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Organizzazione del Ministero per i beni culturali e ambientali....

Organizzazione del Ministero per i beni culturali e ambientali.

(11)Abrogato dall’art. 17, comma 4, D.P.R. 29 dicembre 2000, n.
441, fatti salvi gli articoli da 12 a 29 e l’art. 33, per ciascuno
dei quali l’abrogazione decorre dalla data di entrata in vigore del
corrispettivo regolamento di organizzazione di ciascuno degli
istituti ivi contemplati
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 87, comma quinto, della Costituzione;
Vista la legge 29 gennaio 1975, n. 5, recante delega al Governo per
l’organizzazione del Ministero per i beni culturali e ambientali;
Udito il parere della commissione parlamentare di cui all’art. 2
della predetta legge 29 gennaio 1975, n. 5;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per i beni culturali e ambientali, di
concerto con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con i
Ministri per l’interno, per il tesoro, per la pubblica istruzione e
per il bilancio e la programmazione economica;
Decreta:
Titolo primo
ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO
Art. 1
Il Ministero per i beni culturali e ambientali provvede alla tutela
e alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali,
archeologici, storici, artistici, archivistici e librari secondo la
legislazione vigente.
Tutela ogni altro bene del patrimonio culturale nazionale che non
rientri nella competenza di altre amministrazioni statali o che gli
sia attribuito da leggi successive.
Art. 2
I beni culturali sono patrimonio nazionale. Le regioni, oltre ad
esercitare le competenze stabilite dal decreto del Presidente della
Repubblica 14 gennaio 1972, n. 3 e quelle eventualmente da
trasferire o delegare ai sensi dei decreti da emanarsi per
l’attuazione della legge 22 luglio 1975, n. 382, collaborano con
l’amministrazione statale nell’attività di tutela secondo modi e
forme che potranno essere stabiliti di comune accordo.
Le regioni concorrono all’attività di valorizzazione secondo
programmi concordati con lo Stato.
Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e
delle provincie autonome di Trento e Bolzano.
Art. 3
E’ istituito il Consiglio nazionale per i beni culturali e
ambientali con le seguenti attribuzioni:
a) pronunciarsi, per la tutela degli interessi concernenti i beni
culturali e ambientali, sugli strumenti per la programmazione
generale e settoriale dello Stato, nonché sulla attuazione dei
medesimi;
b) esprimere parere sui programmi nazionali per i beni culturali e
ambientali predisposti dall’amministrazione;
c) verificare in apposite relazioni al Ministro i rapporti annuali
di attività e di attuazione dei programmi predisposti dagli uffici
centrali e dagli istituti centrali;
d) esprimere pareri, a richiesta del Ministro, su schemi di atti
normativi e amministrativi generali;
e) esprimere pareri sulle questioni di carattere generale relative
ai beni culturali e ambientali, sui progetti delle convenzioni
previste dall’art. 36 e su ogni altra questione che gli venga
sottoposta dal Ministro, anche a richiesta di regioni e di enti
culturali;
f) pronunciarsi sulle questioni ad esso demandate da leggi o
regolamenti.
Art. 4
Il Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali è
presieduto dal Ministro.
Si compone di:
a) un rappresentante per ciascuno dei Ministeri degli affari
esteri, del bilancio e della programmazione economica,
dell’interno, dei lavori pubblici, dell’agricoltura e delle
foreste, della pubblica istruzione e dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, oltre che di un rappresentante dell’ufficio del
Ministro per la ricerca scientifica;
b) un rappresentante per ciascuna regione a statuto ordinario,
nonché un rappresentante della regione Sicilia, della regione
Sardegna, della regione Valle d’Aosta, della regione Friuli-Venezia
Giulia, della provincia autonoma di Trento e della provincia
autonoma di Bolzano, designati dagli organi regionali e provinciali
competenti tra persone particolarmente qualificate, per titoli
posseduti o per funzioni svolte, nella tutela e valorizzazione dei
beni culturali e ambientali;
c) diciotto professori universitari di ruolo o incaricati
stabilizzati, di cui otto di discipline archeologiche, storico-
artistiche ed architettoniche, cinque di discipline storiche e
cinque di discipline letterarie e bibliotecarie, eletti,
rispettivamente, dai docenti universitari di ruolo e dagli
incaricati stabilizzati di materie che attengono alle discipline
suddette;
d) diciotto rappresentanti del personale scientifico
dell’amministrazione in modo da consentire la rappresentanza di
tutte le qualificazioni tecnico-scientifiche del personale stesso;
e) sei rappresentanti del restante personale dell’amministrazione
di cui tre eletti con le stesse modalità previste per il consiglio
di amministrazione e tre designati dalle confederazioni sindacali
maggiormente rappresentative in campo nazionale;
f) dieci rappresentanti dei comuni designati dall’Associazione
nazionale comuni d’Italia e tre rappresentanti delle provincie
designati dall’Unione delle provincie d’Italia, scelti tra persone
particolarmente qualificate, per titoli posseduti e per funzioni
svolte, nella tutela e valorizzazione dei beni culturali e
ambientali;
g) quattro esperti di fama nazionale scelti dal Ministro;
h) due esperti per l’arte religiosa scelti dal Ministro;
i) di 8 membri di cui 6 eletti dai rappresentanti degli enti di cui
alla tabella e 2 scelti dal Ministero per i beni culturali e
ambientali in rappresentanza degli altri enti (5).
I membri di cui alle lettere c) e d) sono eletti dai rispettivi
corpi eligenti determinati con decreto del Ministro e secondo
modalità dal medesimo stabilite.
I membri del Consiglio nazionale sono nominati con decreto del
Ministro e durano in carica quattro anni; sono confermabili per una
sola volta. Cessando uno dei membri elettivi, subentra il primo dei
non eletti. Cessando uno dei membri designati, si provvede, entro
trenta giorni, a nuova designazione; in difetto provvede il
Ministro con proprio decreto, fatta eccezione per i componenti di
designazione sindacale.
(5)Lettera aggiunta dall’art. 4, L. 2 aprile 1980, n. 123.
Art. 4(1)
Il Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali è
presieduto dal Ministro.
Si compone di:
a) un rappresentante per ciascuno dei Ministeri degli affari
esteri, del bilancio e della programmazione economica,
dell’interno, dei lavori pubblici, dell’agricoltura e delle
foreste, della pubblica istruzione e dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, oltre che di un rappresentante dell’ufficio del
Ministro per la ricerca scientifica;
b) un rappresentante per ciascuna regione a statuto ordinario,
nonché un rappresentante della regione Sicilia, della regione
Sardegna, della regione Valle d’Aosta, della regione Friuli-Venezia
Giulia, della provincia autonoma di Trento e della provincia
autonoma di Bolzano, designati dagli organi regionali e provinciali
competenti tra persone particolarmente qualificate, per titoli
posseduti o per funzioni svolte, nella tutela e valorizzazione dei
beni culturali e ambientali;
c) diciotto professori universitari di ruolo o incaricati
stabilizzati, di cui otto di discipline archeologiche, storico-
artistiche ed architettoniche, cinque di discipline storiche e
cinque di discipline letterarie e bibliotecarie, eletti,
rispettivamente, dai docenti universitari di ruolo e dagli
incaricati stabilizzati di materie che attengono alle discipline
suddette;
d) diciotto rappresentanti del personale scientifico
dell’amministrazione in modo da consentire la rappresentanza di
tutte le qualificazioni tecnico-scientifiche del personale stesso;
e) sei rappresentanti del restante personale dell’amministrazione
di cui tre eletti con le stesse modalità previste per il consiglio
di amministrazione e tre designati dalle confederazioni sindacali
maggiormente rappresentative in campo nazionale;
f) dieci rappresentanti dei comuni designati dall’Associazione
nazionale comuni d’Italia e tre rappresentanti delle provincie
designati dall’Unione delle provincie d’Italia, scelti tra persone
particolarmente qualificate, per titoli posseduti e per funzioni
svolte, nella tutela e valorizzazione dei beni culturali e
ambientali;
g) quattro esperti di fama nazionale scelti dal Ministro;
h) due esperti per l’arte religiosa scelti dal Ministro;
I membri di cui alle lettere c) e d) sono eletti dai rispettivi
corpi eligenti determinati con decreto del Ministro e secondo
modalità dal medesimo stabilite.
I membri del Consiglio nazionale sono nominati con decreto del
Ministro e durano in carica quattro anni; sono confermabili per una
sola volta. Cessando uno dei membri elettivi, subentra il primo dei
non eletti. Cessando uno dei membri designati, si provvede, entro
trenta giorni, a nuova designazione; in difetto provvede il
Ministro con proprio decreto, fatta eccezione per i componenti di
designazione sindacale.
(1)Testo precedente le modifiche apportate dalla L. 2 aprile 1980,
n. 123.
Art. 5
Il Consiglio nazionale elegge a maggioranza nel proprio seno un
vice presidente; adotta un regolamento interno; si riunisce almeno
due volte l’anno o quando lo convochi il Ministro o ne faccia
richiesta almeno un terzo dei suoi componenti; per la trattazione
di particolari questioni possono essere aggregati, con voto
consultivo, rappresentanti di amministrazioni statali, regionali e
locali, di enti culturali, nonché esperti.
Con decreto del Ministro è costituito presso il Consiglio nazionale
un ufficio di segreteria.
Art. 6
I componenti del Consiglio nazionale non possono esercitare le
attività previste dall’art. 21…

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