della
documentazione dovrà altresì essere presentata alla S.A.C.C.
Nell’esame della domanda si terrà conto, tra l’altro,
dell’eventuale attività svolta in precedenza dall’impresa
produttrice e dell’importanza dell’iniziativa considerata
complessivamente sotto il punto di vista artistico, culturale,
industriale, commerciale e del lavoro. I finanziamenti potranno
essere concessi a film la cui lavorazione sia stata iniziata dopo
l’entrata in vigore della legge 14 agosto 1971, n. 819. In tutti i
casi, le erogazioni potranno aver luogo solo dopo l’inizio della
lavorazione del film, per il quale è stato concesso il
finanziamento. Per i film di cortometraggio l’ammontare del
finanziamento non può superare il 60 per cento dell’ammontare della
spesa a carico dell’impresa produttrice e comunque la somma di lire
cento milioni per ciascun cortometraggio. In ogni caso, la quota
del fondo di intervento annualmente destinata ai film di
cortometraggio non può superare l’importo di 2,5 miliardi(17).
b) ad operazioni di finanziamento a favore di aziende nazionali
distributrici di film. Il finanziamento è destinato a coprire parte
delle spese di edizione e di lancio pubblicitario di film
dichiarati di nazionalità italiana assunti in distribuzione.
L’ammontare del prestito non potrà superare il 60 per cento di
dette spese, quali risulteranno dai rispettivi contratti di
distribuzione. Delle medesime dovrà a suo tempo essere presentato
al Ministero del turismo e dello spettacolo il conto finale. La
durata del prestito non potrà comunque essere superiore a tre anni.
Le relative erogazioni potranno aver luogo soltanto dopo
l’accertata ultimazione delle riprese dei film assunti in
distribuzione. Il rimborso dovrà essere effettuato entro tre anni e
garantito con apposite iscrizioni sul pubblico registro
cinematografico a favore della S.A.C.C., subito dopo l’eventuale
minimo garantito. Ai fini della concessione dei finanziamenti di
cui alla presente lettera b) valgono, in quanto applicabili, le
norme contenute nei commi terzo e quarto della precedente lettera
a);(18)
c) ad operazioni di finanziamento a favore di aziende esportatrici
di film nazionali. Le operazioni, di durata non superiore a due
anni, dovranno essere rapportate a contratti di cessione di film
nazionali per uno o più Paesi esteri. I contratti dovranno
risultare regolarmente approvati dalle competenti autorità. Il
finanziamento non potrà superare il 60 per cento del prezzo
convenuto o del minimo garantito o delle anticipazioni in caso di
contratti a sfruttamento (19);
d) ad operazioni di finanziamento per le industrie tecniche
cinematografiche, tali intendendosi i teatri di posa, gli
stabilimenti di sviluppo e stampa, gli stabilimenti di
sincronizzazione. Le operazioni di finanziamento, della durata
massima di due anni, dovranno essere destinate prevalentemente ad
opere di ammodernamento dei relativi impianti tecnici, che siano
ritenute essenziali per lo sviluppo tecnologico dell’industria
cinematografica nazionale. Il loro ammontare non può superare il 60
per cento della spesa, quale sarà accertata dalla S.A.C.C, sulla
scorta dei progetti delle opere e dei relativi preventivi della
spesa stessa (20).
Le erogazioni avranno luogo su presentazione di stati di
avanzamento dei lavori.
(29)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 17 ottobre
2000, n. 390.
(17)Lettera modificata dagli artt. 1 e 2 D.M. 9 luglio 1987, n. 295
e, successivamente, dall’art. unico, D.M. 30 giugno 1998.
(18)Lettera modificata dall’art. 3, D.M. 9 luglio 1987, n. 295.
(19)Lettera modificata dall’art. 4, D.M. 9 luglio 1987, n. 295.
(20)Lettera modificata dall’art. 5, D.M. 9 luglio 1987, n. 295.
Art. 2(21)
La quota del fondo di “intervento”, di cui al n. 1) dell’art. 2
della legge 14 agosto 1971, n. 819, sarà destinata:
a) ad operazioni di finanziamento per la produzione di film
nazionali di lungo e di corto metraggio. L’importo del
finanziamento non può superare il 60 per cento dell’ammontare della
spesa a carico dell’impresa produttrice, secondo la valutazione
fattane dalla S.A.C.C. e la durata non può essere inferiore ai 24
mesi e superiore ai 3 anni in relazione alle particolari esigenze
della produzione ed al ciclo di rientro delle somme investite. La
S.A.C.C. ridurrà proporzionalmente l’ammontare del finanziamento,
dandone comunicazione al Ministero del turismo e dello spettacolo,
ove accerti un ammontare di spesa a carico dell’impresa produttrice
inferiore a quella considerata ai fini dell’assegnazione, ai sensi
dell’art. 6. Ad analoga riduzione proporzionale la S.A.C.C.
provvederà nel caso in cui l’impresa produttrice notifichi al
Ministero del turismo e dello spettacolo ed alla stessa sezione la
diminuzione dell’ammontare di spesa a proprio carico. Ai fini della
concessione dei finanziamenti di cui alla presente lettera a), le
imprese produttrici nazionali dovranno inoltrare apposita domanda
in carta legale al Ministero del turismo e dello spettacolo,
allegando la documentazione di rito richiesta dalla S.A.C.C. per le
operazioni sul suo fondo di dotazione. Copia della domanda e della
documentazione dovrà altresì essere presentata alla S.A.C.C.
Nell’esame della domanda si terrà conto, tra l’altro,
dell’eventuale attività svolta in precedenza dall’impresa
produttrice e dell’importanza dell’iniziativa considerata
complessivamente sotto il punto di vista artistico, culturale,
industriale, commerciale e del lavoro. I finanziamenti potranno
essere concessi a film la cui lavorazione sia stata iniziata dopo
l’entrata in vigore della legge 14 agosto 1971, n. 819. In tutti i
casi, le erogazioni potranno aver luogo solo dopo l’inizio della
lavorazione del film, per il quale è stato concesso il
finanziamento;(1)
b) ad operazioni di finanziamento a favore di aziende nazionali
distributrici di film. Il finanziamento è destinato a coprire parte
delle spese di edizione e di lancio pubblicitario di film
dichiarati di nazionalità italiana assunti in distribuzione.
L’ammontare del prestito non potrà superare il 60 per cento di
dette spese, quali risulteranno dai rispettivi contratti di
d…

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