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Valutazione delle condizioni economiche dei servizi di accesso disaggr...

Valutazione delle condizioni economiche dei servizi di accesso disaggregato a livello di rete locale contenute nell'offerta di riferimento di Telecom Italia del 12 maggio 2000. (Deliberazione n.14/00/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella seduta della Commissione infrastrutture e reti del 21
dicembre 2000;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante: il “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;

Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1997, recante:

“Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
delle telecomunicazioni”, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 283 del 4 dicembre
1997;

Visto il decreto ministeriale 23 aprile 1998, recante:

“Disposizioni in materia di interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni”, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 133 del 10 giugno
1998;

Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante: “Misure di
finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”;

Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE
del 30 giugno 1997, relativa alla “Interconnessione nel settore
delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio
universale e l’interoperabilita’ attraverso l’applicazione dei
principi di fornitura di una rete aperta (ONP)”;

Vista la comunicazione della Commissione europea COM(2000) 237 del
26 aprile 2000, recante: “Unbundled Access to the local loop:

enabling the competitive provision of a full range of electronic
communication services including broadband multimedia and high
speed internet”;

Vista la raccomandazione della Commissione europea 2000/417/EC del
25 maggio 2000, recante: “Commission Recommendation on Unbundled
Access to the Local Loop enabling the competitive provision of a
full range of electronic communications services including
broadband multimedia and high-speed internet”;

Visto il “Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio
relativo all’accesso disaggregato alla rete locale” del 5 dicembre
2000;

Vista la propria delibera n. 1/CIR/98 del 25 novembre 1998,
concernente: “Valutazione e richiesta di modifica dell’offerta di
interconnessione di riferimento di Telecom Italia del 24 luglio
1998”;

Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999 relativa
alla “Determinazione degli organismi di telecomunicazioni aventi
notevole forza di mercato”;

Vista la propria delibera n. 2/00/CIR del 16 marzo 2000, recante:

“Linee guida per l’implementazione dei servizi di accesso
disaggregato a livello di rete locale e disposizioni per la
promozione della diffusione dei servizi innovativi”;

Vista la propria delibera n. 5/00/CIR, recante: “Monitoraggio del
processo di implementazione dei servizi di accesso disaggregato a
livello di rete locale, portabilita’ del numero e carrier
preselection”;

Vista la propria delibera n. 11/00/CIR, recante: “Valutazione degli
aspetti tecnici e procedurali dell’offerta di riferimento di
Telecom Italia per i servizi di accesso disaggregato alla rete
locale del 12 maggio 2000 e metodologia di attribuzione degli spazi
di co-locazione”;

Vista l’offerta di riferimento per i servizi di accesso
disaggregato pubblicata da Telecom Italia in data 12 maggio 2000;

Visti gli atti del procedimento;

Udita la relazione del commissario ing. Vincenzo Monaci, relatore
ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione
e il funzionamento dell’Autorita’;

Considerato quanto segue:

1. Il quadro normativo di riferimento.

1.1. Riferimenti normativi comunitari.

A livello comunitario, le direttive c.d. “Open Network Provision”
(ONP) definiscono il quadro generale di riferimento per la
disciplina delle condizioni d’accesso alle reti di
telecomunicazioni ed ai servizi di telefonia vocale degli organismi
di telecomunicazioni. In tale contesto, le direttive 97/33/CE
(interconnessione) e 98/10/CE (telefonia vocale), intervenendo in
una fase avanzata del percorso verso la completa apertura alla
concorrenza del mercato delle telecomunicazioni, ed adeguando i
principi ONP ad un contesto liberalizzato, definiscono le regole ed
i criteri per la fornitura di tale accesso da parte di organismi
notificati dall’Autorita’ nazionale di regolamentazione come aventi
notevole forza di mercato sul mercato nazionale
dell’interconnessione.

In particolare, la direttiva 98/10/CE riserva alle Autorita’
nazionali di regolamentazione il potere di “… intervenire di
propria iniziativa in qualsiasi momento ove cio’ sia giustificato
ai fini di un’effettiva concorrenza e/o interoperabilita’ dei
servizi (…), per definire condizioni d’accesso non
discriminatorie eque e ragionevoli (…) e garantire il massimo
beneficio a tutti gli utenti” e assegna alle Autorita’ nazionali di
regolamentazione il compito di verificare il rispetto del principio
di non discriminazione da parte degli organismi notificati “…
quando utilizzano la rete telefonica pubblica fissa e, piu’ in
particolare qualsiasi sistema di accesso speciale alla rete, per
fornire servizi di telecomunicazioni a disposizione del pubblico”
(art. 16, commi 4 e 7).

Nell’ambito del quadro regolamentare sopra richiamato, l’Unione
Europea e’ recentemente intervenuta per introdurre specifici
obblighi di fornitura di soluzioni di accesso disaggregato alla
rete locale in capo agli organismi notificati, con il duplice
obiettivo di concludere il percorso di piena apertura del mercato
delle telecomunicazioni e di promuovere la diffusione dei servizi
innovativi a larga banda. Tale impegno ha recentemente condotto, in
data 5 dicembre 2000, alla emanazione di un “Regolamento del
Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’accesso
disaggregato alla rete locale”, direttamente applicabile negli
Stati membri e finalizzato ad integrare “il quadro normativo per le
telecomunicazioni, ed in particolare le direttive 97/33/CE e
98/10/CE” (considerando 15), attraverso la disciplina dell’accesso
disaggregato alla rete locale e delle risorse connesse degli
operatori notificati come aventi notevole forza di mercato
nell’ambito della fornitura di reti telefoniche pubbliche fisse e
di servizi (ai sensi dell’allegato I, parte 1, della direttiva
97/33/CE o della direttiva 98/10/CE).

Riguardo alla disciplina delle condizioni economiche di fornitura
dei servizi di accesso disaggregato, il regolamento stabilisce che
“le regole per determinare i costi e i prezzi per le reti locali e
le risorse connesse devono essere trasparenti, non discriminatorie
e basate su criteri oggettivi per garantire l’equita’” e devono
permettere al fornitore dell’accesso di recuperare i “costi
attinenti piu’ un margine di profitto”, garantendo lo sviluppo di
una concorrenza leale, e sostenibile nel lungo periodo, tenendo
anche presente l’obiettivo di promuovere investimenti in
infrastrutture alternative (considerando 11).

Particolare rilievo e’ dato al rispetto del principio di non
discriminazione, inteso come parita’ di trattamento
interno/esterno, laddove, al considerando (12), si dispone che “gli
operatori notificati devono fornire ai terzi le informazioni e
l’accesso disaggregato alle medesime condizioni e della medesima
qualita’ di quello fornito per i servizi propri o per le loro
societa’ consociate”.

L’articolato del regolamento fornisce indicazioni puntuali in tema
di condizioni economiche; l’art. 3 comma 1, stabilisce obblighi
precisi in capo agli operatori notificati, quali la pubblicazione e
l’aggiornamento di un’offerta di riferimento relativa all’accesso
disaggregato e alle risorse connesse, che comprenda alcuni elementi
considerati “di base” (indicati nell’allegato al regolamento) e che
risulti “sufficientemente disaggregata” affinche’ il beneficiario
non paghi elementi o opzioni di rete non necessari all’utilizzo
della rete richiesto. Il successivo comma 3, stabilisce che “gli
operatori notificati esigono per l’accesso disaggregato alla rete
locale e alle risorse connesse prezzi stabiliti in base
all’orientamento ai costi”.

Sotto il profilo della attribuzione di competenze, infine, il
regolamento inquadra le disposizioni da esso stesso recate nel
contesto piu’ ampio dell’applicazione del principio di
sussidiarieta’, in quanto finalizzate a realizzare un quadro
normativo armonizzato a livello comunitario per quanto concerne la
disciplina dell’accesso alla rete locale, sottolineando peraltro
che tali disposizioni sono adottate “senza pregiudizio delle
disposizioni nazionali conformi alla normativa che prevedono misure
piu’ dettagliate (…)” (considerando 14, ultimo periodo e art. 1,
comma 4).

Il considerando (10), analizza il mercato dell’accesso alla rete
locale, sottolineando l’importanza dell’azione regolamentare,
dovuta allo “squilibrio tra il potere negoziale del nuovo operatore
e quello dell’operatore notificato (…)” e attribuendo
all’Autorita’ nazionale di regolamentazione il potere di
“intervenire di propria iniziativa per garantire una concorrenza
leale, l’efficienza economica e il massimo vantaggio per gli
utenti”, nell’osservanza della normativa comunitaria. In tale
contesto, l’art. 4 stabilisce che l’Autorita’ nazionale di
regolamentazione vigila “affinche’ la fissazione dei prezzi per
l’accesso disaggregato alla rete locale promuova una concorrenza
leale e sostenibile” (comma 1);

Puo’ imporre modif…

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