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Disciplina del Centro tecnico di cui all'art. 24, comma 6, della legge n. 340/2000.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni
ed integrazioni;

Visto l’art. 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303,
recante l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto l’art. 17, comma 19, della legge 15 maggio 1997, n. 127,
istitutivo del Centro tecnico per l’assistenza ai soggetti che
utilizzano la rete unitaria della pubblica amministrazione;

Visto l’art. 24, comma 6, della legge 24 novembre 2000, n. 340,
recante disposizioni per la delegificazione di norme e per la
semplificazione di procedimenti amministrativi, in base al quale il
Governo si avvale del Centro tecnico, collocato presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri in posizione di autonomia
amministrativa e funzionale;

Visto il decreto-legge 3 giugno 1996, n. 307, convertito con legge
30 luglio 1996, n. 400, recante “Disposizioni urgenti per
l’utilizzazione in conto residui dei fondi stanziati per il
finanziamento dei progetti finalizzati per la pubblica
amministrazione, nonche’ delle spese di funzionamento
dell’Autorita’ per l’informatica”;

Visto l’art. 11, comma 1, del decreto del Ministro per la funzione
pubblica del 2 ottobre 2000, recante organizzazione e funzionamento
del Dipartimento della funzione pubblica nell’ambito della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio in data 5 febbraio
1999, con il quale e’ stato, tra l’altro, istituito il Comitato dei
Ministri per la societa’ dell’informazione, con il compito di
assicurare l’impulso dell’attivita’ di Governo ed il coordinamento
delle azioni delle diverse amministrazioni dirette a sviluppare la
societa’ dell’informazione;

Vista la deliberazione del predetto Comitato dei Ministri di
approvazione del piano d’azione e government, assunta nella seduta
del 23 giugno 2000 in coerenza con l’iniziativa e Europe
dell’Unione europea, ed in particolare i punti 3.1.5 e 3.2 di tale
piano;

Ritenuta la necessita’ di provvedere alla riorganizzazione del
Centro tecnico e alla disciplina del funzionamento in relazione ai
nuovi compiti attribuiti con la legge n. 340/2000, nonche’ per
continuare ad assicurare l’assistenza ai soggetti che utilizzano la
rete unitariadella pubblica amministrazione e per la gestione del
programma di lavoro, come definito ai punti 3.1.5 e 3.2 del
predetto piano di azione;

Decreta:

Art. 1.

C o m p i t i

1. Il Centro tecnico di cui all’art. 24, comma 6, della legge 24
novembre 2000, n. 340, collocato presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri in posizione di autonomia amministrativa e funzionale,
svolge i seguenti compiti:

a) assicura la definizione e l’attuazione del programma di lavoro
come specificato ai punti 3.1.5 e 3.2 del piano di azione di e
government ed il coordinamento e la gestione dei progetti di
informatizzazione integrata delle pubbliche amministrazioni;

b) assicura i servizi e l’assistenza ai soggetti che utilizzano la
rete unitaria della pubblica amministrazione.

Art. 2.

S t r u t t u r e

1. Il Centro tecnico di cui all’art. 1, e’ articolato in tre unita’
organizzative di primo livello, denominate aree. Esse sono:

a) l’area rete unitaria, che assicura i servizi di rete e
l’assistenza alle amministrazioni pubbliche;

b) l’area progetti, che assicura la definizione e l’attuazione del
programma di lavoro ed il coordinamento e la gestione dei progetti
di informatizzazione integrata delle pubbliche amministrazioni;

c) l’area amministrazione e risorse umane, che cura la gestione del
personale, la gestione degli affari generali e finanziari, del
bilancio e dei relativi adempimenti contabili, nonche’ l’attivita’
contrattuale e il contenzioso.

2. Al coordinamento delle unita’ di primo livello ed
all’assegnazione del personale alle strutture provvede un direttore
indicato dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro o
Sottosegretario delegato.

3. Tale incarico e’ affidato, ad esperti di adeguata competenza e
professionalita’, dal segretario generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri ovvero dal Ministro o Sottosegretario
delegato, con contratto di lavoro di diritto privato della durata
massima di cinque anni, rinnovabile alla scadenza.

Art. 3.

P e r s o n a l e

1. Per lo svolgimento dei compiti previsti dalla legge e dal
presente decreto il Centro tecnico si avvale, oltre che del
direttore, delle unita’ di personale assunte con contratto di
lavoro di diritto privato di cui alla legge 15 maggio 1997, n. 127,
art. 17, comma 19, il cui impiego puo’ essere ridefinito in
relazione alle nuove esigenze operative.

2. Il Centro tecnico si avvale, per le esigenze connesse
all’attuazione del programma di lavoro del piano di azione di e
government, anche di risorse umane acquisite con le modalita’ e
secondo le norme concernenti la Presidenza del Consiglio.

Art. 4.

Gestione dei fondi

1. Il Centro provvede alle spese di funzionamento avvalendosi dei
fondi allo scopo destinati e trasferiti nella contabilita’ speciale
n. 1422 aperta a norma dell’art. 10, commi 1 e 2 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, presso la
sezione di tesoreria provinciale dello Stato di Roma, intestata al
“Centro tecnico di cui all’art. 17, comma 19, della legge 15 maggio
1997, n. 127”.

2. La contabilita’ speciale e’ alimentata con appositi fondi
mediante mandati commutabili in quietanze di entrata.

3. Nella fase di prima applicazione del presente decreto, per il
proprio funzionamento, per i progetti in atto, e per i nuovi
progetti, il Centro tecnico utilizza i fondi all’uopo gia’
destinati dall’Autorita’ per l’informatica nella pubblica
amministrazione.

Art. 5.

Organizzazione e funzionamento

1. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
sono definiti e disciplinati l’articolazione interna della
struttura del Centro tecnico, il personale ed il funzionamento.

2. Il Centro tecnico si avvale del patrocinio e della consulenza
dell’Avvocatura dello Stato.

Art. 6.

Disposizioni transitorie

1. Il Centro tecnico mantiene tutti i rapporti giuridici attivi e
passivi in essere alla data di entrata in vigore della legge 24
novembre 2000, n. 340, ivi compresi quelli relativi al personale di
cui alla legge 15 maggio 1997, n. 127, art. 17, comma 19.

2. Fino alla data di entrata in vigore del provvedimento di cui
all’art. 5, comma 1, in materia di personale con contratto a tempo
indeterminato e di gestione dei fondi trovano applicazione le norme
di cui agli articoli 5 e 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 23 dicembre 1997, n. 522. Le indicazioni testuali
relative all’Autorita’ per l’informatica nella pubblica
amministrazione ivi contenute si intendono riferite alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri.

Roma, 9 dicembre 2000

Il Presidente: Amato

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