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Istituzione del Ministero per i beni culturali e per l'ambiente....

Istituzione del Ministero per i beni culturali e per l'ambiente.

(19)Abrogato dall’art. 17, comma 4, D.P.R. 29 dicembre 2000, n.
441.
(1)Convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, L. 29
gennaio 1975, n. 5.
(18)Ministero soppresso dall’art. 2, comma 4, D.Lgs. 20 ottobre
1998, n. 368, che ha istituito il Ministero per i beni e le
attività culturali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 77, secondo comma, della Costituzione;
Ritenuta la necessità e l’urgenza di affidare unitariamente alla
specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la
gestione del patrimonio culturale e dell’ambiente al fine di
assicurare l’organica tutela di interessi di estrema rilevanza sul
piano interno e internazionale;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con i Ministri per gli affari esteri, per l’interno, per
il tesoro, per la pubblica istruzione, per i lavori pubblici, per
l’agricoltura e le foreste, per l’industria, il commercio e
l’artigianato e per il turismo e lo spettacolo;
Decreta:
Art. 1 (21)
(21)Articolo modificato dalla legge di conversione e,
successivamente, abrogato dall’art. 17, comma 4, D.P.R. 29 dicembre
2000, n. 441 che ha abrogato l’intero decreto.
Art. 1 (20)
E’ istituito il Ministero per i beni culturali e ambientali, di
seguito denominato il Ministero (2).
Ad esso sono immediatamente attribuite le competenze indicate negli
articoli seguenti.
Altre competenze, anche in materia di spettacolo, saranno
attribuite successivamente (2).
(20)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 29 dicembre
2000, n. 441.
(2)Comma modificato dalla legge di conversione.
Art. 1(3)
E’ istituito il Ministero per i beni culturali e per l’ambiente, di
seguito denominato il Ministero.
Ad esso sono immediatamente attribuite le competenze indicate negli
articoli seguenti.
Altre competenze, anche in materia di spettacolo e archivi di
Stato, saranno attribuite successivamente.
(3)Testo precedente le modifiche apportate dalla legge di
conversione.
Art. 2 (24)
(24)Articolo modificato dalla legge di conversione e,
successivamente, abrogato dall’art. 17, comma 4, D.P.R. 29 dicembre
2000, n. 441 che ha abrogato l’intero decreto.
Art. 2 (23)
Il Ministero provvede alla tutela ed alla valorizzazione del
patrimonio culturale del Paese. Promuove la diffusione dell’arte e
della cultura, coordinando e dirigendo iniziative all’interno e,
salve le attribuzioni del Ministero degli affari esteri e d’intesa
con lo stesso, all’estero.
Ad esso sono devolute:
a) le attribuzioni spettanti ai Ministero della pubblica istruzione
per le antichità e belle arti, per le accademie e le biblioteche e
la diffusione della cultura, nonchè quelle concernenti la sicurezza
del patrimonio culturale;
b) le attribuzioni spettanti alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri relative ai servizi della discoteca di Stato, nonchè
quelle della divisione 1 (editoria libraria e diffusione della
cultura) dei servizi delle informazioni e della proprietà
letteraria, artistica e scientifica di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 14 maggio 1973 (4);
c) le attribuzioni spettanti al Ministero dell’interno in materia
di archivi di Stato, salvo quelle relative agli atti considerati
come eccezione alla consultabilità dell’art. 21 del decreto del
Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409 (5).
Il Ministro esercita la vigilanza sugli enti, istituti ed
associazioni già attribuita nelle materie sopra indicate al
Ministero della pubblica istruzione ed alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Ferme restando le competenze regionali, promuove, sentite le
regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, le iniziative
necessarie per la protezione del patrimonio storico ed artistico
della Nazione nonchè per la protezione dell’ambiente, con riguardo
alle zone archeologiche e naturali, fatte salve le attribuzioni
delle altre amministrazioni statali interessate e d’intesa, per le
attività produttive, con i Ministri competenti.
Ferme restando le attribuzioni esclusive spettantegli, ai sensi
delle leggi 1° giugno 1939, n. 1089, 29 giugno 1939, n. 1497, e
successive modificazioni, il Ministro per i beni culturali e
ambientali è sentito dal Ministro per i lavori pubblici ai fini
della formulazione, sotto il profilo artistico e ambientale, delle
proposte di cui all’art. 9 del decreto del Presidente della
Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8 (6).
Cura, d’intesa con i Ministri competenti, gli studi e la
programmazione di scelte, iniziative e ricerche in materia di
parchi e di riserve naturali, salve le competenze delle regioni.
Le definizioni: Ministero e Ministro per la pubblica istruzione,
Presidenza e Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministero e
Ministro per l’interno, contenute in provvedimenti legislativi e
regolamentari relativi alle materie oggetto del trasferimento
operato dal presente decreto-legge sono sostituite con la
definizione “Ministero e Ministro per i beni culturali e
ambientali” (7).
(23)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 29 dicembre
2000, n. 441.
(4)Lettera sostituita dalla legge di conversione.
(5)Lettera aggiunta dalla legge di conversione.
(6)Comma modificato dalla legge di conversione.
(7)Comma aggiunto dalla legge di conversione.
Art. 2(8)
Il Ministero provvede alla tutela ed alla valorizzazione del
patrimonio culturale del Paese. Promuove la diffusione dell’arte e
della cultura, coordinando e dirigendo iniziative all’interno e,
salve le attribuzioni del Ministero degli affari esteri e d’intesa
con lo stesso, all’estero.
Ad esso sono devolute:
a) le attribuzioni spettanti ai Ministero della pubblica istruzione
per le antichità e belle arti, per le accademie e le biblioteche e
la diffusione della cultura, nonchè quelle concernenti la sicurezza
del patrimonio culturale;
b) le attribuzioni spettanti alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri relative ai servizi della discoteca di Stato, escluse
quelle concernenti le registrazioni, rilevazioni sonore, ricerche e
documentazioni.
Il Ministro esercita la vigilanza sugli enti, istituti ed
associazioni già attribuita nelle materie sopra indicate al
Ministero della pubblica istruzione ed alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Ferme restando le competenze regionali, promuove, sentite le
regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, le iniziative
necessarie per la protezione del patrimonio storico ed artistico
della Nazione nonchè per la protezione dell’ambiente, con riguardo
alle zone archeologiche e naturali, fatte salve le attribuzioni
delle altre amministrazioni statali interessate e d’intesa, per le
attività produttive, con i Ministri competenti.
Ferme restando le attribuzioni esclusive spettantegli, ai sensi
delle leggi 1° giugno 1939, n. 1089, 29 giugno 1939, n. 1497, e
successive modificazioni, il Ministro per i beni culturali e per
l’ambiente è sentito dal Ministro per i lavori pubblici ai fini
della formulazione, sotto il profilo artistico e ambientale, delle
proposte di cui all’art. 9 del decreto del Presidente della
Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8.
Cura, d’intesa con i Ministri competenti, gli studi e la
programmazione di scelte, iniziative e ricerche in materia di
parchi e di riserve naturali, salve le competenze delle regioni.
(8)Testo precedente le modifiche apportate dalla legge di
conversione.
Art. 3 (27)
(27)Articolo modificato dalla legge di conversione e,
successivamente, abrogato dall’art. 17, comma 4, D.P.R. 29 dicembre
2000, n. 441 che ha abrogato l’intero decreto.
Art. 3 (26)
Le Direzioni generali delle antichità e belle arti e delle
accademie e biblioteche e per la diffusione della cultura, gli
organi periferici del Ministero della pubblica istruzione operanti
nelle materie indicate nell’art. 2, i servizi relativi alla
discoteca di Stato e alla divisione 1 dei servizi informazioni e
proprietà letteraria, artistica e scientifica presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri, nonchè gli archivi di Stato di cui alla
lettera c) del precedente art. 2, che vengono organizzati in
Direzione generale sostitutiva dell’attuale Direzione generale,
sono trasferiti alle dipendenze del Ministero, che potrà continuare
ad utilizzare le attuali sedi (9).
Il Consiglio superiore delle antichità e belle arti, il Consiglio
superiore delle accademie e biblioteche e gli organi collegiali
previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre
1963, n. 1409, mantenendo ferme le attuali competenze, diventano
organi del Ministero. La loro attuale composizione è prorogata fino
all’emanazione delle norme delegate relative alla loro
ristrutturazione (9).
Le competenze degli organi collegiali previste dal decreto del
Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, restano
attribuite al Ministro per l’interno per quanto riguarda gli atti
di archivio considerati come eccezione alla consultabilità in base
all’art. 21 del sopra citato decreto del Presidente della
Repubblica (10).
Sino alla costituzione del Consiglio nazionale della pubblica
istruzione, di cui all’art. 16 del decreto del Presidente della
Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, le sezioni IV e V del Consiglio
superiore delle antichità e belle arti continuano ad esercitare le
attuali competenze nelle materie scolastiche. Parimenti, continua
ad esercitare le attuali competenze il consiglio di disciplina di
cui all’art. 18 della legge 30 dicembre 1947, n. 1477.
(26)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 29 dicembre
2000, n. 441.
(9)Comma sostituit…

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