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Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 69 della legge 1...

Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'istruzione e la formazione tecnica superiore (IFTS).

IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E
TECNOLOGICA
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144 ed, in particolare,
l’articolo 69;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Vista la legge 21 dicembre 1978, n. 845;

Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508;

Visto il decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509;

Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del citato decreto legislativo n. 281 del 1997, reso nella seduta
del 4 aprile 2000;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, articolo 17, comma 3;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 4 maggio 2000;

Vista la comunicazione n. 8866UL L.B. 1675 del 26 maggio 2000 al
Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 17,
comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;

A d o t t a n o il seguente decreto:

Art. 1.

O g g e t t o

1. Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, di
seguito denominato IFTS, istituito dall’articolo 69 della legge 17
maggio 1999, n. 144, e’ articolato in “percorsi” che hanno
l’obiettivo di formare figure professionali a livello post-
secondario, per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del
lavoro pubblico e privato, con particolare riguardo al sistema dei
servizi, degli enti locali e dei settori produttivi interessati da
innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati
secondo le priorita’ indicate dalla programmazione economica
regionale.

2. I percorsi di cui al comma 1, sono finalizzati a far conseguire
ai giovani ed agli adulti, occupati e non occupati, piu’ specifiche
conoscenze culturali ed una formazione tecnica e professionale
approfondita e mirata.

3. Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore
comprende modalita’ e misure che realizzano l’integrazione tra i
sistemi formativi, il riconoscimento, la certificazione e la
spendibilita’ dei crediti formativi acquisiti nell’ambito della
formazione superiore, ivi compresa quella universitaria, nel
rispetto dell’autonomia delle universita’.

4. Il presente decreto definisce, a norma del predetto articolo 69,
comma 1, le condizioni di accesso ai percorsi dell’IFTS, i criteri
per la definizione dei relativi standard, le modalita’ per
l’integrazione tra i sistemi formativi, i criteri per il
riconoscimento dei crediti e le modalita’ per la loro
certificazione e utilizzazione.

Art. 2.

Caratteristiche dei percorsi

1. I percorsi dell’IFTS hanno le seguenti caratteristiche:

a) sono programmati dalle regioni sulla base della concertazione
istituzionale e della partecipazione delle parti sociali;

b) sono progettati e organizzati in modo da rispondere a criteri di
flessibilita’ e modularita’, e da consentire percorsi formativi
personalizzati per giovani ed adulti, con il riconoscimento dei
crediti formativi acquisiti, anche ai fini della determinazione
della durata del percorso individuale, nonche’ la partecipazione
anche degli adulti occupati;

c) rispondono agli standard di cui agli articoli 4 e 5 funzionali
al raggiungimento, in ambito nazionale, di omogenei livelli
qualitativi e di spendibilita’ delle competenze acquisite in esito
al percorso formativo.

Art. 3.

Modalita’ di accesso ai percorsi

1. I giovani e gli adulti accedono ai percorsi di istruzione e
formazione tecnica superiore, con il possesso del diploma di
istruzione secondaria superiore. L’accesso ai percorsi e’
consentito anche a coloro che non sono in possesso del diploma di
istruzione secondaria superiore, previo accreditamento delle
competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione,
formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo
scolastico, tenendo conto, in particolare, della qualifica
conseguita nell’assolvimento dell’obbligo formativo di cui
all’articolo 68 della legge n. 144 del 1999.

2. Ai fini dell’accesso ai percorsi dell’IFTS l’accreditamento
delle competenze consiste nella attestazione delle capacita’
acquisite, anche attraverso l’esperienza di lavoro e di vita, e del
riconoscimento di eventuali crediti formativi per la determinazione
della durata del percorso individuale. Le procedure di
accreditamento delle competenze sono definite mediante gli accordi
di cui all’articolo 5, comma 3.

3. I requisiti minimi richiesti per l’accesso ai corsi sono
definiti nell’ambito degli standard di cui all’articolo 5 e possono
essere integrati dal comitato tecnico di progetto, previsto
dall’articolo 4, lettera i), in riferimento a contenuti
professionali specifici connessi, al mercato del lavoro locale.

Art. 4.

Standard di percorso

1. I percorsi dell’IFTS si riferiscono a figure professionali per
le quali occorra una formazione a livello post-secondario con le
caratteristiche di cui all’articolo 2, individuate secondo le
procedure definite all’articolo 5, comma 3, in relazione ai
risultati delle ricerche sui fabbisogni formativi condotte anche da
organismi costituiti dalle parti sociali.

2. I percorsi dell’IFTS relativi alle figure di cui al comma 1,
rispondono ai seguenti standard:

a) hanno la durata minima di due semestri e massima di quattro
semestri, per un totale rispettivamente di almeno 1.200 ore e non
piu’ di 2.400 ore. Per i lavoratori occupati tale monte ore puo’
essere congruamente distribuito in tempi piu’ lunghi, secondo i
criteri generali stabiliti negli accordi di cui all’articolo 5,
comma 3. Ciascun semestre si articola in ore di attivita’ teorica,
pratica e di laboratorio. I percorsi destinati agli adulti occupati
tengono conto dei loro impegni di lavoro nell’articolazione dei
tempi e delle modalita’ di svolgimento. Gli stage aziendali e i
tirocini formativi sono obbligatori almeno per il 30% della durata
del monte ore complessivo dei corsi, rispondono a standard di
qualita’, possono essere svolti anche all’estero ed essere
collocati all’interno dei corrispondenti sistemi di certificazione
europei;

b) sono progettati e gestiti almeno da quattro soggetti formativi:
la scuola, la formazione professionale, l’universita’, l’impresa o
altro soggetto pubblico o privato, tra loro associati con atto
formale, anche in forma consortile;

c) i curricoli fanno riferimento a competenze di base, trasversali
e tecnico-professionali;

d) sono strutturati in moduli e unita’ capitalizzabili intese come
insieme di competenze, autonomamente significativo, riconoscibile
dal mondo del lavoro come componente di specifiche professionalita’
ed identificabile quale risultato atteso del percorso formativo;

e) i docenti provengono per non meno del 50% dal mondo del lavoro
con una specifica esperienza professionale maturata nel settore per
almeno cinque anni;

f) possono non coincidere con le scansioni temporali dell’anno
scolastico;

g) prevedono l’attivazione di misure di accompagnamento agli utenti
dei percorsi, a supporto della frequenza e del conseguimento dei
crediti, delle certificazioni intermedie e finali e di inserimento
professionale;

h) determinano i crediti formativi riconoscibili a norma
dell’articolo 6;

i) la conduzione scientifica di ciascun percorso e’ affidata ad un
comitato di progetto, composto dai rappresentanti di tutti i
soggetti formativi di cui alla lettera b);

j) le competenze di cui alla lettera c), che si acquisiscono a
conclusione dei percorsi, nonche’ i requisiti per l’accesso ai
medesimi rispondono agli standard minimi di cui all’articolo 5;

k) sono riferiti alla classificazione delle professioni relative ai
tecnici intermedi adottata dall’Istituto nazionale di statistica
nonche’ al quarto livello della classificazione comunitaria delle
certificazioni adottata con decisione del Consiglio 85/368/CEE.

Art. 5.

Standard minimi delle competenze per l’accesso e la valutazione
dell’esito

1. Gli standard delle competenze indicano i requisiti minimi per
l’accesso al percorso formativo dell’IFTS e il risultato minimo
conseguibile in esito ad esso, specificato in termini di competenze
verificabili e certificabili, che a se’ stanti possono essere
riconosciute come crediti formativi.

2. Gli standard minimi delle competenze di cui al comma 1, riferiti
ai percorsi strutturati secondo quando indicato all’articolo 4,
costituiscono i termini di confronto e la condizione per rilasciare
la certificazione valida sul territorio nazionale.

3. La definizione degli standard minimi delle competenze, incluse
le modalita’ di verifica, e la certificazione sono oggetto di
concertazione istituzionale e di confronto con le parti sociali
nell’ambito del Comitato nazionale di cui all’articolo 69, comma 2,
della legge n. 144 del 1999. Essi sono adottati mediante gli
accordi previsti dall’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, su proposta del Ministro della
pubblica istruzione formulata di concerto con il Ministro del
lavoro e della previdenza sociale e con il Ministro
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica.

4. Lo standard di cui al comma 1 contiene:

a) l’individuazione della figura professionale di riferimento e
delle relative competenze di base, trasversali e tecnico-
professionali;

b) i requisiti richiesti per l’accesso;

c) i criteri per l’eventuale equipollenza dei percorsi e dei titoli
anche con riferimento al riconoscimento dei …

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