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Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di ...

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:

Capo I
PRINCIPI

Art. 1

1. L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla
legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di
pubblicità secondo le modalità previste dalla presente legge e
dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti.

2. La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se
non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento
dell’istruttoria.

Art. 2

1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza,
ovvero debba essere iniziato d’ufficio, la pubblica amministrazione
ha il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento
espresso.

2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di
procedimento, in quanto non sia già direttamente disposto per legge
o per regolamento, il termine entro cui esso deve
concludersi.Disposizioni di attuazione in materia di procedimento
amministra Tale termine decorre dall’inizio di ufficio del
procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è
ad iniziativa di parte.

3. Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del
comma 2, il termine è di trenta giorni.

4. Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono rese
pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti.

Art. 3

1. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti
l’organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici
concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvo che nelle
ipotesi previste dal comma 2. La motivazione deve indicare i
presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato
la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze
dell’istruttoria.

2. La motivazione non è richiesta per gli atti normativi e per
quelli a contenuto generale.

3. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto
dell’amministrazione richiamato dalla decisione stessa, insieme
alla comunicazione di quest’ultima deve essere indicato e reso
disponibile, a norma della presente legge, anche l’atto cui essa si
richiama.

4. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati
il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere.

Capo II
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Art. 4

1. Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per
regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare
per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro
competenza l’unità organizzativa responsabile della istruttoria e
di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del
provvedimento finale.Disposizioni di attuazione in materia di
procedimento amministra

2. Le disposizioni adottate ai sensi del comma 1 sono rese
pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti.

Art. 5

1. Il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad
assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all’unità la
responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento
inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente,
dell’adozione del provvedimento finale.

2. Fino a quando non sia effettuata l’assegnazione di cui al comma
1, è considerato responsabile del singolo procedimento il
funzionario preposto alla unità organizzativa determinata a norma
del comma 1 dell’articolo 4.

3. L’unità organizzativa competente e il nominativo del
responsabile del procedimento sono comunicati ai soggetti di cui
all’articolo 7 e, a richiesta, a chiunque vi abbia interesse.

Art. 6

1. Il responsabile del procedimento:

a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i
requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti
per l’emanazione di provvedimento;

b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti
all’uopo necessari, e adotta ogni misura per l’adeguato e sollecito
svolgimento dell’istruttoria. In particolare, può chiedere il
rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze
erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed
ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;

c) propone l’indizione o, avendone la competenza, indice le
conferenze di servizi di cui all’articolo 14;

d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le modificazioni
previste dalle leggi e dai regolamenti;

e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale,
ovvero trasmette gli atti all’organo competente per l’adozione.

Capo III
PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Art. 7

1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da
particolari esigenze di celerità del procedimento, l’avvio del
procedimento stesso è comunicato, con le modalità previste
dall’articolo 8, ai soggetti nei confronti dei quali il
provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a
quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non
sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un
provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati
o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari,
l’amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità,
notizia dell’inizio del procedimento.

2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà
dell’amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione
delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti
cautelari.

Art. 8

1. L’amministrazione provvede a dare notizia dell’avvio del
procedimento mediante comunicazione personale.

2. Nella comunicazione debbono essere indicati:

a) l’amministrazione competente;

b) l’oggetto del procedimento promosso;

c) l’ufficio e la persona responsabile del procedimento;

d) l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti.

3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale
non sia possibile o risulti particolarmente gravosa,
l’amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al
comma 2 mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta
stabilite dall’amministrazione medesima.

4. L’omissione di taluna delle comunicazioni prescritte può esser
fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione è
prevista.

Art. 9

1. Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati,
nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni
o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento,
hanno facoltà di intervenire nel procedimento.

Art. 10 (12a)

1. I soggetti di cui all’articolo 7 e quelli intervenuti ai sensi
dell’articolo 9 hanno diritto:

a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto
previsto dall’articolo 24;

b) di presentare memorie scritte e documenti, che l’amministrazione
ha l’obbligo di valutare ove siano pertinenti all’oggetto del
procedimento.

(12a) Norme di attuazione del presente articolo sono state emanate
con D.M. 12 gennaio 1995, n. 227.

Art. 11

1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma
dell’articolo 10, l’amministrazione procedente può concludere,
senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel
perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati
al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento
finale ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di
questo.

1-bis. Al fine di favorire la conclusione degli accordi di cui al
comma 1, il responsabile del procedimento può predisporre un
calendario di incontri cui invita, separatamente o contestualmente,
il destinatario del provvedimento ed eventuali controinteressati
(1).

2. Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere
stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge
disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non diversamente
previsto, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e
contratti in quanto compatibili.

3. Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai
medesimi controlli previsti per questi ultimi.

4. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l’amministrazione
recede unilateralmente dall’accordo, salvo l’obbligo di provvedere
alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali
pregiudizi verificatisi in danno del privato.

5. Le controversie in materia di formazione, conclusione ed
esecuzione degli accordi di cui al presente articolo sono riservate
alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

(1)Comma inserito dall’art. 3 quinquies, D.L. 12 maggio 1995, n.
163.

Art. 11(6)

1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma
dell’art. 10, l’amministrazione procedente può concludere, senza
pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento
del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di
determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale
ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo.

2. Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere
stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge
disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non diversamente
previsto, i princìpi del codice civile in materia di obbligazioni e
contratti in quanto compatibili.

3. Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai
medesimi controlli previsti per questi ultimi.

4. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l’amministrazione
recede unilateralmente dall’accordo, salvo l’obbligo di provvedere
alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali
pregiu…

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