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Problemi in materia di responsabile del procedimento. (Determinazione ...

Problemi in materia di responsabile del procedimento. (Determinazione n. 10/2001).

IL CONSIGLIO

Sono pervenuti all’Autorita’ numerosi quesiti aventi ad oggetto
problemi applicativi ed interpretativi in relazione alle norme
della legge quadro e del regolamento generale che recano la
disciplina del responsabile del procedimento.

Il primo ordine di problemi consiste nell’individuazione dei
soggetti che sono tenuti alla nomina del responsabile unico del
procedimento. Ai sensi dell’ art. 7, comma 1, della legge quadro,
detti soggetti sono quelli elencati nell’art. 2, comma 2, lettera
a) della legge stessa. Conseguentemente i soggetti di cui alle
lettere b) e c) della norma richiamata non sono tenuti a procedere
alla nomina e dunque ad applicare l’art. 7 della legge, ma devono
in ogni caso ottemperare a quanto previsto dall’art. 7, comma 6 del
regolamento: devono quindi garantire che vengano svolti i compiti
attribuiti al responsabile del procedimento dalle norme alla cui
osservanza sono tenuti.

Discende dalle considerazioni riportate che i soggetti per i quali
corre l’obbligo di procedere alla nomina del responsabile del
procedimento dovranno agire nel rispetto delle norme dettate dalla
legge e dal regolamento attuativo. Pertanto, ai sensi dell’art. 7,
comma 5 della legge, il responsabile del procedimento deve essere
un tecnico dipendente dell’amministrazione e, solo ove venga
dimostrata una carenza di organico gli potranno essere affiancati
professionisti aventi le necessarie competenze, selezionati con le
forme e le modalita’ di cui al decreto legislativo n. 157/1995.

Viene richiesto se dopo l’entrata in vigore del regolamento
attuativo sia necessario procedere a nuova nomina del responsabile
del procedimento ove il soggetto gia’ incaricato non soddisfi le
prescrizioni regolamentari. La disposizione di cui all’art. 232 del
regolamento prevede che siano immediatamente applicabili, anche ai
rapporti in corso di esecuzione, tutte le norme che disciplinano
l’organizzazione ed il funzionamento della stazione appaltante.

Il problema di diritto intertemporale, come anche gli aspetti
connessi al passaggio delle competenze dall’ingegnere capo al
responsabile del procedimento sono stati affrontati dall’Autorita’
con propria determinazione n. 54/2000, a cui si fa rinvio per
l’interpretazione dei problemi di disciplina transitoria.

Possono ora esaminarsi i quesiti relativi ai casi particolari in
cui il regolamento ha previsto delle eccezioni rispetto alle
prescrizioni ordinarie, per procedere all’individuazione del
responsabile del procedimento. In particolare sono state prese in
considerazione due diverse ipotesi: la prima connessa all’importo
dei lavori da affidare e la seconda al numero di abitanti dei
comuni che devono procedere ad affidamenti.

Nel caso di interventi di importo non superiore a 500.000 euro
(l’importo e’ relativo alla spesa globale per realizzare l’opera) e
ove non si tratti di progetti integrali o opere di speciale
complessita’ il responsabile del procedimento puo’ svolgere anche
le funzioni di progettista o direttore lavori. L’ulteriore
modalita’ di individuazione del responsabile del procedimento e’
quella relativa ai comuni con popolazione inferiore a 3.000
abitanti o per appalti di importo inferiore a 300.000 euro, sempre
che non si tratti di realizzazione di opere di speciale
complessita’; in tali casi e’ consentito di attribuire al
responsabile dell’ufficio tecnico o analoga struttura, le
competenze del responsabile del procedimento.

Qualora tali figure non esistano nell’ambito dell’organico della
stazione appaltante, le competenze sono attribuite al responsabile
del servizio cui attiene l’opera. (art. 7, comma 5 del regolamento
generale).

La disposizione in argomento pone come ulteriore condizione che ci
si trovi in caso di particolare necessita’: su detta condizione ed
in particolare sull’individuazione delle situazioni che soddisfino
la condizione, viene richiesto all’Autorita’ di fornire
chiarimenti.

E’ possibile ipotizzare che il caso piu’ ricorrente di particolare
necessita’ sara’ quello in cui l’ente aggiudicatore non abbia nel
proprio organico altri tecnici con i titoli professionali richiesti
dall’art. 7, comma 4, del regolamento. Qualora il responsabile del
servizio cui attiene il lavoro da realizzare sia un soggetto che
non abbia i requisiti previsti dall’art. 7, comma 4 del
regolamento, vale a dire non sia un tecnico, ma ad esempio un
amministrativo, sara’ possibile comunque che quest’ultimo ricopra
l’incarico proprio in virtu’ di un’eccezione alla regola prevista
dal legislatore per consentire di dare comunque luogo a procedure
di affidamento di lavori pubblici.

Numerosi quesiti riguardano i limiti entro i quali l’incarico di
responsabile del procedimento possa essere attribuito ai geometri.
La norma che individua i requisiti che deve possedere il soggetto
prescelto per l’espletamento dell’incarico e’ l’art. 7, comma 4 del
regolamento. Oltre a prevedere che il responsabile del procedimento
debba essere un tecnico, stabilisce che quest’ultimo debba essere
in possesso di titolo di studio adeguato alla natura
dell’intervento da realizzare, di abilitazione all’esercizio della
professione o, se l’abilitazione non e’ prevista dalle norme
vigenti, l’incarico potra’ essere affidato ad un funzionario con
adeguata professionalita’ e con anzianita’ in ruolo non inferiore a
cinque anni.

La qualifica di geometra soddisfa la condizione imposta dalla legge
quadro che il responsabile del procedimento deve essere un tecnico.

L’adeguatezza a ricoprire l’incarico e’ data dalla professionalita’
acquisita dal tecnico nel corso del tempo e, dunque,
dell’esperienza maturata.

Pertanto e’ ragionevole ritenere che la competenza e le capacita’
acquisite consentano di individuare nella figura professionale del
geometra il soggetto idoneo ad essere nominato responsabile del
procedimento anche per opere che non rientrano nelle strette sue
competenze; infatti il ruolo del responsabile del procedimento
all’interno dell’iter realizzativo dell’opera pubblica e’ piuttosto
quello del project manager e, quindi quello di fornire impulso al
processo anche avvalendosi di uno staff di supporto. La capacita’
che si richiede al soggetto e’ organizzativa e propositiva in
misura molto maggiore di quanto non sia la capacita’ meramente
tecnica;

tuttavia la logica conduce a ritenere che a fronte della
realizzazione di opere particolarmente complesse, sara’ opportuno
che l’incarico di responsabile del procedimento venga affidato a
soggetti in possesso di titolo di studio piu’ elevato e commisurato
alla tipologia degli interventi da effettuare.

In merito alla predisposizione e pubblicazione del bando di gara
viene richiesto se il responsabile del procedimento debba essere
colui che sottoscrive gli atti di gara (in particolare il bando).
La lettura di quanto stabilito dall’art. 8, comma 1, lettera h) del
regolamento conduce a ritenere possibile che, al fine di garantire
la conformita’ del bando e della lettera d’invito alle norme
vigenti, detto adempimento rientri tra le competenze del
responsabile del procedimento. La firma degli atti di gara,
infatti, e’ indubbiamente un mezzo attraverso il quale il
responsabile del procedimento attesta che la procedura prescelta e
le modalita’ di svolgimento sono conformi alle deliberazioni
adottate dalla stazione appaltante e soprattutto alla normativa in
vigore.

Viene richiesto di conoscere chi dovra’ essere il soggetto che
nell’ambito del comune sara’ tenuto all’invio dei dati
all’Osservatorio. La legge quadro, art. 4, comma 17, stabilisce, in
via generale, che le amministrazioni aggiudicatrici e gli altri
enti aggiudicatori o realizzatori sono tenuti a comunicare
all’Osservatorio una serie di dati relativi agli affidamenti.

Il regolamento ha individuato, art. 8, comma 1, lettera s), nel
responsabile del procedimento colui che, relativamente agli
interventi di propria competenza, raccoglie e trasmette i dati
all’Osservatorio. L’omissione o la non veritiera trasmissione dei
dati richiesti ha come conseguenza l’irrogazione da parte
dell’Autorita’ di sanzioni pecuniarie e conseguentemente e’ stato
necessario individuare un soggetto da ritenere responsabile in
merito all’obbligo imposto dall’ art. 8, comma 1, lettera s).

I soggetti che per legge non sono tenuti all’obbligo di nominare il
responsabile del procedimento secondo quanto previsto dall’art. 7,
comma 1, della legge n. 109/1994 e successive modificazioni e
integrazioni, dovranno, comunque inviare i dati all’Osservatorio,
incaricando della trasmissione un proprio dirigente o funzionario,
anche per singole fasi, che assumera’ la responsabilita’ relativa
al corretto e tempestivo invio.

Altra questione di rilievo e’ relativa al momento in cui la
stazione appaltante dovra’ procedere alla nomina del responsabile
del procedimento.

In proposito la disciplina regolamentare, art. 7, comma 1, sembra
risolvere il problema stabilendo che il responsabile del
procedimento venga nominato “prima della fase di predisposizione
del progetto preliminare”. Essendo, ai sensi dell’art. 14, comma 6,
l’approvazione del progetto preliminare requisito indispensabile
per l’inserimento dell’intervento nell’elenco annuale, la nomina
del responsabile del procedimento e’ sicuramente precedente
rispetto alla formazione di detto elenco. La legge quadro, inoltre,
all’art. 7, comma 3, stabilisce che il responsabile del
procedimento deve formulare proposte e fornire dati al fine della
predisposizione del programma trienn…

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