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Istruzioni per l'estensione alle nuove ipotesi previste dall'art. 12, ...

Istruzioni per l'estensione alle nuove ipotesi previste dall'art. 12, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, della riduzione del prezzo per il gasolio e per i gas di petrolio liquefatti utilizzati come combustibili per riscaldamento in particolari zone geografiche.

IL DIRETTORE
della direzione centrale dell’imposizione indiretta sulla
produzione e sui consumi

Visto l’art. 12, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488
(legge finanziaria 2000), che ha operato la sostituzione della
lettera c) del comma 10 dell’art. 8 della legge 23 dicembre 1998,
n. 448 (legge finanziaria 1999), relativa alla concessione di una
riduzione di prezzo sul gasolio e sui GPL utilizzati, come
combustibili per riscaldamento, in particolari zone geografiche,
ampliando il campo di applicazione della suddetta agevolazione;

Visto l’art. 4, comma 4, del decreto-legge 30 settembre 2000, n.
268, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2000,
n. 354, che ha disposto che la suddetta sostituzione abbia
efficacia dalla data di entrata in vigore del decreto-legge
medesimo;

Visto l’art. 27, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388
(legge finanziaria 2001), che ha disposto che, nelle more
dell’emanazione del regolamento previsto dall’art. 8, comma 13,
della legge n. 448 del 1998, per la disciplina delle nuove
fattispecie di agevolazioni introdotte dal sopracitato art. 12,
comma 4, della legge n. 488 del 1999, le suddette agevolazioni
siano accordate secondo le procedure previste dal decreto del
Presidente della Repubblica 30 settembre 1999, n. 361, in quanto
applicabili, e secondo le istruzioni fornite con decreto
dirigenziale del Ministero delle finanze;

Visto il predetto decreto del Presidente della Repubblica 30
settembre 1999, n. 361;

Visto il decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, con
il quale, in applicazione dell’art. 73, comma 4, del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e’ stato stabilito che
l’Agenzia delle dogane, istituita ai sensi dell’art. 57, comma 1,
dello stesso decreto legislativo con attribuzione dei compiti di
pertinenza del Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette
sia attivata dal 1 gennaio 2001 e che dalla medesima data cessino
le funzioni esercitate dal predetto Dipartimento;

A d o t t a
la seguente determinazione:

Art. 1.

Ambito e modalita’ di applicazione del beneficio

1. La presente determinazione attiene alle modalita’ d’applicazione
della riduzione di prezzo per il gasolio e per i gas di petrolio
liquefatti (GPL), utilizzati come combustibili per riscaldamento,
alle fattispecie cui e’ stato esteso il suddetto beneficio
dall’art.

12, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488. La riduzione di
prezzo e’ praticata ai consumatori finali al momento del versamento
del corrispettivo per la fornitura ed e’ fatta risultare nella
relativa fattura. Il beneficio inizia ad applicarsi a decorrere
dalle date previste dai commi da 2 a 4, con le modalita’ in essi
stabilite, fatto salvo il recupero degli importi afferenti il
periodo pregresso, di cui all’art. 2.

2. La riduzione di prezzo sui GPL destinati al rifornimento di
serbatoi fissi ubicati nelle zone geografiche previste dal decreto
del Presidente della Repubblica 30 settembre 1999, n. 361, e quella
sui GPL confezionati in bombole utilizzati nella regione Sardegna e
nelle isole minori e’ praticata a partire dalla data di entrata in
vigore della presente determinazione, secondo le modalita’ previste
dall’art. 1, commi da 2 a 4, del citato decreto del Presidente
della Repubblica, con le seguenti differenze:

a) non si rende necessaria la presentazione di alcuna dichiarazione
sostitutiva di atto di notorieta’ da parte dei consumatori finali
di GPL, nelle due suddette modalita’ di fornitura, della regione
Sardegna e delle isole minori;

b) gli esercenti la minuta vendita di GPL in bombole operanti nella
regione Sardegna e nelle isole minori sono equiparati, ai soli fini
del presente comma ma ferma restando la presentazione di
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ attestante che il
prodotto non sara’ commercializzato al di fuori dei suddetti
territori, ai consumatori finali; essi, pertanto, ricevono dai loro
fornitori, anche se ubicati al di fuori di tali territori, il
prodotto a prezzo scontato dell’ammontare del beneficio e
trasferiscono tale sconto ai loro clienti. Presentano, inoltre, al
competente ufficio tecnico di finanza, entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente determinazione, denuncia,
in duplice esemplare, delle giacenze detenute alla data suddetta,
con richiesta di accredito dell’importo del beneficio afferente a
tali giacenze, da esitare esclusivamente nel territorio della
regione Sardegna e delle isole minori. Oltre alla giacenza,
espressa riportando, per ogni capacita’ delle bombole, in
chilogrammi, il loro numero, nella denuncia viene anche indicata la
capacita’ massima di stoccaggio di GPL autorizzata. Un esemplare
della denuncia, restituita dall’ufficio tecnico di finanza munita
dell’attestazione dell’importo dell’accredito spettante, viene
consegnata dall’esercente la minuta vendita al proprio fornitore, a
scomputo sui corrispettivi di successive forniture, e vale, per
quest’ultimo, ai fini della fruizione dell’accredito, come una
fornitura effettuata nel giorno in cui gli e’ stato consegnato il
suddetto esemplare.

Nelle ipotesi disciplinate dalla presente lettera, non trova
applicazione il disposto di cui all’art. 24, comma 5, del decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, relativo agli importi minimi
dei rimborsi.

3. L’estensione alle frazioni di comune, ubicate al di fuori del
centro abitato, come definito dall’art. 3, comma 1, numero 8, del
nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, dove ha sede la casa comunale e ricadenti
nella zona climatica F di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, della riduzione del prezzo dei
combustibili beneficianti dell’agevolazione ha effetto a decorrere
dal quindicesimo giorno dalla data di entrata in vigore della
presente determinazione oppure dal giorno, se successivo, in cui il
provvedimento del sindaco, con il quale viene riconosciuta
l’appartenenza alla suddetta zona climatica, diventa operativo ai
sensi dell’art. 2, comma 4, del sopracitato decreto del Presidente
della Repubblica. Qualora il provvedimento abbia avuto per oggetto
frazioni comprese nel centro abitato dove ha sede la casa comunale,
il sindaco, prima della data in cui l’agevolazione comincia ad
avere effetto, provvede a pubblicizzare adeguatamente che
l’agevolazione non compete alle suddette frazioni, ai sensi
dell’art. 27, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e a
darne, contestualmente, comunicazione al Ministero delle finanze ed
al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Le
modalita’ di applicazione del beneficio sono quelle previste, per
il gasolio e per i GPL distribuiti attraverso reti canalizzate, dal
decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1999 e, per i
GPL destinati al rifornimento di serbatoi fissi, dal comma 2 del
presente articolo.

4. Una frazione di comune si intende metanizzata dal momento in cui
la sua rete di distribuzione urbana inizia a ricevere metano dalla
rete di gasdotti cui e’ allacciata. L’estensione della riduzione
del prezzo dei combustibili beneficianti dell’agevolazione alle
frazioni di comune della zona climatica E, riconosciute non
metanizzate con delibere di consiglio comunicate al Ministero delle
finanze ed al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato antecedentemente alla data di entrata in vigore
della presente determinazione, appartenenti a comuni metanizzati
della suddetta zona climatica E e situate al di fuori del centro
abitato dove ha sede la casa comunale, ha effetto, comunque non
prima del quindicesimo giorno dalla predetta data, a decorrere dal
giorno in cui il sindaco ha comunicato ai sopracitati Ministeri che
le delibere non riguardano frazioni aventi requisiti diversi da
quelli previsti dall’art. 4, commi 2 e 3, del decreto-legge n. 268
del 2000, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 354 del
2000 e dall’art. 27, comma 3, della legge n. 388 del 2000. Qualora,
invece, le delibere abbiano avuto per oggetto anche frazioni
comprese nel centro abitato dove ha sede la casa comunale, perche’
abbiano efficacia relativamente alle frazioni, diverse dalle
precedenti, eventualmente menzionate nelle delibere medesime, la
predetta comunicazione del sindaco deve contenere l’attestazione di
aver pubblicizzato adeguatamente che l’agevolazione non compete
alle frazioni non rispondenti ai requisiti richiesti della
normativa sopracitata. Per le delibere comunicate dopo la data di
entrata in vigore della presente determinazione, il beneficio
inizia ad applicarsi dal giorno di effettuazione della
comunicazione e, comunque, non prima del quindicesimo giorno
successivo alla suddetta data di entrata in vigore; anche in questo
caso resta ferma l’incombenza del sindaco di pubblicizzare
tempestivamente eventuali erronee identificazioni delle frazioni da
ammettere all’agevolazione. Analoga pubblicizzazione compete al
sindaco per eventuali delibere erroneamente adottate da comuni non
appartenenti alla zona climatica E, le cui frazioni, anche se
ricadenti nella zona climatica E, non sono ammesse al beneficio a
norma dell’art. 4, comma 3, del decreto-legge n. 268 del 2000,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 354 del 2000. Le
delibere possono riguardare anche frazioni di comune attualmente
metanizzate, con riferimento all’eventuale periodo intercorrente
fra il 16 gennaio 1999 e la data di avvenuta metanizzazione. Le
modalita’ di applicazione d…

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