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Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, mag...

Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge:

Art 1.

(Finalita’ della legge)

1. La presente legge ha lo scopo di dettare i princi’pi
fondamentali diretti a:

a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle
lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell’esposizione a
determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell’articolo 32 della
Costituzione;

b) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli
effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in
applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 174,
paragrafo 2, del trattato istitutivo dell’Unione Europea;

c) assicurare la tutela dell’ambiente e del paesaggio e promuovere
l’innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a
minimizzare l’intensita’ e gli effetti dei campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie
disponibili.

2. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e
di Bolzano provvedono alle finalita’ della presente legge
nell’ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi degli
statuti e delle relative norme di attuazione e secondo quanto
disposto dai rispettivi ordinamenti.

Art. 2.

(Ambito di applicazione)

1. La presente legge ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le
apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia,
che possano comportare l’esposizione dei lavoratori, delle
lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz.

In particolare, la presente legge si applica agli elettrodotti ed
agli impianti radioelettrici compresi gli impianti per telefonia
mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione.

2. Le disposizioni della presente legge non si applicano nei casi
di esposizione intenzionale per scopi diagnostici o terapeutici.
Agli apparecchi ed ai dispositivi di uso domestico, individuale e
lavorativo si applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli
articoli 10 e 12 della presente legge.

3. Nei riguardi delle Forze armate e delle Forze di polizia le
norme della presente legge sono applicate tenendo conto delle
particolari esigenze al servizio espletato, individuate con il
decreto di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a).

4. Restano ferme le competenze in materia di sicurezza e salute dei
lavoratori attribuite dalle disposizioni vigenti ai servizi
sanitari e tecnici istituiti per le Forze armate e per le Forze di
polizia; i predetti servizi sono competenti altresi’ per le aree
riservate od operative e per quelle che presentano analoghe
esigenze individuate con il decreto di cui al comma 3.

Art. 3.

(Definizioni)

1. Ai fini dell’applicazione della presente legge si assumono le
seguenti definizioni:

a) esposizione: e’ la condizione di una persona soggetta a campi
elettrici, magnetici, elettromagnetici, o a correnti di contatto,
di origine artificiale;

b) limite di esposizione: e’ il valore di campo elettrico,
magnetico ed elettromagnetico, considerato come valore di
immissione, definito ai fini della tutela della salute da effetti
acuti, che non deve essere superato in alcuna condizione di
esposizione della popolazione e dei lavoratori per le finalita’ di
cui all’articolo 1, comma 1, lettera a);

c) valore di attenzione: e’ il valore di campo elettrico, magnetico
ed elettromagnetico, considerato come valore di immissione, che non
deve essere, superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei
luoghi adibiti a permanenze prolungate per le finalita’ di cui
all’articolo 1, comma 1, lettere b) e c). Esso costituisce misura
di cautela ai fini della protezione da possibili effetti a lungo
termine e deve essere raggiunto nei tempi e nei modi previsti dalla
legge;

d) obiettivi di qualita’ sono:

1) i criteri localizzativi, gli standard urbanistici, le
prescrizioni e le incentivazioni per l’utilizzo delle migliori
tecnologie disponibili, indicati dalle leggi regionali secondo le
competenze definite dall’articolo 8;

2) i valori di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico,
definiti dallo Stato secondo le previsioni di cui all’articolo 4,
comma 1, lettera a), ai fini della progressiva miticizzazione
dell’esposizione ai campi medesimi;

e) elettrodotto: e’ ]’insieme delle lineeelettriche, delle
sottostazioni e delle cabine di trasformazione;

f) esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici: e’ ogni tipo di
esposizione dei lavoratori e delle lavoratrici che, per la loro
specifica attivita’ lavorativa, sono esposti a campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici;

g) esposizione della popolazione: e’ ogni tipo di esposizione ai
campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. ad eccezione
dell’esposizione di cui alla lettera f) e di quella intenzionale
per scopi diagnostici o terapeutici;

h) stazioni e sistemi o impianti radioelettrici: sono uno o piu’
trasmettitori, nonche’ ricevitori, o un insieme di trasmettitori e
ricevitori, ivi comprese le apparecchiature accessorie, necessari
in una data postazione ad assicurare un servizio di
radiodiffusione, radiocomunicazione o radioastronomia, i) impianto
per telefonia mobile: e’ la stazione radio di terra del servizio di
telefonia mobile, destinata al collegamento radio dei terminali
mobili con la rete del servizio di telefonia mobile;

l) impianto fisso per radiodiffusione: e’ la stazione di terra per
il servizio di radiodiffusione televisiva o radiofonica.

Art. 4.

(Funzioni dello Stato)

1. Lo Stato esercita le funzioni relative:

a) alla determinazione dei limiti di esposizione, dei valori di
attenzione e degli obiettivi di qualita’, in quanto valori di campo
come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera d), numero 2), in
considerazione del preminente interesse nazionale alla definizione
di criteri unitari e di’ normative omogenee in relazione alle
finalita’ di cui all’articolo 1;

b) alla promozione di attivita’ di ricerca e di sperimentazione
tecnico-scientifica, nonche’ al coordinamento dell’attivita’ di
raccolta, di elaborazione e di diffusione dei dati, informando
annualmente il Parlamento su tale attivita’, in particolare il
Ministro della sanita’ promuove, avvalendosi di istituzioni
pubbliche e private senza fini di lucro, aventi comprovata
esperienza nel campo scientifico, un programma pluriennale di
ricerca epidemilogica e di cancerogenesi sperimentale, al fine di
approfondire i rischi connessi all’esposizione a campi

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