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Modifica della disciplina dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

(1)Convertito in legge, con modificazioni, dall’art. unico, L. 26
febbraio 1977, n. 39.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 77, comma secondo, della Costituzione;
Vista la legge 24 dicembre 1969, n. 990;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di apportare alcune
modifiche alla disciplina dell’assicurazione obbligatoria della
responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a
motore e dei natanti;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per l’industria, il commercio e
l’artigianato, di concerto con i Ministri per la grazia e
giustizia, per le finanze, per il tesoro o per il lavoro e la
previdenza sociale;
Decreta:
Art. 1
Alla legge 24 dicembre 1969, n. 990, concernente l’assicurazione
obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla
circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, sono apportate le
seguenti modificazioni e integrazioni:
L’art. 1, secondo e terzo comma, sono sostituiti dai seguenti: “Per
i veicoli destinati al trasporto di persone, ad uso pubblico e
privato, e per quelli destinati al trasporto di cose che siano
eccezionalmente autorizzati al trasporto di persone,
l’assicurazione deve comprendere anche la responsabilità per i
danni causati alle persone trasportate qualunque sia il titolo in
base a cui è effettuato il trasporto.L’assicurazione stipulata ai
sensi della presente legge spiega il suo effetto, limitatamente
alla garanzia per i danni causati ai terzi non trasportati o
trasportati contro la propria volontà, anche nel caso di
circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario,
usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del
veicolo, salvo, in questo caso, il diritto di rivalsa
dell’assicuratore verso il conducente”(9).
Il secondo comma dell’art. 2 è abrogato.
L’art. 4, lettere b) e c), è sostituito dal seguente:”b) il
coniuge, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o
adottivi delle persone indicate alla lettera a) nonché gli
affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado delle
stesse persone, quando convivano con queste o siano a loro carico
in quanto l’assicurato provvede abitualmente al loro mantenimento.
L’esclusione tuttavia non opera quando le dette persone siano
trasportate dai veicoli destinati a uso pubblico, dagli autobus
destinati a uso privato e dai veicoli a uso privato da noleggiare
con conducente, nonché dai veicoli destinati al trasporto di cose
che siano eccezionalmente autorizzati al trasporto di persone
ovvero da natanti adibiti al servizio pubblico;c) le persone
trasportate, salvo quanto disposto al secondo comma dell’art.
1″(9).
L’articolo 6, secondo comma, è sostituito dal seguente: “L’obbligo
di assicurazione si considera tuttavia assolto quando l’utente sia
in possesso di un certificato internazionale di assicurazione
rilasciato da un apposito ente costituito all’estero, che attesti
l’esistenza di una assicurazione per la responsabilità civile per i
danni causati dal veicolo o dal natante, a condizione che il
certificato risulti accettato da un corrispondente ente costituito
in Italia, presso il quale l’assicurato e l’assicuratore si
intendono domiciliati, che si assuma di provvedere, nei limiti e
nelle forme stabilite dalla presente legge o degli eventuali
maggiori massimali previsti dalla polizza di assicurazione alla
quale si riferisce detto certificato, alla liquidazione dei danni
causati nel territorio o nelle acque territoriali della Repubblica,
garantendone il pagamento agli aventi diritto e sia, a tale
effetto, riconosciuto dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato. Sono applicabili le disposizioni che regolano
l’azione diretta contro l’assicuratore del responsabile civile ai
sensi della presente legge”(10).
L’art. 11 è sostituito dal seguente: “Ogni impresa deve trasmettere
al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, per
la preventiva approvazione, le tariffe dei premi e le condizioni
generali di polizza relative all’assicurazione della responsabilità
civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore
e dei natanti, per ogni tipo di rischio da essa derivante. Le
tariffe dei premi devono essere formate calcolando distintamente i
premi puri ed i caricamenti. Per il calcolo dei premi puri,
l’ammontare dei sinistri avvenuti in ciascuno degli esercizi presi
in considerazione deve essere determinato senza tener conto delle
spese, di qualsiasi natura, imputabili al servizio di liquidazione
dei sinistri stessi. I caricamenti debbono essere determinati
tenendo conto delle spese generali, di gestione, sia agenziali che
di direzione, delle spese imputabili al servizio di liquidazione
dei sinistri nonché di ogni altro onere relativo all’esercizio
dell’assicurazione obbligatoria e di un margine industriale
compensativo dell’alea di impresa. L’importo complessivo dei
caricamenti non può tuttavia superare il limite massimo nè essere
inferiore al limite minimo che sono fissati con decreto del
Ministro per l’industria, il commercio e l’artigianato, sentita la
commissione ministeriale di cui al successivo sesto comma; con lo
stesso decreto possono inoltre essere fissati i limiti massimi per
singole voci del caricamento. Le modalità e i criteri per la
valutazione dei premi puri e dei caricamenti saranno stabiliti dal
regolamento. Nello stesso regolamento saranno indicati i criteri in
base ai quali le imprese potranno prevedere variazioni dei premi
stabiliti nelle tariffe in caso di aggravamento o diminuzione dei
rischi nonché le procedure e le modalità per l’assicurazione dei
rischi non contemplati nelle tariffe approvate o che rivestano, per
qualsiasi causa, sia soggettiva che oggettiva, carattere di
particolarità o di eccezionalità. Le tariffe e le condizioni
generali di polizza, nonché le successive modifiche, sono approvate
per un periodo non inferiore ad un anno con provvedimento del
Comitato interministeriale dei prezzi (CIP), su proposta del
Ministro per l’industria, il commercio e l’artigianato, che avrà
preventivamente sentito una commissione ministeriale formata da un
rappresentante della Direzione generale delle assicurazioni private
e di interesse collettivo, da un rappresentante dell’Istituto
nazionale delle assicurazioni (INA) quale ente gestore del conto
consortile e da cinque esperti nominati dal Ministro per
l’industria, il commercio e l’artigianato. Il parere di detta
commissione sostituisce quello della commissione centrale dei
prezzi di cui all’articolo 2 del decreto legislativo
luogotenenziale 19 ottobre 1944, n. 347, e successive modificazioni
e integrazioni. Nel caso che le tariffe e le condizioni di polizza
non possano essere approvate per difetto dei prescritti requisiti
tecnici, il Comitato interministeriale dei prezzi (CIP), su
proposta del Ministro per l’industria, il commercio e
l’artigianato, che avrà sentito la commissione ministeriale di cui
al comma precedente, stabilisce altre tariffe e condizioni di
polizza che l’impresa di assicurazione è tenuta ad adottare per un
periodo non inferiore ad un anno. Il Ministro per l’industria, il
commercio e l’artigianato, sentita la commissione ministeriale
sopra indicata, può chiedere alle imprese di modificare, entro un
termine da esso fissato e comunque non inferiore a trenta giorni,
le tariffe e le condizioni di polizza approvate qualora,
posteriormente alla loro approvazione, si siano verificate
sensibili variazioni dei rischi cui si riferisce l’obbligo di
assicurazione previsto dalla legge. Qualora l’impresa interessata
non ottemperi alla richiesta, il Comitato interministeriale dei
prezzi (CIP), su proposta del Ministro per l’industria, il
commercio e l’artigianato, stabilisce la nuova tariffa e le
condizioni di polizza che l’impresa stessa dovrà applicare. Le
tariffe dei premi e le condizioni generali di polizza sono inserite
di diritto nei contratti di assicurazione con decorrenza dalla
prima scadenza annuale di premio successiva alla data di
pubblicazione del relativo provvedimento del C.I.P. nella Gazzetta
Ufficiale e comunque dal 365° giorno successivo alla pubblicazione
stessa. Le imprese sono tenute ad accettare, secondo le condizioni
generali di polizza e le tariffe approvate o stabilite dal Comitato
interministeriale dei prezzi, su proposta del Ministro per
l’industria, il commercio e l’artigianato, le proposte per
l’assicurazione obbligatoria che siano loro presentate in
conformità della presente legge. Il Ministro per l’industria, il
commercio e l’artigianato può, con proprio decreto, sentita
l’apposita commissione ministeriale, stabilire che per determinate
categorie di veicoli a motore per i quali vi è obbligo di
assicurazione, i contratti debbano essere stipulati in base a
condizioni e tariffe che prevedano, ad ogni scadenza annuale, la
variazione in aumento o in diminuzione del premio applicato
all’atto della stipulazione, in relazione al verificarsi o meno di
sinistri nel corso di un certo periodo di tempo oppure in base a
clausole di “franchigia” che prevedano un contributo
dell’assicurato al risarcimento del danno, determinando, in questo
caso, l’ammontare minimo e massimo di detto contributo. Il decreto
di cui al precedente comma deve essere emanato entro il 31 luglio
dell’anno precedente a quello per il quale esso deve valere”(11).
All’art. 14 è aggiunto il seguente comma:”L’Istituto nazionale
delle assicu…

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