Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disposizioni in materia di contratti d'area e protocolli aggiuntivi. N...

Disposizioni in materia di contratti d'area e protocolli aggiuntivi. Nuove disposizioni in materia di contratti d'area. (Deliberazione n. 120/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 19 dicembre 1992, n. 488;

Visto l’art. 2, commi 203 e seguenti, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, e successive integrazioni modificazioni;

Viste le proprie delibere:

1) n. 70 del 9 luglio 1998 che, tra l’altro, prevede che per
ciascun contratto d’area puo’ essere impegnato, a carico dei fondi
assegnati da questo Comitato, l’importo necessario ad assicurare la
copertura di un investimento massimo di 300 miliardi di lire
(154,937 Meuro);

2) n. 81 del 9 giugno 1999 che detta alcuni criteri selettivi per
l’attuazione di nuovi contratti d’area, mentre per i protocolli
aggiuntivi di contratti gia’ stipulati ne consente il finanziamento
a determinate condizioni;

3) n. 31 del 17 marzo 2000 che al punto 2.1. prevede, limitatamente
ai contratti d’area previsti per legge, la possibilita’ di
autorizzare, a determinate condizioni, il finanziamento di
iniziative volte all’ampliamento di attivita’ preesistenti;

4) n. 69 del 22 giugno 2000 che al punto 2 (sostitutivo del punto
1.1. della precedente delibera n. 14/2000) demanda al Ministero
dell’industria, a valere su proprie risorse nei limiti dell’importo
complessivo di 340 miliardi di lire (175,595 Meuro), l’adozione dei
provvedimenti di concessione di agevolazioni alle imprese ricadenti
nei protocolli aggiuntivi di alcuni specifici contratti d’area,
fermo restando il tetto massimo di lire 300 miliardi (154,937
Meuro) di investimenti agevolati per ciascun contratto d’area;

Considerata la disponibilita’ di alcune regioni ad incrementare con
risorse proprie in contratti d’area gia’ stipulati, elevando in tal
modo l’importo massimo degli investimenti ammissibili e consentendo
la selezione di nuovi interventi;

Tenuto conto che diversi comuni localizzati nell’area di crisi
Torrese e Stabiese non risultano ad oggi interessati dagli
investimenti autorizzati nell’ambito dello specifico contratto
d’area, per carenza di risorse ricollegabile anche alla particolare
ampiezza del territorio colpito da fenomeni di
deindustrializzazione;

Ritenuto opportuno prevedere, per una maggiore flessibilita’ dello
strumento negoziale, che il vincolo stabilito dalla lettera d) del
punto 2.1. della delibera n. 31/2000 (rapporto contributo
pubblico/nuovi addetti) sussista limitatamente alle iniziative
imprenditoriali finanziate con risorse assegnate da questo Comitato
o messe a disposizione del Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato;

Avuto riguardo alla possibilita’ di cofinanziare con le risorse
rese disponibili dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, entro il limite fissato dalla richiamata delibera
n. 69/2000, nuovi protocolli aggiuntivi di contratti d’area gia’
stipulati;

Delibera:

1. Il tetto massimo di investimenti ammissibili, fissato in 300
miliardi di lire (154,937 Meuro) dalla delibera di questo Comitato
n. 70/1998, va riferito ai contratti d’area finanziati con fondi
statali, restando nella facolta’ delle amministrazioni regionali e
locali la possibilita’ di incrementare con risorse proprie il
finanziamento statale, nei modi e con le forme che saranno
concordate con il servizio della programmazione negoziata del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica. Il predetto tetto di 300 miliardi di lire (154,937
Meuro) resta comunque valido per tutti i contratti in essere alla
data della presente delibera, indipendentemente dalle priorita’
indicate dalla delibera n. 81/1999.

2. Nell’ambito del contratto d’area “TorreseStabiese”, e relativo
protocollo aggiuntivo, il limite massimo degli investimenti
ammissibili e’ incrementato, in deroga a quanto previsto dalla
precedente delibera n. 69/2000 e con l’esclusione di iniziativa
localizzate nei comuni di Torre Annunziata e di Castellammare di
Stabia destinatari dei precedenti interventi, di ulteriori 150
miliardi di lire (77,468 meuro).

3. La condizione di cui alla lettera d) del punto 2.1. della
delibera n. 31 del 17 marzo 2000, apposta ai contratti d’area
previsti per legge, si applica esclusivamente alle iniziative
imprenditoriali finanziate con risorse assegnate da questo Comitato
o messe a disposizione dal Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato.

4. L’utilizzo delle risorse, fino alla concorrenza di lire 340
miliardi (175,595 Meuro), messe a disposizione dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, secondo quanto
previsto dal punto 2 della delibera n. 69/2000 che modifica il
secondo comma del punto 1.1. della precedente delibera n. 14 del 15
febbraio 2000, e’ consentito, con i medesimi criteri e vincoli,
anche per la sottoscrizione dei protocolli aggiuntivi di Terni e La
Spezia, oltre a quelli espressamente indicati nella stessa delibera
n. 69/2000.

5. Ai fini del rispetto del suddetto limite di 340 miliardi di lire
(175,595 Meuro), l’importo massimo degli investimenti ammissibili
per i predetti protocolli aggiuntivi deve essere calcolato per
differenza tra l’indicato importo di 300 miliardi di lire (154,937
Meuro) agevolati con fondi statali, di cui al precedente comma 1, e
l’importo totale degli investimenti ammessi (compresi i costi, ove
previsti, per la realizzazione delle opere infrastrutturali) in
sede di sottoscrizione di contratto d’area e degli eventuali
protocolli aggiuntivi. In tal senso, detto calcolo non terra’ conto
degli importi rivenienti da revoche, rinunce e rideterminazioni del
contributo pubblico spettante, intervenuti a partire dalla data di
sottoscrizione del contratto d’area e degli eventuali protocolli
aggiuntivi.

Roma, 2 novembre 2000

Il Presidente delegato: Visco

Registrata alla Corte dei conti il 30 dicembre 2000
Registro n. 5 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 348

Architetto.info