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Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 19...

Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale.

IL MINISTRO DELLA SANITA’

Visto l’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23
agosto 1982, n. 777, modificato dall’articolo 3 del decreto
legislativo 25 gennaio 1992, n. 108;

Visto il decreto del Ministro della sanita’ 21 marzo 1973,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104
del 20 aprile 1973, concernente la disciplina igienica degli
imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con
le sostanze alimentari o con le sostanze alimentari o con sostanze
d’uso personale, modificato da ultimo con il decreto del Ministro
della sanita’ 15 giugno 2000, n. 210;

Vista la richiesta avanzata dalle categorie interessate riguardante
l’inclusione di un nuovo componente fra le sostanze autorizzate per
la fabbricazione di carte e cartoni destinati a venire a contatto
con gli alimenti;

Ritenuto di procedere alla modifica delle condizioni e limitazioni
d’impiego di alcuni additivi per materie plastiche;

Ritenuto di dover provvedere pertanto a modificazioni ed
integrazioni del citato decreto ministeriale 21 marzo 1973;

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Sentito il Consiglio superiore di sanita’ che si e’ espresso nelle
sedute del 16 dicembre 1999 e dell’8 febbraio 2000;

Vista la comunicazione alla Commissione dell’Unione europea
effettuata in data 8 marzo 2000 ai sensi della direttiva 98/34/CE;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 luglio 2000;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, effettuata in data 14 settembre 2000;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.

1. Nell’allegato II – Sezione 1: Parte B, Additivi per materie
plastiche, del decreto ministeriale 21 marzo 1973, sostituito
dall’allegato I del decreto ministeriale 24 settembre 1996, n. 572,
e modificato da ultimo con il decreto ministeriale 15 giugno 2000,
n. 210, alle voci “acetil-tri-2-etilesil-citrato” e “di-
isobutiladipato” le condizioni e limitazioni d’impiego sono
modificate inserendo nella colonna “restrizioni” la seguente
dizione: “Limite di migrazione specifica = 3 ppm”.

2. All’allegato II – Sezione 4: Parte A, 3) Sostanze ausiliarie, e’
inserita la seguente voce “copolimero perfluoroalchilacrilato: per
il trattamento di carte e cartoni in quantita’ non superiore allo
0,5% p/p”.

3. Le disposizioni di cui al comma 2 non si applicano agli
imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con
le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale legalmente
prodotti e/o commercializzati in un altro Stato dell’Unione europea
e a quelli originari dei Paesi contraenti dell’accordo sullo spazio
economico europeo.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.

Roma, 1° dicembre 2000

Il Ministro: Veronesi

Visto, il Guardasigilli: Fassino

Registrato alla Corte dei conti il 30 dicembre 2000
Registro n. 2 Sanita’, foglio n. 365
N O T E:

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– Il testo dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica
23 agosto 1982, n. 777 (Attuazione della direttiva CEE n. 76/893
relativa ai materiali ed agli oggetti destinati a venire a contatto
con i prodotti alimentari), cosi’ come modificato dall’art. 3 del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 108 (Attuazione della
direttiva 89/109/CEE concernente i materiali e gli oggetti
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), e’ il
seguente:

“Art. 3. – 1. Con i decreti del Ministro della sanita’, sentito il
Consiglio superiore di sanita’, sono indicati per i materiali e gli
oggetti, destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari,
di cui all’allegato I, da soli o in combinazione tra loro, i
componenti consentiti nella loro produzione, e, ove occorrano, i
requisiti di purrezza e le prove di cessione alle quali i materiali
e gli oggetti debbono essere sottoposti per determinare l’idoneita’
all’uso cui sono destinati nonche’ le limitazioni, le tolleranze e
le condizioni di impiego sia per i limiti di contaminazione degli
alimenti che per gli eventuali pericoli risultanti dal contatto
orale”.

2. Per i materiali e gli oggetti di materia plastica, di gomma, di
cellulosa rigenerata, di carta, di cartone, di vetro, di acciaio
inossidabile, di banda stagnata, di ceramica e di banda cromata
valgono le disposizioni contenute nei decreti ministeriali 21 marzo
1973, 3 agosto 1974, 13 settembre 1975, 18 giugno 1979, 2 dicembre
1980, 25 giugno 1981, 18 febbraio 1984, 4 aprile 1985 e 1o giugno
1988, n. 243.

3. Il Ministro della sanita’, sentito il Consiglio superiore di
sanita’, procede all’aggiormento e alle modifiche da apportare ai
decreti di cui ai commi 1 e 2.

4. Chiunque impieghi nella produzione materiali o oggetti
destinati, da soli o in combinazione tra loro, a venire a contatto
con le sostanze alimentari, in difformita’ da quanto stabilito nei
decreti di cui ai commi 1 e 2, e’ punito per cio’ solo con
l’arresto sino a tre mesi o con l’ammenda da lire cinquemilioni a
lire quindicimilioni”.

– Il decreto ministeriale 21 marzo 1973 ha dettato la disciplina
degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in
contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale
per quanto attiene i seguenti materiali:

“a) materie plastiche;

b) gomma;

c) cellulosa rigenerata;

d) carta e cartone;

e) vetro;

f) acciaio inossidabile.”.

– Si riportano, per completezza di informazione, i decreti
ministeriali che hanno modificato ed aggiornato il decreto
ministeriale 21 marzo 1973:

3 agosto 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 31
agosto 1974;

27 marzo 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 10
aprile 1975;

13 settembre 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 272 del
13 ottobre 1975;

18 giugno 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3
luglio 1979;

2 dicembre 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 347 del 19
dicembre 1980;

25 giugno 1981, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 21
luglio 1981;

2 giugno 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 22
luglio 1982;

20 ottobre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 340 dell’11
dicembre 1982;

4 aprile 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23
maggio 1985;

7 agosto 1987, n. 395, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226
del 28 settembre 1987;

18 gennaio 1991, n. 90, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67
del 20 marzo 1991;

30 ottobre 1991, n. 408, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303
del 28 dicembre 1991;

26 aprile 1993, n. 220, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 1993;

15 luglio 1993, n. 322, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199
del 25 agosto 1993;

20 settembre 1993, n. 516, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
292 del 14 dicembre 1993;

3 giugno 1994, n. 511, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198
del 25 agosto 1994;

1o luglio 1994, n. 556, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 1994;

24 febbraio 1995, n. 156, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
103 del 5 maggio 1995;

24 settembre 1996, n. 572, pubblicato nel supplemento ordinario n.
195 alla Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 1996;

6 febbraio 1997, n. 91, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77
del 3 aprile 1997;

22 luglio 1998, n. 338, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 228
del 30 settembre 1998;

4 agosto 1999, n. 322, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218
del 16 settembre 1999;

17 dicembre 1999, n. 538, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 28
del 4 febbraio 2000;

15 giugno 2000, n. 210, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175
del 28 luglio 2000.

– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri) e’ il seguente:

“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali,
ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte
della legge.

I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare
norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi
debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
prima della loro emanazione”.

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