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Criteri e relativo riparto dei mutui previsti dalla legge n. 144/1999,...

Criteri e relativo riparto dei mutui previsti dalla legge n. 144/1999, art. 28, comma 2, nonché dell'annualità residua di cui al decreto-legge n. 8/1993, art. 1, comma 3, convertito nella legge n. 68/1993, a favore dei comuni montani del centro-nord e dei loro consorzi.

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto il decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, ed in particolare
l’art. 1, comma 3, convertito nella legge 19 marzo 1993, n. 68, che
attiva limiti di impegno quindicennali per la realizzazione di reti
di metanizzazione nei comuni del centro-nord;
Visto l’art. 28 della legge 17 maggio 1999, n. 144, riguardante il
completamento del programma di metanizzazione del Mezzogiorno e dei
comuni montani del centro-nord;
Visto in particolare il comma 2 del predetto art. 28, della legge
n. 144/1999, che concede un contributo decennale a decorrere
dall’anno 2000, di lire 10 miliardi annui quale concorso dello
Stato nell’ammortamento dei mutui che la Cassa depositi e prestiti
è autorizzata a concedere ai comuni montani del centro-nord o ai
loro consorzi, anche non compresi nelle aree in cui opera la
legislazione per le aree depresse di cui al regolamento CEE n.
2052/88 del Consiglio del 24 giugno 1988;
Visto il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e di Bolzano, formulato in data 23 novembre 2000;
Considerato che il citato art. 28, comma 2, della legge n.
144/1999, rifinanzia gli interventi di metanizzazione già avviati e
finanziati con la legge n. 68/1993, e che a valere su quest’ultima
permangono quote di limiti di impegno non ancora attivate;
Ritenuto opportuno ripartire le complessive disponibilità
finanziarie a livello regionale proporzionalmente alla superficie e
popolazione montana di ciascuna regione interessata e di applicare
i medesimi indicatori, sia alle risorse provenienti dall’art. 28,
comma 2, della legge n. 144/1999, che a quelle provenienti dalla
legge n. 68/1993, e non ancora utilizzate;
Considerato che il riparto dei contributi, che decorrono dall’anno
2000, deve essere effettuato dal CIPE;
Su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Delibera:
[Articolo unico]
Sono approvati i seguenti criteri e modalità per la concessione dei
mutui da parte della Cassa depositi e prestiti ai comuni montani
del centro-nord e loro consorzi, secondo quanto stabilito dall’art.
28, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144.
E’ approvato, sulla base di tali criteri, il riparto tra le regioni
e le province autonome delle annualità di cui all’art. 28, comma 2,
della legge n. 144/1999, nonché delle annualità residue di cui al
decreto-legge n. 8/1993, art. 1, comma 3, convertito in legge n.
68/1993, secondo le allegate tabelle A e B che fanno parte
integrante della presente delibera. Soggetti beneficiari:
a) comuni montani e loro consorzi non metanizzati, intendendo non
metanizzati tutti i comuni che non hanno completato la rete di
distribuzione all’utenza;
b) comuni montani e loro consorzi che devono completare la
metanizzazione del loro territorio già avviata e finanziata con la
legge n. 68/1993, o con altre fonti di finanziamento;
c) comuni montani e loro consorzi che prevedono
l’approvvigionamento e la realizzazione di reti alimentate con
fonti energetiche alternative al metano o rinnovabili.
Riparto
Tutte le risorse, compresi i residui di cui alla legge n. 68/1993,
sono ripartite su base regionale.
Il riparto regionale viene effettuato nella misura proporzionale
del 50% in funzione della popolazione montana e nella misura del
50% in funzione del territorio montano.
Concorso dello Stato all’ammortamento del mutuo.
Lo Stato concorre per il 50% agli oneri derivanti dalle rate di
ammortamento (comprensivi di capitale e interessi). La quota è
elevata all’80% per i comuni compresi nella zona climatica F (con
gradi giorno superiori a 3000).
Nel caso in cui le risorse non siano sufficienti a garantire a
livello regionale l’intero contributo dell’ultimo progetto inserito
utilmente in graduatoria, allo stesso verrà assegnata la
disponibilità residua, a condizione che il soggetto beneficiario
assicuri la copertura finanziaria della restante quota.
Procedure.
I comuni, entro sei mesi dalla data di pubblicazione della presente
delibera nella Gazzetta Ufficiale, devono presentare alle regioni
le domande di mutuo sulla base del progetto preliminare.
Le regioni, entro nove mesi dalla data di pubblicazione della
presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, devono valutare i
progetti sulla base di specifici criteri di priorità e formulare la
relativa graduatoria.
La Cassa depositi e prestiti:
sulla base delle disponibilità finanziarie regionali e rispettando
la graduatoria regionale, richiederà il progetto definitivo
dell’opera ai comuni ammissibili al contributo;
entro tre mesi dalla ricezione della documentazione completa
procederà alla concessione definitiva dei relativi mutui.
Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e
delle province Autonome di Trento e Bolzano.
Tabelle A e B disponibili in banca dati

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