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Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità.
Istituzione delle autorità di regolazione dei servizi di pubblica
utilità;
Vista la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunità europee, ed in particolare l’articolo 36 il quale
delega il Governo a emanare uno o più decreti legislativi per dare
attuazione alla citata direttiva 96/92/CE e per ridefinire
conseguentemente tutti gli aspetti rilevanti del sistema elettrico
nazionale;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 10 novembre 1998;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Visto il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 febbraio 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, delle finanze
e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Titolo I
LIBERALIZZAZIONE
DEL MERCATO ELETTRICO
Art. 1.
Liberalizzazione e trasparenza societaria
1. Le attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto
e vendita di energia elettrica sono libere nel rispetto degli
obblighi di servizio pubblico contenuti nelle disposizioni del
presente decreto. Le attività di trasmissione e dispacciamento sono
riservate allo Stato ed attribuite in concessione al gestore della
rete di trasmissione nazionale di cui all’articolo 3 (2a).
L’attività di distribuzione dell’energia elettrica è svolta in
regime di concessione rilasciata dal Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato.
2. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
provvede alla sicurezza e all’economicità del sistema elettrico
nazionale, e persegue tali obiettivi attraverso specifici indirizzi
anche con la finalità di salvaguardare la continuità di fornitura e
di ridurre la vulnerabilità del sistema stesso.
3. Ai fini della sicurezza del sistema, nella fase di transizione
fino all’entrata in funzione del sistema di dispacciamento di
merito economico di cui al comma 2 dell’articolo 5, il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato emana apposite
direttive ed in particolare determina con propri provvedimenti
l’assunzione di responsabilità da parte del gestore della rete di
trasmissione nazionale, dell’acquirente unico e del gestore del
mercato di cui agli articoli 3, 4 e 5.
4. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 9, comma 7, i soggetti
che svolgono le attività di cui al comma 1 in base ad un titolo
speciale od esclusivo possono svolgere attività diverse a
condizione che sia almeno garantita la separazione contabile ed
amministrativa, secondo le modalità stabilite dall’Autorità per
l’energia elettrica ed il gas, ovvero assumere partecipazioni
societarie o acquisizioni in altri comparti produttivi.
5. Sono fatte salve le funzioni di indirizzo nel settore spettanti
al Governo, le attribuzioni dell’Autorità per l’energia elettrica e
il gas, con particolare riferimento all’articolo 2, comma 12, della
legge 14 novembre 1995, n. 481, e quelle riservate alle regioni e
agli enti locali.
6. Al fine di individuare gli strumenti utili a governare gli
effetti sociali della trasformazione, la progressiva armonizzazione
dei trattamenti economici e normativi, il Ministro del lavoro e
della previdenza sociale e il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato garantiscono, nella fase di avvio del
processo di liberalizzazione, il coinvolgimento dei soggetti
sociali anche a mezzo di opportune forme di concertazione.
7. La tariffa applicata ai clienti vincolati di cui al comma 7
dell’articolo 2 è unica sul territorio nazionale.
(2a) Per la concessione alla società “Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.a.” delle attività di trasmissione e
dispacciamento dell’energia elettrica nel territorio nazionale,
vedi il D.M. 17 luglio 2000.
Art. 2.
Definizioni(3)
1. Agli effetti del presente decreto si applicano le definizioni di
cui ai seguenti commi.
2. Autoproduttore è la persona fisica o giuridica che produce
energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70%
annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate,
della società controllante e delle società controllate dalla
medesima controllante, nonché per uso dei soci delle società
cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica di
cui all’articolo 4, numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n. 1643,
degli appartenenti ai consorzi o società consortili costituiti per
la produzioie di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili
e per gli usi di fornitura autorizzati nei siti industriali
anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
3. Clienti sono le imprese o società di distribuzione, gli
acquirenti grossisti e gli acquirenti finali di energia elettrica.
4. Cliente finale è la persona fisica o giuridica che acquista
energia elettrica esclusivamente per uso proprio.
5. Cliente grossista è la persona fisica o giuridica che acquista e
vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione,
trasmissione e distribuzione nei Paesi dell’Unione europea.
6. Cliente idoneo è la persona fisica o giuridica che ha la
capacità, per effetto del presente decreto, di stipulare contratti
di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista,
sia in Italia che all’estero.
7. Cliente vincolato è il cliente finale che, non rientrando nella
categoria dei clienti idonei, è legittimato a stipulare contratti
di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il
servizio nell’area territoriale dove è localizzata l’utenza.
8. Cogenerazione è la produzione combinata di energia elettrica e
calore alle condizioni definite dall’Autorità per l’energia
elettrica e il gas, che garantiscano un significativo risparmio di
energia rispetto alle produzioni separate.
9. Contratto bilaterale è il contratto di fornitura di servizi
elettrici tra due operatori del mercato.
10. Dispacciamento è l’attività diretta ad impartire disposizioni
per l’utilizzazione e l’esercizio coordinati degli impianti di
produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari.
11. Dispacciamento di merito economico è l’attività di cui al comma
10, attuata secondo ordini di merito economico, salvo impedimenti o
vincoli di rete.
12. Dispacciamento passante è l’attività di cui al comma 10,
condizionata unicamente da eventuali impedimenti o vincoli di rete.
13. Dispositivo di interconnessione è l’apparecchiatura per
collegare le reti elettriche.
14. Distribuzione è il trasporto e la trasformazione di energia
elettrica su reti di distribuzione a media e bassa tensione per le
consegne ai clienti finali.
15. Fonti energetiche rinnovabili sono il sole, il vento, le
risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e
la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei
rifiuti organici e inorganici.
16. Linea diretta è la linea elettrica di trasporto che collega un
centro di produzione ad un centro di consumo, indipendentemente dal
sistema di trasmissione e distribuzione.
17. Piccola rete isolata è ogni rete con un consumo inferiore a
2.500 GWh nel 1996, ove meno del 5 per cento è ottenuto
dall’interconnessione con altre reti.
18. Produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia
elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto.
19. Produzione è la generazione di energia elettrica, comunque
prodotta.
20. Rete di trasmissione nazionale è il complesso delle stazioni di
trasformazione e delle linee elettriche di trasmissione ad alta
tensione sul territorio nazionale gestite unitariamente.
21. Rete interconnessa è un complesso di reti di trasmissione e
distribuzione collegate mediante più dispositivi di
interconnessione.
22. Servizi ausiliari sono i servizi necessari per la gestione di
una rete di trasmissione o distribuzione quali,
esemplificativamente, i servizi di regolazione di frequenza,
riserva, potenza reattiva, regolazione della tensione e
riavviamento della rete.
23. Sistema elettrico nazionale: il complesso degli impianti di
produzione, delle reti di trasmissione e di distribuzione nonché
dei servizi ausiliari e dei dispositivi di interconnessione e
dispacciamento ubicati nel territorio nazionale.
24. Trasmissione è l’attività di trasporto e trasformazione
dell’energia elettrica sulla rete interconnessa ad alta tensione ai
fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari
dell’energia autoprodotta ai sensi del comma 2.
25. Utente della rete è la persona fisica o giuridica che
rifornisce o è rifornita da una rete di trasmissione o
distribuzione.
(3)Per l’integrazione delle definizioni di cui al presente
articolo, vedi art. 2, D.M. 25 giugno 1999.
Titolo II
DISCIPLINA DEL SETTORE ELETTRICO
Art. 3.
Gestore della rete di trasmissione nazionale (3a)
1. Il gestor…

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