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Regolamento recante norme sull'organizzazione ed il funzionamento dell'Agenzia industrie difesa, a norma dell'articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che istituisce l’Agenzia industrie difesa rinviando ad apposito
regolamento la definizione delle norme concernenti l’organizzazione
e il funzionamento della stessa;
Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300;
Visto l’articolo 17, commi 2 e 4-bis, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, e successive modificazioni e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 459, concernente
la riorganizzazione dell’area tecnico-industriale del Ministero
della difesa, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera c), della
legge 28 dicembre 1995, n. 549;
Visto il decreto del Ministro della difesa 20 gennaio 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 1998,
concernente gli enti e stabilimenti industriali della Difesa;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 23 giugno 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 luglio 2000;
Acquisito il parere della competente commissione della Camera dei
deputati;
Considerato che la competente commissione del Senato della
Repubblica non si è espressa nel termine previsto;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 10 novembre 2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro della difesa, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica e con il Ministro per la
funzione pubblica;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Principi generali
1. Il presente regolamento disciplina lo statuto, l’organizzazione
ed il funzionamento dell’Agenzia industrie difesa, d’ora in avanti
“agenzia”, nel rispetto delle esigenze connesse al ruolo e ai
compiti assegnati all’agenzia e della necessità di assicurare il
più efficiente utilizzo delle risorse umane, finanziarie e
patrimoniali disponibili.
2. L’agenzia informa le proprie attività a criteri di economicità,
efficienza ed efficacia della gestione e all’obiettivo della
trasformazione, anche mediante accorpamento, in società per azioni
delle unità produttive ed industriali di cui all’articolo 3, comma
1, secondo le procedure che verranno definite con decreto del
Ministro della difesa, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica ai sensi dell’articolo 22
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. L’agenzia opera, in
particolare, attraverso:
a) la programmazione strategica ed operativa degli obiettivi;
b) il confronto con il mercato per le singole linee produttive;
c) la redazione di un autonomo bilancio preventivo e consuntivo in
base ai principi desumibili dagli articoli 2423 e seguenti del
codice civile, in quanto compatibili con la disciplina recata dal
presente regolamento;
d) la tenuta di una contabilità industriale per ciascuna unità
produttiva e per programma di attività;
e) il controllo e la verifica delle attività e la valutazione dei
risultati.
3. Con il decreto di cui al comma 2 possono essere definite le
modalità per l’alienazione delle unità produttive ed industriali,
assicurando al personale il diritto di cui all’articolo 4, comma 4,
del decreto legislativo 9 luglio 1998, n. 283.
Art. 2.
Natura giuridica e sede dell’agenzia
1. L’agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico, ai sensi
dell’articolo 22, comma 1, del decreto legislativo n. 300 del 1999,
ed è dotata, in ragione dell’attività industriale che svolge, di
autonomia amministrativa, finanziaria e contabile e, nei limiti e
con le forme previsti dall’articolo 8, comma 4, lettera l), del
decreto legislativo n. 300 del 1999 nonché dal presente
regolamento, organizzativa. Ha sede in Roma, presso locali già
nella disponibilità del Ministero della difesa.
Art. 3.
Scopi e attività
1. L’agenzia assicura, secondo criteri di imprenditorialità,
efficienza ed economicità, la gestione coordinata ed unitaria delle
attività delle unità produttive ed industriali della Difesa, di cui
alla tabella c) allegata al decreto del Ministro della difesa 20
gennaio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4
aprile 1998, indicate con uno o più decreti del Ministro della
difesa, d’ora in avanti, rispettivamente “unità” e “Ministro”, il
primo dei quali da adottare ai sensi dell’articolo 22, comma 1, del
decreto legislativo n. 300 del 1999, entro trenta giorni dalla data
di entrata in vigore del presente regolamento.
2. Ai fini di cui al comma 1, con determinazione
dell’amministrazione della Difesa sono individuati il patrimonio
delle unità da attribuire alla gestione dell’agenzia ed i beni da
trasferire alla stessa.
3. Per la definizione e per il perseguimento degli specifici
obiettivi dell’agenzia, nonché per la verifica, da parte del
Ministro, dei risultati raggiunti, il direttore generale
dell’agenzia stipula ogni tre anni con il Ministro stesso una
convenzione ai sensi e con i contenuti previsti dall’articolo 8,
comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 300 del 1999. In
ragione di specifiche esigenze, la convenzione può essere
modificata su proposta di entrambe le parti.
4. Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali l’agenzia,
nel rispetto, in quanto applicabili, dei principi che regolano la
concorrenza e il mercato, può stipulare convenzioni, accordi e
contratti con soggetti pubblici e privati per la fornitura o
l’acquisizione di beni e servizi, nonché partecipare a consorzi
anche internazionali e a società previa autorizzazione del
Ministro.
Art. 4.
Vigilanza
1. L’agenzia è posta sotto la vigilanza del Ministro, che può
esercitarla anche avvalendosi del Segretario generale della Difesa.
2. Il Ministro, in particolare:
a) emana, anche sulla base degli elementi forniti dal direttore
generale dell’agenzia, direttive generali in ordine al
perseguimento degli obiettivi definiti nella convenzione stipulata
ai sensi dell’articolo 3, comma 3, e alla riorganizzazione delle
unità, anche mediante accorpamento, e delle relative missioni;
b) approva, su proposta del direttore generale dell’agenzia, gli
atti di cui all’articolo 6, comma 1, lettera b), il bilancio
preventivo è approvato entro il 31 dicembre di ogni anno;
c) autorizza l’agenzia a partecipare, per il perseguimento dei
propri fini istituzionali, a consorzi anche internazionali e a
società che operano nei settori imprenditoriali in cui opera
l’agenzia;
d) può richiedere al direttore generale dell’agenzia dati e notizie
sull’attività svolta e disporre ispezioni anche al fine di
accertare l’osservanza delle direttive impartite ed il
conseguimento dei risultati prefissati;
e) può indicare specifiche attività che l’agenzia deve
intraprendere.
3. I regolamenti di cui all’articolo 6, comma 1, lettera b), numeri
3) e 4), in assenza di rilievi, diventano esecutivi trascorsi
quarantacinque giorni dalla trasmissione. Con riferimento al
regolamento di contabilità, entro i predetti quarantacinque giorni
il Ministro acquisisce il parere del Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
Art. 5.
Organi
1. Sono organi dell’agenzia il direttore generale, d’ora in avanti
“direttore”, il comitato direttivo e il collegio dei revisori dei
conti.
2. L’incarico di direttore è conferito in conformità alle
disposizioni di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, a
persona di qualificata e comprovata esperienza manageriale nel
campo della gestione aziendale.
3. Il comitato direttivo è composto da non più di quattro membri,
scelti, per un periodo di tre anni, dal direttore fra i capi delle
unità che operano nei settori maggiormente rilevanti per l’attività
dell’agenzia.
4. Il collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi ed
uno supplente, nominati con decreto del Ministro tra gli iscritti
all’albo dei revisori dei conti o tra persone in possesso di
specifica professionalità. Le indennità dei componenti il collegio
sono determinate dal Ministro, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
Art. 6.
Direttore
1. Il direttore rappresenta l’agenzia, ne dirige e controlla
l’attività; è responsabile della gestione dell’agenzia e del
conseguimento dei risultati fissati ai sensi dell’articolo 3, comma
3, e dell’articolo 4, comma 2. Il direttore, in particolare:
a) stipula la convenzione di cui all’articolo 3, comma 3;
b) predispone e propone per l’approvazione del Ministro:
1) i programmi triennali di attività dell’agenzia accompagnati da
un documento programmatico di bilancio su base triennale;
2) i programmi annuali di attività, i bilanci e il rendiconto
dell’agenzia;
3) il regolamento interno per adattare l’organizzazione e il
funzionamento alle esigenze funzionali dell’agenzia, ai sensi
dell’articolo 8, comma 4, lettera l), del decreto legislativo n.
300 del 1999, fatti salvi i poteri di organizzazione interna dei
capi unità, con la riorganizzazione e l’individuazione delle unità
e delle relative missioni, secondo quanto stabilito nelle direttive
del Ministro ai sensi dell’articolo 4, comma 2, lettera a);
4) il regolamento interno di amministrazione e di contabilità,
anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità pubblica, ai
sensi dell’articolo 8, comma 4, lettera m), del decreto legislativo
n. 300 del 1999;
c) adotta gli atti ed i provvedimenti amministrativi e gli atti di

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