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Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e...

Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ed in
particolare gli articoli 52, 53 e 54, relativi al Ministero per i
beni e le attività culturali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, ed in
particolare l’articolo 10, commi 1, lettera e), e 2;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Sentite le organizzazioni sindacali, in data 11 dicembre 1999 e 14
giugno 2000;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 febbraio 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, sezione consultiva per gli
atti normativi, espresso nell’adunanza del 3 aprile 2000;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
Viste le osservazioni al decreto del Presidente della Repubblica 5
settembre 2000, concernente il regolamento di organizzazione del
Ministero per i beni e le attività culturali, formulate dalla Corte
dei conti con nota 17 ottobre 2000, n. 14/2000;
Ritenuto di dover aderire ai rilievi della Corte dei conti e
conseguentemente di dover modificare il testo del predetto decreto;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 22 dicembre 2000;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e con il Ministro per la funzione
pubblica;
E m a n a
il seguente regolamento:
Capo I
Segretariato generale
Art. 1
Segretariato generale
1. Il Segretario generale del Ministero per i beni e le attività
culturali è nominato ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29. Il Segretario generale
assicura il mantenimento dell’unità dell’azione amministrativa del
medesimo Ministero; provvede, sentiti i direttori generali, ed
anche su proposta dei medesimi, all’istruttoria del programma
annuale e pluriennale degli interventi nel settore dei beni
culturali e dei relativi piani di spesa, da sottoporre
all’approvazione del Ministro per i beni e le attività culturali,
di seguito denominato “Ministro”; formula proposte al Ministro ai
fini dell’emanazione dei decreti di cui all’articolo 3, comma 1,
lettere b) e c), del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
cura la gestione dei servizi generali dell’amministrazione;
coordina gli uffici con compiti gestionali e le attività del
Ministero, vigila sulla loro efficienza e rendimento, anche
attraverso un apposito servizio ispettivo, e ne riferisce
periodicamente al Ministro; istruisce gli affari di competenza del
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e
la predisposizione delle intese istituzionali di programma Stato-
regioni e degli accordi di programma-quadro in materia di beni
culturali; partecipa alle riunioni del Consiglio per i beni
culturali e ambientali e del comitato per i problemi dello
spettacolo; provvede alla vigilanza sul CONI e sull’Istituto per il
credito sportivo; svolge i compiti in materia di proprietà
letteraria e di diritto d’autore, ai sensi e con le modalità di cui
all’articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; è
competente in materia di stato giuridico ed economico del
personale, salvo quanto previsto dall’articolo 2, comma 4, nonché
in materia di relazioni sindacali, concorsi, assunzioni e
formazione del personale. (2)
2. Il Segretario generale, inoltre, sulla base degli indirizzi del
Ministro e sulla proposta del direttore generale di settore,
dispone la costituzione di società da parte del Ministero, ovvero
la partecipazione del medesimo a persone giuridiche, ai sensi
dell’articolo 10 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,
di seguito indicato come “decreto legislativo”.
3. Il Segretariato generale svolge altresì i seguenti compiti:
a) predisposizione di direttive in ordine a quanto previsto dal
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante testo unico
delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e
ambientali, di seguito indicato come “testo unico”, e dal decreto-
legge 14 novembre 1992, n. 433, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 gennaio 1993, n. 4, in materia di servizi di
assistenza culturale e di ospitalità;
b) monitoraggio e revisione della carta dei servizi, ai sensi
dell’articolo 11, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
c) esercizio dei diritti dell’azionista, sentiti i direttori
generali, nelle società intersettoriali partecipate;
d) predisposizione di criteri e coordinamento dell’attuazione degli
strumenti di sicurezza del patrimonio culturale;
e) rilevazioni e elaborazioni statistiche pertinenti all’attività
del Ministero, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 6
ottobre 1989, n. 322;
f) cura dei sistemi informativi del Ministero, ai sensi del decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e dell’articolo 4, comma 2,
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
4. Il Segretariato generale costituisce centro di responsabilità
amministrativa, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 7
agosto 1997, n. 279. Ad esso afferiscono le soprintendenze
regionali.
5. Presso il Segretariato generale operano dirigenti di prima
fascia di cui all’articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, in numero non superiore a due, nonché il
nucleo di supporto tecnico alla programmazione, alla valutazione e
al monitoraggio degli investimenti pubblici, previsto dall’articolo
1 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Presso il Segretariato
generale operano altresì l’osservatorio dello spettacolo, istituito
dalla legge 30 aprile 1985, n. 163, e l’ufficio studi già previsto
dall’articolo 10, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805. (2)
6. Con decreto ministeriale, adottato ai sensi dell’articolo 17,
comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, si
provvede alla organizzazione del Segretariato generale ed alla
definizione dei compiti delle unità dirigenziali di livello non
generale ad esso assegnate per effetto della riassegnazione di tali
unità ai centri di responsabilità, nell’ambito del loro numero
complessivo.
(2)Comma modificato da errata corrige pubblicata nella G.U. 16
febbraio 2001, n. 39.
Capo II
Amministrazione centrale
Art. 2
Direzioni generali
1. Il Ministero per i beni e le attività culturali, di seguito
denominato “Ministero” si articola nei seguenti uffici di livello
dirigenziale generale:
a) la direzione generale per il patrimonio storico, artistico e
demoetnoantropologico;
b) la direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio;
c) la direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee;
d) la direzione generale per i beni archeologici;
e) la direzione generale per gli archivi;
f) la direzione generale per i beni librari e gli istituti
culturali;
g) la direzione generale per il cinema;
h) la direzione generale per lo spettacolo dal vivo.
2. Le direzioni generali costituiscono centri di responsabilità
amministrativa, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 7
agosto 1997, n. 279, e a ciascuno di essi afferiscono le
soprintendenze di settore, fatto salvo quanto previsto per le
soprintendenze e le gestioni autonome. Nel caso di soprintendenze
con compiti afferenti a più direzioni generali, il decreto di cui
al comma 3, definisce il centro di responsabilità di riferimento.
3. L’articolazione degli uffici dirigenziali nell’ambito degli
uffici dirigenziali generali, è definita con decreto ministeriale,
ai sensi dell’articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23
agosto 1988, n. 400. Alla ripartizione delle risorse umane,
materiali ed economico-finanziarie tra gli uffici di livello
dirigenziale generale si provvede ai sensi dell’articolo 3, comma
1, lettera c), del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
4. Le direzioni generali di cui al comma 1, provvedono, ciascuna
nel proprio ambito, alla gestione del personale loro assegnato, ai
sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, fatte salve le competenze del Segretariato generale, di cui
all’articolo 1.
Art. 3.
Direzione generale per il patrimonio storico artistico e
demoetnoantropologico
1. La direzione generale per il patrimonio storico, artistico e
demoetnoantropologico svolge le funzioni ed i compiti in materia di
beni artistici, storici e demoetnoantropologici, previsti dal testo
unico e da ogni altra disposizione in materia.
2. La direzione, in particolare, con riferimento al settore di
competenza, impartisce direttive ai soprintendenti di settore nelle
materie ad essi attribuite o delegate; esercita i diritti
dell’azionista e cura la partecipazione alle persone giuridiche
private di settore, di cui all’articolo 10 del decreto legislativo;
verifica l’attuazione dei piani e dei programmi ed il
raggiungimento degli obiettivi da parte degli organi periferici.
Art. 4.
Direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio
1. La direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio
svolge le funzioni ed i compiti in materia di beni architettonici e
paesaggistici, previsti dal testo unico e da ogni altra
disposizione in materia. Svolge, in par…

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