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Ulteriori interventi urgenti per fronteggiare la situazione di emergenza determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Calabria (Ordinanza n. 2856).

(1a) Perl’integrazione e la proroga dei poteri conferiti al
commissario delegato – presidente della regione Calabria vedi
l’ordinanza 30 novembre 1998, n. 2881, l’ordinanza 31 maggio 1999,
n. 2984 e l’ordinanza 6 luglio 2000, n. 3062.
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24
maggio 1996, che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
12 settembre 1997 concernente la dichiarazione dello stato di
emergenza nella regione Calabria in ordine alla situazione di crisi
socio-economico-ambientale determinatesi nel settore dello
smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
Vista l’ordinanza n. 2696 del 21 ottobre 1997, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 1997, con la quale sono
stati disposti interventi urgenti per fronteggiare la situazione di
emergenza determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti
solidi urbani nella regione Calabria ed il presidente della regione
Calabria è stato nominato commissario delegato con il compito di
predisporre un piano di interventi di emergenza e provvedere alla
realizzazione degli stessi;
Visto l’art. 33, comma 9, del decreto legislativo 5 febbraio 1997,
n. 22, che prevede la concessione di incentivi finanziari previsti
da disposizioni legislative per il recupero di energia dai rifiuti
con particolare interesse al recupero energetico mediante l’impiego
di combustibile derivato dai rifiuti;
Vista la nota in data 20 maggio 1998 con la quale il commissario
delegato – presidente della regione Calabria, nel trasmettere copia
del piano di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani, chiede, tra l’altro, in conformità al parere espresso dalla
commissione scientifica nella seduta dell’11 maggio 1998,
l’integrazione dell’ordinanza n. 2696 del 21 ottobre 1997;
Vista la nota n. 13425 del 10 luglio 1998 con la quale il Ministro
dell’ambiente esprime l’intesa sul piano di emergenza trasmesso dal
commissario delegato – presidente della regione Calabria;
Ritenuto necessario accogliere la richiesta del commissario
delegato – presidente della regione Calabria, al fine di dotare lo
stesso degli strumenti idonei per svolgere le attività previste
dall’art. 3 della citata ordinanza n. 2696 del 21 ottobre 1997,
attraverso lo sviluppo delle attività di raccolta differenziata e
di valorizzazione delle frazioni per le quali è consentito il
recupero di materia, avviando, inoltre, iniziative industriali in
grado di ricevere ed utilizzare i rifiuti solidi urbani, a valle
della raccolta differenziata, prodotti nei comuni della regione
Calabria per produrre combustibile derivato dai rifiuti e di
utilizzare il medesimo per la produzione di energia;
Acquisita l’intesa del Ministro dell’ambiente con nota n.
17942/ARS/M/UDA del 29 settembre 1998;
Acquisita l’intesa del presidente della regione Calabria con nota
n. 8655 del 7 settembre 1998;
Dispone:
Art. 1.
1. All’art. 1 dell’ordinanza n. 2696 del 21 ottobre 1997, i punti
3.1, 3.2, 3.8 e 3.10 del comma 3, sono soppressi e sostituiti dai
seguenti: 3.1) l’attivazione entro novanta giorni, negli ambiti
territoriali ottimali individuati nel piano degli interventi di
emergenza per il tramite di ciascuno dei sindaci dei comuni
appartenenti agli ambiti, della raccolta differenziata della carta,
plastica, vetro, metalli, legno, frazione organica, al fine di
conseguire, per la raccolta differenziata, l’obiettivo del 20 per
cento entro il 30 giugno 1999 e la programmazione degli interventi
per realizzare l’obiettivo minimo di raccolta differenziata del 35
per cento nei successivi due anni, nonché dei rifiuti ingombranti,
dei beni durevoli bianchi, bruni e grigi e dei rifiuti urbani
pericolosi. In caso di inadempienza dei sindaci dei comuni
appartenenti ai suddetti ambiti territoriali ottimali, il
commissario delegato – presidente della regione Calabria, provvede
sostituendosi direttamente agli enti locali e loro consorzi, ovvero
attraverso la nomina di un dipendente della pubblica
amministrazione quale commissario ad acta; 3.2) l’attivazione entro
novanta giorni, negli ambiti territoriali ottimali individuati nel
piano degli interventi di emergenza per il tramite di ciascuno dei
sindaci dei comuni, della raccolta differenziata degli imballaggi
primari, in aggiunta agli obblighi in materia di raccolta
differenziata delle frazioni di cui al precedente punto 3.1, al
fine di conseguire per gli imballaggi primari l’obiettivo del 20
per cento in peso da destinare al riciclaggio ed il 40 per cento
complessivo, comprensivo della quota destinata al recupero, entro
il 30 giugno 1999, ponendo, l’onere del servizio a carico del
CONAI, con il quale stipula, nello stesso periodo, apposita
convenzione. Nel caso tale convenzione non venga stipulata entro la
data fissata, il commissario delegato – presidente della regione
Calabria, dispone che la raccolta differenziata degli imballaggi
primari sia eseguita direttamente dal CONAI con i medesimi obblighi
di risultato. Qualora il CONAI non attivi la raccolta entro i
successivi novanta giorni, il commissario delegato – presidente
della regione Calabria, dispone che i soggetti responsabili della
distribuzione delle merci e dei beni di consumo applichino il
deposito cauzionale obbligatorio sugli imballaggi primari; 3.8) la
realizzazione, per il tramite di ciascuno dei sindaci dei comuni
appartenenti agli ambiti, in comuni singoli o aggregati con
popolazione superiore ai 5.000 abitanti, di piazzole per lo
stoccaggio delle frazioni raccolte separatamente; negli ambiti
territoriali ottimali singoli o aggregati tra loro di impianti di
selezione e valorizzazione di carta, plastica, vetro, metalli,
legno, di impianti per la produzione di compost da frazione
organica raccolta separatamente, di impianti per il recupero di
inerti; in ciascuna provincia, di impianti di trattamento dei
rifiuti ingombranti e, nella regione, di impianti per il recupero
dei beni durevoli bianchi, bruni e grigi. In caso di inadempienza
dei medesimi soggetti il commissario delegato – presidente della
regione Calabria, provvede attraverso la nomina dei presidenti
delle province quali commissari ad acta; 3.10) le misure per
favorire il recupero delle frazioni valorizzabili da parte del
sistema industriale e la definizione dei contratti della durata
massima di cinque anni per l’utilizzo finale delle frazioni
recuperate.
Art. 2. (3a)
1. Il commissario delegato – presidente della regione Calabria,
stipula entro il 31 maggio 1999, a seguito di procedure di gara
comunitarie, contratti per la durata massima di quindici anni, di
conferimento dei rifiuti solidi urbani, a valle della raccolta
differenziata, prodotti nei comuni della regione Calabria, con
operatori industriali che si impegnino a realizzare impianti per la
produzione di combustibile derivato dai rifiuti, ad utilizzare
detto combustibile in impianti esistenti nonché a realizzare
impianti dedicati per la produzione di energia mediante l’impiego
di combustibile derivato dai rifiuti, da porre in esercizio entro
il 31 dicembre 2000 assicurando, comunque, nelle more della messa
in esercizio di detti impianti dedicati, il recupero energetico del
combustibile prodotto. Gli impianti di produzione di combustibile
derivato dai rifiuti e quelli dedicati di produzione di energia
sono localizzati in siti anche in variante al piano regionale per
lo smaltimento dei rifiuti, in modo da assicurare la maggior
protezione ambientale e garantire la massima economicità di
gestione e sono dimensionati in coordinamento con gli obiettivi
degli interventi in materia di raccolta differenziata in modo da
favorire il riciclaggio delle frazioni valorizzabili.(14)
1-bis Il commissario delegato – presidente della regione Calabria,
dispone obbligo, a carico dei comuni, di conferimento dei rifiuti
urbani, con esclusione della raccolta differenziata, nei siti di
produzione del combustibile derivato da rifiuti fermo restando
l’onere del conferimento, determinato in base alla tariffa definita
nel contratto di cui al comma 1 e del trasporto a carico dei comuni
stessi.(15)
2. La S.p.a. ENEL o il gestore della rete di trasmissione nazionale
S.p.a. è tenuta a stipulare, entro sessanta giorni dalla
sottoscizione dei contratti di cui al precedente comma 1,
convenzioni per la cessione di energia elettrica, alle condizioni
di cui al provvedimento CIP 6/92, e secondo le modalità di
aggiornamento ivi previste e comunque vigenti alla data di
pubblicazione del bando di gara di cui al predetto comma 1, con
operatori industriali che stipulino con il commissario delegato –
presidente della regione Calabria i contratti sopracitati. Le nuove
convenzioni dovranno essere stipulate in luogo di iniziative,
ammesse fino al 30 giugno 1995, che non hanno trovato concretezza.
Tali incentivi si applicano alla produzione di energia elettrica
mediante combustione di CDR ottenuto trattando fino al 50 per cento
in peso dei rifiuti urbani totali della regione e da tutti gli
altri rifiuti assimilati. La S.p.a. ENEL è, altresì, tenuta a
progettare ed eseguire, con oneri a carico dei predetti operatori,
la linea di allacciamento tra l’impianto dedicato per la produzione
di energia mediante l’impiego di combustibile derivato da rifiuti e
la rete nazionale, nel t…

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