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Recepimento della direttiva 2000/7/CE del Parlamento europeo e del Con...

Recepimento della direttiva 2000/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 marzo 2000, relativa al tachimetro per i veicoli a motore a due o a tre ruote, che modifica la direttiva 92/61/CEE del Consiglio, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o a tre ruote

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Visto l’art. 229 del nuovo codice della strada approvato con
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992 che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le
competenze loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti a
materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 71 del nuovo codice della strada che ai commi 2, 3 e 4
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti e della
navigazione a decretare in materia di norme costruttive e
funzionali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ispirandosi al
diritto comunitario;
Visto il decreto ministeriale 5 aprile 1994, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile
1994, di recepimento della direttiva del Consiglio 92/61/CEE del 30
giugno 1992 relativa all’omologazione dei veicoli a motore a due o
a tre ruote, come rettificato dal decreto ministeriale 15 aprile
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio
1997;
Visto il decreto ministeriale 20 aprile 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2000, di recepimento della
rettifica alla direttiva 92/61/CEE relativa all’omologazione dei
veicoli a motore a due o a tre ruote;
Vista la direttiva 2000/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 20 marzo 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunità europee n. L 106 del 3 maggio 2000, relativa al tachimetro
per i veicoli a motore a due o a tre ruote e che modifica la
direttiva 92/61/CEE del Consiglio relativa all’omologazione dei
veicoli a motore a due o a tre ruote;
Adotta
il seguente decreto:
Recepimento della direttiva 2000/7/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 20 marzo 2000, relativa al tachimetro per i veicoli a
motore a due o a tre ruote e che modifica la direttiva 92/61/CEE
del Consiglio relativa all’omologazione dei veicoli a motore a due
o a tre ruote.
Art. 1.
1. Il presente decreto si applica al tachimetro di tutti i tipi di
veicoli menzionati nell’art. 1 del decreto ministeriale 5 aprile
1994, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale
n. 99 del 30 aprile 1994, di recepimento della direttiva 92/61/CEE
del Consiglio, come da ultimo modificato dal decreto ministeriale
20 aprile 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24
maggio 2000, di recepimento della rettifica alla direttiva n.
92/61/CEE del Consiglio.
2. Tutti i veicoli rientranti nell’ambito di applicazione del
decreto ministeriale 5 aprile 1994, come da ultimo modificato dal
decreto ministeriale 20 aprile 2000, sono dotati di un tachimetro
conforme all’allegato del presente decreto.
Art. 2.
1. Le procedure per la concessione dell’approvazione del tachimetro
di ogni tipo di veicoli a motore a due o a tre ruote e le
condizioni per la libera circolazione di tali veicoli sono
stabilite dal decreto ministeriale 5 aprile 1994 come da ultimo
modificato dal decreto ministeriale 20 aprile 2000.
Art. 3.
1. E’ riconosciuta l’equivalenza tra le prescrizioni del presente
decreto e quelle del regolamento n. 39 della Commissione economica
per l’Europa delle Nazioni Unite, in seguito denominato
“regolamento n. 39 UN-ECE”. nell’ultima versione adottata dalla
Comunità europea.
2. Sono accettate le omologazioni ed i marchi di omologazione
rilasciati a norma del suddetto regolamento n. 39 UN-ECE
nell’ambito di applicazione del regolamento stesso in luogo delle
omologazioni e dei marchi di omologazione corrispondenti rilasciati
in conformità del presente decreto.
Art. 4.
1. Il decreto 5 aprile 1994 è modificato come segue:
1) All’allegato I, al n. 45, la rubrica “Tachimetro e
contachilometri per motocicli, tricicli e quadricicli” e la
corrispondente menzione “CONF”, sono rispettivamente sostituite con
la rubrica “Tachimetro” e con la menzione “DP”.
2) L’allegato II è modificato come segue:
a) al punto 4.7, la voce “Tachimetro e contachilometri si/no (1)” è
sostituita dalla voce “Tachimetro”; b) sono inseriti i seguenti
punti: “4.7.3. Fotografie e/o disegni del sistema completo; 4.7.4.
Gamma delle velocità indicate; 4.7.5. Tolleranza del meccanismo di
misura del tachimetro; 4.7.6. Costante tecnica del tachimetro;
4.7.7. Metodo di funzionamento e descrizione del meccanismo di
trasmissione; 4.7.8. Rapporto totale di trasmissione del meccanismo
di trasmissione”.
3) All’allegato III, al n. 10.12. la rubrica “Tachimetro e
contachilometri per motocicli, tricicli e quadricicli” e la
corrispondente menzione “CONF”, sono rispettivamente sostituite con
la rubrica “Tachimetro” e la menzione “DP”.
Art. 5.
1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore a
decorrere dal 1° luglio 2001, tranne che per i ciclomotori ai quali
tali disposizioni si applicano a decorrere dal 1° luglio 2002.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2001 non è consentito vietare, per
motivi inerenti al tachimetro, la prima immissione in circolazione
dei veicoli conformi al presente decreto.
Art. 6.
1. L’allegato al presente decreto ne costituisce parte
integrante.Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato

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