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Differimento della decorrenza delle norme contenute nella direttiva per le separazioni contabile e amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore dell'energia elettrica e relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione ai sensi dell'art. 15, comma 2, della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 11 maggio 1999, n. 61/99. (Deliberazione n. 246/00).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 28 dicembre 2000, Premesso che:

ai sensi dell’art. 15, comma 1, della deliberazione dell’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas (di seguito: Autorita’) 11 maggio
1999, n. 61/99 (di seguito: deliberazione n.61/99), recante
direttiva per la separazione contabile e amministrativa per i
soggetti giuridici che operano nel settore dell’energia elettrica e
relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione, il soggetto
giuridico e’ tenuto all’applicazione delle norme in essa contenute
a partire dalla redazione del bilancio del primo esercizio che si
conclude entro il 31 dicembre 2000;

ai sensi dell’art. 15, comma 2, della deliberazione n. 61/99, in
seguito a motivata richiesta, l’Autorita’ puo’ differire la
decorrenza delle norme contenute nella direttiva;

l’Autorita’ con deliberazione 3 agosto 2000, n. 145/00 (di seguito
delibera n. 145/00 dell’Autorita’), pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 213 del 12 settembre 2000, ha
disposto per alcuni soggetti che ne avevano fatto richiesta il
differimento della decorrenza delle norme contenute nella direttiva
per le separazioni contabile e amministrativa per i soggetti
giuridici che operano nel settore dell’energia elettrica e relativi
obblighi di pubblicazione e comunicazione, ai sensi dell’art. 15,
comma 2, della deliberazione dell’Autorita’ 11 maggio 1999, n.
61/99;

l’Azienda speciale multiservizi Terni, la S.I.P.P.I.C. S.p.a.

Societa’ per imprese pubbliche e private in Ischia e Capri Napoli,
Eni S.p.a. per conto di: Eni S.p.a., EniChem S.p.a., Agip Petroli
S.p.a., Sieco S.p.a. ed Ambiente S.p.a., ai sensi del sopra citato
art. 15, comma 2, successivamente alla deliberazione n. 145/00
dell’Autorita’ hanno presentato richiesta all’Autorita’ per il
differimento all’esercizio 2001 della decorrenza delle norme
contenute nella direttiva sulla separazione contabile e
amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore
dell’energia elettrica;

Dalmine Energie S.r.l. ha presentato richiesta alla Autorita’ per
il differimento fino al 30 giugno 2002, data di chiusura
dell’esercizio sociale, come stabilito con delibera assembleare del
12 giugno 2000, dei termini della decorrenza delle norme contenute
nella direttiva sulla separazione contabile e amministrativa per i
soggetti giuridici che operano nel settore dell’energia elettrica;

Premesso inoltre che:

i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997 determinano lo
schema tipo di bilancio per le societa’, le aziende e gli enti che
hanno per oggetto la produzione e/o la distribuzione di energia
elettrica;

l’art. 15, comma 4, della deliberazione n. 61/99 prevede la revoca
a far data dal 1o gennaio 2000 dei decreti di cui al precedente
alinea;

Visti:

la legge 14 novembre 1995, n. 481;

la deliberazione n. 61/99, recante la direttiva per le separazioni
contabile e amministrative per i soggetti giuridici che operano nel
settore dell’energia elettrica e relativi obblighi di pubblicazione
e comunicazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 164 del 15 luglio 1999, e in particolare l’art.

15, comma 2;

la legge 9 gennaio 1991, n. 9, e in particolare l’art. 21, comma
11, secondo cui le societa’ commerciali e le imprese elettriche
degli enti locali che abbiano per oggetto anche la distribuzione di
energia elettrica devono redigere i propri bilanci conformemente al
modello tipo stabilito con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato in sostituzione dei modelli allegati
alla legge n.

191/1958, sottoposti a societa’ di revisione per trasmetterli,
entro trenta giorni dall’approvazione, alle regioni nel cui
territorio insistono le reti di distribuzione; e secondo cui le
regioni, entro i successivi novanta giorni, li inviano, corredati
da una propria relazione, al Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato ai fini dell’applicazione degli articoli 3, 4 e
5 della legge 4 marzo 1958, n. 191;

i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 171 del 23 luglio 1996 (di seguito:
decreto del Ministro dell’industria 11 luglio 1996), e 17 marzo
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 75
del 1o aprile 1997 (di seguito: decreto del Ministro dell’industria
17 marzo 1997), che determinano lo schema tipo di bilancio per le
societa’, le aziende e gli enti che hanno per oggetto la produzione
e/o la distribuzione di energia elettrica;

Considerato che:

le richieste presentate dai soggetti giuridici individuati in
premessa sono state motivate essenzialmente da difficolta’ di
adeguamento dei sistemi informativi;

lo schema tipo di bilancio previsto dai decreti del Ministro
dell’industria 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997 garantiva un
contenuto minimo di informazioni di dettaglio relative alle singole
attivita’ del settore elettrico;

la revoca dei suddetti decreti, nel caso di differimento
dell’applicazione di quanto previsto dalla deliberazione n. 61/99,
crea una situazione di carenza informativa relativamente ai dati
disaggregati di contabilita’ dei soggetti giuridici che operano nel
settore dell’energia elettrica;

Ritenuto opportuno, sulla base delle motivazioni fornite dai
soggetti giuridici a supporto delle istanze di cui in premessa,
l’accoglimento delle istanze stesse, ancorche’ siano state inviate
con un certo ritardo;

Ritenuto opportuno mantenere un contenuto minimo di informazioni
disaggregate per attivita’ del settore elettrico e ritenuto di
individuare questo contenuto minimo nelle disposizioni previste nei
decreti del Ministro dell’industria 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997;

Ritenuto opportuno altresi’ stabilire un termine per la
presentazione di ulteriori richieste di differimento;

Delibera:

Art. 1.
Differimento della decorrenza delle norme contenute nella
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 11
maggio 1999, n. 61/99.

1.1 L’Azienda speciale multiservizi Terni, la S.I.P.P.I.C. S.p.a.

Societa’ per imprese pubbliche e private in Ischia e Capri Napoli,
Eni S.p.a., EniChem S.p.a., Agip Petroli S.p.a., Sieco S.p.a.,
Ambiente S.p.a. e Dalmine Energie S.r.l. sono tenuti
all’applicazione delle norme contenute nella deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 11 maggio 1999, n.
61/99 a partire dalla redazione del bilancio relativo al primo
esercizio che si apre dopo il 31 dicembre 2000.

Art. 2.
Disposizioni transitorie e finali

2.1 In deroga a quanto disposto dall’art. 15, comma 4, della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 11
maggio 1999, n. 61/99, i soggetti giuridici individuati al
precedente articolo, nel periodo per il quale ha effetto il
differimento degli obblighi stabiliti dalla medesima deliberazione
in materia di separazione contabile e amministrativa, redigono il
proprio bilancio secondo lo schema tipo di bilancio previsto dai
decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997.

2.2 Ulteriori richieste di differimento degli obblighi ai sensi
dell’art. 15, comma 2 della delibera n. 61/99 devono essere
inoltrate all’Autorita’ entro quindici giorni dalla data di
pubblicazione.

2.3 La presente deliberazione e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet
dell’Autorita’ (www.autorita.energia.it) ed entra in vigore il
giorno della sua pubblicazione.

Milano, 28 dicembre 2000

Il presidente: Ranci

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