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Modalita' di attuazione della misura di "Arresto definitivo" delle att...

Modalita' di attuazione della misura di "Arresto definitivo" delle attivita' di pesca delle navi prevista dallo SFOP 2000/2006.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio del 21 giugno
1999, relativo allo SFOP – Strumento finanziario di orientamento
della pesca;

Visto il regolamento (CE) n. 2792 del Consiglio del 17 dicembre
1999, che definisce modalita’ e condizioni delle azioni strutturali
nel settore della pesca;

Vista la decisione della Commissione 2000/279/CE del 30 marzo 2000
di modifica della decisione 98/123/CE recante approvazione del POP
per la flotta peschereccia dell’Italia relativo al periodo dal 1o
gennaio 1997 al 31 dicembre 2001;

Visto l’art. 4, comma 11, del decreto-legge 26 settembre 2000, n.
265, recante misure urgenti per i settori dell’autotrasporto e
della pesca, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2000, n. 343;

Considerata la necessita’ di provvedere alla emanazione di norme di
applicazione dei suddetti regolamenti in materia di arresto
definitivo delle attivita’ di pesca delle navi;

Sentiti la Commissione consultiva centrale della pesca marittima ed
il Comitato nazionale per la conservazione e la gestione delle
risorse biologiche del mare, nella seduta del 6 giugno 2000;

Decreta:

Art. 1.

Normativa di riferimento

1. Per l’attuazione della misura di arresto definitivo
dell’attivita’ di pesca delle navi (di seguito, per brevita’
“arresto definitivo”), perseguito attraverso una delle modalita’ di
cui all’art. 2, si applicano le norme previste dal regolamento (CE)
n. 1263/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 e dal regolamento
(CE) n. 2792/1999 del Consiglio del 17 dicembre 1999.

2. La misura di arresto definitivo si applica solo alle unita’, di
eta’ pari o superiore a 10 anni, che siano state armate, ai sensi
dell’art. 164 del codice della navigazione, per almeno
settantacinque giorni in ciascuno dei due periodi di 12 mesi
precedenti la data di richiesta di arresto definitivo, ovvero, per
almeno l’80% del numero dei giorni consentiti dalla normativa
vigente.

3. Ai fini del presente provvedimento, l’eta’ della nave e’ un
numero intero pari alla differenza tra l’anno in cui la domanda di
adesione all’arresto definitivo viene ammessa a finanziamento e
l’anno di costruzione della nave. In mancanza di quest’ultimo viene
considerato quale termine di riferimento l’anno di entrata in
esercizio come definito dall’art. 6 del regolamento CEE n.
2930/1986 del Consiglio del 22 settembre 1986.

4. Le navi per le quali e’ richiesto il premio di arresto
definitivo devono rispettare le seguenti condizioni:

a) la nave deve risultare iscritta nei registri delle navi da pesca
della Comunita’ europea;

b) al momento dell’ammissione al premio (data del provvedimento
ministeriale) la nave deve essere operativa. E’ definita operativa
la nave armata ed equipaggiata, ai sensi dell’art. 164 del codice
della navigazione.

Art. 2.

Modalita’ di arresto definitivo

1. L’arresto definitivo delle attivita’ di pesca delle navi e’
conseguito attraverso una delle seguenti modalita’:

a) la demolizione della nave;

b) il trasferimento definitivo della nave verso un paese terzo
nell’ambito di una societa’ mista: sono escluse le navi di stazza
inferiore a 20 tsl o 22 GT e le navi di eta’ pari o superiore a 30
anni. Per la concessione del premio si applicano le condizioni
previste dal regolamento n. 2792/1999;

c) il trasferimento definitivo della nave verso un paese terzo in
contesto diverso dalla societa’ mista: sono escluse le navi di
stazza inferiore a 20 tsl o 22 GT e le navi di eta’ pari o
superiore a 30 anni. La nave deve essere immediatamente iscritta
nei registri del paese terzo ed e’ soggetta al divieto definitivo
di ritorno nelle acque comunitarie;

d) la destinazione definitiva alla conservazione del patrimonio
storico nel territorio italiano, ad attivita’ di ricerca o
formazione nel settore alieutico svolte da organismi pubblici o
parapubblici italiani, oppure al controllo delle attivita’ di
pesca, in particolare da parte di un Paese terzo;

e) la destinazione definitiva della nave a fini diversi dalla pesca
non inclusi al punto d): sono escluse le navi di stazza inferiore a
20 tsl o 22 GT.

2. Per le modalita’ di trasferimento definitivo della nave verso un
Paese terzo, di cui alle lettere b) e c) del comma 1, e’
necessario, ai fini del riconoscimento del premio, che vengano
soddisfatti i seguenti criteri:

a) rispetto del diritto internazionale, in particolare per quanto
riguarda la conservazione e la gestione delle risorse marine o
altri obiettivi della politica comune della pesca, nonche’ le
condizioni di lavoro dei pescatori;

b) il Paese terzo verso il quale sara’ trasferita la nave non e’
uno dei Paesi candidati all’adesione all’Unione europea;

c) il trasferimento comporta una riduzione dello sforzo di pesca
che interessa le risorse precedentemente sfruttate dalla nave
trasferita. Tale criterio non si applica se la nave ha perso la
possibilita’ di pesca nell’ambito di un accordo di pesca.

Art. 3.

Presentazione della domanda e iter istruttorio

1. L’originale della domanda di ammissione al premio di arresto
definitivo, redatta in carta semplice, e’ presentata o fatta
pervenire all’ufficio di iscrizione della nave che provvede al
procedimento istruttorio.

2. Nella domanda, di cui si allega fac-simile, devono essere
indicati:

a) le generalita’ complete del proprietario/i: cognome e nome;

luogo e data di nascita; codice fiscale; residenza; telefono e fax.

Per le societa’: ragione sociale completa; sede legale; codice
fiscale; partita IVA; telefono; fax e generalita’ complete del
legale rappresentante;

b) gli elementi identificativi della nave: numero di matricola o
numero RR.NN.MM.GG.; ufficio di iscrizione della nave; numero UE
(obbligatorio);

c) la modalita’ di arresto definitivo (scelta tra quelle
consentite, indicate all’art. 2 del presente provvedimento);

d) le coordinate bancarie per l’accreditamento del premio:

istituto di credito, numero di conto corrente; codice ABI; codice
CAB, specificando la modalita’ di pagamento prescelta (euro o
lire);

e) la seguente dichiarazione: “Il/i sottoscritto/i autorizza/no
codesta amministrazione, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n.
675, al trattamento dei dati riservati riportati nella presente
domanda e nei documenti richiamati, per il perseguimento delle
finalita’ per le quali vengono acquisiti”.

2. Qualora l’importo del premio risulti superiore a 300 milioni
alla domanda deve essere allegata copia della richiesta antimafia
presentata alla prefettura competente ai sensi dell’art. 10 del
decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

3. La sottoscrizione della domanda non e’ soggetta ad
autenticazione ove sia apposta in presenza del funzionario addetto,
ovvero, l’istanza sia presentata unitamente a copia fotostatica di
un documento di identita’ del/i sottoscrittore/i in corso di
validita’.

4. L’esito istruttorio da parte dell’ufficio marittimo deve essere
reso al Ministero entro trenta giorni dall’acquisizione della
domanda, ovvero entro sessanta giorni in caso di integrazione
documentale, secondo lo schema allegato (allegato A).

5. L’esito negativo dell’istruttoria e’ notificato direttamente al
richiedente precisando gli elementi che caratterizzano il non
accoglimento dell’istanza e le modalita’ per impugnare il
provvedimento.

6. Il Ministero, acquisito il parere di cui al comma 4 e verificata
la disponibilita’ finanziaria, notifica al richiedente la decisione
di ammissione fissando in trenta giorni dalla notifica il termine
per la riconsegna all’ufficio marittimo della licenza di pesca o
dell’autorizzazione provvisoria. La riconsegna dell’atto
abilitativo alla pesca e’ atto irrevocabile: il titolo e’
annullato, la nave viene cancellata dall’archivio licenze (ALP) e
dal registro comunitario. La mancata restituzione del titolo entro
il termine prescritto comporta l’archiviazione della domanda senza
preavviso ai sensi della legge n. 241/1990. In tal caso non puo’
essere ripresentata istanza prima che siano trascorsi dodici mesi
dalla data della decisione di ammissione.

7. L’autorita’ marittima trasmette al Ministero la licenza di pesca
unitamente all’attestazione di cui all’allegato B.

8. Entro il termine di dodici mesi dalla data di riconsegna della
licenza di pesca il richiedente procede all’arresto definitivo. Il
mancato rispetto di detto termine pone a carico del richiedente il
rischio connesso alla ridotta o incompleta disponibilita’ di
risorse finanziarie.

9. L’ufficio marittimo trasmette al Ministero la certificazione
comprovante l’arresto definitivo redatta secondo l’allegato C.

Art. 4.

Calcolo del premio

1. Per il calcolo del premio da riconoscere per ciascuna modalita’
di arresto definitivo dell’attivita’ di pesca delle navi, si
applicano le tabelle riportate nell’allegato D.

2. La tabella 1 si applica per le navi con lunghezza tra le
perpendicolari superiore a 24 metri. La tabella 2 si applica per le
navi con lunghezza tra le perpendicolari uguale o inferiore a 24
metri le cui richieste di premio saranno presentate entro il 30
settembre 2003. Dopo tale data si applica la tabella 1 per tutte le
navi.

3. La stazza per il calcolo del premio e’ rilevata dall’ufficio
marittimo dai registri in proprio possesso. Solo per le navi di
lunghezza tra le perpendicolari superiore a 24 metri, qualora il
valore di stazza e’ espresso in tsl, e’ necessario acquisire il
certificato di stazza in GT.

4. Il premio per ciascuna modalita’ di arresto definitivo,
calcolato come segue, e’ arrotondato alle dieci unita’ inferiori,
per i pagamenti in euro, o alle 5.000 lire inferiori, per i
pagamenti in lire:

a) premi per la demolizione della nave:

I. per le navi da 10 a 15 anni: importo indicato nelle tabelle;

II. per le navi da 16 a 29 anni: l’importo di cui alle tabelle e’
diminuito dell’1,5% per ogni anno in piu’ rispetto ai 15 anni;

III. per le navi di 30 anni e piu’: l’importo di cui alle tabelle
e’ diminuito del 22,5%;

b) premi per il trasferimento definitivo della nave nell’ambito di
una societa’ mista: il premio e’ pari all’80% dell’importo
calcolato per la demolizione;

c) premi per il trasferimento definitivo della nave verso un paese
terzo in contesto diverso dalla societa’ mista: il premio e’ pari
al 50% dell’importo per la demolizione;

d) premi per la destinazione definitiva alla conservazione del
patrimonio storico, ecc.: il premio e’ pari all’importo calcolato
per la demolizione;

e) premi per la destinazione definitiva della nave a fini diversi
dalla pesca non inclusi al punto d): il premio e’ pari al 50%
dell’importo calcolato per la demolizione.

5. In caso di perdita della nave nel periodo compreso tra la
decisione relativa alla concessione del premio e l’arresto
definitivo effettivo, l’importo del premio calcolato con le
modalita’ di cui al punto 2 e’ ridotto dell’indennizzo pagato dalla
compagnia di assicurazione.

6. Una nave che venga trasferita in un paese terzo ai fini della
sostituzione di una nave sinistrata di una societa’ mista non puo’
beneficiare del premio di arresto definitivo.

Art. 5.

Modalita’ di erogazione del premio

1. Il premio di arresto definitivo e’ liquidato come segue:

a) 50% a titolo di acconto, entro quindici giorni dalla riconsegna
della licenza di pesca o dell’attestazione provvisoria previa
riconsegna del titolo abilitativo all’attivita’ di pesca, previo
impegno da parte del richiedente a procedere all’arresto definitivo
della nave nel termine prescritto all’art. 3, comma 8,
conformemente alla modalita’ prescelta. Per le navi con stazza
inferiore a 20 tsl o 22 GT, l’acconto e’ liquidato previa
presentazione di nulla osta da parte degli istituti previdenziali
ed assistenziali e di eventuali creditori ipotecari alla
demolizione dell’unita’;

b) saldo ad avvenuta demolizione della nave o, nei casi previsti,
ad avvenuta radiazione della stessa dai registri d’iscrizione.

Art. 6.

Cumulabilita’ degli aiuti pubblici

1. In ordine al cumulo degli aiuti pubblici alla flotta
peschereccia si applicano le seguenti disposizioni. L’entita’ del
premio determinato con le modalita’ di cui all’art. 4 e’ diminuito:

a) di una parte dell’importo riscosso, in caso di aiuto per
l’ammodernamento, calcolata pro rata temporis per il periodo
vincolativo residuo;

b) dell’intero aiuto per l’arresto temporaneo erogato ai sensi
dell’art. 16, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2792/1999 del
Consiglio del 17 dicembre 1999 e dell’art. 14 del regolamento (CE)
n. 2468/98 del Consiglio del 3 novembre 1998, riscosso nei due anni
che hanno preceduto l’ammissione al premio di arresto definitivo.

2. Per il calcolo della quota pro rata temporis di cui alla lettera
a), del punto precedente si tiene conto del numero dei mesi interi
(la frazione di mese superiore a quindici giorni e’ considerata
mese intero) che intercorrono tra la scadenza del vincolo e la data
di decisione del premio di arresto definitivo.

3. Il premio di arresto definitivo e’ interamente liquidato nel
caso in cui la decisione di ammissione e’ effettuata alla scadenza
del periodo vincolativo.

Art. 7.

Registrazione vincoli

1. Al fine di consentire il rispetto dei vincoli derivanti dalla
concessione di agevolazioni, gli enti pubblici erogatori sono
tenuti a comunicare all’ufficio di iscrizione della nave, entro
trenta giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento, le
agevolazioni concesse e la scadenza del vincolo. L’autorita’
marittima avra’ cura di annotare i vincoli tra i gravami o, in caso
di intervenuto trasferimento del peschereccio, di darne
comunicazione all’ufficio di destinazione.

Art. 8.

Norme transitorie

1. Le semplificazioni procedimentali e le modalita’ di erogazione
del premio, introdotte con il presente provvedimento si applicano
anche alle istanze gia’ presentate ai sensi del regolamento (CE) n.
2080/93 del Consiglio del 20 luglio 1993 qualora le stesse non
siano in contrasto con le disposizioni recate dallo stesso
regolamento n. 2080/93.

2. Le domande presentate dal 1o gennaio 2000 devono essere
integrate con l’autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi
della legge n. 675/1996, prevista all’art. 3 del presente
provvedimento, e con gli altri elementi riportati nell’allegato fac-
simile.

Il presente provvedimento e’ trasmesso all’organo di controllo per
la registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 22 dicembre 2000

Il Ministro: Pecoraro Scanio

Allegati A, B, C e D
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