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Modalita' di affidamento delle gestioni totali aeroportuali. (Direttiv...

Modalita' di affidamento delle gestioni totali aeroportuali. (Direttiva n. 141-T).

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come
successivamente modificato;

Visto il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, di istituzione
dell’Ente nazionale per l’aviazione civile;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1998, n.
202, regolamento recante norma sull’organizzazione del Ministero
dei trasporti e della navigazione, a norma dell’art. 1, comma 13,
della legge 24 dicembre 1993, n. 537;

Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1997, n. 521, recante il
regolamento di attuazione delle disposizioni di cui all’art. 10,
comma 13, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, con cui e’ stata
disposta la costituzione di societa’ di capitali per la gestione
dei servizi e infrastrutture degli aeroporti gestiti anche in parte
dallo Stato;

Vista la circolare 20 ottobre 1999, n. 12479 AC, emanata ai sensi
dell’art. 17 del sopra citato regolamento;

Considerata l’urgenza di dare attuazione al regolamento n. 521/97,
per rendere effettiva la riforma del settore delle gestioni
aeroportuali;

Ravvisata la necessita’ di fornire indicazioni sulla portata di
alcune previsioni normative nel regolamento n. 521/97 e,
conseguentemente, sulle modalita’ della loro applicazione;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, come successivamente
modificata;

Acquisito il parere del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, del Ministero delle finanze nella
Conferenza dei servizi svoltasi in data 19 maggio 2000 e 26 luglio
2000;

Vista la nota n. 418 in data 22 novembre 2000 del Ministero dei
lavori pubblici;

Emana la seguente direttiva:

1. Per le modalita’ di affidamento della gestione totale
aeroportuale, il regolamento n. 521/97 prevede le seguenti
procedure:

1) in via prioritaria (art. 7), l’affidamento della gestione totale
puo’ essere direttamente accordato ai soggetti che, all’atto
dell’entrata in vigore del regolamento, risultavano titolari di
gestione parziale aeroportuale, anche in regime di precariato, ed
avevano attivato la procedura di cui all’art. 17 del decreto-legge
25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
maggio 1997, n. 135, a condizione che abbiano ottemperato ai
seguenti adempimenti:

adeguamento dell’assetto societario alle disposizioni di cui agli
articoli 2, 3, 4 e 5 del regolamento;

presentazione dell’istanza per l’affidamento della gestione totale
aeroportuale;

successiva domanda corredata da un programma di intervento,
comprensivo del piano degli investimenti e del piano economico-
finanziario;

2) affidamento, mediante gare ad evidenza pubblica (art. 8), a
societa’ di capitale in possesso dei prescritti requisiti, nella
eventualita’ che:

i soggetti di cui al precedente punto 1), non siano legittimati o
non abbiano ottemperato a quanto prescritto dal regolamento, con
riferimento al rispetto sia dei termini che delle modalita’;

i soggetti di cui al precedente punto 1) non ottengano
l’affidamento della gestione totale.

2. In relazione alle disposizioni del regolamento, l’ENAC dovra’ in
primo luogo verificare, attraverso l’esame della documentazione
prodotta, se i soggetti titolari di gestione parziale aeroportuale,
anche in regime di precariato, abbiano provveduto ad adeguarsi,
entro il termine prescritto dall’art. 6 del regolamento, alle
disposizioni concernenti la costituzione delle societa’ di capitali
con riferimento a tutte le componenti richieste affinche’
l’adeguamento, attuato secondo le procedure di cui all’art. 2,
renda il soggetto conforme, nell’assetto societario, al modello di
cui agli articoli 3 e 4.

Qualora, dalle verifiche effettuate, dovesse risultare che
l’adeguamento sia stato fatto fuori dai termini prescritti ovvero
che non sia conforme a quanto disposto dalle norme regolamentari,
dovra’ essere attivato il procedimento per l’affidamento
concorrenziale di cui all’art. 8 del regolamento stesso.

Ove l’adeguamento societario sia avvenuto nel termine di cui
all’art. 6 e l’istanza della societa’ richiedente sia stata
presentata in conformita’ alle disposizioni regolamentari, si
potra’ procedere all’esame della domanda corredata dal programma di
intervento prodotta dalla societa’ stessa, la quale, proprio
perche’ correttamente strutturata in relazione alle norme
regolamentari, puo’ aspirare all’affidamento della gestione totale
secondo la procedura dell’art. 7.

3. Con la circolare 20 ottobre 1999, n. 12479 AC, pubblicata in
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14 dicembre 1999,
sono stati diramati gli schemi della convenzione tipo e degli altri
documenti che devono corredare la domanda di concessione totale.

L’emanazione di tale circolare, che contiene gli elementi
essenziali per la predisposizione dei suddetti documenti, e’
intervenuta ben otre il termine di carattere ordinatorio previsto
dall’art. 17 del decreto ministeriale n. 521/1997. Per tale motivo
il termine indicato nell’art. 7, relativo alla presentazione della
domanda corredata da un programma di intervento, e’ da definirsi
coerentemente con la data di pubblicazione della circolare n. 12479
AC. Piu’ specificamente, il periodo temporale per l’integrazione
dell’istanza, previsto dall’art. 7, dovra’ essere computato a
decorrere dalla data di pubblicazione della circolare nella
Gazzetta Ufficiale.

4. Particolare rilevanza riveste, in sede di valutazione della
suddetta documentazione, il programma degli interventi, poiche’ ad
esso e’ collegata la determinazione della durata della concessione,
che puo’ arrivare fino a quaranta anni.

Peraltro, in considerazione che l’esame dei programmi non si e’
ancora completato mentre sussiste l’urgenza di dare corso
all’affidamento delle concessioni di gestioni totali, si ritiene
che si possa procedere all’affidamento in concessione da parte dei
Ministeri concertanti per una durata limitata, determinata
provvisoriamente sulla base delle prime valutazioni dell’ENAC
tenuto conto del piano economico finanziario presentato dal
richiedente, e che successivamente, all’esito della valutazione dei
richiamati programmi, si possa procedere alla definitiva
determinazione della durata della concessione. A tal fine, l’ENAC
dovra’ procedere ai seguenti accertamenti per la provvisoria
determinazione della durata della concessione, ai sensi dell’art.
7, comma 1, del decreto ministeriale n. 521/1997:

accertamento della ammissibilita’ dell’istanza;

accertamento della qualita’ di soggetto gestore parziale, anche in
regime precario del richiedente;

accertamento dell’avvenuta attivazione della procedura ex art. 17
della legge n. 135/1997, da parte dei gestori parziali, anche in
regime precario;

verifica della natura di societa’ di capitale del soggetto
richiedente;

verifica dell’avvenuto adeguamento del capitale sociale della
societa’ richiedente, a seconda del volume di traffico registrato
nell’ultimo biennio;

verifica dell’avvenuto adeguamento dell’atto costitutivo della
societa’ in merito a:

a) oggetto dell’attivita’ societaria;

b) separazione contabile dei risultati di esercizio delle attivita’
connesse o collegate all’oggetto principale dell’attivita’
societaria, nei bilanci e nei documenti contabili;

c) misura della partecipazione del socio pubblico al capitale
sociale per esercitare diritti societari, quali la richiesta di
convocazione dell’assemblea, cosi’ come previsto nell’art. 4, comma
1, lettera c), del decreto ministeriale n. 521/1997;

d) ingresso di altri enti locali nella societa’, mediante aumento
di capitale;

e) esclusione di atti che, nei primi tre anni, determinino la
perdita della posizione di maggioranza del socio privato;

f) modalita’ e condizioni di atti che determinino la perdita della
posizione di maggioranza del soggetto che la detiene;

g) quota di azioni da riservare all’azionariato diffuso;

verifica, ove del caso, che siano state espletate le procedure di
scelta del socio privato di maggioranza secondo quanto stabilito
dal decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n.
533.

Ovvero di cessione a privati delle quote di maggioranza, secondo le
norme del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito con
modificazioni, nella legge 30 luglio 1994, n. 474;

verifica dell’avvenuta presentazione del programma di intervento,
comprensivo del piano degli investimenti e del piano economico-
finanziario, e prima valutazione dello stesso.

L’ENAC procedera’ alla predisposizione di un apposito programma di
lavoro e curera’ con sollecitudine l’invio degli atti alle
amministrazioni competenti al fine dell’adozione dei provvedimenti
sia provvisori che definitivi, di competenza.

Il provvedimento definitivo di determinazione della durata
dell’affidamento della gestione totale, dovra’ essere predisposto
dall’ENAC, entro sei mesi dalla data di pubblicazione della
presente direttiva, salvo necessita’ indotte da supplementi
istruttori, all’esito di valutazioni, approvate dai Ministeri
competenti, formulate con riferimento ai contenuti del programma di
intervento, comprensivo del piano degli investimenti e del piano
economico-finanziario di cui all’art. 7 del decreto ministeriale n.
521/1997, e condotte in armonia con il criterio generale dianzi
illustrato.

In pendenza dell’adozione del provvedimento definitivo, sono da
intendersi pienamente vigenti le disposizioni della predetta
circolare, con particolare riferimento all’esercizio dei poteri di
revoca e decadenza della concessione di cui all’art. 14 della
convenzione tipo da stipularsi…

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