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Regolamento di semplificazione del procedimento relativo alle concessi...

Regolamento di semplificazione del procedimento relativo alle concessioni e locazioni di beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato a favore di enti o istituti culturali, enti pubblici territoriali, aziende sanitarie locali, ordini religiosi ed enti ecclesiastici (n. 1, allegato 1, della legge n. 50/1999).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;

Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;

Vista la legge 8 marzo 1999, n. 50, allegato 1, n. 1);

Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;

Visto il regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la
contabilita’ generale dello Stato, approvato con regio decreto 23
maggio 1924, n. 827;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955,
n. 72;

Vista la legge 11 luglio 1986, n. 390;

Vista la legge 1o giugno 1990, n. 134;

Visto l’articolo 129 del decreto del Presidente della Repubblica 9
ottobre 1990, n. 309;

Vista la legge 29 ottobre 1991, n. 358, e successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992,
n.287;

Visto l’articolo 9 del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75;

Visto l’articolo 12 del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 maggio 1995, n. 203;

Visto l’articolo 5 del decreto-legge 2 ottobre 1995, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1995, n.
507;

Visto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1998, n. 448;

Visto l’articolo 17, commi 25 e 26, della legge 15 maggio 1997,
n.127;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2000,
n. 283;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 agosto 2000;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 9 ottobre 2000;

Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 dicembre 2000;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri delle
finanze, per i beni e le attivita’ culturali e del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica;

E m a n a il seguente regolamento:

Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina, nell’ambito delle
attribuzioni dell’Amministrazione finanziaria, il procedimento per
la concessione di beni immobili demaniali e per la locazione di
beni immobili patrimoniali dello Stato, non suscettibili neanche
temporaneamente di utilizzazione per uso governativo, in favore dei
soggetti individuati dall’articolo 1, commi l e 7, e dall’articolo
2, comma 2, della legge 11 luglio 1986, n. 390, nonche’ dalle altre
disposizioni speciali in materia.

Art. 2.
Competenza alla stipula ed approvazione degli atti di concessione e
dei contratti di locazione

1. Salvo quanto previsto dal comma 2, il direttore del competente
ufficio del territorio adotta gli atti e stipula i contratti
relativi alle concessioni ed alle locazioni di cui all’articolo 1.

2. Le determinazioni di cui al comma 1 sono sottoposte
all’approvazione del direttore compartimentale che vi provvede nel
termine di sessanta giorni dalla data di ricezione, decorso il
quale l’approvazione si intende concessa.

3. Fino alla piena operativita’ del subentro dell’Agenzia del
demanio previsto dall’articolo 11, le concessioni e le locazioni in
favore dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 7, della legge 11
luglio 1986, n. 390, sono comunque deliberate dalla Direzione
centrale del demanio nei termini e con gli effetti di cui al comma
2.

Art. 3.
Presentazione delle domande e accertamento preliminare

1. I soggetti interessati al conseguimento della concessione o
locazione, presentano al competente Ufficio del territorio una
domanda nella quale sono indicati i dati identificativi
delll’immobile, l’oggetto delle attivita’ da svolgere, le finalita’
di utilizzo, nonche’ gli elementi informativi necessari ai fini di
cui all’articolo 4, comma 2, e all’articolo 5, comma 1. Con decreto
ministeriale, da emanarsi entro quattro mesi dalla data di entrata
in vigore del presente regolamento, sono individuate le ulteriori
indicazioni funzionali all’uso di categorie specifiche di beni
immobili, nonche’ le modalita’ di presentazione delle domande,
anche per via telematica.

2. L’Ufficio del territorio verifica preliminarmente che
l’immobile, avuto riguardo alle dimensioni, alle caratteristiche
dello stato di conservazione ed alla destinazione urbanistica, non
sia in grado di soddisfare, neanche temporaneamente, concrete ed
immediate esigenze statali.

3. Nel caso in cui l’immobile sia ubicato nell’area metropolitana
di Roma l’Ufficio competente richiede altresi’ all’Ufficio per Roma
capitale e grandi eventi, il preventivo nulla-osta in ordine alla
compatibilita’ dell’utilizzazione indicata dal richiedente con i
piani di programmazione negoziata relativi alla rilocalizzazione
degli uffici pubblici. Decorso inutilmente il termine di trenta
giorni dalla richiesta, il nulla-osta si intende rilasciato.

4. L’Ufficio del territorio comunica nel termine di sessanta giorni
a decorrere dalla presentazione della domanda, l’esito degli
accertamenti di cui ai commi 2 e 3 e, in caso favorevole, provvede
alla comunicazione del responsabile del procedimento ai sensi
dell’articolo 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 4.
Procedimento

1. Il responsabile del procedimento, salvo quanto disposto
dall’articolo 5 con riguardo all’ipotesi di domande concorrenti,
cura l’istruttoria verificando i requisiti soggettivi e di
legittimazione dei richiedenti alla luce della normativa vigente e
la rilevanza, sotto il profilo dell’interesse pubblico,
dell’utilizzo proposto.

2. Per i beni immobili di interesse storico o artistico la
concessione e’ sottoposta alla preventiva autorizzazione del
competente soprintendente regionale per i beni e le attivita’
culturali, nei termini e secondo le modalita’ di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 7 settembre 2000, n. 283.

3. Il dirigente dell’ufficio competente, su proposta del
responsabile del procedimento, convoca una conferenza di servizi ai
sensi dell’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modificazioni, ove ravvisi la necessita’ di un esame
contestuale di vari interessi pubblici coinvolti nel procedimento,
o a fini di acquisizione di intese, assensi, nulla-osta o pareri
comunque denominati, o su motivata richiesta delle amministrazioni
interessate.

4. All’esito dell’istruttoria, il responsabile del procedimento,
entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al
comma 4 dell’articolo 3, o dalla ricezione dell’autorizzazione di
cui al comma 2, formula all’organo competente ai sensi
dell’articolo 2, una proposta motivata corredata dall’indicazione,
in caso di esito positivo, della durata della concessione o
locazione, degli specifici fini per i quali l’immobile viene
concesso o locato, del canone reputato congruo in rapporto alla
rilevanza dell’attivita’ svolta dal richiedente ed all’entita’
delle opere di manutenzione straordinaria che questi si impegna a
eseguire.

5. L’organo competente adotta gli atti di cui all’articolo 2 nel
termine di quindici giorni dalla ricezione della relativa proposta.

6. Trascorso inutilmente il termine di cui al comma 5, la domanda
si intende non accolta.

Art. 5.
Domande concorrenti

1. Nell’ipotesi di presentazione di piu’ domande di concessione o
di locazione relative al medesimo bene, e’ preferito il richiedente
che proponga di avvalersi del bene per un uso che sia funzionale al
perseguimento di interessi pubblici o risponda a rilevanti esigenze
di pubblica utilita’, ovvero che assicuri un maggiore investimento
per interventi di manutenzione o valorizzazione del bene.

2. In caso di richiesta di rinnovo e’ data preferenza, a parita’ di
condizioni sotto il profilo dell’interesse pubblico perseguito e
degli investimenti assicurati, alle domande di rinnovo delle
concessioni gia’ assentite e delle locazioni gia’ stipulate. A tal
fine le domande di rinnovo devono essere presentate sei mesi prima
della cessazione del rapporto e corredate dai requisiti di cui
all’articolo 3, comma 1.

Art. 6.
Controllo gestionale

1. La documentazione relativa agli atti in ordine ai quali si
verificano le ipotesi di conclusione negativa del procedimento
viene trasmessa, a cura dell’ufficio competente a deliberare, al
servizio preposto al controllo gestionale dell’amministrazione.

Art. 7.
Requisiti della concessione

1. La durata della concessione, di norma, non e’ superiore a sei
anni. Qualora l’amministrazione ne ravvisi, con determinazione
motivata, l’opportunita’, in considerazione di particolari
finalita’ perseguite dal richiedente, la concessione puo’ avere una
durata superiore ai sei anni, comunque non eccedente i diciannove
anni. Puo’ essere stabilito un termine superiore a sei anni anche
nell’ipotesi in cui si imponga al concessionario l’obbligo di
eseguire opere di ripristino, restauro o ristrutturazione
particolarmente onerose, con contestuale indicazione del termine
entro il quale tali opere devono essere ultimate.

2. Il canone annuo e’ stabilito in misura non superiore al 10 per
cento del valore determinato dall’Ufficio del territorio competente
sulla base dei valori locativi in comune commercio. Per gli anni
successivi al primo l’ammontare del canone e’ adeguato in
proporzione diretta alla variazione accertata dall’ISTAT
dell’ammontare dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e
impiegati verificatasi nell’anno pr…

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