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Riparto risorse aree depresse per il triennio 2001-2003. (Deliberazion...

Riparto risorse aree depresse per il triennio 2001-2003. (Deliberazione n. 138/00).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito dalla
legge 19 dicembre 1992, n. 488, concernente modifiche alla legge 1o
marzo 1986, n. 64, che disciplina l’intervento straordinario nel
Mezzogiorno;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, concernente la
cessazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno ed in
particolare l’art. 19, comma 5, che istituisce un fondo cui
affluiscono le disponibilita’ di bilancio per il finanziamento
delle iniziative nelle aree depresse del Paese;

Visto il decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla
legge 7 aprile 1995, n. 104, recante norme per l’avvio
dell’intervento ordinario nelle aree depresse del territorio
nazionale;

Visti il decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito dalla
legge 22 marzo 1995, n. 85; il decreto-legge 23 giugno 1995, n.
244, convertito dalla legge 8 agosto 1995, n. 341; il decreto-legge
23 ottobre 1996, n. 548, convertito dalla legge 20 dicembre 1996,
n. 641; il decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito dalla
legge 23 maggio 1997, n. 135 e la legge 30 giugno 1998, n. 208,
provvedimenti tutti intesi a finanziare la realizzazione di
iniziative dirette a favorire lo sviluppo sociale ed economico
delle aree depresse;

Viste inoltre le leggi 23 dicembre 1998, n. 449 (finanziaria 1999)
e 23 dicembre 1999, n. 488 (finanziaria 2000) che recano
autorizzazioni di spesa, rispettivamente pari a lire 11.100
miliardi (periodo 1999/2001) e12.000 miliardi (periodo 2000/2002),
a titolo di rifinanziamento della predetta legge n. 208/1998 per la
prosecuzione degli interventi nelle aree depresse;

Visto altresi’ il disegno di legge finanziaria 2001 che, nel
rifinanziare la prosecuzione dei predetti interventi nelle aree
depresse, ha previsto inizialmente autorizzazioni di spesa per
complessive lire 20.000 miliardi;

Visti gli emendamenti apportati al tale disegno di legge nel corso
dell’esame parlamentare che hanno ridotto le predette
autorizzazioni complessive a lire 19.880 miliardi, con una
riduzione di lire 40 miliardi per ciascuno dei tre anni 2001, 2002
e 2003, per un totale di lire 120 miliardi nel triennio;

Viste le ordinanze del Ministro dell’interno, delegato al
coordinamento della protezione civile, numeri 3090 del 18 ottobre
2000, 3092 del 27 ottobre 2000, 3093 dell’8 novembre 2000, 3094 del
10 novembre 2000, 3095 del 23 novembre 2000, 3098 del 14 dicembre
2000, nonche’ i successivi adempimenti ed integrazioni, con le
quali sono individuati i territori colpiti dagli eventi alluvionali
e dal dissesto idrogeologico nell’ultimo quadrimestre del corrente
anno 2000;

Viste le proprie delibere n. 139 del 6 agosto 1999, n. 14 del 15
febbraio 2000, n. 31 del 17 marzo 2000, n. 69 del 22 giugno 2000,
nonche’ le delibere numeri 84, 85 e 96 del 4 agosto 2000;

Tenuto conto di quanto indicato nell’integrazione della relazione
tecnica al citato disegno di legge finanziaria per il 2001 (Camera
dei deputati – bollettino della giunta e delle Commissioni
parlamentari del 17 ottobre 2000, pagine 75-76), relativamente alla
ripartizione delle risorse stanziate nel triennio 2001-2003 per i
diversi programmi di intervento ed in particolare per quanto
concerne l’importo a carico delle risorse per le aree depresse
complessivamente destinato alle agevolazioni alle attivita’
produttive di cui alla legge n. 488/1992 ed al credito d’imposta
agli investimenti nelle aree obiettivo l ed in quelle di cui
all’art. 87, 3, c)del trattato che istituisce la Comunita’ europea
(versione consolidata), pari a lire 11.000 miliardi nel predetto
triennio;

Considerato che, dalla lettura della predetta integrazione alla
relazione tecnica, si evince altresi’ che le risorse da destinare
alle agevolazioni alle attivita’ produttive ed al credito di
imposta – che costituiscono strumenti alternativi per quanto
attiene alla loro utilizzazione, ma che sono trattati
congiuntamente in termini di copertura finanziaria – sono
complessivamente assicurate sia dalla predetta quota di lire 11.000
miliardi a carico degli stanziamenti per le aree depresse
autorizzati nel triennio 2001-2003, sia dalle maggiori entrate
relative agli anni 2001 e successivi, stimate in complessive lire
5.400 miliardi (lire 700 miliardi nel 2001, 2.300 miliardi nel 2002
e 2.400 miliardi nel 2003);

Considerato che, a seguito della ulteriore finalizzazione di spesa
prevista all’art. 145, comma 21, del predetto disegno di legge
finanziaria 2001 (atto Camera dei deputati n. 7328-bis-B),
concernente il completamento del programma di metanizzazione del
Mezzogiorno, che viene rifinanziato in misura pari a lire 150
miliardi per ciascuno degli anni 2001, 2002, 2003, per un totale di
lire 450 miliardi, le risorse complessivamente disponibili per
rifinanziare la prosecuzione degli interventi nelle aree depresse
ammontano a 19.430 miliardi di lire, in ragione di lire 850
miliardi nel 2001, 5.850 miliardi nel 2002 e 12.730 miliardi nel
2003;

Ritenuto opportuno confermare, in linea con la propria delibera n.
14 del 15 febbraio 2000, le percentuali di ripartizione, su base
regionale, delle risorse destinate alle agevolazioni alle attivita’
produttive ex legge n. 488/1992, nel rispetto dei criteri previsti
per la ripartizione dei fondi strutturali europei tra le aree
dell’obiettivo 1 (delibera n. 139 del 6 agosto 1999), nonche’ della
individuazione delle aree depresse nelle regioni del centro-nord
risultante dalla nuova zonizzazione dell’obiettivo 2;

Considerato altresi’ che, al netto delle finalizzazioni di legge e
del predetto importo di lire 11.000 miliardi, l’ammontare delle
risorse da destinare alle diverse tipologie di intervento nelle
aree depresse e’ pari a lire 8.430 miliardi nel triennio 2001-2003;

Ritenuto opportuno confermare, per il detto arco triennale, gli
indirizzi stabiliti ai punti 4.1.1; 4.1.2; 4.1.3; 4.1.4; 4.2;
4.3.1, 4.3.2 e 4.4 della propria deliberazione n. 84 del 4 agosto
2000, relativamente al riparto delle risorse da destinare alle
infrastrutture nel quadro delle intese istituzionali di programma;

Ritenuto opportuno finalizzare una quota delle risorse finanziarie
destinate alle infrastrutture, a favore di operazioni di
riequilibrio nelle aree del centro-nord non ricomprese nella nuova
zonizzazione dell’obiettivo 2, come previsto nelle premesse della
sopracitata delibera n. 84/2000; nonche’ al sostegno dei territori
delle regioni Marche ed Umbria colpiti dagli eventi sismici del
1997 ed al completamento della Galleria Pavoncelli;

Considerato che l’art. 124 del disegno di legge finanziaria 2001
(atto Camera dei deputati n. 7328-bis-B) che, nel disporre
l’approvazione da parte del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica dei patti territoriali specializzati
nei settori dell’agricoltura e della pesca pervenuti entro la
scadenza del bando del 15 maggio 2000 e che abbiano positivamente
superato l’istruttoria, ne prevede il finanziamento delle
iniziative imprenditoriali nell’ambito delle risorse per le aree
depresse e per le intese istituzionali di programma, contemplando
altresi’ la possibilita’, da parte delle regioni, di finanziare gli
interventi infrastrutturali proposti negli stessi patti;

Ritenuto pertanto opportuno, a parziale modifica del punto 1.4
della propria deliberazione n. 14 del 15 febbraio 2000, recuperare
alla disponibilita’ delle regioni l’importo di lire 500 miliardi
relativo ai POR settore agricoltura, ponendo conseguentemente a
totale carico delle risorse nazionali per le aree depresse il
finanziamento delle iniziative imprenditoriali incluse nei patti
territoriali specializzati nei settori dell’agricoltura e della
pesca;

Ritenuto, per quanto concerne i patti territoriali, di dover
assicurare a carico delle risorse finalizzate ad interventi nelle
aree depresse di cui al predetto disegno di legge finanziaria:

il finanziamento integrale dei patti territoriali “generalisti”
(iniziative imprenditoriali, nei limiti delle intensita’ di aiuto
autorizzate dalla Commissione europea per il periodo 2000-2006, e
interventi infrastrutturali), con istruttoria conclusa entro il 31
dicembre 1999;

il finanziamento delle iniziative imprenditoriali comprese nei
patti territoriali nei settori dell’agricoltura e pesca, nei
termini previsti dal sopra richiamato art. 124 del disegno di legge
finanziaria 2001;

il finanziamento delle iniziative imprenditoriali – nei limiti
delle predette intensita’ di aiuto – dei patti territoriali
“generalisti” con istruttoria avviata entro il 31 maggio 2000, il
cui territorio sia stato interessato dagli eventi sismici del 1997
o successivamente dichiarato rientrante tra le aree alluvionate o
di dissesto idrogeologico, ai sensi delle ordinanze richiamate in
precedenza;

nel limite delle residue risorse di cui alla presente delibera,
disponibili per i patti territoriali “generalisti”: il
finanziamento degli interventi infrastrutturali compresi nei patti
il cui territorio sia stato interessato dagli eventi sismici e/o
alluvionali sopra ricordati, con istruttoria avviata entro il 31
maggio 2000; il concorso nel finanziamento degli interventi
infrastrutturali che rientrano nei restanti patti territoriali la
cui istruttoria sia stata avviata entro il 31 maggio 2000,
attribuendo una quota premiale ai patti per i quali le regioni
interessate agevolino le iniziative imprenditoriali con risorse
diverse da quelle destinate al credito d’imposta o alle
incentivazioni previste dalla legge n. 488/92;

Tenuto conto inoltre delle esigenze connesse al finanziamento dei
protocolli per la sicurezza di competenza del Ministero
dell’interno, nonche’ al reintegro, a favore del Servizio per la
programmazione negoziata, di una prima quota dell’anticipazione
complessiva di lire 75 miliardi disposta, con delibera di questo
Comitato del 2 novembre 2000, a favore dello sportello unico per le
attivita’ produttive;

Ritenuto altresi’ di dover destinare una quota delle risorse
disponibili, pari a lire 857,6 miliardi, per il finanziamento di
iniziative a forte impatto occupazionale nei settori della ricerca
e della formazione, nonche’ per favorire l’emersione del lavoro,
per monitorare i lavori socialmente utili (LSU) e per realizzare
attivita’ formative per disoccupati di lunga durata;

Considerato che e’ al momento in fase di elaborazione la proposta
di regionalizzazione dei patti territoriali, che formera’ oggetto
di apposita deliberazione di questo Comitato, previa intesa con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome;

Acquisito l’accordo delle amministrazioni centrali interessate nel
corso della riunione congiunta delle commissioni CIPE 2a e 3a,
tenuta il 7 dicembre 2000, nonche’ in sede di riunione preliminare
del 18 dicembre ultimo scorso;

Tenuto conto che, in data odierna, e’ stata data informativa sulla
presente proposta di ripartizione in sede di Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome;

Ritenuto opportuno ripartire le risorse disponibili per interventi
nelle aree depresse recate dal citato disegno di legge finanziaria
2001, pari a lire 19.430 miliardi nel triennio 2001-2003, per
consentire alle varie amministrazioni destinatarie delle risorse
stesse di poter procedere con sollecitudine all’assunzione degli
impegni pluriennali di spesa a partire dall’esercizio 2001,
assicurando cosi’ continuita’ nel finanziamento dei detti
interventi;

Tenuto conto dell’ormai imminente approvazione, in sede
parlamentare, della legge finanziaria per l’anno 2001, che
costituisce condizione di validita’ della presente deliberazione,
fermo restando che, nel testo definitivo di tale provvedimento
legislativo, sia confermata la predetta autorizzazione di spesa
complessiva di lire 19.430 miliardi per interventi nelle aree
depresse;

Su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;

Delibera:

1. Ripartizione delle risorse.

Le risorse complessivamente disponibili nel triennio 2001-2003 per
il rifinanziamento degli interventi nelle aree depresse, al netto
delle finalizzazioni di spesa di cui alle premesse, sono pari a
lire 19.430 miliardi (10.034,76 Meuro) – in ragione di lire 850
miliardi nel 2001, di lire 5.850 miliardi nel 2002 e di lire 12.730
miliardi nel 2003 – e sono ripartite tra le diverse tipologie di
intervento come segue:

Miliardi di lire
Credito d’imposta (art. 8 d.d.legge finanziaria 2001) 7.500,0
Agevolazioni legge n. 488/1992 3.500,0
Totale parziale …. 11.000,0
Programmazione negoziata …. 3.707,0
Ricerca, formazione, lavoro .. 857,6
Interventi infrastrutturali … 3.855,2
Totale parziale …. 8.419,8
Totale generale (*) 19.419,8
(10.029,49 Meuro)

(*) Resta al momento accantonato un importo di lire 10,2 miliardi.

L’articolazione pluriennale di tali risorse e’ riportata
nell’allegato n. 1, che costituisce parte integrante della presente
delibera.

2. Agevolazioni alle attivita’ produttive legge n. 488/1992 e
creditod’imposta.

2.1 L’odierna assegnazione di lire 3.500 miliardi (1.807,60 Meuro)
a favore del Ministero dell’industria, commercio ed artigianato per
la concessione delle agevolazioni alle attivita’ produttive ex lege
n. 488/92, e’ ripartita, su base regionale, secondo le stesse
percentuali adottate in occasione del precedente riparto relativo
al triennio 2000-2002, di cui all’allegato 2, che costituisce parte
integrante della presente delibera.

2.2 Questo Comitato – alla luce dell’effettivo ricorso alle
agevolazioni alle attivita’ produttive previste dalla legge n.
488/92 ovvero al credito di imposta, quale risultera’ dai dati che
saranno forniti trimestralmente dai Ministeri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e delle finanze, nonche’ dalle regioni
e province autonome – rideterminera’, ove ritenuto necessario,
l’ammontare delle odierne assegnazioni rispettivamente di lire
3.500 (1.807,60 Meuro) e 7.500 miliardi (3.873,43 Meuro).

2.3 Per quanto concerne il credito d’imposta, il trasferimento del
predetto importo di lire 7.500 miliardi (3.873,43 Meuro),
nell’articolazione pluriennale di cui al citato allegato 1, sara’
disposto annualmente dal Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, sulla base dei predetti dati, per la
parte eccedente gli importi di lire 700 miliardi per l’anno 2001,
di lire 2.300 miliardi per l’anno 2002 e di lire 2.400 miliardi per
l’anno 2003, individuati nell’integrazione alla relazione tecnica
di cui alle premesse.

3. Programmazione negoziata.

3.1 Per le finalita’ esposte in premessa, le risorse destinate al
finanziamento degli strumenti di programmazione negoziata – ivi
comprese le assegnazioni concernenti i protocolli per la sicurezza
ed il reintegro di una prima quota dell’anticipazione disposta in
precedenza per la diffusione dello sportello unico – sono pari a
complessivi 3.707 miliardi di lire (1.914,51 Meuro), articolati
come segue:

Miliardi di lire
Patti territoriali in agricoltura e pesca (1) 1.616
Patti territoriali “generalisti” (2) 1.451
Contratti di programma 600
Protocolli di sicurezza: Ministero interno 20
Reintegro anticipazione sportello unico (1ª quota) (3) 20
Totale 3.707

(1.914,51 Meuro)

(1) L’elenco dei patti territoriali nei settori dell’agricoltura e
pesca e’ riportato nell’allegato n. 3, che costituisce parte
integrante della presente delibera.

(2) L’elenco dei patti territoriali “generalisti” e’ riportato
nell’allegato n. 4, che costituisce parte integrante della presente
delibera.

(3) Il reintegro del restante importo di lire 55 miliardi sara’
disposto in occasione della prossima ripartizione delle risorse per
interventi nelle aree depresse.

3.2 Ai sensi dell’art. 124 del disegno di legge finanziaria 2001 ed
a parziale modifica del punto 1.4 della propria delibera n. 14 del
15 febbraio 2000, entrambi richiamati in premessa, le risorse
relative ai Programmi operativi regionali (POR), settore
agricoltura, pari a complessivi 500 miliardi di lire, tornano nella
libera disponibilita’ delle regioni dell’obiettivo 1, secondo la
ripartizione indicata nell’allegato n. 5, che costituisce parte
integrante della presente delibera. Conseguentemente il
finanziamento delle iniziative imprenditoriali comprese nei pani
territoriali, settori agricoltura e pesca, e’ posto a totale carico
dell’importo di lire 1.616 miliardi (834,59 Meuro) sopra indicato.

3.3 Le risorse pari a lire 1.451 miliardi (749,38 Meuro),
finalizzate a favore dei patti territoriali “generalisti” di cui
alle premesse, sono destinate:

a) alla copertura integrale dei patti con istruttoria conclusa
entro il 31 dicembre 1999, assicurando il finanziamento sia delle
iniziative imprenditoriali – nei limiti delle intensita’ di aiuto
autorizzate dalla Commissione europea per il periodo 2000-2006 –
che degli interventi infrastrutturali;

b) al finanziamento delle iniziative imprenditoriali – nei limiti
delle predette intensita’ di aiuto – dei patti territoriali con
istruttoria avviata entro il 31 maggio 2000, il cui territorio sia
stato interessato dal sisma del 1997 o successivamente dichiarato
rientrante tra le aree alluvionate o di dissesto idrogeologico, ai
sensi delle ordinanze richiamate in premessa, volte a fronteggiare
gli eventi calamitosi dell’ultimo quadrimestre del corrente anno
2000;

c) nel limite delle residue risorse disponibili, al finanziamento
degli interventi infrastrutturali compresi nei patti di cui alla
precedente lettera b), nonche’ al concorso nel finanziamento degli
interventi infrastrutturali che rientrano nei restanti patti con
istruttoria avviata entro il 31 maggio 2000, attribuendo una quota
premiale ai patti per i quali le regioni interessate agevoleranno
le iniziative imprenditoriali con risorse diverse da quelle
destinate al credito d’imposta o alle incentivazioni previste dalla
legge n. 488/1992. La percentuale ed i criteri di attribuzione di
tale quota premiale saranno definiti con provvedimento del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, in misura proporzionale alle risorse necessarie alla
copertura dei predetti interventi infrastrutturali, nonche’ alla
quota di finanziamento regionale delle predette iniziative
imprenditoriali.

3.4 Alla luce delle nuove norme contenute nel disegno di legge
finanziaria 2001 ed in relazione all’esigenza di ulteriori
approfondimenti di carattere istruttorio al riguardo, il termine
del 30 novembre 2000 – previsto al punto 6 della propria
deliberazione n. 96 del 4 agosto 2000 per la conclusione
dell’istruttoria dei patti territoriali con istruttoria avviata
entro il 31 maggio 2000, di cui al precedente punto 3.3, lettere b)
e c) – e’ prorogato al 28 febbraio 2001.

3.5 Restano a carico del fondo di cui al punto 3 della propria
delibera n. 31 del 17 marzo 2000 richiamata in premessa, il
finanziamento delle spese di assistenza autorizzate entro il 17
marzo 2000 e quelle di istruttoria avviate per i medesimi patti,
ove le regioni interessate lo richiedano, nonche’ il contributo
globale, di cui all’art. 4 del decreto ministeriale del 30 luglio
2000, n. 320, riconosciuto ai soggetti responsabili dei patti in
questione. Le modalita’ ed i criteri di finanziamento degli
investimenti industriali e degli interventi infrastrutturali
saranno definiti nell’ambito del processo di regionalizzazione dei
patti territoriali ricordato in premessa.

4. Ricerca, formazione e lavoro.

Al finanziamento delle iniziative nei settori della ricerca, della
formazione e delle politiche del lavoro,sono destinati
complessivamente 857,6 miliardi di lire (442,91 Meuro), cosi’
ripartiti:

Miliardi di lire
Ricerca 500,0
Attività formative ed emersione sommerso (di cui 20 miliardi a I.G.
Students) 180,0
Reimpiego l.s.u. (Beni culturali) 20,0
Pubblica istruzione (compreso progetto Marte) 150,0
Innovazione PMI (*) 7,6
Totale 857,6

(442,91 Meuro)

(*) Posta programmatica la cui assegnazione definitiva e’
subordinata alla verifica dello stato attuativo di analoga
iniziativa di Sviluppo Italia di cui alla delibera di questo
Comitato n. 215 del 21 dicembre 1999.

5. Interventi infrastrutturali.

5.1 E’ complessivamente destinato al finanziamento degli interventi
infrastrutturali l’importo di lire 3.855,2 miliardi (1.991,04
Meuro), ripartito come segue:

Miliardi di lire
Interventi infrastrutturali da ricomprendere nelle intese 3.583,5
Compensazioni per regioni centro-nord 141,5
Terremoto Marche ed Umbria (*) 40,2
Galleria Pavoncelli: Ministero lavori pubblici 90,0
Totale 3.855,2

(1.991,04 Meuro)

(*) La ripartizione e le finalizzazioni di spesa dell’importo di
lire 40,2 miliardi sara’ indicata con lettera congiunta dei
presidenti delle due regioni entro il 31 maggio 2001. Tali
finalizzazioni possono essere rivolte sia alle infrastrutture che
allo sviluppo economico locale, in linea con quanto gia’ stabilito
per il finanziamento di lire 20,2 miliardi previsto nella delibera
CIPE n. 84 del 4 agosto 2000. In particolare, del predetto importo
di 40,2 miliardi, una quota di lire 20,2 miliardi e’ destinata
all’Umbria e alle Marche, mentre l’ulteriore quota di lire 20
miliardi e’ assegnata solo all’Umbria come compensazione per minori
risorse trasferite per gli strumenti della programmazione
negoziata.

Il predetto importo di lire 3.855,2 miliardi e’ comprensivo: di
lire 141,5 miliardi quale seconda rata del contributo compensativo
dovuto alle regioni del centro-nord come previsto dalla propria
delibera n. 84/2000; dell’ulteriore importo di lire 40,2 miliardi
assegnato alle regioni Umbria e Marche colpite dagli eventi sismici
del 1997; del finanziamento di lire 90 miliardi assegnato a favore
del Ministero dei lavori pubblici per il completamento
dell’intervento relativo alla “Galleria Pavoncelli”.

La ripartizione del contributo compensativo tra le regioni del
centro-nord – che e’ assegnato nella stessa misura e secondo i
criteri stabiliti nella citata delibera n. 84/2000 – e’ riportata
nell’allegato n. 6, che costituisce parte integrante della presente
delibera.

5.2 L’importo residuo di lire 3.583,5 miliardi (1.850,72 Meuro),
finalizzato ad interventi infrastrutturali, nel quadro delle intese
istituzionali di programma, e’ ripartito tra le macro aree del
centro-nord e del Mezzogiorno nella misura rispettivamente di lire
607,5 miliardi (313,75 Meuro) e di lire 2.976 miliardi (1.536,98
Meuro). Tali importi sono ripartiti tra le regioni e le province
autonome con gli stessi criteri di cui alla citata delibera n.
84/2000, secondo l’articolazione riportata nell’allegato 7, che
costituisce parte integrante della presente delibera.

5.3 Si riconfermano per il triennio 2001-2003 gli indirizzi
stabiliti ai punti 4.1.1, 4.1.2, 4.1.3, 4.1.4, 4.2, 4.3.1, 4.3.2 e
4.4 della citata deliberazione n. 84/2000, relativamente al riparto
delle risorse da destinare alle infrastrutture, ad eccezione delle
modifiche ed integrazioni contenute nella presente delibera.

5.4 Nell’ambito delle risorse finanziarie destinate alle intese
istituzionali di programma nel triennio 2001-2003 di cui al
precedente punto 5.2, una quota massima del 30 per cento
dell’assegnazione disposta a favore di ciascuna regione, puo’
essere eccezionalmente impegnata, a richiesta delle regioni stesse
e tramite accordo di programma-quadro, per lo sviluppo
dell’infrastrutturazione primaria a servizio dello sviluppo locale,
nonche’ a favore delle iniziative produttive agevolate tramite gli
strumenti di programmazione negoziata.

6. Clausola di validita’.

La validita’ della presente deliberazione e’ subordinata
all’approvazione, in sede parlamentare, della legge finanziaria per
l’anno 2001, che veda confermata, nel suo testo definitivo,
l’autorizzazione di spesa complessiva di lire 19.430 miliardi
(10.034,76 Meuro) per interventi nelle aree depresse – di cui al
disegno di legge indicato in premessa – oggetto della odierna
ripartizione.

Roma, 21 dicembre 2000

Il Presidente delegato: Visco

Registrata alla Corte dei conti il 24 gennaio 2001
Registro n. 1 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 22

Allegato 1 pag. 22

Allegato 2 pag. 23

Allegato 3
pag. 24
pag. 25

Allegato 4 pag. 26

Allegato 5 pag. 27

Allegato 6 pag. 27

Allegato 7 pag. 28

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