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Limiti massimi per la concessione di crediti agevolati alle imprese di...

Limiti massimi per la concessione di crediti agevolati alle imprese di cui all'art. 2, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 maggio 2000.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26
maggio 2000, recante “Individuazione dei beni e delle risorse
umane, finanziarie, strumentali e organizzative da trasferire alle
regioni per l’esercizio delle funzioni in materia di incentivi alle
imprese di cui agli articoli 19, 30, 34, 40, 41 e 48 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112”;

Visto in particolare l’art. 2, comma 5, del citato decreto, che
dispone che nell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 4-
quinquies, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130,
convertito, con modificazioni, nella legge 16 luglio 1997, n. 228,
concernenti la concessione di finanziamenti agevolati per la
rilocalizzazione in condizioni di sicurezza delle attivita’ delle
imprese aventi insediamenti ricompresi nelle fasce fluviali del Po
soggette a vincolo di salvaguardia, le regioni potranno far fronte
al fabbisogno finanziario avvalendosi delle risorse assegnate al
Mediocredito Centrale S.p.a. e alla Cassa per il credito delle
imprese artigiane S.p.a. – Artigiancassa, ai sensi degli articoli 2
e 3 del decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, convertito, con
modificazioni, nella legge 16 febbraio 1995, n. 35, nei limiti
delle residue disponibilita’.

Visto il comma 6 del medesimo art. 2, che prevede che con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la conferenza
Stato regioni siano stabilite le quote da mettere a disposizione
delle singole regioni interessate, quale limite massimo per la
concessione dei crediti agevolati alle imprese.

Sentita la conferenza Stato – Regioni.

Vista la delega del Ministro senza portafoglio per la funzione
pubblica ad esercitare le funzioni di coordinamento delle
attivita’, anche di carattere normativo, inerenti all’attuazione
delle leggi 15 marzo 1997, n. 59, 15 maggio 1997, n. 127, 16 giugno
1998, n. 191 e della legge 8 marzo 1999, n. 50;

Decreta:

Art. 1.

1. Ai fini dell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 4-
quinquies, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130,
convertito, con modificazioni, nella legge 16 luglio 1997, n. 228,
concernenti la concessione dei finanziamenti agevolati per la
rilocalizzazione in condizioni di sicurezza delle attivita’ delle
imprese aventi insediamenti ricompresi nella fasce fluviali del Po
soggette a vincolo di salvaguardia, nell’ambito delle risorse
individuate dall’art. 2, comma 5, del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000, le quote da mettere a
disposizione delle singole regioni interessate, quale limite
massimo per la concessione di crediti agevolati alle imprese, sono
cosi stabilite:

Regioni Percentuali
Piemonte………80%
Emilia Romagna….8%
Valle d’Aosta…..5%
Lombardia………4%
Veneto…………3%

Art. 2.

Ad un mese dalla scadenza del termine di vigenza dell’agevolazione,
le quote non utilizzate da singole regioni sono messe a
disposizione di altre regioni che abbiano in istruttoria domande di
accesso all’agevolazione eccedenti la quota assegnata.

Roma, 22 dicembre 2000

p. Il Presidente: Bassanini

Registrato alla Corte dei conti il 19 gennaio 2001
Registro n. 1 Ministeri istituzionali, foglio n. 143

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