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Modificazioni ed integrazioni della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, 28 dicembre 2000, n. 243/00. (Deliberazione n. 22/01).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 14 febbraio 2001, premesso che:

ai sensi dell’art. 2, comma 14, della legge 14 novembre 1995, n.
481 (di seguito: legge n. 481/1995) devono intendersi trasferite
all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito:

l’Autorita’) tutte le funzioni amministrative esercitate da organi
statali e da altri enti e amministrazioni pubbliche, anche a
ordinamento autonomo, relative alle sue attribuzioni;

ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge n. 481/1995, sono in
particolare trasferite all’Autorita’ le funzioni in materia di
energia elettrica e gas attribuite dall’art. 5, comma 2, lettera
b), del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
373, al Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;

l’art. 2, comma 12, lettera e), della legge numero 481/1995,
prevede che l’Autorita’ stabilisce e aggiorna, in relazione
all’andamento del mercato, la tariffa base, i parametri e gli altri
elementi di riferimento per determinare le tariffe di cui ai commi
17, 18 e 19, nonche’ le modalita’ per il recupero dei costi
eventualmente sostenuti nell’interesse generale in modo da
assicurare la qualita’, l’efficienza del servizio e l’adeguata
diffusione del medesimo sul territorio nazionale, nonche’ la
realizzazione degli obiettivi generali di carattere sociale, di
tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse di cui al comma
1 dell’art. 1, tenendo separato dalla tariffa qualsiasi tributo od
onere improprio; prevede, inoltre, che l’Autorita’ verifica la
conformita’ ai criteri di cui alla presente lettera delle proposte
di aggiornamento delle tariffe annualmente presentate e si
pronuncia, sentiti eventualmente i soggetti esercenti il servizio,
entro novanta giorni dal ricevimento della proposta; e prevede che,
qualora la pronuncia dell’Autorita’ non intervenga entro tale
termine, le tariffe si intendono verificate positivamente;

l’art. 3, comma 4, della legge n. 481/1995, prevede che i soggetti
esercenti il servizio predispongono la proposta di aggiornamento
delle tariffe da sottoporre entro il 30 settembre di ogni anno alla
verifica da parte dell’Autorita’ nell’esercizio delle funzioni di
cui all’art. 2, comma 12, della medesima legge; prevede, inoltre,
che trascorsi quarantacinque giorni dalla comunicazione della
proposta di aggiornamento senza che l’Autorita’ abbia verificato la
proposta la stessa si intende positivamente verificata;

che ove l’Autorita’ ritenga necessario richiedere notizie o
effettuare approfondimenti, il suddetto termine e’ prorogato di
quindici giorni; e prevede, infine, che le tariffe relative ai
servizi di fornitura dell’energia elettrica, aggiornate entro il 31
dicembre di ogni anno, entrano in vigore dal 1o gennaio dell’anno
successivo;

con la deliberazione 29 dicembre 1999, n. 204/99, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 306 del 31 dicembre 1999,
supplemento ordinario n. 235 (di seguito deliberazione n. 204/99),
l’Autorita’ ha emanato norme per la regolamentazione della tariffa
base, dei parametri e degli altri elementi di riferimento per la
determinazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e di
vendita dell’energia elettrica ai clienti del mercato vincolato ai
sensi dell’art. 2, comma 12, lettera e), della legge n. 481/1995;

ai sensi dell’art. 5, comma 5.4, della deliberazione dell’Autorita’
n. 204/99, le imprese esercenti presentano all’Autorita’, ai fini
della verifica di cui all’art. 3, comma 4, della legge n. 481/1995,
le opzioni tariffarie base e speciali che intendono offrire per
l’anno 2001 alle tipologie di utenza di cui all’art. 2, comma 2.1,
lettere da b) a i) della deliberazione n. 204/99;

il tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, con
sentenze n. 06165/2000, 06166/2000 e 06167/2000, depositate in data
30 ottobre 2000, in parziale accoglimento di alcuni dei ricorsi
proposti, ha disposto l’annullamento della deliberazione numero
204/99;

con ordinanze del 1o dicembre 2000, n. 6203/2000, n. 6204/2000 e n.
6205/2000, il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia delle
sentenze sopra citate rese dal tribunale amministrativo regionale
per la Lombardia;

con deliberazione 28 dicembre 2001, n. 243/00, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 4 del 5 gennaio 2001,
supplemento ordinario n. 2 (di seguito: deliberazione n. 243/00),
l’Autorita’ ha adottato disposizioni in materia di tariffe per la
fornitura di energia elettrica ai clienti del mercato vincolato per
l’anno 2001, in attuazione e ad integrazione della deliberazione n.
204/99;

Visti:

la legge n. 481/1995;

il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;

Viste:

la deliberazione n. 204/99;

la deliberazione dell’Autorita’ 29 dicembre 1999, n. 205/99,
recante definizione delle tariffe di cessione dell’energia
elettrica alle imprese distributrici, per l’integrazione della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 18
febbraio 1999, n. 13/99, e per la definizione dell’ulteriore
componente di ricavo concernente l’energia elettrica prodotta dalle
imprese distributrici e destinata ai clienti del mercato vincolato,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 306, del
31 dicembre 1999, supplemento ordinario n. 235 (di seguito
deliberazione n. 205/99);

la deliberazione dell’Autorita’ 20 dicembre 2000, n. 230, recante
norme per la modificazione e integrazione delle deliberazioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 26 giugno 1997, n.
70/97, 28 ottobre 1997, n. 108/97, 29 dicembre 1999, n. 204/99, (di
seguito: deliberazione n. 230/00);

la deliberazione dell’Autorita’ 28 dicembre 2000, n. 238/00,
recante norme per la definizione dei prezzi dell’energia elettrica
all’ingrosso per i clienti del mercato vincolato per l’anno 2001,
in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (di seguito:
deliberazione n. 238/00);

la deliberazione dall’Autorita’ 28 dicembre 2000, n. 242/00,
recante norme per l’adozione di ulteriori disposizioni in materia
di codici di condotta commerciale e di integrazione dell’art. 4
della deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
n. 204/99, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (di
seguito: deliberazione n. 242/00) ha definito un codice di condotta
commerciale per i soggetti esercenti ai quali non sia stato
approvato il codice di condotta commerciale entro il 31 dicembre
2000;

Considerato che:

a seguito di ulteriori approfondimenti svolti dagli uffici
dell’Autorita’ sono emersi elementi che rendono necessaria la
modifica della deliberazione n. 243/00, con la quale l’Autorita’ ha
stabilito che ventidue soggetti esercenti non hanno presentato
opzioni tariffarie base ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge
n. 481/1995, secondo le disposizioni della deliberazione
dell’Autorita’ n. 204/99;

in base degli approfondimenti di cui al precedente alinea, i
soggetti esercenti che non hanno presentato opzioni tariffarie base
ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge n. 481/1995, secondo le
disposizioni della deliberazio dell’Autorita’ n. 204/99, sono
ventuno, vale a dire:

l’azienda Ahrntaler Bauindustrie (Bolzano);

l’azienda elettrica comunale di Vervo’ (Trento);

l’azienda elettrica Stelvio (Bolzano);

l’azienda interessenza elettrica Vicina Armentarola (Bolzano);

l’azienda interessenza utilizzazioni idrauliche Pedraces-Costalta
(Bolzano);

la casa di reclusione di Gorgona (Livorno);

la centrale elettrica Colz Spessa (Bolzano);

il comune di Jenne (Roma);

il comune di Monte Compatri (Roma);

il comune di Moso in Passiria (Bolzano);

il comune di Perdifumo (Salerno);

il comune di Rocca Pia (L’Aquila);

il comune di Saracinesco – Servizi elettrici (Roma);

il comune di Sessa Cilento (Salerno);

il comune di Tres (Trento);

il comune di Valprato Soana – Servizi elettrici (Torino);

il comune di Vermiglio – Servizi elettrici (Trento);

il consorzio azienda elettrica Corvara (Bolzano);

il consorzio utenti luce elettrica Salza (Torino);

la ditta Ebenkofler Laurentius (Bolzano);

la societa’ elettrica Musellarese di Emilio Sarra & Co.

(Pescara);

Considerato che:

a seguito di ulteriori approfondimenti svolti dagli uffici
dell’Autorita’ sono emersi elementi che rendono necessaria la
modifica della deliberazione n. 243/00, con la quale l’Autorita’ ha
valutato quindici opzioni tariffarie base difformi ai criteri di
cui all’art. 2, comma 12, lettera e), della legge n. 481/1995 ed
alla deliberazione n. 204/99;

per la determinazione della conformita’ delle opzioni tariffarie
base alla disciplina di cui alla deliberazione n. 204/99, resta
valido quanto previsto al secondo e terzo considerato della
deliberazione n. 243/00;

Considerato che a seguito degli approfondimenti di cui al punto
precedente, le proposte tariffarie base che risultano difformi ai
criteri di cui all’art. 2, comma 12, lettera e), della legge n.
481/1995 e alla deliberazione n. 204/99 sono dieci, vale a dire:

l’azienda elettrica monguelfo con sede in via Rienza n. 7 – 39035
Monguelfo (Bolzano), ha presentato un’opzione tariffaria per la
tipologia di utenza Forniture in media tensione per usi di
illuminazione pubblica che comporta, per alcuni livelli di
utilizzazione della potenza impegnata, un esborso complessivo per
cliente superiore a quello ammesso dal vincolo V2, di cui all’art.
8, comma 8.2, della deliberazione n. 204/99;

la centrale elettrica Fleres, con sede in frazione di Fleres 124,
Colle Isarco – 39040 (Bolzano) ha presentato un’opzione tariffaria
per la tipologia di utenza Forniture in media tensione per tutti
gli altri usi…

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