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Condizioni economiche e modalita' di fornitura del servizio di canale ...

Condizioni economiche e modalita' di fornitura del servizio di canale virtuale permanente di cui all'art. 5 della delibera n. 2/00/CIR: principi generali e applicazioni specifiche in relazione ai servizi commerciali x-DSL di Telecom Italia denominati Ring e Full Business Company. (Deliberazione n. 15/00/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della commissione infrastrutture e reti del 21
dicembre 2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 10 aprile 1997, relativa ad una disciplina comune in materia di
autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore dei
servizi di telecomunicazione;
Vista la direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 30 giugno 1997, sull’interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale
e l’interoperabilità attraverso l’applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP);
Vista la direttiva 98/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 febbraio 1998, sull’applicazione del regime di fornitura di
una rete aperta (ONP) alla telefonia vocale e sul servizio
universale delle telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante: “Regolamento di attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;
Vista la comunicazione della Commissione europea sull’applicazione
delle regole di concorrenza agli accordi in materia di accesso nel
settore delle telecomunicazioni. Quadro normativo, mercati
rilevanti e principi (98/C 265/02), pubblicata nella GUCE C 265 del
22 agosto 1998;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni del 25 novembre
1997, recante: “Disposizioni per il rilascio delle licenze
individuali nel settore delle telecomunicazioni”, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 283 del 4 dicembre 1997, così come modificato
dalla delibera dell’Autorità n. 217/99 del 22 settembre 1999,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 1997, n. 247, e
dalla delibera dell’Autorità n. 657/00/CONS del 4 ottobre 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 2000, n. 249;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni del 23 aprile
1998, recante: “Disposizioni in materia di interconnessione nel
settore delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 133 del 10 giugno 1998;
Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999, recante:
“Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole
forza di mercato”;
Vista la propria delibera n. 2/00/CIR recante: “Linee guida per
l’implementazione dei servizi di accesso disaggregato a livello di
rete locale e disposizioni per la promozione della diffusione dei
servizi innovativi”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28
marzo 2000, n. 73;
Vista la raccomandazione della Commissione europea relativa
all’accesso disaggregato all’anello locale, del 25 maggio 2000, in
GUCE 29 giugno 2000, L. 156/44;
Visto il regolamento 2000/0185 (COD) adottato dal Parlamento e dal
Consiglio europei in tema di unbundling del local loop il 5
dicembre 2000;
Vista l’ordinanza della Corte d’appello di Roma del 16 agosto 2000,
adottata ai sensi degli articoli 3 e 33 della legge n. 287/1990 e
700 codice di procedura civile;
Vista la propria delibera n. 217/00/CONS del 7 aprile 2000,
recante: “Condizioni economiche e modalità di fornitura del
servizio di accesso ad alta velocità basato sull’applicazione delle
tecnologie ADSL di Telecom Italia di cui alla delibera n. 407/99”;
Vista la propria delibera n. 467/00/CONS del 19 luglio 2000
“Disposizioni in materia di autorizzazioni generali”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 agosto 2000;
Vista la documentazione presentata da ventisei operatori
nell’ambito dell’istruttoria su esposto “Strategie di Telecom
Italia a danno dello sviluppo del mercato”;
Vista la documentazione depositata presso l’Autorità da AIIP,
Albacom, Infostrada e Telecom Italia S.p.a. relativa al
procedimento pendente presso la Corte d’appello di Roma;
Vista la documentazione presentata da Telecom Italia S.p.a.;
Visti gli altri atti del procedimento;
Udita la relazione del commissario ing. Vincenzo Monaci, relatore
ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione
e il funzionamento dell’Autorità;
Considerato quanto segue:
A. Quadro normativo di riferimento.
L’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997
impone agli organismi notificati come aventi notevole forza di
mercato l’obbligo di soddisfare le richieste ragionevoli di accesso
alla rete nonché di negoziare, su richiesta di un altro organismo
di telecomunicazioni, accordi in relazione ad un accesso speciale
alla sua rete e alle condizioni in grado di rispondere ad esigenze
specifiche. Tali accordi possono prevedere il rimborso
all’organismo di telecomunicazioni dei costi sostenuti per fornire
l’accesso speciale richiesto. La determinazione di tali oneri deve
essere ispirata ai principi di orientamento ai costi. All’Autorità
viene attribuito un potere di intervento, di propria iniziativa o
su richiesta di una delle parti, al fine di garantire che le
condizioni di accesso alla rete siano eque, ragionevoli e non
discriminatorie per entrambe le parti e che si producano benefici
per gli utenti, nonché, ove ciò sia giustificato, di apportare
modifiche alle disposizioni degli accordi.
L’art. 5 della delibera n. 2/00/CIR prevede una serie di obblighi
specifici in capo a Telecom Italia connessi alla fornitura di
servizi in tecnologia x-DSL. In particolare, il comma 1 prevede un
obbligo in capo a Telecom Italia di offerta agli operatori
licenziatari di un servizio di canale virtuale permanente, in tutti
i casi in cui sistemi di accesso in tecnologia x-DSL vengono
utilizzati per la fornitura di servizi alla clientela da parte di
proprie divisioni commerciali, nonché di società controllate,
controllanti, collegate o consociate.
Il comma 3 impone a Telecom Italia di garantire condizioni
concorrenziali trasparenti e non discriminatorie per la fornitura
agli operatori licenziatari di un servizio di canale virtuale
permanente, con particolare riguardo ai tempi, alle condizioni
tecniche, economiche e qualitative. Il comma 5, prevede che
l’offerta di servizi in tecnologia x-DSL alla clientela finale da
parte di Telecom Italia sia effettuata Italia in maniera
trasparente, adeguatamente disaggregata, e riconoscibile rispetto
all’offerta di altri servizi/prodotti da parte di proprie divisioni
commerciali, di società controllate, controllanti, collegate o
consociate.
Con riferimento alle condizioni economiche di offerta, il comma 4
prevede che, in considerazione della fase di introduzione sul
mercato dei servizi in tecnologia x-DSL, le condizioni economiche
proposte da Telecom Italia per l’offerta del servizio di canale
virtuale permanente devono essere determinate sulla base del prezzo
che Telecom Italia pratica alla clientela per l’offerta di servizi
che utilizzino tecnologie x-DSL. Tale prezzo deve essere depurato
dai costi non pertinenti, quali i costi di commercializzazione
dell’offerta (es. marketing, pubblicità e rete di vendita) e i
costi di gestione del cliente (es. costi di fatturazione e
assistenza clienti).
Infine, il comma 2 prevede che le specifiche condizioni tecniche,
economiche e regolamentari per l’utilizzo e la fornitura di servizi
in tecnologia x-DSL da parte di Telecom Italia saranno definite
nell’ambito dei relativi provvedimenti autorizzatori, nel rispetto
delle norme vigenti e sulla base dei principi generali di cui ai
commi 3, 4 e 5 della delibera n. 2/00/CIR.
Sulla base del combinato disposto del sopra richiamato art. 5 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e della
delibera n. 2/00/CIR, l’operatore notificato che intenda utilizzare
determinate tecnologie di accesso nell’offrire servizi all’utenza
finale ha l’obbligo di rendere disponibili, a condizioni eque,
trasparenti, ragionevoli e non discriminatorie, l’accesso alle
medesime componenti di connettività anche agli altri operatori
licenziatari. In particolare, l’operatore notificato ha il dovere
di predisporre, con un ragionevole anticipo rispetto all’avvio
della commercializzazione dei servizi all’utenza finale (retail),
un’offerta wholesale, determinata, almeno inizialmente, secondo
criteri retail-minus.
Si ritiene inoltre opportuno richiamare l’art. 16 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997, relative ai rapporti con
gli utenti finali ed agli schemi contrattuali predisposti dagli
organismi di telecomunicazioni. L’allegato F al decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 prevede, inoltre, che le
condizioni per il conseguimento delle autorizzazioni generali,
possano riguardare, tra l’altro, la fornitura delle informazioni
necessarie per verificare l’ottemperanza alle condizioni stabilite
ed a fini statistici, la prevenzione di comportamenti
anticoncorrenziali nei mercati delle telecomunicazioni, comprese
misure volte ad assicurare che le condizioni economiche siano non
discriminatorie e non provochino distorsioni della concorrenza.
Inoltre, nel caso di fornitura dei servizi di telecomunicazioni a
disposizione del pubblico, le condizioni per il conseguimento delle
autorizzazioni generali possono riguardare l’approvazione
preliminare da parte dell’Autorità stessa dei contratti tipo per
abbonati.
B. Iter istruttorio.
Telecom Italia ha inviato all’Autorità, in data 28 settembre 1999,
una comunicazione relativa ad un’integrazione di un’offerta di
trasmissione dati autorizzata in data 3 giugno 1997, relativa
al…

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