Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l'...

Misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l'offerta di alloggi in locazione.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

(Trasferimento ai comuni delle risorse di cui all’articolo 11
dellalegge 9 dicembre 1998, n. 431)

1. Il comma 5 dell’articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431,
e’ sostituito dal seguente:

“5. Le risorse assegnate al Fondo di cui al comma 1 sono ripartite,
entro il 31 gennaio di ogni anno, tra le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano. A decorrere dall’anno 2001 la
ripartizione e’ effettuata dal Ministro dei lavori pubblici, previa
intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in
relazione al fabbisogno accertato dalle regioni e dalle province
autonome per l’anno precedente ed in rapporto alla quota di risorse
messe a disposizione dalle singole regioni e province autonome, ai
sensi del comma 6. Il fabbisogno e’ comunicato al Ministero dei
lavori pubblici entro il 30 ottobre di ciascun anno”.

2. Al comma 7 dell’articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431,
e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Qualora le risorse di
cui al comma 5 non siano trasferite ai comuni entro novanta giorni
dall’effettiva attribuzione delle stesse alle regioni e alle
province autonome, il Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro dei lavori pubblici, previa diffida alla
regione o alla provincia autonoma inadempiente, nomina un
commissario ad acta; gli oneri connessi alla nomina ed
all’attivita’ del commissario ad acta sono posti a carico dell’ente
inadempiente”.

Art. 2.

(Misure per l’emergenza abitativa)

1. Al fine di fronteggiare l’emergenza abitativa, fatte salve le
riserve previste dalle vigenti disposizioni legislative, e’
aumentata al 60 per cento la quota di cui al secondo comma
dell’articolo 17 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94.
Gli enti ivi previsti mettono a disposizione dei comuni gli alloggi
non locati o che si rendono disponibili per la locazione. Detti
alloggi dovranno essere assegnati dai comuni a famiglie per le
quali sia avvenuta o debba avvenire azione di rilascio sulla base
di appositi elenchi tenuti dai comuni stessi. Alle unita’
immobiliari di cui al presente articolo si applicano i canoni di
locazione stabiliti dagli accordi locali di cui all’articolo 2,
comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 3.

(Programma sperimentale per la riduzione del disagio abitativo)

1. Al fine di avviare a soluzione le piu’ manifeste condizioni di
disagio abitativo, il Ministro dei lavori pubblici promuove, ai
sensi dell’articolo 59 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, un programma sperimentale di edilizia residenziale da
realizzare con risorse attivate da comuni, IACP comunque
denominati, imprese e cooperative di abitazione e con il concorso
finanziario dello Stato.

Il programma, i cui interventi sono preferibilmente localizzati nei
comuni ad alta tensione abitativa e nelle aree soggette a recupero
urbano, e’ finalizzato ad incrementare l’offerta di alloggi da
destinare permanentemente alla locazione a canone convenzionato di
cui all’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, o
da assegnare alle condizioni determinate in base alle leggi
regionali in materia di edilizia residenziale pubblica,
prioritariamente per rispondere alle esigenze abitative di
categorie sociali deboli e di nuclei familiari soggetti a
provvedimenti esecutivi di sfratto.

2. Sono autorizzati limiti di impegno quindicennali di lire 70
miliardi a decorrere dall’anno 2000 e di lire 11 miliardi a
decorrere dall’anno 2001, quale concorso dello Stato alla
realizzazione del programma di cui al comma 1 e da corrispondere
sotto forma di contributi ai soggetti attuatori, con le modalita’
stabilite dal decreto di cui al comma 4.

3. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a lire 70 miliardi per l’anno 2000 e a lire 81 miliardi a decorrere
dall’anno 2001, si provvede, per gli anni 2000, 2001 e 2002,
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2000-2002, nell’ambito dell’unita’
previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 2000, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori
pubblici.

4. Con decreto del Ministro dei lavori pubblici vengono definite,
previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, le modalita’ di applicazione ed erogazione dei
finanziamenti.

Art. 4.

(Programma innovativo in ambito urbano)

1. Il Ministero dei lavori pubblici promuove, coordinandolo, ai
sensi dell’articolo 54, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, con programmi di altre
amministrazioni dello Stato gia’ dotati di autonomi finanziamenti,
un programma innovativo in ambito urbano finalizzato
prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di
investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri
degradati di comuni e citta’ a piu’ forte disagio abitativo ed
occupazionale e che preveda, al contempo, misure ed interventi per
incrementare l’occupazione, per favorire l’integrazione sociale e
l’adeguamento dell’offerta abitativa.

2. Per il finanziamento del programma di cui al comma 1 e’
autorizzata la spesa di lire 30 miliardi per ciascuno degli anni
2000, 2001 e 2002, da iscrivere nello stato di previsione del
Ministero dei lavori pubblici. Al relativo onere si provvede me-
diante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2000-2002, nell’ambito dell’unita’
previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 2000, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori
pubblici.

3. Le residue disponibilita’ finanziarie di cui all’articolo 7,
comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284, accertate
al 31 dicembre 1999, sono versate all’entrata del bilancio dello
Stato e riassegnate al Ministero dei lavori pubblici per essere
destinate al programma di cui al comma 1.

4. Con decreto del Ministro dei lavori pubblici vengono definiti,
previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, gli indirizzi e i contenuti del programma di cui al comma 1
e le modalita’ di attribuzione ed erogazione dei finanziamenti.

Art. 5.

(Attuazione del programma straordinario di cui all’articolo 18 del
decreto-legge 13 mag- gio 1991, n. 152, convertito,
conmodificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203)

1. Con decreto del Ministro dei lavori pubblici sono stabiliti i
limiti di reddito, i criteri per l’assegnazione e la determinazione
dei canoni di locazione nonche’ i requisiti degli assegnatari degli
alloggi di edilizia sovvenzionata ed agevolata realizzati con i
finanziamenti del programma straordinario di edilizia residenziale
finalizzato a favorire la mobilita’ dei dipendenti delle
amministrazioni dello Stato, ai sensi dell’articolo 18 del decreto-
legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla
legge 12 luglio 1991, n. 203.

2. Gli alloggi finanziati ai sensi dell’articolo 18 del citato
decreto-legge n. 152 del 1991, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 203 del 1991, per i quali siano venute meno in tutto o in
parte le finalita’ originariamente attestate dal prefetto
territorialmente competente, in mancanza di richieste da parte dei
dipendenti dello Stato impegnati nella lotta alla criminalita’
organizzata, sono assegnati sulla base delle norme relative
all’edilizia residenziale pubblica vigenti in ogni regione.

Art. 6.

(Riprogrammazione di fondi di edilizia residenziale pubblica)

1. I fondi di edilizia residenziale sovvenzionata ed agevolata,
gia’ attribuiti alle regioni, possono essere riprogrammati dalle
stesse anche in difformita’ dagli obiettivi fissati dalle delibere
del Comitato interministeriale per la programmazione economica
(CIPE) ai sensi dell’articolo 2 della legge 5 agosto 1978, n. 457,
e successive modificazioni.

2. All’articolo 17 della legge 30 aprile 1999, n. 136, e’ aggiunto,
in fine, il seguente comma:

“2-bis. Le regioni possono confermare, comunque, la destinazione
dei fondi per l’acquisto da parte dei comuni di immobili da
destinare ai soggetti di cui al comma 1”.

3. Le regioni, qualora non abbiano ancora adottato apposite norme,
provvedono alla programmazione delle risorse finanziarie di cui
all’articolo 25 della legge 8 agosto 1977, n. 513, ed autorizzano
gli enti gestori degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
all’utilizzo diretto delle risorse per le finalita’ previste dal
medesimo articolo 25 della legge n. 513 del 1977.

4. Nei limiti dei vigenti stanziamenti di bilancio, le eventuali
economie di contributo derivanti dall’applicazione dell’articolo 29
della legge 13 maggio 1999, n. 133, sono destinate al finanziamento
di programmi di edilizia residenziale finalizzati ad …

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info