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Chiarimenti in merito ai criteri cui devono attenersi le SOA (societa'...

Chiarimenti in merito ai criteri cui devono attenersi le SOA (societa' organismi di attestazione) nella loro attivita' di attestazione per qualificare le imprese nella categoria OG11 (articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000). (Determinazione n. 7/2001).

IL CONSIGLIO DELL’AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

Premesso che:

1) sono state formulate da alcune SOA e associazioni di imprese
richieste di chiarimenti in merito alle disposizioni contenute
negli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica
25 gennaio 2000, n. 34 e nelle determinazioni dell’Autorita’ n.
47/2000, n. 48/2000 e n. 50/2000;

2) l’Autorita’ ha dato un primo riscontro a tali richieste con la
determinazione n. 56/2000 riservandosi di dare risposta con una
successiva determinazione a quelle relative a problemi che
comportano interpretazioni delle disposizioni del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 e per le quali e’ stato
opportuno acquisire, preliminarmente, il parere della Commissione
consultiva;

Considerato:

la introduzione della categoria OG11 (allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34), con connotati
differenti rispetto alla categoria G11 di cui al decreto
ministeriale 15 maggio 1998, n. 304 e alla categoria 5/A e 5/C di
cui al decreto ministeriale 25 febbraio 1982, n. 770, ha posto
problemi di diritto transitorio consistenti nella necessita’ di
individuare, in sede di prima applicazione, quali certificati e
quindi requisiti, in possesso delle imprese e conformi alla
precedente normativa, fossero sufficienti per consentire il
rilascio della qualificazione in detta categoria.

A questo problema e’ stata data una soluzione con la determinazione
dell’Autorita’ n. 48/2000 sulla base del criterio di fondo, che la
richiesta normativa della idoneita’ a realizzare un “insieme
coordinato di impianti da realizzare congiuntamente” non poteva
ritenersi dimostrabile se non attraverso un procedimento che vedeva
prima la qualificazione in almeno tre categorie specializzate e,
poi, il possesso degli altri requisiti ed, in particolare, per
quello di cui all’art. 18, comma 1, lettera b), cioe’, la idoneita’
tecnica e organizzativa, dimostrabile con la presentazione di
certificati di esecuzione di lavori, anche se attuati in
subappalto, purche’ coordinati e congiunti, sempre di almeno tre
impianti.

In seguito a segnalazioni pervenute in ordine alla rappresentazione
della difficolta’ concreta di operativita’ diffusa di detti criteri
e ai fini di consentire la piu’ ampia partecipazione agli appalti,
si e’ ritenuto di valorizzare, per la qualificazione di cui
trattasi, altre situazioni quali rappresentate.

In considerazione di quanto sopra e alla luce delle indicazioni
contenute nel parere del 19 e 24 gennaio 2001 della Commissione
consultiva ex art. 8, comma 3, della legge 11 febbraio 1994, n.
109, si formulano le seguenti indicazioni aggiuntive che consentono
soluzioni alternative alla definizione dei problemi emersi.

Ritenuto che:

si premette che la presente determinazione si limita alla sola
contingente problematica dell’attestazione di qualificazione nella
cat. OG11 attraverso i certificati di esecuzione lavori eseguiti in
vigenza di disposizioni anteriori al decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000, senza interferire con il distinto profilo –
necessariamente gia’ “a regime” – dell’indicazione della cat. OG11
nei bandi di gara, per i quali le Stazioni appaltanti non possono
che fare applicazione della declaratoria riportata nell’allegato A
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, con le
ulteriori precisazioni gia’ fornite da questa Autorita’ con le
Tipologie unitarie di bandi di gara per l’affidamento di lavori
pubblici (Nota illustrativa, pag. 10, 1o capoverso, supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 206, del 4 settembre 2000) e
con la determinazione 12 ottobre 2000, n. 48 (punto 12 dei
considerato).

Va altresi’ precisato che la nuova disciplina riguardante la
categoria OG11, pur essendo innovativa rispetto a quella
previgente, puo’ essere considerata una evoluzione di questa. Cio’
consente di ritenere che nella declaratoria della nuova categoria
generale OG11 sono indicati impianti riconducibii a due diversi
sottosistemi impiantistici – rispettivamente di impiantistica
“termofluidica” e di impiantistica “elettrica” in senso lato – che
riproducono la duplicita’ gia’ presente nella precedente categoria
G11. Si ritiene, pertanto, che per la qualificazione nella
categoria OG11 possano essere utilizzati anche i certificati dei
lavori eseguiti in vigenza delle disposizioni antecedenti al
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, qualora detti
certificati si riferiscano ad un insieme di almeno due impianti,
eseguiti tra loro congiuntamente e relativi ciascuno ad un distinto
sottosistema impiantistico.

Ne segue che, ai fini della qualificazione nella categoria OG11, in
via alternativa rispetto alle condizioni previste dalla
determinazione n. 48/2000, possano valere, altresi’, direttamente,
i certificati dei lavori eseguiti in vigenza delle disposizioni
antecedenti al decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000
alle seguenti condizioni:

ognuno di essi si riferisca ad un insieme di almeno due impianti,
eseguiti direttamente, nonche’ congiuntamente, secondo la
previsione normativa vigente all’epoca, e relativi il primo al
sottosistema degli “impianti termofluidici” ed il secondo al
sottosistema degli “impianti elettrici” in senso lato;

nel loro complesso riguardino almeno tre tipi di impianti
menzionati nella declaratoria OG11, ognuno dei quali deve
concorrere alla qualificazione con presenza significativa e,
quindi, in misura pressoche’ equivalente ad un quarto dei valori
minimi dei requisiti previsti per la classifica da attribuire.

Roma, 15 febbraio 2001

Il presidente: Garri
Il segretario: Esposito

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