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Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1 ...

Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1 gennaio-30 giugno 2001, ai mutui relativi ad interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29 marzo 1999.

IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO

Visto l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria
1988), il quale, nell’autorizzare l’esecuzione di un programma
poliennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia,
di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e
di realizzazione di residenze per anziani e soggetti non
autosufficienti per l’importo complessivo di lire 30.000 miliardi,
dispone che al finanziamento dei relativi interventi si provveda
mediante operazioni di mutuo, il cui onere di ammortamento e’
assunto a carico del bilancio dello Stato, che le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano sono autorizzate ad
effettuare, nel limite del 95% della spesa ammissibile risultante
dal progetto, con la B.E.I., con la Cassa depositi e prestiti e con
gli istituti e le aziende di credito all’uopo abilitati secondo
modalita’ e procedure da stabilirsi con decreto del Ministro del
tesoro di concerto con il Ministro della sanita’;

Visto l’art. 4, comma 7, della legge 23 dicembre 1992, n. 500, il
quale stabilisce che gli oneri derivanti dai mutui contratti per
l’edilizia sanitaria ai sensi del succitato art. 20 della legge n.
67/1988, nei limiti di lire 1.500 miliardi nell’anno 1993, sono a
carico del Fondo sanitario nazionale – parte in conto capitale;

Visto l’art. 3 del decreto 5 dicembre 1991, e successive
modificazioni, con il quale e’ stato stabilito che, per le
operazioni di mutuo regolate a tasso variabile, di cui alle leggi
sopra menzionate, la misura massima del tasso di interesse annuo
posticipato applicabile e’ costituita dalla media aritmetica
semplice del rendimento effettivo medio lordo del campione di
titoli pubblici soggetti ad imposta, comunicato dalla Banca
d’Italia e dalla media mensile aritmetica semplice dei tassi
giornalieri del Ribor, rilevati dal Comitato di gestione del
mercato telematico dei depositi interbancari, con una maggiorazione
dello 0,75;

Considerato che, in virtu’ del decreto 5 dicembre 1991 e successive
modificazioni, al dato come sopra calcolato arrotondato se
necessario per eccesso o per difetto allo 0,05% piu’ vicino, va
aggiunto uno spread nella misura dello 0,80;

Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1998, il quale stabilisce
che il tasso che sostituisce il Ribor e’ l’Euribor;

Vista la nota con la quale la Banca d’Italia ha comunicato il dato
relativo al rendimento effettivo medio lordo del campione titoli
pubblici soggetti ad imposta riferito al mese di novembre 2000;

Visto il dato indicato nel circuito Reuters, relativo all’Euribor
365/360 a tre mesi e riferito al mese di novembre 2000;

Visto che i parametri suddetti, da utilizzarsi per la
determinazione del tasso di riferimento per le operazioni previste
dall’art. 20 della legge n. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della
legge n. 500/1992, sono pari a:

rendimento effettivo medio lordo del campione titoli pubblici
soggetti ad imposta: 5,446%;

media mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri
dell’Euribor: 5,092%;

Ritenuti validi i dati sopra indicati;

Considerato, inoltre, che alla media mensile aritmetica semplice
dei tassi giornalieri dell’Euribor va aggiunta una maggiorazione
dello 0,75;

Visto l’art. 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;

Decreta:

Il costo della provvista da utilizzare per i mutui, previsti
dall’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e dall’art. 4, comma
7, della legge 23 dicembre 1992, n. 500, regolati a tasso variabile
e stipulati anteriormente alla data del 29 marzo 1999, e’ pari al
5,65%.

In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80, la misura
massima del tasso di interesse annuo posticipato, per il periodo 1
gennaio-30 giugno 2001, e’ pari al 6,45%.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 29 dicembre 2000

Il direttore generale del Tesoro: Zodda

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