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Modificazioni al decreto 3 marzo 2000, concernente la ripartizione del...

Modificazioni al decreto 3 marzo 2000, concernente la ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del
3 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 60 del 13 marzo 2000, riguardante la ripartizione del
traffico aereo passeggeri sul sistema aeroportuale di Milano;

Vista la nota del 19 aprile 2000 del vice presidente della
Commissione europea e commissario per i trasporti e l’energia in
cui, effettuato un esame del citato decreto ministeriale, vengono
identificate alcune esigenze cui dare riscontro per evitare una
pronuncia da parte della Commissione sulla base dei reclami
presentati da 12 vettori comunitari;

Ritenuto necessario, al fine di aderire alle indicazioni contenute
nella citata nota del 19 aprile 2000, modificare l’art. 4 del
citato decreto ministeriale n. 15 del 3 marzo 2000, rispetto alle
modalita’ di utilizzazione dello scalo di Milano Linate;

Ritenuto necessario garantire comunque adeguati collegamenti da e
per lo scalo di Milano Linate con aeroporti Hub europei (centri
aeroportuali collettori di traffico e perni di smistamento di voli
nazionali, internazionali e intercontinentali) che hanno sviluppato
un volume di traffico di oltre 40 milioni di passeggeri nell’anno
solare 1999;

Considerata altresi’ la necessita’ di provvedere, entro la fine
dell’anno 2001, ad una verifica del funzionamento della
ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano,
tenendo conto dell’obiettivo prioritario dello sviluppo dell’Hub di
Malpensa;

Decreta:

Art. 1.

L’art. 4 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
n. 15 del 3 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 60 del 13 marzo 2000 e’ sostituito dal
seguente:

“Art. 4.

1. I vettori comunitari possono operare collegamenti di linea
“point to point , mediante aeromobili, del tipo “narrow body (unico
corridoio), tra lo scalo di Linate e altri aeroporti dell`Unione
europea sulla base dei volumi di traffico passeggeri, in arrivo e
in partenza, registrati tra i medesimi aeroporti e il sistema
aeroportuale di Milano, nell’anno solare 1999, nei limiti di cui
alle seguenti lettere:

a) un servizio di andata e ritorno giornaliero per vettore, con
l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali
con traffico passeggeri compreso tra 350.000 e 700.000 unita’;

b) due servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore, con
l’uso di quattro bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli
scali con traffico passeggeri compreso tra 700.000 e 1.400.000
unita’;

c) tre servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore, con
l’uso di sei bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali
con traffico passeggeri compreso tra 1.400.000 e 2.800.000 unita’;

d) senza alcun limite per i collegamenti con sistemi aeroportuali o
singoli scali con traffico superiore a 2.800.000 unita’.

2. I vettori comunitari possono effettuare sullo scalo di Linate,
con le modalita’ di cui al comma 1, un servizio di andata e ritorno
giornaliero con l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali
o singoli scali ubicati nelle regioni dell'”obiettivo 1 o in citta’
capitali di Stati membri dell’Unione europea, che abbiano
registrato nel sistema aeroportuale di Milano, nel corso dell’anno
solare 1999, un traffico passeggeri inferiore a 350.000 unita’.

3. In ogni caso i vettori comunitari possono effettuare sullo scalo
di Linate, con le modalita’ di cui al comma 1, due servizi di
andata e di ritorno giornalieri, con l’uso di quattro bande orarie,
per scali “Hub dell’Unione europea che abbiano sviluppato, nel
corso dell’anno solare 1999, un traffico passeggeri superiore a
40.000.000 di unita’”.

Art. 2.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile e’ incaricato di
predisporre uno studio affinche’ il Ministro dei trasporti e della
navigazione possa verificare, entro la fine dell’anno 2001, il
funzionamento della ripartizione del traffico aereo nel sistema
aeroportuale di Milano, tenendo conto dell’obiettivo prioritario
dello sviluppo dell’Hub di Malpensa.

Roma, 5 gennaio 2001

Il Ministro: Bersani

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