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Misure per la razionalizzazione del settore siderurgico e di intervent...

Misure per la razionalizzazione del settore siderurgico e di intervento della GEPI S.p.a.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1(1) (1a)
Il requisito di età previsto dagli articoli 16 e 17 della legge 23
aprile 1981, n. 155, in materia di pensionamento anticipato è
stabilito in 50 anni di età per i lavoratori che, alla data di
entrata in vigore della presente legge, siano dipendenti dalle
aziende industriali del settore siderurgico, dalle aziende che
svolgono in modo continuativo e prevalente attività di servizio e
manutenzione negli stabilimenti siderurgici, dalle aziende che
svolgono attività di produzione di carbone coke, dalle aziende
produttrici di materiali refrattari, dalle aziende produttrici di
elettrodi di grafite artificiale per l’industria siderurgica,
nonché dalle aziende che occupano un numero di lavoratori superiore
a 1.000 ed esercitano la commercializzazione esclusivamente di
prodotti siderurgici (2a). (3a)
I lavoratori dipendenti dalle imprese di cui al primo comma, i
quali al momento dell’entrata in vigore della presente legge
fruiscano del trattamento straordinario di integrazione salariale
ovvero siano stati licenziati per riduzione di personale o
cessazione dell’impresa successivamente al 1° gennaio 1981, possono
essere ammessi al pensionamento anticipato, sussistendone i
requisiti, purché presentino domanda entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge.
Le disposizioni di cui agli articoli 16, 17, e 18 della legge 23
aprile 1981, n. 155, si applicano sino al 31 dicembre 1985(9). Tale
termine è esteso al 31 dicembre 1986(10) per i dipendenti delle
aziende di cui al primo comma del presente articolo.
Il trattamento di prepensionamento di cui ai commi precedenti è
esteso, sussistendone i requisiti, ai lavoratori titolari di
pensione di invalidità. Ai predetti lavoratori titolari di pensione
di invalidità verrà corrisposto un supplemento di pensione,
commisurato alle mensilità mancanti al raggiungimento della normale
età pensionabile e liquidato secondo le norme vigenti. L’anzianità
contributiva dei dirigenti di aziende industriali ai quali è dovuto
l’assegno di cui all’articolo 17 della legge 23 aprile 1981, n.
155, è aumentata di un periodo pari a quello compreso tra la data
di risoluzione del rapporto di lavoro e quella del compimento del
60° anno di età se uomo, o del 55° anno di età se donna.
Dall’entrata in vigore della presente legge fino al 31 dicembre
1986 per i lavoratori di cui agli articoli 16, 17, e 18 della legge
23 aprile 1981, n. 155, non trovano applicazione l’articolo 6 del
decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 791, convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 54(2).
La Cassa per l’integrazione guadagni degli operai dell’industria
corrisponde al Fondo pensioni lavoratori dipendenti una somma pari
all’importo risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva
in vigore, per il Fondo medesimo, sull’importo che si ottiene
moltiplicando per i mesi di anticipazione della pensione l’ultima
retribuzione percepita da ogni lavoratore interessato, rapportata a
mese. I contributi versati dalla Cassa per l’integrazione guadagni
vengono iscritti nella contabilità separata relativa agli
interventi straordinari.
Inoltre la Cassa per l’integrazione guadagni, contabilità relativa
agli interventi straordinari, verserà annualmente al Fondo pensioni
lavoratori dipendenti un ammontare pari al numero delle mensilità
di pensione, esclusa la tredicesima mensilità, anticipatamente
corrisposta fino al raggiungimento della normale età pensionabile
per l’importo massimo della integrazione salariale straordinaria di
cui alla legge 13 agosto 1980, n. 427.
(1)La Corte costituzionale, con sentenza 6 luglio 1989, n. 371, ha
dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto
del presente articolo e dell’art. 16 della legge 23 aprile 1981, n.
155 nella parte in cui non riconosce alla lavoratrice del settore
siderurgico, in caso di pensionamento anticipato al compimento del
cinquantesimo anno di età, di conseguire la medesima anzianità
contributiva fino a sessanta anni come per il lavoratore.
(9)Termine differito al 31 dicembre 1986 dall’art. 4, comma 9, D.L.
30 dicembre 1985, n. 787.
(10) Termine prorogato al 31 dicembre 1987 dall’art. 5, comma 4,
D.L. 30 dicembre 1987, n. 536 e successivamente al 31 dicembre 1988
dall’art. 15, comma 56, L. 11 marzo 1988, n. 67. Per l’ulteriore
proroga del termine per categorie particolari di lavoratori, vedi
l’art. 1bis, comma 1, D.L. 1° aprile 1989, n. 120 e l’art. 5, comma
8, D.L. 29 marzo 1991, n. 108.
(2)Comma modificato dall’art. 5, comma 3, D.L. 30 dicembre 1987, n.
536.
(1a) Per le imprese della produzione di tubi senza saldature e le
imprese siderurgiche, vedi l’art. 1bis, D.L. 1° aprile 1989, n.
120.
(2a) Per il prepensionamento delle donne dipendenti del settore
siderurgico, vedi l’art. 5, comma 5, D.L. 30 dicembre 1987, n. 536.
(3a) Vedi l’art. 3, comma 1, D.L. 21 marzo 1988, n. 86.
Art. 1(6)
Il requisito di età previsto dagli articoli 16 e 17 della legge 23
aprile 1981, n. 155, in materia di pensionamento anticipato è
stabilito in 50 anni di età per i lavoratori che, alla data di
entrata in vigore della presente legge, siano dipendenti dalle
aziende industriali del settore siderurgico, dalle aziende che
svolgono in modo continuativo e prevalente attività di servizio e
manutenzione negli stabilimenti siderurgici, dalle aziende che
svolgono attività di produzione di carbone coke, dalle aziende
produttrici di materiali refrattari, dalle aziende produttrici di
elettrodi di grafite artificiale per l’industria siderurgica,
nonché dalle aziende che occupano un numero di lavoratori superiore
a 1000 ed esercitano la commercializzazione esclusivamente di
prodotti siderurgici.
I lavoratori dipendenti dalle imprese di cui al primo comma, i
quali al momento dell’entrata in vigore della presente legge
fruiscano del trattamento straordinario di integrazione salariale
ovvero siano stati licenziati per riduzione di personale o
cessazione dell’impresa successivamente al 1° gennaio 1981, possono
essere ammessi al pensionamento anticipato, sussistendone i
requisiti, purché presentino domanda entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge.
Le disposizioni di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge 23
aprile 1981, n. 155, si applicano sino al 31 dicembre 1985. Tale
termine è esteso al 31 dicembre 1986 per i dipendenti delle aziende
di cui al primo comma del presente articolo.
Il trattamento di prepensionamento di cui ai commi precedenti è
esteso, sussistendone i requisiti, ai lavoratori titolari di
pensione di invalidità. Ai predetti lavoratori titolari di pensione
di invalidità verrà corrisposto un supplemento di pensione
commisurato alle mensilità mancanti al raggiungimento della normale
età pensionabile e liquidato secondo le norme vigenti. L’anzianità
contributiva dei dirigenti di aziende industriali ai quali è dovuto
l’assegno di cui all’art. 17 della legge 23 aprile 1981, n. 155, è
aumentata di un periodo pari a quello compreso tra la data di
risoluzione del rapporto di lavoro e quella del compimento del 60°
anno di età se uomo, o del 55° anno di età se donna. Dall’entrata
in vigore della presente legge e fino al 31 dicembre 1986 per i
lavoratori di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge 23 aprile
1981, n. 155, non trovano applicazione l’art. 6 del decreto-legge
22 dicembre 1981, n. 791, convertito in legge, con modificazioni,
dalla legge 26 febbraio 1982, n. 54, e l’art. 4 della legge 9
dicembre 1977, n. 903.
La Cassa per l’integrazione guadagni degli operai dell’industria
corrisponde al Fondo pensioni lavoratori dipendenti una somma pari
all’importo risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva
in vigore per il Fondo medesimo, sull’importo che si ottiene
moltiplicando per i mesi di anticipazione della pensione l’ultima
retribuzione percepita da ogni lavoratore interessato, rapportata a
mese. I contributi versati dalla Cassa per l’integrazione guadagni
vengono iscritti nella contabilità separata relativa agli
interventi straordinari.
Inoltre la Cassa per l’integrazione guadagni, contabilità relativa
agli interventi straordinari, verserà annualmente al Fondo pensioni
lavoratori dipendenti un ammontare pari al numero delle mensilità
di pensione, esclusa la tredicesima mensilità, anticipatamente
corrisposta fino al raggiungimento della normale età pensionabile,
per l’importo massimo della integrazione salariale straordinaria di
cui alla legge 13 agosto 1980, n. 427.
(6)Testo precedente le modifiche apportate dal D.L. 30 dicembre
1987, n. 536.
Art. 2 (14)
(14)Articolo modificato dall’art. 6, D.L. 21 febbraio 1985, n. 23,
dall’art. 1, D.L. 31 maggio 1985, n. 215. e, successivamente,
abrogato dall’art. 2, comma 1, D.P.R. 15 dicembre 2000, n. 439.
Art. 2 (17)
Alle imprese siderurgiche di cui all’art. 20, L. 17 febbraio 1982,
n. 46, che entro il 31 dicembre 1984(11) realizzino, anche mediante
accordi internazionali, riduzioni della capacità produttiva
relativa ai prodotti semilavorati (laminati, fucinati o blumi) o
laminati mediante rottamazione di impianti in stato di accertata
effettiva agibilità al 1° luglio 1983, è concesso un contributo a
fondo perduto fino ad un massimo di lire novantamila per ogni
tonnellata di capacità produttiva soppressa. Tale contributo è
concesso anche per i forni fusori direttamente collegati agli
impianti di laminazione della stessa impresa o gruppo industriale
nonché per i forni fusori le cui riduzioni di capacità produttiva
avvengano nell’ambito di accordi produttivi interaziendali tendenti…

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