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Regolamento recante norme di attuazione della direttiva 97/49/CE che m...

Regolamento recante norme di attuazione della direttiva 97/49/CE che modifica l'allegato I della direttiva 79/409/CEE, concernente la protezione degli uccelli selvatici.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;

Vista la direttiva 97/49/CE della Commissione del 29 luglio 1997,
che modifica la direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione
degli uccelli selvatici;

Visto l’articolo 3 della legge 5 febbraio 1999, n. 25 (legge
comunitaria 1998);

Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la
protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo
venatorio, e in particolare l’articolo 1;

Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;

Acquisito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 luglio 2000;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 23 novembre 2000;

Su proposta del Ministro per le politiche comunitarie, del Ministro
delle politiche agricole e forestali e del Ministro dell’ambiente,
di concerto con i Ministri della giustizia e per gli affari
regionali;

E m a n a il seguente regolamento:

Art. 1.

1. In relazione alle specie di uccelli selvatici da proteggere in
modo particolare e prioritario, il riferimento all’Allegato I della
direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979, di cui
all’articolo 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, e’ sostituito
dal riferimento all’Allegato I della direttiva 97/49/CE della
Commissione del 29 luglio 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee L 223 del 13 agosto 1997.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 1o dicembre 2000

CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Mattioli, Ministro per le politiche comunitarie
Pecoraro Scanio, Ministro delle politiche agricole e forestali
Bordon, Ministro dell’ambiente
Fassino, Ministro della giustizia
Loiero, Ministro per gli affari regionali
Visto, il Guardasigilli: Fassino

Registrato alla Corte dei conti l’11 gennaio 2001
Registro n. 1 Presidenza, foglio n. 46
N O T E:

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato il
rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui trascritti.

Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.

La direttiva 97/49/CE e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Comunita’ europea n. L223 del 13 agosto 1997.

La direttiva 79/409/CEE e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Comunita’ europea n. L103 del 25 aprile 1979.

La legge 5 febbraio 1999, n. 25, reca: “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 1998” L’art. 3, della
citata legge, cosi’ recita:

“Art. 3 (Attuazione di direttive comunitarie con regolamento
autorizzato). – 1. Il Governo e’ autorizzato a dare attuazione alle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato C con uno o piu’
regolamenti ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, attenendosi a principi e criteri direttivi
corrispondenti a quelli enunciati nelle lettere b), e), f), g) e h)
del comma 1 dell’art. 2.

2. Fermo restando il disposto dell’art. 5, comma 1, della legge 9
marzo 1989, n. 86, i regolamenti di cui al comma 1 possono
altresi’, per tutte le materie non coperte da riserva assoluta di
legge, dare attuazione alle direttive che costituiscono modifica,
aggiornamento o completamento delle direttive comprese
nell’allegato C.

3. Ove le direttive cui essi danno attuazione prescrivano di
adottare discipline sanzionatorie, il Governo puo’ prevedere nei
regolamenti di cui al comma 1, per le fattispecie individuate dalle
direttive stesse, adeguate sanzioni amministrative, che dovranno
essere determinate in ottemperanza ai principi stabiliti in materia
dalla lettera c) del comma 1 dell’art. 2.

– La legge 11 febbraio 1992, n. 157, reca: “Norme per la protezione
della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.

L’art. 1, della citata legge, cosi’ recita:

“Art. 1 (Fauna selvatica). – 1. La fauna selvatica e’ patrimonio
indisponibile dello Stato ed e’ tutelata nell’interesse della
comunita’ nazionale ed internazionale.

2. L’esercizio dell’attivita’ venatoria e’ consentito purche’ non
contrasti con l’esigenza di conservazione della fauna selvatica e
non arrechi danno effettivo alle produzioni agricole.

3. Le regioni a statuto ordinario provvedono ad emanare norme
relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie della
fauna selvatica in conformita’ alla presente legge, alle
convenzioni internazionali ed alle direttive comunitarie. Le
regioni a statuto speciale e le province autonome provvedono in
base alle competenze esclusive nei limiti stabiliti dai rispettivi
statuti. Le province attuano la disciplina regionale ai sensi
dell’art. 14, comma 1, lettera f), della legge 8 giugno 1990, n.
142.

4. Le direttive 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979,
85/411/CEE della Commissione del 25 luglio 1985 e 91/244/CEE della
Commissione del 6 marzo 1991, con i relativi allegati, concernenti
la conservazione degli uccelli selvatici, sono integralmente
recepite ed attuate nei modi e nei termini previsti dalla presente
legge la quale costituisce inoltre attuazione della Convenzione di
Parigi del 18 ottobre 1950, resa esecutiva con legge 24 novembre
1978, n. 812, e della Convenzione di Berna del 19 settembre 1979,
resa esecutiva con legge 5 agosto 1981, n. 503.

5. Le regioni e le province autonome in attuazione delle citate
direttive 79/409/CEE, 85/411/CEE e 91/244/CEE provvedono ad
istituire lungo le rotte di migrazione dell’avifauna, segnalate
dall’Istituto nazionale per la fauna selvatica di cui all’art. 7
entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, zone di protezione finalizzate al mantenimento ed alla
sistemazione, conforme alle esigenze ecologiche, degli habitat
interni a tali zone e ad esse limitrofi, provvedono al ripristino
dei biotopi distrutti e alla creazione dei biotopi. Tali attivita’
concernono particolarmente e prioritariamnente le specie di cui
all’elenco allegato alla citata direttiva 79/409/CEE, come
sostituito dalle citate direttive 85/411/CEE e 91/244/CEE. In caso
di inerzia delle regioni e delle province autonome per un anno dopo
la segnalazione da parte dell’Istituto nazionale per la fauna
selvatica, provvedono con controllo sostitutivo, d’intesa, il
Ministro dell’agricoltura e delle foreste e il Ministro
dell’ambiente.

6. Le regioni e le province autonome trasmettono annualmente al
Ministro dell’agricoltura e delle foreste e al Ministro
dell’ambiente una relazione sulle misure adottate ai sensi del
comma 5 e sui loro effetti rilevabili.

7. Ai sensi dell’art. 2 della legge 9 marzo 1989, n 86, il Ministro
per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con
il Ministro dell’agricoltura e delle foreste e con il Ministro
dell’ambiente, verifica, con la collaborazione delle regioni e
delle province autonome e sentiti il Comitato tecnico faunistico-
venatorio nazionale di cui all’art. 8 e l’Istituto nazionale per la
fauna selvatica, lo stato di conformita’ della presente legge e
delle leggi regionali e provinciali in materia agli atti emanati
dalle istituzioni delle Comunita’ europee volti alla conservazione
della fauna selvatica.

La legge 23 agosto 1988, n. 400, reca: “Disciplina dell’attivita’
di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri”.

L’art. 17, comma 2, della citata legge cosi’ recita:

“2. – Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di
Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie,
non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla
Commissione, per le quali le legge della Repubblica, autorizzando
l’esercizio della potesta’ regolamentare del Governo, determinano
le norme generali regolatrici della materia e dispongono
l’abrogazione delle norme vigenti, con effetto dell’entrata in
vigore delle norme regolamentari.

Note all’art. 1.

Per la direttiva 79/409/CEE vedi note alle premesse.

Per il testo dell’art. 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, vedi
note alle premesse.

Per la direttiva 97/49/CE vedi note alle premesse.

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