Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Determinazione dei diritti aeroportuali....

Determinazione dei diritti aeroportuali.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
di concerto con
IL MINISTRO DELLE FINANZE

Vista la legge 5 maggio 1976, n. 324, e successive modificazioni ed
integrazioni;

Visto l’art. 10, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537,
come modificato dall’art. 2, comma 189, della legge 23 dicembre
1996, n. 662, che, indicando gli obiettivi di cui si deve tenere
conto, dispone che il Ministro dei trasporti e della navigazione,
di concerto con il Ministro delle finanze, determina annualmente la
misura dei diritti aereoportuali;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 13
agosto 1998, di concerto con il Ministro delle finanze, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale
– n. 251 del 27 ottobre 1998 con il quale e’ stata rideterminata la
misura dell’importo dei diritti aeroportuali per il 1998;

Vista la deliberazione n. 86/2000 in data 4 agosto 2000 del CIPE
con cui e’ stato espresso parere favorevole allo “Schema di
riordino della tariffazione dei servizi aeroportuali offerti in
regime di esclusiva” presentato dal Ministro dei trasporti e della
navigazione di concerto con il Ministro delle finanze, con il quale
sono state, fra l’altro, individuate le modalita’ tecniche di
concreta attuazione degli obiettivi stabiliti dall’art. 10, comma
10, della legge n. 537/1993 successive modificazioni;

Considerato che per la piena attuazione dei contenuti del predetto
schema di riordino occorre la previa stipula, per ciascun
aeroporto, di un contratto di programma tra ENAC e gestore
aereoportuale;

Considerato che la commissione europea, con nota n.
SG(2000)D/104168 in data 13 giugno 2000, ha rilevato che la
Repubblica italiana, con il citato decreto ministeriale 13 agosto
1998, ha applicato un “sistema di diritti di approdo”
discriminatorio in atto a favore delle compagnie aeree nazionali ed
ha pertanto invitato lo Stato italiano ad eliminare tale
differenziazione;

Ritenuto di doversi conformare al predetto invito della Commissione
europea;

Ritenuto altresi’ che, in attesa della completa attuazione della
disciplina regolamentare degli aeroporti italiani secondo quanto
sopra indicato, e’ perseguibile, allo Stato, un ulteriore
adeguamento agli obiettivi di cui all’art. 10, comma 10, lettere a)
ed e), della legge n. 537 del 1993, come modificato dall’art. 2,
comma 189, della legge n. 662/1996;

Considerato che il livello dei diritti aereoportuali praticati in
Italia risulta generalmente piu’ basso rispetto a quello medio dei
diritti praticati in Europa, per cui si rende necessaria
l’attuazione di un ulteriore intervento di carattere adeguativo in
conformita’ all’obiettivo di cui alla lettera a) del citato art.
10, comma 10;

Considerato che l’obiettivo di cui alla lettera f) del medesimo
art. 10, comma 10, sara’ conseguito in sede di attuazione della
specifica normativa in materia di tutela ambientale;

Preso atto che il tasso programmato di inflazione previsto dal
documento di programmazione economica e finanziaria 1999-2001, e’
pari al 1,5% per l’anno 1999 e quello previsto dal documento di
programmazione economica e finanziaria 2000-2002, e’ pari a 1,2%,
per l’anno 2000;

Ritenuto di riconoscere, avendo anche riguardo ai predetti tassi di
inflazione programmativa, a titolo di progressivo allineamento ai
livelli medi europei nell’ottica dell’implementazione dello
sviluppo aeroportuale nazionale, i seguenti incrementi:

a) quindici per cento per i diritti di approdo e partenza per i
voli con origine o destinazione esterne all’Unione europea;

b) quindici per cento per i diritti, equiparati, di approdo e
partenza per i voli con origine e destinazione interne al
territorio nazionale o all’Unione europea;

c) dieci per cento per i diritti di sosta e ricovero;

d) tre per cento per i diritti di imbarco passeggeri;

Visto il decreto ministeriale 4 agosto 2000, n. 120T, recante
equiparazione dei diritti di imbarco passeggeri tra voli nazionali
e comunitari;

Visto il decreto ministeriale 27 ottobre 2000, n. 137T, emesso in
attuazione dell’art. 41, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n.
449;

Vista la relazione in data 27 ottobre 2000 concernente
l’istruttoria svolta dall’apposito gruppo di lavoro istituita da
Ministro dei trasporti e della navigazione;

Vista la nota n. 00-4132/DG in data 31 ottobre 2000 dell’Ente
nazionale per l’aviazione civile, con la quale, ai sensi dell’art.
2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 25 luglio 1997, n.
250, sono condivise le proposte risultanti dalla relazione
predetta;

Decreta:

Art. 1.

1. I diritti di approdo e di partenza di cui all’art. 2 della legge
5 maggio 1976, n. 324, e successive modificazioni, per gli
aereomobili che svolgono collegamenti con origine e destinazione
interne al territorio nazionale o all’Unione europea, con
esclusione di velivoli adibiti ad attivita’ didattica, sono
determinati, per ciascuno scalo, nelle misure indicate e
nell’allegata tabella 1, che forma parte integrante del presente
decreto.

2. Per gli scali non compresi nella tabella 1, allegata al presente
decreto, l’importo dei diritti di approdo e di partenza di cui al
comma l, e’ determinato in L. 1.534 (pari a euro 0,79) per
tonnellata di peso massimo al decollo, per le prime 25 tonnellate o
frazioni di esse, e in L. 2.314 (pari a euro 1,19) per tonnellata
di peso massimo al decollo, per le ulteriori tonnellate o frazioni
di esse.

3. I diritti di approdo e di partenza per i collegamenti con
origine o destinazione esterne all’Unione europea sono determinati
in L. 4.171 (pari a euro 2,15) per tonnellata di peso massimo al
decollo degli aeromobili, per le prime 25 tonnellate o frazioni di
esse, e in L. 5.207 (pari a euro 2,69) per tonnellata di peso
massimo al decollo, per le ulteriori tonnellate o frazioni di esse.

Art. 2.

1. Il diritto per il ricovero o per la sosta allo scoperto per
aeromobili di qualsiasi tipo, di cui all’art. 3 della legge 5
maggio 1976, n. 324, e successive modificazioni, e’ determinato
nella misura di L. 150 (pari a euro 0,08) per tonnellata o frazione
di tonnellata del peso massimo al decollo risultante dal
certificato di navigabilita’ e per ogni ora o frazione di ora oltre
le prime due ore che sono in franchigia.

Art. 3.

1. I diritti, di cui all’art. 5 della legge 5 maggio 1976, n. 324,
e successive modificazioni, per l’imbarco passeggeri in voli
interni ed in voli dall’Italia verso gli altri Paesi dell’Unione
europea, gia’ determinati con decreto ministeriale 120T 2000, in
data 4 agosto 2000, sono nuovamente determinati, dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, nelle misure indicate
nell’allegata tabella 2, che forma parte integrante del presente
decreto.

2. Per gli scali non compresi nella tabella 2, allegata al presente
decreto, l’importo dei diritti di cui al comma 1, gia’ determinato
con D.M. 120T 2000, in data 4 agosto 2000, e’ nuovamente
determinato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
in L. 7.200 (pari a euro 3,72).

3. Il diritto per l’imbarco passeggeri in voli internazionali, di
cui all’art. 5 della legge 5 maggio 1976, n. 324, e successive
modificazioni, e’ determinato nella misura di L. 16.000 (pari a
euro 8,25).

Art. 4.

1. La misura dei diritti aeroportuali determinata negli articoli
precedenti viene disposta a titolo provvisorio, e comunque non
oltre un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
in attesa della completa attuazione dei criteri individuati dalla
delibera CIPE in premessa indicata e degli adempimenti ivi
completati, con particolare riferimento alla elaborazione di una
contabilita’ analitica per centri di costo ed alla stipulazione del
contratto di programma da parte dei gestori aeroportuali.

Non si fara’ luogo ad ulteriori aumenti dei diritti aeroportuali,
per ciascun aeroporto, fino a quando il rispettivo gestore
aeroportuale non avra’ ottemperato agli oneri di cui al comma 1.

Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno
successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 14 novembre 2000

Il Ministro dei trasporti e della navigazione Bersani
Il Ministro delle finanze Del Turco

Registrato alla Corte dei conti il 16 gennaio 2001
Registro n. 1 Trasporti e navigazione, foglio n. 23

Tabella 1
DIRITTI DI APPRODO E PARTENZA UNIFICATI PER VOLI NAZIONALI
ECOMUNITARI

N. Aeroporto
Importo in lire prime 25 tonnellate
Importo in lire tonnellate successive
1 Alghero ….
1.690
2.566
2 Ancona….
2.163
3.153
3 Bari….
1.573
2.336
4 Bergamo….
3.038
3.997
5 Bologna….
3.118
4.258
6 Bolzano….
2.493
3.366
7 Brescia….
1.665
4.645
8 Brindisi….
1.767
5.207
9 Cagliari….
1.663
2.420
10 Catania….
2.005
2.831
11 Cuneo….
1.628
2.915
12 Firenze….
3.326
4.605
13 Forlì….
2.130
3.380
14 Genova….
2.340
3.209
15 Grosseto….
2.201
4.854
16 Lamezia Terme….
1.833
2.824
17 Milano Linate….
2.826
3.915
18 Milano Malpensa….
3.150
4.153
19 Napoli….
2.239
3.625
20 Olbia….
1.846
2.628
21 Palermo….
1.752
2.614
22 Parma….
1.792
4.039
23 Perugia….
1.632
5.207
24 Pescara….
1.604
2.391
25 Pisa….
3.050
3.713
26 Reggio Calabria….
1.619
2.315
27 Rimini….
3.292
5.207
28 Roma Ciampino….
3.001
4.633
29 Roma Fiumicino….
2.432
3.714
30 Roma Urbe….
2.133
2.971
31 Ronchi dei Legionari….
2.269
3.120
32 Siena….
1.988
2.812
33 Torino….
3.057
3.577
34 Treviso….
4.171
5.207
35 Venezia….
3.277
4.172
36 Verona Boscomantico….
2.441
3.309
37 Verona Villafranca….
2.508
3.607
38 Vicenza….
2.324
3.181

Tabella 2
D…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info