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Modifiche ed integrazioni alla legge 30 aprile 1962, n. 283 , sulla di...

Modifiche ed integrazioni alla legge 30 aprile 1962, n. 283 , sulla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande ed al decreto del presidente della Repubblica 11 agosto 1959, n. 750.

Il D.P.R. 11 agosto 1959, n.750, così citato in epigrafe, concerne
: ” Revisione dei ruoli organici e delle carriere del personale del
Ministero della sanità e dell’Istituto superiore di sanità ”

Art. 1: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma ultimo
dell’art. 1 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 2: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma ultimo
dell’art. 2 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 3: l’articolo, che si omette, ha soppresso la lettera e)
dell’art. 5 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 4: l’articolo, che si omette, ha sostituito l’art. 6 L. 30
aprile 1962, n. 283.

Art. 5: l’articolo, che si omette, ha sostituito l’art. 8 L. 30
aprile 1962, n. 283.

Art. 6: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma ultimo
dell’art. 9 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 7: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma
1dell’art. 10 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 8: l’articolo, che si omette, ha sostituito comma ultimo
dell’art. 11 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 9: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma 2
dell’art. 12 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 10: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma 2
dell’art. 13 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 11: l’articolo, che si omette, ha sostituito il comma 1
dell’art. 15 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 12: l’articolo, che si omette, ha modificato il comma 1
dell’art. 22 L. 30 aprile 1962, n. 283.

Art. 15: l’articolo è stato abrogato dall’art. 5 della L. 6
dicembre 1965, n. 1367.

Art. 16: articolo abrogato dall’art. 10, D.Lgs. 30 giugno 1993, n.
266 concernente:” Riordinamento del Ministero della sanità, a norma
dell’art. 1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n.
421″. L’ultimo comma, era stato abrogato dall’art. 3 della L. 6
dicembre 1965, n. 1367

Art. 17, comma 1: il comma è stato abrogato dall’art. 3 L. 6
dicembre 1965, n. 1367.

Art. 17, comma 5: il comma è stato abrogato dall’art. 3 L. 6
dicembre 1965, n. 1367.

Art. 18: pena aggiornata ai sensi dell’art. 113 della legge 24
novembre 1981, n.689, che concerne: “Modifiche al sistema penale “.

Art. 20: l’articolo è stato abrogato dall’art. 5, L. 6 dicembre
1965, n. 1367

Art. 22: l’articolo è stato così sostituito dall’art. 4, L. 6
dicembre 1965, n. 1367.

Art. 25: l’articolo è stato abrogato dall’art. 5, L. 6 dicembre
1965, n. 1367.

Tabella B: la tabella, omessa, è riportata in sostituzione della
tabella 1 del quadro 4 allegato al decreto del Presidente della
Repubblica 11 agosto 1959, n. 750 (“Revisione dei ruoli organici e
delle carriere del personale del Ministero della sanità e
dell’Istituto superiore di sanità “).

TESTO

Art. 1

Art. 2

[…]

Art. 3

[…]

Art. 4

[…]

Art. 5

[…]

Art. 6

[…]

Art. 7

[…]

Art. 8

[…]

Art. 9

[…]

Art. 10

[…]

Art. 11

[…]

Art. 12

[…]

Art. 13.

L’Autorità sanitaria provinciale, gli istituti incaricati per la
vigilanza e la repressione delle frodi dipendenti dal Ministero
dell’agricoltura e delle foreste e gli organi verbalizzanti
dell’Amministrazione finanziaria competenti per territorio sono
tenuti a comunicarsi reciprocamente copia delle denunce, corredate
dai relativi certificati di analisi, presentate nell’esercizio dei
poteri di propria competenza nella materia.

Art. 14.

Nel caso in cui si proceda penalmente per un reato commesso nella
produzione e nella vendita delle sostanze alimentari e delle
bevande e sia stata disposta, a norma dell’articolo 15 della legge
30 aprile 1962, n. 283, la chiusura temporanea dello stabilimento o
dell’esercizio, il medico o il veterinario provinciale può
sospendere il provvedimento di chiusura nominando un commissario
per la vigilanza permanente sull’osservanza della disciplina
igienico-sanitaria relativa alla produzione ed alla vendita delle
sostanze e bevande anzidette.

Contro il provvedimento anzidetto è ammesso ricorso ai Ministro
della sanità nel termine di quindici giorni.

Il commissario cessa allo scadere del termine stabilito con il
provvedimento di chiusura e, in ogni caso, quando sia intervenuta
sentenza irrevocabile di proscioglimento. Con tale sentenza cessa
anche il provvedimento di chiusura.

Il compenso al commissario, stabilito dal Ministro della sanità
d’intesa con il Ministro dell’industria e del commercio, è a carico
del titolare dello stabilimento o esercizio.

Art. 15.

[ In aggiunta ai ruoli organici del Ministero della sanità, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1959, n. 750,
è istituito il ruolo della carriera direttiva degli ispettori
sanitari, in conformità della tabella A allegata alla presente
legge.

Al personale di cui al precedente comma è attribuito l’assegno
mensile non pensionabile istituito con la legge 19 aprile 1962, n.
173].

Art. 16.

[E’ istituita nel Ministero della sanità la Direzione generale per
l’igiene degli alimenti e la nutrizione.

Il numero dei posti previsti dalla tabella I del quadro I allegato
al decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1959, n. 750,
è aumentato di una unità.

Al Direttore generale preposto alla Direzione generale predetta, si
applica la disposizione dell’ultimo comma del precedente articolo
15.

Con decreto del Ministro della sanità verranno determinati i
servizi e gli uffici della Direzione generale predetta.

[ Vengono altresì istituiti gli Ispettorati di zona per l’igiene
degli alimenti e la nutrizione, aventi giurisdizione su due o più
provincie e posti alla diretta dipendenza della Direzione generale
per l’igiene degli alimenti e la nutrizione. Il numero e la sede di
detti Ispettorati verranno stabiliti con successivo decreto del
Ministro della sanità. Nella fase istitutiva essi potranno aver
sede nell’ufficio del medico provinciale della città prescelta come
centro di zona e, in tal caso, si avvarranno del relativo personale
tecnico, amministrativo e d’ordine.]]

Art. 17.

[ Gli ispettori sanitari di cui all’articolo 15 vengono assegnati
alla Direzione generale per l’igiene degli alimenti e la
nutrizione, agli Ispettorati di zona e agli Uffici dei medici
provinciali secondo le modalità di impiego che saranno stabilite
con decreto del Ministro della sanità.]

Gli ispettori assegnati alla Direzione generale saranno ripartiti
in tre rami di competenza: medico-biologica, chimica e industriale;
quelli assegnati agli ispettorati di zona saranno ripartiti in due
rami di competenza: medico-biologica e chimica;

quelli assegnati agli uffici dei medici provinciali avranno l’unica
qualificazione di competenza medico-igienistica.

Gli ispettori predetti esercitano la vigilanza sulla preparazione,
sulla produzione e sul commercio delle sostanze alimentari e delle
bevande allo scopo di prevenire e reprimere le infrazioni alla
legge 30 aprile 1962, n, 283, e ad ogni altra norma in materia di
disciplina igienica delle sostanze alimentari e delle bevande.

A tal fine essi provvedono ad accertamenti ed ispezioni, in
qualunque momento, negli stabilimenti ed esercizi esistenti nella
provincia, nonché sui depositi, sugli scali c sui mezzi di
trasporto; raccolgono tutte le notizie e le informazioni sulla
preparazione e conservazione delle sostanze alimentari e delle
bevande, che possono interessare la tutela della salute pubblica;
propongono al medico o al veterinario provinciale l’adozione dei
provvedimenti di competenza.

Gli ispettori sanitari sono coadiuvati da segretari tecnici e
guardie di sanità, i quali sono anche autorizzati al prelievo dei
campioni; si avvalgono altresì della collaborazione degli ufficiali
sanitari e dei veterinari comunali, secondo le rispettive
competenze, e dell’opera dei vigili sanitari provinciali e
comunali.

Per l’adempimento delle loro funzioni gli ispettori sanitari hanno
i medesimi poteri attribuiti all’Autorità sanitaria provinciale
dalle norme in materia di disciplina igienica delle sostanze
alimentari e delle bevande, ad eccezione dei poteri di chiusura
degli stabilimenti ed esercizi e di distruzione delle sostanze
nocive. Peraltro, in caso di urgente necessità, l’ispettore
sanitario può ordinare la sospensione, per non oltre tre giorni,
dei procedimenti di lavorazione o della vendita di sostanze
alimentari e bevande risultate non conformi alle vigenti leggi
sanitarie, salvo i successivi provvedimenti di competenza
dell’Autorità sanitaria provinciale.

Nei limiti del servizio a cui sono destinati, sono ufficiali di
polizia giudiziaria.

[ Il Ministro della sanità, in caso di necessità, può conferire le
funzioni di cui al presente articolo a funzionari del ruolo della
carriera direttiva dei medici e dei veterinari di cui alle tabelle
nn. 2 e 3 del quadro I, allegato al decreto del Presidente della
Repubblica 11 agosto 1959, n. 750.]

Su richiesta dell’Autorità sanitaria provinciale, i poteri di cui
al secondo e terzo comma del presente articolo possono essere
conferiti ad altri ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria.

Art. 18.

I titolari o dipendenti delle aziende che preparano, producono,
conservano o vendono sostanze alimentari e bevande i quali,
richiesti dall’Autorità sanitaria o dagli ispettori sanitari di
fornire i dati di cui al quarto comma dell’articolo precedente non
li forniscono o li danno scientemente non rispondenti a verità o
incompleti sono puniti con l’ammenda fino a lire 1.000.000.

Art. 19.

L’Autorità sanitaria provinciale, gli ispettori sanitari, i
segretari tecnici e le guardie di sanità devono, salvo gli obblighi
che loro incombono per legge, conservare il segreto sui processi di
preparazi…

[Continua nel file zip allegato]

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